Alcune ipotesi sulla scoperta storica di Curiosity e del laboratorio SAM

Il rover Curiosity avrebbe effettuato una scoperta molto importante sul Pianeta Rosso - ma gli scienziati tacciono su quella che sarebbe una notizia da scrivere negli annali. Abbiamo parlato a sommi capi del contesto in cui è nata questa serie di voci, ma in attesa che il 3 Dicembre in California sia sciolto il nodo, proviamo a capire quali sono le scoperte più verosimili che potrebbero essere state fatte: partendo dalla sicurezza che sia stato il modulo SAM, una sorta di laboratorio chimico integrato a scoprire qualcosa di rivoluzionario. Il pensiero cade senza dubbio sulla possibilità che siano stati trovati composti organici - e sostanze contenenti carbonio che potrebbero indicare la vita, sia potenziale che passate. Ma in campo ci sono altre altre ipotesi.

John Grotzinger che è tra i principali ricercatori della missione scientifica di Curiosity, e che ha dato il via alle speculazioni con la sua frase sulla "scoperta marziana destinata a entrare nei libri di storia  ha confermato tutto nel corso di una intervista prima sulla National Public Radio (NPR), la radio pubblica statunitense, poi confermando tutto sul presitiogo portale SPACE.com

Partiamo dalla parte del rover che avrebbe avuto il merito di riuscire a effettuare la scoperta. Si tratta di SAM un laboratorio analisi costituito da un Gascromatografo-spettrometro di massa e uno spettrometro laser, che ha il compito di analizzare i gas e i composti organici eventualmente presenti nei campioni atmosferici e del suolo. È stato sviluppato dal Goddard Space Flight Center NASA e dal Laboratoire Inter-Universitaire des Systèmes Atmosphériques (LISA). 

 

Le parole di Grotzinger possono aiutare a farsi un'idea del tipo di scopera «Stiamo ricevendo dati da SAM anche in questo momento mentre siamo qui a parlarne, e i dati sembrano essere molto interessanti. I ricercatori li stanno analizzando alacremente man mano che arrivano» 

Di conseguenza gli indizi porterebbero a pensare che la notizia ruoti intorno alla scoperta diretta o indiretta di materiale che possa ritenersi organico o comunque portatore dei mattoni della vita o di composti che la rendano possibile anche in modo indiretto.

Vediamo dunque di azzardare tre ipotesi che potrebbero anche rivelarsi completamente campate in aria, ma che sono senza ulteriori elementi le più probabili.

 

  • La scoperta della presenza di un flusso d'acqua in passato questa volta con prove incontrovertibili.
  • L'individuazione di tracce di composti che contengano i mattoni della vita, molecole o amminoacidi.
  • L'individuazione di materiale organico o la presenza di elementi che accertino una forma di vita passata anche elementare.

 

I fiumi del passato

Curiosity, già a Settembre aveva ha fotografato il letto di quello che un tempo era con ogni probabilità un corso d’acqua sul pianeta. I ricercatori avevano già identificato in precedenza indizi sulla presenza in tempi remoti di acqua su Marte, ma le nuove prove fornite dal rover nei mesi scorsi apparivano uniche nel loro genereL’area in cui sarebbe stato individuato il letto di un fiume si trova tra il margine nord del cratere Gale e la base dell’Aeolis Mons, uno dei monti di Marte che si trova all’interno dello stesso cratere e che ha un’altitudine complessiva di circa 5.500 metri. La forma arrotondata delle rocce suggerisce che siano state trasportate per una lunga distanza e che provengano dal margine superiore del cratere.


I mattoni della vita

Le proteine sono composti essensiali per la vita nonchè il componente principale di ogni essere vivente animale e vegetale. Ma visto che le proteine sono macromolecole, costituite da catene di molecole più semplici, per formarle sono indispensabili gli aminoacidi, che si uniscono tra loro attraverso un legame chimico, noto come legame peptidico. Per questa loro funzione base sono considerati i mattoni della vita. Non sarebbe la prima volta che gli aminoacidi sarebbeto individuati fuori dal pianeta Terra. Nel 2009 la Nasa annunciò invece di aver scoperto un aminoacido, chiamato glicina, in una cometa in piena attività, gelida e a tutta velocità, «marcata stretta» dalla nave Stardust direttamente nello spazio nel 2004.

 

Tracce e composti organici

Veniamo all'ipotesi più bella, ma purtroppo la meno probabile. L'individuazione non solo di basi ma proprio di elementi elementari ma già formati di vita. Parliamo essenzialmente di batteri. I batteri sono considerati le forme elementari di vita ed esistono sul nostro Pianeta da miliardi di anni prima di noi, e probabilmente ci resteranno anche quando la nostra specie sarà scomparsa. Vivono assimilando uno dei sei elementi che sono alla base di ogni forma di vita sulla Terra carbonio, idrogeno, azoto, ossigeno zolfo e fosforo. Trovarli su Marte sarebbe a tutti gli effetti aver individuato una forma di vita Aliena.

 

Il precedente del meteorite Alans Hills 84001

La ricerca di prove a sostegno della presenza di vita su Marte ebbe il suo apice nel 1996, quando dopo le analisi del meteorite di due chilogrammi Allans Hills 84001, caduto nel 1984, David McKay della NASA sostenne che il frammento contenesse tracce di vita marziana.

Il ricercatore identificò alcune formazioni fossili, che sembravano essere di batteri con dimensioni molto più piccole di quelle solitamente osservate sulla Terra. La notizia suscitò un enorme interesse, spingendo il presidente degli Stati Uniti di allora, Bill Clinton, a commentare la scoperta con un messaggio televisivo alla nazione. Ricerche successive dimostrarono che le strutture osservate con il microscopio a scansione da McKay erano probabilmente di origine mineraria, formatesi in particolari condizioni di calore e di pressione. Altri studi più recenti, svolti con strumentazioni in grado di dare risultati più accurati, non hanno consentito di risolvere il problema e quindi di escludere del tutto la possibilità che sul frammento marziano vi siano tracce fossili di forme di vita.

Discutine con noi nel forum: Dov'è Curiosity , By Nasa ! (pagine:1 2 3 4 5 ultima )

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Commenti: 11
  • #1

    Jack (martedì, 27 novembre 2012 16:36)

    Voto per la prova fossile! Magari! :0

  • #2

    FABIOSKY63 (martedì, 27 novembre 2012 19:39)


    ...statistica...

    personalmente punto su un qualche tipo di battere o muffa -ATTIVO- in zona "umida"...

    ma la statistica dettata dal tempo di vita geologico del pianeta, simile a quello terrestre, e dalla CERTEZZA che in un passato poi non tanto remoto ci sia stata vita brulicante mi induce a pensare che, vuoi o non vuoi le personali idee, fossilizzata o meno che possa essere, ci sia in giro ancora UN PO' di "cacchina secca" tra la polvere rossiccia...

    se in un pianeta c'è stata vita, la terra, la sabbia, la polvere, è -FORZATAMENTE- più ricca di composti residui di quelli -UNA VOLTA- organici decomposti...detto in due parole le strutture chimiche del terreno dovrebbero essere UN PO' PIU' "elaborate e complesse", pur se fatte degli "stessi" elementi di base, che se la vita NON vi fosse "transitata"...

    polvere siamo e polvere ritorniamo, muffe e batteri compresi...ma la traccia che lasciamo è tipica della "complessità" della vita...cacchina compresa ah!ah!..

    a presto..:)

  • #3

    Scettico (martedì, 27 novembre 2012 23:25)

    Fabiosky non sporcare con questo bellissimo articolo con le tue parole senza senso...ma tua moglie a casa cosa usa per capirti? un esorcista?

  • #4

    Rigel (martedì, 27 novembre 2012 23:43)

    Ipotizzo anche qui.
    Confermo "Ossigeno"...ma spero mi diate buoni anche azoto, idrogeno, e il resto.
    Tanto...sbaglierò di brutto :D

  • #5

    David (mercoledì, 28 novembre 2012 11:05)

    “Forse Curiosity ha trovato su Marte
    semplici molecole organiche” – A dirlo
    è Charles Elachi, direttore del Jet Propulsion Laboratory Nasa, a
    margine di un convegno
    all’Università Sapienza di Roma. Il 3 dicembre ci sarà una conferenza della nasa in merito ai dati raccolti da curiosity.

  • #6

    Yrouel (mercoledì, 28 novembre 2012 14:20)

    Io penso che Curiosity abbia trovato l'iban per la prossima raccolta fondi della NASA.

  • #7

    Margherito H (mercoledì, 28 novembre 2012 15:11)

    Grazie David. Preziosissimo il tuo contributo.
    Credo che il direttore del JPL non si sarebbe sbilanciato così tanto, se non sapesse già di cosa si tratta.

    Molecola è una parola grossa, se unita al termine "organico".
    Carbonio e idrogeno legati ad un eteroatomo di:
    ossigeno o azoto o zolfo o fosforo o silicio.

    Vita su Marte, in soldoni.

    Ma sono parole ancora da prendere con le pinze, secondo me.

    Questa del 3 dicembre è un'attesa degna di nota.
    Altro che il 21...

  • #8

    franz (mercoledì, 28 novembre 2012 19:56)

    Per Charles Elachi, direttore del Jet Propulsion Laboratory (Jpl) della Nasa si tratterebbe di molecole organiche precursori della vita secondo i dati preliminari in attesa della conferenza stampa del 3 dicembre.
    L'esistenza di molecole organiche al di fuori della terra non è una novità la presenza di molecole organiche era già stata rilevata su meteoriti,comete e nel gas interstellare.

  • #9

    KOSLINE (mercoledì, 28 novembre 2012 21:21)

    Ricordiamo che il SAM (Sample Analisys at Mars) è un massiccio strumento scientifico che occupa metà del payload scientifico del rover. E’ composto da un gascromatografo, uno spettrometro di massa e uno spettrometro laser, tutti strumenti che si trovano abitualmente in un laboratorio di biologia e che infatti analizzeranno automaticamente i campioni di suolo marziano che il rover estrarrà dal terreno alla ricerca di elementi e molecole tipicamente associate alla presenza di organismi viventi (idealmente simili a quelli terrestri). SAM è in grado di “fiutare” infatti varie molecole dove sono presenti carbonio (ad es. il metano), idrogeno, ossigeno e azoto.

    Qua trovate tutta la strumentazione del Rover: http://freeforumzone.leonardo.it/discussione.aspx?idd=10143370&idm1=118368139&p=1&pl=8

    Quindi ragazzi potrebbe anche trovare la vita ma non sarebbe in grado di verificarla Purtroppo al 100%, ma può solo darci i componenti, quelli che da ignorante chiamo i mattoncini della vita, sarebbe una bellissima scoperta, ma non da certezze accurate, ecco la cautela dopo le prime affermazioni, almeno questo e' quello che comprendo leggendo il todo e le ultime affermazioni e spiegazioni.

    Speriamo bene, aspettiamo giorno 3 !

  • #10

    franz (giovedì, 29 novembre 2012 13:12)

    Se ci fosse un organismo vivente il gascromatografo del rover se ne accorgerebbe certamente dato che la composizione chimica gassosa varierebbe a causa della respirazione.

  • #11

    KOSLINE (giovedì, 29 novembre 2012 18:11)

    Franz se ci fosse un organismo vivente sarebbe rintracciabile dalle fotocamere, ma qui parliamo di qualcosa di piccolo (microscopico), nel SAM entra la polvere triturata, che poi viene vaporizzata. ;)

    Per me, poi vedremo giorno 3, si possono trovare solo i componenti che possono (ma anche no) formare la vita, altro con il SAM non si può fare, per avere certezze bisognerà fare un altra missione mirata e specifica, magari una di quelle già pensate che riporti sulla terra campioni di suolo Marziano ...