Einstein, dietro il genio un cervello straordinario

La genialità di Albert Einstein potrebbe essere correlata alla forma unica del suo cervello.  

 Uno studio condotto da Dean Falk, antropologa della Florida State University, e da altri colleghi ha permesso di scoprire che il cervello dello scienziato ha qualcosa di diverso rispetto agli altri. I risultati sono stati pubblicati su Science Daily. Per arrivare a queste conclusioni i ricercatori hanno analizzato dai e fotografie del cervello dello scienziato. Con il permesso della famiglia, il cervello di Einstein è stato rimosso e fotografato dopo la sua morte nel 1955. In seguito è stato sezionato in 240 blocchi per analisi con vetrini istologici.  

I ricercatori dell’Università della Florida hanno confrontato il cervello di Einstein con altri 85 «normali» per determinare quali particolarità insolite potesse avere quello del genio.  

 

«Anche se la dimensione e la forma asimmetrica del cervello di Einstein erano normali - ha detto Falk - i lobi prefrontale e somatosensoriale, nonché l’area del motore primario e delle cortecce parietale, temporale e occipitale, sono straordinari» . Secondo gli studiosi, queste “diversità” potrebbero spiegare il perché l’attività di Einstein è stata così proficua e il perché delle sue intuizioni geniali. 

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Commenti: 2
  • #1

    Cinese (mercoledì, 21 novembre 2012 19:54)

    Wow che articolone. Chi saprà mai dire se un giorno sezioneranno l'augello del Roccone nazionale?

  • #2

    neo99 (martedì, 29 gennaio 2013 01:42)

    Einstein ha scritto un bel niente! La teoria della relatività è opera di un italiano ed Einstein si è appropriato in qualche modo dei suoi scritti. Ora non ricordo bene come fu la storia. Dovrei andare a ricercare l'articolo ma non mi ricordo più in che libro l'ho letto tra i tanti che ho. Chi vuole fare una ricerca più approfondita?