Vita aliena nell'universo, siamo in ritardo per la festa ?

Viviamo in un universo che è vecchio o giovane? Lasciando da parte la possibilità che facciamo in realtà parte di un Multiverso, una vasta assemblea di Universi, e concentrandosi solo sulle galassie che possiamo osservare, questa sembra una domanda sciocca. L'universo (o la nostra parte del Multiverso in ogni caso) esiste da circa 13,7 miliardi di anni. Questo è il tempo necessario per riavvolgere l'espansione delle galassie e trovarle di nuovo nello stesso posto durante il Big Bang. 13 Miliardi di anni sono un periodo piuttosto lungo. 

Michael Hanlon giornalista scientifico britannico, spiega come e perchè il nostro tempo potrebbe essere quello peggiore per trovare la vita aliena. Una lucida analisi che vi riassumiamo e traduciamo in esclusiva. 

Hanlon scrive:

 

Tredici miliardi di anni sono tre volte l'età della Terra, per esempio. Probabilmente il doppio degli anni della nostra galassia - entrambi gli oggetti di grande antichità. Eppure molti cosmologi si sono chiesti se ci sono stati dei momenti importanti, come delle doglie del parto, durante tutti questi anni o se il periodo di vita del cosmo è stato ed è tutto uguale. L'Università del Michigan e il cosmologo Fred Adams ha chiamato 'Era stelliferous', il momento in cui lo spazio era ancora ricco di abbondanti forniture di idrogeno, condizione in cui la gran delle stelle possonono nascere e morire.

 

Un nuovo rapporto, evidenziato nella rivista Wired , suggerisce che più del 90% delle stelle che dovrebbero esistere si sono già formate e che, in termini stellari la Golden Age dell'Universo è già passata. Gli astronomi nel Regno Unito, le Hawaii e il Cile hanno utilizzato potenti telescopi per analizzare il cielo notturno e hanno concluso che la maggior parte delle stelle esistenti si sono formate tra 9 e 11 miliardi di anni fa. Ciò indica che la formazione stellare è caduta in basso improvvisamente, e che in futuro scenderà ancora di più.


Che cosa significa? Molte cose, non tutte evidenti. Prima di tutto, se la formazione stellare ha subito un rallentamento questo dovrebbe avere implicazioni per la probabilità di vita aliena. Uno dei fattori della famosa equazione di Drake è il tasso di formazione stellare e se questo è in declino allora possiamo dire che la probabilità che l'universo in futuro sarà più favorevole alla vita sarà sempre più basso. Forse la ragione per cui non abbiamo rilevato alcuna presenza aliena concreta (o loro la nostra) è che sono tutti morti da tempo. Siamo semplicemente arrivati in ritardo alla festa, per scoprire poi che sono tutti andati! Un pensiero deprimente. 

 

Ma non è tutto così semplice come sembra. Non tutte le stelle sono uguali. Gran parte delle grandi stelle che esistevano nei primi giorni dell'universo erano probabilmente inadatte per la vita. Le stelle più luminose vivono solo pochi milioni di anni, tanto per cominciare. La vita sulla Terra ha avuto almeno mezzo miliardo di anni, più probabilmente un miliardo, per andare avanti e altri tre miliardi di anni per formare qualcosa di veramente interessante. Si ha bisogno di una lunga gestazione e di stabilità per consentire i tempi epici richiesti dall'evoluzione.


Il Sole, stella di Classe G, che probabilmente durerà circa 10 miliardi di anni (ora è a metà della sua vita), è un esempio di una stella interessante. Ancor di più lo sono la Classe M 'nane rosse'. Alcune di queste, che costituiscono circa i tre quarti di tutte le stelle, saranno ancora in giro per un trilione di anni - dureranno cioè più di un centinaio di volte il Sole.


Poi c'è la questione metallicità. Quello che gli astronomi chiamano «metalli» sono in realtà elementi con parte di idrogeno ed elio - cose come il silicio, carbonio e ferro - gli elementi costitutivi dei pianeti e di tutti i corpi celesti. Le Stelle in formazione oggi sono stelle di seconda o terza generazione, formate dalle ceneri di precedenti generazioni stellari. Le fornaci termonucleari nel cuore di ogni stella sono responsabili della creazioni di questi metalli, e mentre l'Universo primordiale era pieno di nuove stelle, era probabilmente povero di pianeti. L'età d'oro della formazione dei pianeti potrebbe ancora trovarsi davanti a no,i anche se l'età d'oro della formazione stellare è alle nostre spalle.

 

Insomma bisogna arrivare nel tempo giusto. Potrebbe essere perché siamo in ritardo per la festa (come la nuova ricerca suggerisce). Potrebbe essere che al contrario ci siamo arrivati troppo presto (le grandi civiltà intergalattiche esisteranno solo tra trilioni di anni). Oppure ci può essere una spiegazione più strana e preoccupante. Strana, perché per ciò che sappiamo, supporre che siamo gli unici sembra essere un non-senso (non c'è una singola sostanza sulla Terra che non può essere trovata nella galassia più lontana, non c'è niente di unico in noi e nella materia di cui il nostro pianeta sono fatti, nulla di unico nel Sole e niente di unico in ogni altra cosa nel nostro ambiente cosmico, per quanto ne sappiamo).  


Preoccupante perché una Terra unica (o anche una Terra infinitamente rara), significa che il nostro dovere di gestione di quello che potrebbe essere l'unico avamposto della sensibilità nella totalità del cosmo potrebbe diventare una responsabilità terribile. Pensavo che con migliori telescopi e migliori computer si sarebbe presto ottenuto un segnale, come il SETI sperava. Ma stiamo cominciando a chiederci se siamo in tempo per la festa o se al contrario la festa è finita.

 

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Commenti: 16
  • #1

    john (martedì, 13 novembre 2012 01:17)

    A me sorprende come possiate scrivere questi articoli, visto che questo sito dovrebbe concretizzare quelle
    che sono le informazoni e testimonianze che attestano quelle numerose visite da esseri di altri pianeti......
    O quei dischi volanti, luci fluttuanti e rapimenti che subiamo sono forse falsi? No forse no, poteva essere
    tutto insabbiato quando quello che si diffondeva era solo un passaparola timido, senza prova alcuna concreta,
    anche se le persone che vedevano certe cose non potevano altro che diffondere via voce. Ora ci sono
    foto e filmati anche dalla Nasa. Quindi direi che sarebbe meglio prepararsi bene, perchè il contatto è imminente
    e molte saranno le domande che dovremo porre ai nostri fratelli cosmici....

  • #2

    Zero_72 (martedì, 13 novembre 2012 08:06)

    Bell' articolo !

  • #3

    mauro (martedì, 13 novembre 2012 12:49)

    Ma come può essere che siamo in ritardo allora tutti gli avvistamenti sono falsi??? Allora siamo unici nell'universo.... loro nn si faranno mai vedere xchè nell'antichità riuscivano a plasmarci dicendoci di essere dei, adesso nn ci crederebbe più nessuno e visto che siamo una razza violenta scoppierebbe una guerra...
    Se noi ancora ci ammazziamo fra di noi x il petrolio, oro ecc pensate un po cosa potremmo fare x avere la loro tecnologia????

  • #4

    ArrowHead (martedì, 13 novembre 2012 16:44)

    Bellissimo articolo,
    personalmente ho una visuale molto più complessa riguardo alle stranezze documentate con filmati e foto,
    ogni cultura ha i suoi alieni,
    ogni tempo ha i suoi alieni,
    ogni popolo ha i suoi alieni,
    Inoltre senza divagare a mio parere l' articolo era per arricchire e dare una visione un pò più ampia alla ricerca della vita, e non solo al mero "non c'è acqua" " non c'è ossigeno" che sentiamo ogni giorno
    Detto questo, ribadisco, bellissimo articolo

  • #5

    raf (martedì, 13 novembre 2012 17:53)

    Non abbiamo visto nulla perchè le distanze sono assolutamente fuori portata, per ora.
    Siamo ancora nell'orticello di casa quando fuori c'è tutto un mondo.
    Venire a contatto con qualcos'altro sarebbe una botta di c.... fortuna fuori misura.
    A mio avviso la festa c'è, non è questione di tempo ma di dove.

  • #6

    Lau (martedì, 13 novembre 2012 18:13)

    Qualcuno non ha capito la complessità e l'enormità della materia contenuta... Come ha detto Arrow. In questo articolo si guarda a una visione ampia di tutta la vita del cosmo che può essere passata in questi 13 miliardi di anni, di quanta vita che c'è già stata ormai non c'è più e non si conserva traccia e di cose implicherebbe essere gli unici non di sempre ma in questo determinato tempo. Una bellissima riflessione chi non riesce a coglierla e continua a parlare solo di ufo e ovni non ha capito nulla del senso di questa scrittura.

  • #7

    Rigel (martedì, 13 novembre 2012 22:12)

    Meraviglioso!
    Gran bell'articolo.
    A mio parere si è focalizzato un concetto che non da tutti viene preso in considerazione.
    La nostra insignificante presenza nel tempo, rispetto all'Universo che ci circonda.

    Mi pare d'aver detto giusto giusto a Fabiosky pochi giorni addietro, che noi potremmo anche essere una delle primigenie civiltà nell'intero Cosmo.

    Una "terraformazione" come la nostra, è da ricercarsi in stelle sviluppatesi solo nella seconda metà dell'età attuale dell'Universo. Almeno per ciò che ad oggi si sa.

    Ma anche se considerassimo l'intero arco di vita di questo Universo, cioè circa 14 miliardi e mezzo di anni se non erro, comunque sarebbe nulla rispetto alla probabile durata dell'Universo.

    Cito dall'articolo:
    "Il Sole, stella di Classe G, che probabilmente durerà circa 10 miliardi di anni (ora è a metà della sua vita), è un esempio di una stella interessante. Ancor di più lo sono la Classe M 'nane rosse'. Alcune di queste, che costituiscono circa i tre quarti di tutte le stelle, saranno ancora in giro per un trilione di anni - DURERANNO CIOE' PIU' DI UN CENTINAIO DI VOLTE IL SOLE.

    La metto in cifre capibili a chiunque.

    Il sole ha una vita di 10 miliardi di anni.
    Le Classe M vivono in media MILLE miliardi di anni! (Un trilione, per l'appunto) :-)

    Se tanto ci da tanto, non solo siamo all'infanzia dell'uomo su questo pianeta, ma anche nel resto dell'Universo siamo tra i primi.

    Mia personale opinione.
    Meno stelle non vuol dire meno possibilità di vita.
    Vuol dire forse "più spazio per quelle vite che nel frattempo si sono formate".

    Chiaramente, per fare qualsiasi supposizione di ordine logico, bisogna partire dall'intimo presupposto che un qualcosa di logico abbia creato questa "funzionalità".

    Se così non fosse, a mio umile parere si può sperare ben poco che le cose seguano un filo a noi logico.


  • #8

    Cinese (martedì, 13 novembre 2012 22:31)

    Si parla di evoluzione...
    Manco Darwin ci crede più.

  • #9

    Muhammad Ibrahim Pallavicini (mercoledì, 14 novembre 2012 00:07)

    Quisti alieni e UFO semplicemente non essistono! Quando arrivera l'Islam, l'unica vera religione, e quando spariranno le follie occidentali e cristiane, tutte le false religioni, allora capite che esiste solo Allah e niente altro! Niente altro!

  • #10

    FABIOSKY63 (mercoledì, 14 novembre 2012 00:45)


    ...tempo...

    @lau
    "...di quanta vita che c'è già stata ormai non c'è più e non si conserva traccia..."

    chi sente la "reminiscenza" del tempo ed il "peso" dell'energia che pervadono l'Universo non può non coglierne l'essenza...chi può..:)

    @Rigel
    tutta giusta la teoria..:)

    ed è valida nel caso di un Universo in espansione ma...se fosse statico od in recessione e/o lo divenisse?..
    http://it.wikipedia.org/wiki/Espansione_metrica_dello_spazio

    in realtà, in base alle attuali conoscenze, NON sarebbe possibile...
    http://it.wikipedia.org/wiki/Universo_statico

    ma che ruolo avrebbe la materia oscura...
    http://it.wikipedia.org/wiki/Inflazione_cosmica

    che NON possiamo ancora valutare nella sua reale consistenza (forse il 90% dell'energia-massa universale), nel contesto inflazione cosmica?..
    http://it.wikipedia.org/wiki/Inflazione_cosmica

    e quindi potrebbe l'universo, un giorno qualsiasi (anche al di là del tempo lineare), collassare su se stesso?..
    http://it.wikipedia.org/wiki/Modello_di_Friedmann


    personalmente "me la sento" un pò come raccontata dalle leggende e dalle "profezie" che sono anch'esse al di là del tempo lineare...

    "...le stelle caddero sulla Terra ed il cielo si arrotolò su se stesso come una pergamena..."

    forse "l'uomo cosmico" ha GIA' qualche anno in più di quelli che abbiamo riscontrato su questo pianeta...e che, se mai fosse, un giorno "potremmo" riscontrare..:)

  • #11

    XXX (mercoledì, 14 novembre 2012 01:00)

    Non poteva mancare il kilometrico commento di Fabyosky 63, che come al solito non dice nulla

  • #12

    Rigel (mercoledì, 14 novembre 2012 01:33)

    @XXX
    Io avrei fatto volentieri a meno del tuo, di commento.
    Che non dice nulla.
    Quindi assai meno del "non molto" che dice quello di Fabiosky.
    Perdona la franchezza.

  • #13

    franz (mercoledì, 14 novembre 2012 09:17)

    Una brutta notizia per Muhammad anche l'islam è in declino l'ateismo sta avanzando anche nel mondo islamico.
    E in quanto agli ufo questi vengono avvistati in ogni parte del mondo e anche nel mondo islamico con le stesse identiche modalità.

  • #14

    raf (mercoledì, 14 novembre 2012 10:51)

    Comunque la riflessione dell'articolo non ha nulla di nuovo. E' già contenuta nel romanzo "2001 odissea nello spazio" di Clarke.

  • #15

    FABIOSKY63 (mercoledì, 14 novembre 2012 16:29)


    ...correzione...

    ho postato due volte lo stesso link scusate...in relazione alla materia oscura quello corretto a seguire...

    http://it.wikipedia.org/wiki/Materia_oscura

    @XXX
    mi perdoni...faccio il possibile per dire quello che "devo" senza "rivelare" di più di quello che "posso"...se ha difficoltà a comprendere quest'ultima mia sono a disposizione...mmmh, a proposito, lei è un'altra margheritina o un altro papavero?.:)

    FABIOSKY63 è il mio nome, senza la y, con la data di nascita e sky sta per spazio-cielo...è una denominazione da far risalire ad alcune civiltà precolombiane che usavano "sky", tradotto in inglese, per l'appellativo "disceso dal cielo"...sia in senso religioso (spirito) che fisico letterale..:)

    a presto..:)

  • #16

    Giotto (mercoledì, 14 novembre 2012 17:21)

    Si parla di età dell'universo misurata con certezza...ma abbiamo tutta questa sicurezza? Il satellite americano WMAP dieci anni fa ha misurato radiazione di fondo di microonde che permeano l’intero universo – la lontana “eco” del Big Bang. La Nasa pubblicando i suoi dati raccolti dal satellite negli anni 2000, ha raffinato ulteriormente la data dell'universo: 13,75 miliardi di anni, con un’incertezza di appena lo 0,8%, ridotta ormai ad appena 110 milioni di anni in più o in meno. Per apprezzare questo risultato, basti pensare che meno di quindici anni fa si diceva che l’Universo ha fra i 10 e i 20 miliardi di anni.