"L'universo non è caos": Il Papa rivendica il disegno intelligente nella creazione

Scienza e fede sono necessarie per costruire una “cultura di rispetto per l’uomo”. E’ uno dei passaggi forti del discorso del Papa ai membri della Pontificia Accademia delle Scienze, ricevuti ieri in udienza in occasione della sessione plenaria sul tema “Complessità e analogia nella scienza: aspetti teoretici, metodologici ed epistemologici”. Benedetto XVI ha quindi ribadito che il cosmo non è frutto del caos, ma è “un’ordinata complessità”. Ancora una volta il vescovo di Roma mette in chiaro che il creazionismo è un punto fermo della chiesa, ma che questa visione intelligente della nascita dell'universo può conciliarsi con un approccio serio e rispettoso per le tesi scientifiche. Per poi sentenziare: "Le grandi domande dell'umanità lasciano il dominio della ragione e della verità, e sono abbandonate all'irrazionale, al mito o all'indifferenza, con grande danno per l''umanità stessa, la pace nel mondo e il nostro destino ultimo''. 

Questa le parole esatte del pontefice:


“Le scienze non sono mondi intellettuali disconnessi l’uno dall’altro e dalla realtà, ma piuttosto sono interconnessi e diretti allo studio della natura come un’unica, intellegibile e armoniosa realtà”. Se i primi momenti del cosmo e della vita “sfuggono all’osservazione scientifica”, ha proseguito, la scienza si trova tuttavia a scoprire una vasta serie di dinamiche che rivelano un ordine evidente e una creazione permanente.

 

“Una tale visione – ha detto – ha dei fruttuosi punti di contatto con la visione filosofica e teologica cristiana dell’universo” e con la sua concezione di “essere partecipato”. E’ proprio questa organizzazione “logica” e “analogica” della natura, ha aggiunto, che incoraggia la ricerca scientifica e porta la mente umana “a scoprire la compartecipazione orizzontale tra gli esseri umani e la partecipazione trascendentale” da parte di Dio. Del resto, ha annotato, la complessità della scienza contemporanea, con i suoi potenti strumenti di ricerca, ha “delle dirette ripercussioni sugli esseri umani”. 

Insomma nonostante le buone intenzioni rimane difficile conciliare le parole del Ponteficie con le ipotesi scientifiche di qualsiasi tipo in merito al Big Bang. E non è solo una questione di scrittura della genesi. Alcune correnti religiose indicano con il termine giorno della Bibbia "Ere creative", della durata di migliaia, se non milioni, di anni. Ma altri sono per l'interpretazione letterale. E se tutto comincia in sette giorni, il resto è ancora tutto da decifrare. 

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Commenti: 14
  • #1

    Malles (venerdì, 09 novembre 2012 20:58)

    L'universo è l'insieme di tutto ciò che esiste,sia come complesso di oggetti particolari ,sia come somma di leggi universali da cui i particolare sono diretti.

    La storia del pensiero si è sempre accentrata su queste leggi e sul modo con cui devono essere concepite.

    Pitagora vide in esse espressioni di un'unica legge di armonia e di ordine che coinvolge lo stesso uomo,Platone sostenne il carattere ideale di queste leggi,per cui l'universo è concepito come un grande essere pensante,un grande ordine,o macrocosmo,che si rispecchia nell'uomo,il quale appare così un piccolo ordine o microcosmo.

    Attualmente la concezione che dell'universo ha la nostra scienza,è sostanzialmente meccanicistica

  • #2

    FABIOSKY63 (sabato, 10 novembre 2012 01:21)


    ...visioni...

    concordo con le parole del pontefice...

    raramente mi capita di condividere a pieno ciò che da quel pulpito arriva ma questo è il caso in cui la parola "compartecipazione" ha un suo senso profondo e "mistico" OLTRE il significato stesso dei termini...

    la perfezione e sincronicità insita nel micro e nel macrocosmo in cui siamo immersi elude la -SOLA- casualità cosi COME la sola causalità...la scienza attuale che "coglie", con i suoi strumenti e conoscenze, NON più dello 0.01% dello "scibile" su scala cosmica NON può ancora apprezzare...

    "il senso della consapevolezza del TUTTO"...quello che uomini-entità, in vita spesso "invisibili" ai più e che "transitano attraverso" la nostra civiltà, "colgono" e ritrasmettono "filtrati" e comprensibili agli altri affinché "il futuro-presente" possa compiersi COME "previsto"...

    previsto...COME imprevisto!..il Tao della "vita"..:)

  • #3

    Professor Malafede (domenica, 11 novembre 2012 01:30)

    Per favore non scriviamo corbellerie! Il Papa (nessun Papa) non ha mai detto che il "creazionismo è un punto fermo della chiesa"!

  • #4

    Godò (domenica, 11 novembre 2012 20:58)

    Malafede ma che dici, la Bibbia il testo sacro dei cristiani nella genesi parla di creazioni di adamo eva e di tutto il processo del disegno divino...chiamasi creazionismo appunto che si contrappone all'evoluzionismo di Darwin.
    Nessun papa lo avrà mai detto perché è implicito... i cattolici sono convinti che esista il serpente che mangia la mela... capito a che livello siamo.

  • #5

    FABIOSKY63 (martedì, 13 novembre 2012 03:27)


    ...mele...

    da quello che mi risulta i serpenti NON le hanno mai mangiate...

    e tanto meno quello biblico, essere di tutt'altra natura e specie, notevolmente superiore come intelletto e manualità, che ritroviamo nella genesi in ambito paradisiaco...

    l'essere raffigurato come tale nella rappresentazione iconografica sovrastate è un serpentello che fa il figurante del "diavolo" tentatore così come richiesto dalla tradizione cattolica orale, postuma e fino ai nostri giorni, che NULLA ha a che vedere con il racconto biblico di origine ebraico-sumera...

    quando si parla di Genesi si fa riferimento al primo libro del pentateuco che è la parte più arcaica del racconto relativo alla natura e alle radici del popolo ebraico, dove è in primo piano...e di tanti altri popoli del medio oriente e dell'area Tigri-Eufrate...

    in Genesi, così come l'abbiamo conosciuta in occidente, convivono più codici di mano diversa e di natura temporale successiva l'uno all'altro...essi sono riconoscibili e ci confermano la costituzione "d'ensemble" del vecchio libro...

    "l'albero delle mele" NON esiste in Genesi...esistono invece "l'albero del bene e del male" e "l'albero della vita"...il primo è la rappresentazione della conoscenza intesa in TUTTO ciò che è bene e TUTTO ciò che è male e cioè la "summa sapietiae" del mondo...il secondo è la rappresentazione dell'immortalità raggiunta e raggiungibile dagli "esseri senzienti superiori"...

    l'essere rettile, tradotto serpente nella nostra bibbia è, nello scritto originale, l'essere PIU' intelligente che calca il suolo del Paradiso Terrestre...egli è il più anziano ed istruito di conoscenza "fra tutti gli animali" che vivono lì, COME l'ominide Adamo e la femmina dello stesso e -TANTI- altri esseri "animali umanoidi", tanto da essere rappresentato come avviluppato "all'albero della conoscenza"...è un -CHIARO- simbolo di identificazione del rapporto "animale"-grado di sviluppo...

    l'Adam e l'Eve a confronto sono due "deficenti"...cioè "mancanti", e lo sono perché sono "puri", perché la loro mente, NON essendo ancora stata istruita ed informatizzata, è "vergine"..."mangiare dell'albero del bene e del male" significa essere introdotti al sapere del mondo e della vita -TUTTO- e non solo, come ci è stato fatto intendere in occidente, in relazione alla "conoscenza biblica" e cioè a quella sessuale e riproduttiva...

    quì è l'inganno VERO!..nella trasposizione di particolari, di re-ligi, di una verità, atta a celare parte del racconto e fatti accaduti, se pur favolisticamente raccontati, verso una storia che pone le radici dell'umanità sotto un aspetto -COMPLETAMENTE- diverso dall'originale...

    l'istruzione data dal "serpente" all'Eve (W) prima ed all'Adam (Dm)poi sono il simbolo di un'azione autoritaria oltre i propri doveri-poteri nei confronti di un popolo stirpe, quello umano, che NON era pronto o, COMUNQUE per altri motivi -MOLTO- meno nobili, NON DOVEVA ricevere "gli upgrade", le istruzioni e conoscenze assimilate "mangiando dell'albero", da parte del "popolo del serpente"...

    questa è la verità a tal proposito...una parte..:)

    saluti..:)

  • #6

    Malles (martedì, 13 novembre 2012 10:19)

    @Fabio-sky
    Caro maestro questa volta non ho(quasi)niente da correggere.

    Il "tutto"è molto ben esposto e fila via sciolto come l'autostrada Foggia Avellino.Complimenti

  • #7

    FABIOSKY63 (mercoledì, 14 novembre 2012 18:23)


    @Malles
    illustrami i tuoi dubbi e differenziazioni d'interpretazione e...
    piantala col maestro eh!eh! che ho già tutti i sintomi dell'orticaria...
    son mica "yogico venticinquennale" mi..:)

  • #8

    Malles (mercoledì, 14 novembre 2012 22:30)

    @Fabiosky Il tuo esposto è ben filante,ma le tue interpretazioni non me la sento di condividerle in toto,a quei tempi non ero ancora presente eh!eh! No!andiamo sul...classico ed approffondiamo:la parola Paradiso deriva dal Persiano pairidaeza,attraverso il greco paràdeisos,che significa"giardino",indica il luogo della suprema felicità,riservato,dopo la morte,alle anime di coloro che hanno raggiunto l'umana perfezione.

    le religioni più antiche in genere,non pensavano ad una felicità ultraterrena(e qui stò con te):gli Egiziani,i popoli babilonesi,i Greci e i romani concepivano la vita ultraterrena come un'esistenza neutra,senza pene e senza gioia.Nei primi secoli il Paradiso fù identificato col luogo in cui apparve la prima COPPIA UMANA,solo dopo il 6° secolo si parlò di Paradiso Celeste. Nelle moderne concezioni occultistiche un Paradiso vero e proprio non appare,l'aldilà è considerato come un continuo succedersi di sfere(in genere 7)in ognuna delle quali lo spirito si trova in un suo proprio stato.

    Aggiungo qualcosa sul serpente che forse non tutti sanno(non solo che il serpente non mangiava le mele perchè non le poteva ...masticare):la simbologia del serpente è vastissima,cercherò di...ridurmi.
    Si trova fra i più antichi culti di animali,sotto forma di serpente era rappresentata l'egiziana UTO o UAZIT,antichissima dea del Delta,serpentina era la mesopotamica KEDI,simbolo della terra madre,nella mitologia indiana il serpente ANANTA è simbolo della materia primordiale.

    In linea generale esso viene collegato alle forze oscure della terra e spesso alla sessualità,costruttrice e distruttrice a un tempo come appare nella BIBBIA. Più tardi la setta gnostica degli ofiti vide nel serpente il simbolo del MESSIA,con riferimento a un passo del VANGELO di GIOVANNO(III,14)"come MOSé innalzò il serpente nel deserto,così deve essere innalzato il FIGLIO dell'UOMO". Ne derivò la rappresentazione del serpente crocefisso,cara agli alchimisti.

    Lo stesso MERCURIO fu chiamato serpente,nel crogiuolo,forma rivoli serpeggianti,serpente verde o volante venne chiamato MERCURIO dei filosofi,abbiamo anche i serpenti del CADUCEO di MERCURIO.

    Gli ALCHIMISTI rappresentano(rappresentavano?)spesso la materia come 2 serpenti o draghi in lotta,l'uno alato,simbolo del mercurio femminile=parte volatile della materia,e l'altro senza ali da identificarsi con lo zolfo=maschile,parte fissa.
    Numerosi significati alchemici si ricollegano infine all?antico simbolo del serpente che si divora la coda o UROBORO.

    Non posso dilungarmi troppo nelle differenziazioni,tu sai che un allievo non replica più di tanto al maestro...e ridalli...ormai è un vizio eh!eh!
    una battutina finale:nel paradiso non esisteva il matrimonio,evidentemente per non turbare la serenità del luogo.
    Me ne viene un'altra anche se non è in tema:...pensate ai primi testimoni di geova, disperati perchè non avevano ancora inventato ilcitofono...

  • #9

    FABIOSKY63 (giovedì, 15 novembre 2012 01:56)


    @Malles
    aaaah! adesso si eh!eh! che diventa interessante!..

    poi con l'Uroboro hai chiuso il cerchio! e non come me ah!ah! che oramai al terzo "giro di giostra" insisto esausto nella ricerca di una serenità ch'è solo "chimera" di un teleonomico "ricordo" ancestrale di -PURA- felicità di -UN PERFETTO- "vuoto neuronale" indotto a livello di dna...

    http://it.wikipedia.org/wiki/Teleonomia

    NON credo che "i testimoni" di Gen-ova fossero così allarmati data la grande disponibilità in loco, nel "Giardino (riserva, parco, orto, campo, terra, miniera, "labor-atorio" o TUTTO di ciò) del Signore" (un sito "di proprietà" e NON "un paradiso"...NON volevo addentrarmi "nell'isola"), di Cita-foni (scimmie parlanti) eh!eh! pronti ad obbedire (l'Adamo è idiota) ad ogni ordine impartito di coloro che "guardiani-testimoni" ne decidevano "compiti e sorti" in vece "divina" quando l'assenza dello YHWH o JHWH che dir si voglia -IL DITTONGO IMPRONUNCIABILE NELLA LINGUA EBRAICA- (in italiano -FONETICO- iaouè e ièoua...le vocali mancanti), era prolungata...

    il resto è ok, mancano solo i collegamenti eh!eh! che conducono al nocciolo "dell'ambaradan"...della figura policroma e multi-valente, quella del "serpente", che NON può essere liquidata -SOLO- con l'enunciazione dei "titoli" e delle "qualità" dello stesso che, oltre i simbolismi dati ed ulteriormente riscontrabili (un'infinità) nelle tradizioni di TUTTE le popolazioni del mondo assume, in MOLTE delle stesse sparse nel globo terraqueo, una valenza -FISICA- reale "in hominis historica"...

    ci torno...ovviamente..:)

  • #10

    Malles (giovedì, 15 novembre 2012 11:13)

    Carte in tavola allora Fabiosky
    La tua concezione di Adamo,dei "sorveglianti",del "tentatore"e dell'ordine iniziale,mi farebbe pensare ad un condizionamento(forse anche non voluto)alle esposizioni di quel "falchetto" di Biglino,la quale partenza è di fatto fondata sull'interpretazione letterale,del codex Leningradensis,trascritto nel 1008 da un testo originale Ebraico del caposcuola dei masoreti della famiglia Ben Asher,da qui partono tutte le sue ricerche e i (relativi introiti librari).
    Lui parte (arrivando a concludere)estrapolando da GENESI,1,1 gli dei(gli Elohim)al plurale fecero il cielo e la terra,qui ci sarebbe moltissimo da dire,dico solo(dalle mie personali ricerche)che il termine" LOHA",nell'ebraico antico si prestava a diverse interpretazioni,anche a quella di un Dio al singolare. Vedi EL-LOHA-ELOHIM-da notare il termine ELOI gridato da Gesù sulla croce.

    Trarre conclusioni come fa Biglino è molto (troppo)facile,considerare JHWH una figura secondaria del panteon Elohimiano,figurarlo come ancora molto giovane e sostanzialmente messo alla prova(in tutta l'epopea ebraica)dagli dei suoi superiori,beh,francamente mi sembra un po troppo anche per me che condivido in parte certe sue affermazioni.Anche per i primi Gnostici JHWH sarebbe stato una divinità minore,un angelo creato da Dio che poi gli si è ribellato contro,su questo ci sarebbe un mare di carta da ...inchiostrare,fermiamoci.

    Per quanto riguarda il"SERPENTELLO",beh,non è altro che un diavolo...d'importazione,il capostipite di tutti i diavoli viene infatti dalla PERSIA e si chiama ARIMANE,è il principale nemico di AHURA MAZDA,il dio positivo con cui combatte una lotta fino alla fine dei secoli,qui trae linfa e riferimento l'idea di un ordine Divino che prelude il biblico ANTICO TESTAMENTO.

    Diceva di lui Torquato Tasso nella Gerusalemme Liberata: "Orrida maestà nel fero aspetto/terrore accresce,e più superbo il rende/rosseggian gli occhi,e di veneno infetto/come infausta cometa il guardo splende

  • #11

    Malles (giovedì, 15 novembre 2012 16:21)

    @Fabiosky,volevi sviscerare meglio il tentatore dell'Eden ...credo,si può ritornare su questo,già mi era sfuggito che ti interessava di più questa figura,guarda un pò che sbadato...gli anni,per ora finisco(per modo di dire) quanto incominciato.
    Anche Satana,il Diavolo della nostra tradizione(e di quella Ebraica e Islamica)proviene dal Medio Oriente,il suo nome infatti deriva dall'ebraico Satan...
    All'origine era era un angelo chiamato Helel Ben-shar(brillante stella del mattino),da cui Lucifero,questa vicenda NON è raccontata a chiare lettere nel Vecchio Testamento,ilquale-ti ricordo-contiene solo una piccola parte (quella considerata "rivelata")della vastissima letteratura religiosa Ebraica.

    Per un lungo periodo,fino all'esilio in Babilonia(585-538 a.C),gli Ebrei rigidamente monoteisti,ritennero che Yahveh o JHWH(Colui che è,ovvero Dio)contenesse in se stesso i principi del bene e del male,le molte azioni decisamente negative o crudeli commesse dal Dio dell'Antico Testamento venivano considerate opera del suo "io" malvagio.solo nei libri più tardi,soprattutto nei cosidetti "TESTI APOCALITTICI"(tra cui il libro di Daniele,scritto intorno al II sec.a.C)la figura di JHWH venne scissa in due personalità distinte.

    ADONAI,(il Signore)diventò completamente buono,e,in contrapposizione,venne creato un avversario malvagio.Così,nella letteratura ebraica "APOCRIFA"(molto interessante questa)cominciarono a comparire i suoi primi nemici,demoni provenienti da culture mesopotamiche e si chiamavano BELIAL,ASTEMA,AZAZEL,SATANAIL,SATAN,SAMMAEL,SEMYAZA,a quest'ultimo è attribuita,in molti libri APOCRIFI,la famosa ribellione degli Angeli,qui chiamati GUARDIANI...GUARDA UN PO.

    Perchè il Diavolo si chiama Satana e non SEMYAZA? In effetti,per qualche tempo "l'avversario fisso" dei libri apocrifi si chiamò proprio così,poi la scelta cadde sul collega Satan,il quale fu scelto perchè il nome Semyaza e quelli degli altri demoni non possiedono di per se stessi connotazioni negative,mentre nelle lingue semitiche la parola Satan significa minacciosamente"il nemico",e viene usata anche al plurale;in Greco il termine venne letteralmente tradotto Diabolos(avversario)che è divenuto il nostro Diavolo.

    Il Diavolo del Nuovo Testamento,quello che conosciamo meglio,è ulteriormente caratterizzato e la sua origine divina creò imbarazzo.
    Gli venne attribuita una vasta corte di demoni,direttamente ereditati dalle tradizioni mediorientali,di cui è il principe,i demonologhi catalogano con certosina precisione tutti i demoni e le loro caratteristiche.

    Satana induce gli uomini(chè! le donne ,no?)in tentazione per aver modo di distruggerli(questa prerogativa era tipica dello JHWH dei primi libri del VECCHIO TESTAMENTO. Egli punisce i peccatori,è il signore del mondo materiale,ma sarà definitivamente sconfitto alla fine dei tempi (come il Semyaza ebraico),dopodichè inizierà il REGNO dEI CIELI,qui entra in campo un altro personaggio, l'Anticristo,ma questa è un'altra storia . Ciao

  • #12

    FABIOSKY63 (sabato, 17 novembre 2012 05:18)


    ecco...era meglio tacere...

    adesso mi tocca ah!ah! di andare a ripescare quello che ho scritto un anno e più fa...e poi ne hai messa talmente tanta di carne al fuoco che è praticamente impossibile che...si cuocia bene tutta...

    eh!eh!.."ma questa è un'altra storia"...mi sa che comincio a richiedere i copyright..:)

  • #13

    Malles (sabato, 17 novembre 2012 10:17)

    Francamente non volevo ...espandere,ma...l'esca l'hai lanciata tu,se lo desideri mi fermo anche con vossia...

  • #14

    Dorotea (domenica, 14 settembre 2014 05:28)

    DEMONOS - DIABOLOS - SATANAS
    - FEDE E SAGGEZZA -

    La parola "DEMONOS" leggendola al contrario:
    "So nome Diavolo".

    La parola “DEMONOS” leggendola al contrario:
    “Sono me Diavolo”.

    La parola “SATANAS” leggendola al contrario:
    “Sa nata Satanas”.

    La parola “DIABOLOS” leggendo al contrario:
    “ Solo” + “Diab - Demone = “Solo demone”.

    *Coperto di Copyright da Dorotea Assenova Trifonova*

    Libro: “CODICE DELLA MITOLOGIA GRECA E ROMANA”
    http://www.lulu.com/ch/it/shop/dorotea-assenova-trifonova/codice-della-mitologia-greca-e-romana/paperback/product-21321566.html