Il prezioso ruolo degli asteroidi nella formazione della vita aliena

Se vogliamo trovare vita intelligente altrove nell'universo, potrebbe essere saggio cercare stelle con cinture di asteroidi simili a quella nel nostro Sistema Solare. Secondo la "teoria degli equilibri delicati", l'evoluzione va più veloce quando la vita deve fare rapidi cambiamenti per sopravvivere. Poche cose hanno un drammatico effetto sull'ambiente come un asteroide. Solo che ad un impatto deve seguire un periodo di tranquillità. Se gli esseri umani si sono evoluti è grazie alla perfetto timing degli impatti di asteroidi. La vita intelligente potrebbe necessitare per svilupparsi di una cintura di asteroidi come la nostra, in grado di fornire impatti rari di tanto in tanto, giusto per stimolare l'evoluzione. Solo una piccola parte di sistemi di pianeti extrasolari attuali hanno queste caratteristiche, vale a dire luoghi tranquilli come il nostro Sistema Solare - e alieni intelligenti - potrebbe essere meno di quanto si pensasse in precedenza. Sono le conclusioni di una ricerca dell'Università del Colorado che vi illustriamo nei dettagli.

Il nuovo modello viene descritto in un articolo che appare su Monthly Notices della Royal Astronomical Society,  dove si conferma il ruolo di Giove, ma anche che la sua “piccola” migrazione verso il Sole da una parte ha impedito che gli asteroidi formassero una nuovo pianeta, dall’altra ne ha permesso una parziale dispersione, facendo si che questi “fertilizzassero” il sistema e in particolare la Terra (portandovi acqua e, di quando in quando, provocando “shock evolutivi” che hanno costretto gli organismi viventi ad adattarsi e stimolato la comparsa di nuove specie) piuttosto che distruggerne le opportunità di vita con bombardamenti intensi e continui.

Gli autori, Rebecca Martin, borsista della NASA all’Università del Colorado a Boulder, e l’astronomo Mario Livio dello Space Telescope Science Institute di Baltimora, nel loro modello, hanno poi preso in considerazione il fatto che la cintura di asteroidi del nostro sistema solare è sulla “linea dei ghiacci”  o della neve perenne (snow line), ovvero la distanza che impedisce all’acqua di mantenersi allo stato liquido.

 

Per gli autori quindi diventa importante, per trovare un sistema planetario in cui vi possa essere una Terra, che questo sia caratterizzato dalla presenza di una consistente, ma non troppo, cintura di asteroidi sulla snow line e di un gigante gassoso che ne abbia permesso tale formazione migrando verso la sua stella, ma non in maniera tale da disperderla.

 

Insomma una combinazione di fattori non facile da trovare. Se infatti il loro modello sembra funzionare per quanto riguarda l’ipotesi che le cinture di asteroidi possa formarsi sulla snow line, dei 520 giganti gassosi osservati in altri sistemi planetari, solo 19 sono oltre la linea del ghiaccio e solo il 4% dei sistemi osservati potrebbe includere una cintura di asteroidi.

 

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Commenti: 2
  • #1

    Pirullo (lunedì, 05 novembre 2012 21:34)

    Alla fine, a furia di aggiungere condizioni, arriveranno alla probabilità "1", che cioè la vita è possibile solo sulla terra!

  • #2

    FABIOSKY63 (sabato, 10 novembre 2012 01:53)


    ...variabili...

    quella degli asteroidi "ghiacciati" è solo una...

    delle molteplici da prendere in considerazione in relazione alla Terra...pensare che possa essere -L'UNICA- determinante nell'evoluzione planetaria di una COME di tutte le specie li viventi è abbastanza "presupponente"...

    ma l'uomo è fatto così!..vive "morendo" delle sue certezze!..

    "requiem in pax"..:)