Nobel per la fisica 2012: Peter Higgs beffato da due outsider

Chi entra papa in conclave esce cardinale. C'è tutta la ragione del mondo in questa frase applicata al Premio Nobel per la Fisica del 2012. Il riconoscimento assegnato a Serge Haroche e David Wineland per i loro “innovativi metodi sperimentali che permettono la misurazione e la manipolazione di sistemi quantistici individuali” ha stupito molti e lasciato con l'amaro in bocca anche un pezzo di Italia. 
L'Accademia Reale Svedese delle Scienze ha sconfessato tutti i pronostici dell'ultima ora, che indicavano in Peter Higgs -il padre della particella di Dio- un potenziale candidato al premio, e in Fabiola Gianotti, la fisica italiana che il 4 luglio scorso aveva dato da Ginevra al mondo la notizia della scoperta, un'altra possibile vincitrice. Ma tutti si fanno una domanda, perché se il bosone di Higgs è stato presentato al mondo come la scoperta più incredibile degli ultimi decenni, il Nobel non è andato all'83enne professor Higgs che del bosone è il padre riconosciuto? 

Dicevamo di Higgs, come mai non è stato lui a ritirare il premio di 8 milioni di corone svedesi?

Prima di tutto il Nobel evita il "recentismo" una scoperta deve essere metabolizzata, anche se la teorizzazione dell'esistenza della cosiddetta particella di Dio risalga al 1964, la sua evidenza scientifica ha pochi mesi. La seconda ipotesi è che il comitato svedese aspetti altre evidenze, nuove pubblicazioni. E' ancora fresca la delusione sul superamento della velocità della luce, dello stesso CERN, poi goffamente smentita. La vicenda non ha certo giocato a favore.

 

I due vincitori

Parliamo ora dei maestri della fisica quantisticaSerge Haroche, francese e David J. Wineland, statunitense premiati per le loro ricerche sul comportamento delle particelle subatomiche 

Secondo la fisica quantistica, la luce, gli atomi, gli oggetti subatomici come l’elettrone sono tanto una particella quanto un’onda a seconda di come vengono osservati e le cause non sono sempre legate univocamente agli effetti. Un elettrone diventa ubiquo, può essere in due luoghi allo stesso istante, oppure ovunque se nessuno si preoccupa di misurarlo come affermato dal principio d’indeterminazione di Heisenberg, Erwin Schroedinger era alquanto perplesso dalla faccenda e se ne uscì con la metafora del gatto, dichiarando che in accordo alle leggi della fisica quantistica un gatto in una scatola sarebbe tanto vivo quanto morto fino a che qualcuno non getta uno sguardo al contenuto della scatola. Nessuno si è mai preoccupato di chiedere l’opinione al gatto. I due laureati Nobel hanno fornito un formidabile contributo per passare dalla teoria alla pratica.

Delusione Gianotti, ma c'è sempre tempo

Cinquantenne, la Gianotti è alla testa dell’esercito di 3000 ricercatori che hanno trovato a Ginevra la particella di Dio, il bosone di Higgs. Una scoperta sensazionale in quella che per la comunità scientifica è la più importante scoperta nella fisica delle particelle del XXI secolo. Ma per i riconoscimenti formali dovrà aspettare.

 

Nel 2009- era stata scelta dai colleghi di tutto il mondo, per occupare la poltrona di comando del Large Hadron Collider (LHC) del CERN, il laboratorio europeo di fisica delle particelle situato al confine tra Francia e Svizzera. Una carriera iniziata con una borsa di studio al CERN, partita nel 1987, durante gli studi di fisica compiuti a Milano, città dove è cresciuta. Nel tempo tanti i progetti che ha seguito e le osservazioni fatte, fino ad Atlas, la madre di tutte le ricerche, quella con l’obiettivo di conoscere, o meglio, verificare l’esistenza della materia nascosta. Con la fisica italiana alla testa del più grande esperimento scientifico mai realizzato al mondo, che ha visto nel 2008 l’accensione dell'acceleratore di particelle LHC.

Pochi mesi prima l’autorevole “The Guardian” l’aveva inserita fra le “100 most inspirational women” in tutti i campi. Classifica in cui di scienziati, tra medici e ricercatori, ne figuravano solo sette. Non è bastato per il Nobel, almeno quest'anno. 

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Commenti: 2
  • #1

    Trigomo (venerdì, 12 ottobre 2012 16:35)

    Credo che anche li' ci siano interessi a livello economico! Milioni di € di finanziamenti verranno dirottati in direzioni diverse anche in base a questi riconoscimenti! Quindi non c'e' da meravigliarsi se accadono queste cose!!

  • #2

    vradox (sabato, 13 ottobre 2012 20:33)

    io il nobel lo darei a chi ha inventato il letto! aex equo con gli inventori del materasso, cuscino, coperta, pigiama e pantofole :-)