La complicata vicenda dell'Ufo Crash del 1897 ad Aurora in Texas

Un incidente UFO si è verificato il 17 aprile 1897 in Aurora, Texas, una piccola città sita a nord ovest di Dallas. L'incidente (simile al più famoso UFO crash di Roswell avvenuto 50 anni dopo) sarebbe stato provocato da una fatalità e il corpo del presunto alieno sembra essere sepolto in una tomba anonima nel cimitero locale. Nel corso del periodo 1896-1897 (circa sei o sette anni precedenti al primo volo dei fratelli Wright), sono stati riportati numerosi avvistamenti di un misterioso sigaro a forma di dirigibile in tutti gli Stati Uniti. Andrea Rinaldi ci spiega come andarono le cose dal suo punto di vista.

In uno di questi racconti apparso in un trafiletto nell’edizione del Dallas Morning News del 19 aprile 1897, scritto da S.E. Haydon, il presunto UFO si dice che abbia colpito un mulino a vento sulla proprietà del giudice J.S. Proctor due giorni prima (il 17 aprile) intorno alle ore 6:00 del mattino, con conseguente schianto a terra. Il pilota, che è stato definito "non di questo mondo" e "marziano", secondo quanto riportato da T.J. Weems, ufficiale dell'esercito della vicina Fort Worth,  non sopravvisse all’impatto, e fu sepolto con rito Cristiano presso il cimitero locale di Aurora. Nel cimitero vi è una targa della Commissione Storica del Texas che, tra gli altri avvenimenti locali, cita l’accaduto:“Questo sito è anche noto per la leggenda di una navicella spaziale che si è schiantata nelle vicinanze nel 1897 e il pilota, ucciso nell’impatto, è stato sepolto qui.”

Secondo il racconto, i rottami del velivolo furono gettati in un pozzo situato sotto il mulino a vento danneggiato, mentre alcuni resti finirono nella tomba con l'alieno. Al mistero si aggiunge la storia di Brawley Oates, che acquistò la proprietà del giudice Proctor intorno al 1945. Oates ripulì il pozzo dai detriti del rottame, al fine di utilizzarne l’acqua, ma successivamente sviluppò una forma di artrite estremamente grave, si pensò che fosse causata dall’acqua contaminata dai resti metallici gettati nel pozzo. Di conseguenza sigillò il pozzo con una lastra di cemento e vi collocò sopra una costruzione di mattoni. Secondo l’incisione sulla lastra, questo avveniva nel 1957.

 

Teoria della bufala

La teoria della bufala si basa principalmente sulla ricerca storica effettuata da Barbara Brammer, ex sindaco di Aurora. La sua ricerca (presente come parte della puntata UFO Files sull'incidente) ha rivelato che, nei mesi precedenti il presunto schianto, la cittadina di Aurora era stata afflitta da una serie di tragici incidenti:

In primo luogo, la coltivazione del cotone locale, la principale fonte di reddito della città, era stata distrutta da un’infestazione di Anthonomus grandis (Boll Weevil, coleottero infestante del cotone).

In secondo luogo, un incendio nella parte ovest della città danneggiò diversi edifici.

Poco dopo l'incendio, una epidemia di tifo colpì la città, uccidendo quasi tutti i restanti abitanti e mettendo di fatto la città in quarantena.

Infine, la pianificazione della costruzione di una ferrovia rimasta a 27 km di distanza da Aurora, e mai arrivata in città. In sostanza, Aurora (che contava circa 3.000 abitanti all’epoca) era in grave pericolo di estinzione, la ricerca di Brammer ha anche mostrato che Haydon era conosciuto in città per essere un burlone, e quindi la sua conclusione è che l'articolo di Haydon era un ultimo disperato tentativo di tenere in vita Aurora.

La teoria è stata ulteriormente supportata dal fatto che Haydon non effettuò nessun tipo di verifica sull’accaduto, e non scrisse niente sul funerale dello straniero, fatto che è a dir poco molto strano, data l’importanza di tutta la storia.

Inoltre, nel 1979, la rivista Time intervistò Etta Pegues la quale disse: ”Haydon inventò l'intera storia per pubblicizzare la cittadina di Aurora. La ferrovia ci aveva saltato e la città stava morendo”. Pegues dichiarò inoltre che nella proprietà del giudice Proctor non vi fu mai un mulino a vento.

Le indagini

Il caso è stato studiato in varie occasioni. Il primo fu trasmesso dalla televisione locale KDFW FOX 4 e gli altri due furono andati in onda nella televisione via cavo.

 

Nel 1998, il canale televisivo KDFW con sede a Dallas mandò in onda un lungo reportage sull'incidente Aurora. Il giornalista Richard Ray intervistò l’ex giornalista del Fort Worth Star Telegram Jim Marrs e altri abitanti, che confermarono che qualcosa che si era schiantato ad Aurora, Texas. Purtroppo, il reportage di Ray non riuscì a trovare prove inconfutabili della vita o della tecnologia extraterrestre. Ray riportò che lo Stato del Texas aveva eretto una lapide storica in città che descrive la storia e la definisce una "leggenda".

 

UFO Files

Il 2 dicembre del 2005, la serie UFO Files dedica un episodio sull’incidente intitolato “Texas’ Roswell”. L’episodio narra di un’indagine svolta nel 1973 da Bill Case, uno scrittore dell’aviazione, per il Dallas Times Herald e per il direttore dello Stato del Texas del Mutual UFO Network (MUFON). Il MUFON ha trovato altri due testimoni oculari del crash di Aurora. Mary Evans, allora quindicenne che ha raccontato di come i suoi genitori siano accorsi sul luogo dell'incidente (a lei avevano proibito di andare) e la scoperta del corpo estraneo. Charlie Stephens, che aveva 10 anni, raccontò che vide un dirigibile la cui coda fumava mentre si dirigeva a nord verso Aurora. Voleva vedere cos’era successo, ma il padre gli fece finire le faccende di casa. L’indomani, il padre, gli raccontò che aveva visto le macerie dell’impatto mentre andava in città.

Il MUFON esaminò il cimitero di Aurora scoprendo una lapide sulla quale vi era raffigurato un disco volante di qualche tipo, il metal detector rilevava qualcosa. Venne chiesto il permesso di riesumare la tomba ma le autorità non lo concessero. Dopo l’indagine del MUFON, la lapide sparì misteriosamente dal cimitero e il metal detector non rilevò più niente, quindi si presume che il metallo sia stato rimosso. Il rapporto del MUFON dichiarò che le prove erano inconcludenti, non escludendo la possibilità di una bufala. L’episodio televisivo riporta un intervista con il sindaco Brammer la quale si rifà alla tragica storia della città.

 

UFO Hunters 

Il 19 novembre 2008, va in onda un altro documentario televisivo riguardante l'incidente Aurora della serie UFO Hunters (A caccia di UFO), dal titolo "Primo contatto".

Il documentario evidenzia un notevole avanzamento nelle indagini rispetto alla storia di UFO files - Tim Oates, nipote di Brawley Oates, ormai proprietario della terra con il pozzo dove il relitto UFO è stato presumibilmente gettato, ha permesso agli investigatori di rimuovere la lastra che sigillava il pozzo, al fine di esaminarlo per raccogliere campioni e detriti residui. L'acqua prelevata dal pozzo è risultata normale eccetto che per le grandi quantità di alluminio presente, nel pozzo non c’era niente di anormale. Gli investigatori hanno scavato attorno al pozzo riportando alla luce quello che era un supporto metallico  che è stato associato al supporto del mulino. Quindi era evidente che sopra il pozzo ci fosse stato un mulino a vento, questo contraddice le dichiarazioni di Etta Pegues. Il figlio di Brawley Oates ovvero il padre di Tim Oates afferma che anche lui bevve l’acqua del pozzo come suo padre ma non ha mai avuto quella forma molto grave di artrite, pensa piuttosto che potrebbe essere stata la gotta ad aver colpito il padre. Quest’ultimo chiuse il pozzo poiché le tubature erano deteriorate e non forniva quindi più acqua e non per paura dell’acqua contaminata come si pensava. Afferma, inoltre, che lui non ha mai visto il mulino, suo padre comprò la proprietà nel 1945 e probabilmente il giudice Proctor smantellò il mulino negli anni dal 1897 al 1945. Suo padre, Brawley Oates, però, pulì il pozzo e rinvenne del metallo. Gli investigatori hanno rinvenuto dei residui di metallo sull’albero vicino. Una volta analizzati, hanno rivelato che si trattava di una lega di alluminio con un metallo sconosciuto che non poteva esistere sulla terra.

Inoltre, gli investigatori, hanno esaminato nuovamente il cimitero partendo dalle fotografie del MUFON per ricostruire la posizione della tomba. Una volta stabilita dove si trovava la lapide, hanno usato un radar a penetrazione. La tomba è stata rinvenuta nella zona dove c’erano altre tombe risalenti allo stesso periodo, 1890. Purtroppo, però, la sua condizione non ha permesso identificare definitivamente i resti sepolti, e a questo si aggiunge che ancora una volta le autorità non hanno permesso di scavare per riesumare la tomba. Quindi, in conclusione, si è arrivati molto vicini alla teoria dell’impatto alieno.

Scrivi commento

Commenti: 7
  • #1

    lorenzov (venerdì, 12 ottobre 2012 10:32)

    Complimenti al Sito.
    Bell' articolo.
    Purtroppo non ho le conoscenze per intervenire in altro modo se non complimentarmi.
    Sinceramente.

  • #2

    Malles (venerdì, 12 ottobre 2012 15:56)

    L'articolo descrive PERFETTAMENTE il doc.UFO HUNTER,mi associo a Lorenzov.

    Ho visto il documentario tempo fa e devo dire che quello che mi aveva impressionato di più erano le grosse escrescenze,(protuberanze sulla pelle)che aveva il sig.Oates padre.

    Dopo averlo visto ho concluso che:1 che il mulino a vento esisteva,dal momento che si era trovata la base di sostegno dello stesso.

    2 Che il metallo trovato sulla pianta (una scheggia di rimbalzo?)centenaria,è di una lega sconosciuta.

    3 Che l'acqua esaminata nel pozzo aveva una percentuale di alluminio molto maggiore al consentito.

    4 Che la presunta tomba dell'alieno ora è sicuramente vuota(fu trafugato il contenuto?)come da rilevazione strumentale.

    5 Che l'artrite del sig. Oates che usufruì dell'acqua del pozzo risulta(almeno per il poco che so io)alquanto anomala per gli enormi bitorzoli sulla pelle.

    Anche in questo caso le prove a favore o contrarie alla vericidità del caso,più o meno si equiparano,con la percentuale (dal mio punto di vista)a favore della genuinità dell'accaduto

  • #3

    Malles (venerdì, 12 ottobre 2012 22:09)

    Ho recuperato alcune testimonianze di chi viveva ad Aurora al momento del "fattaccio"e che fu intervistato nei primi anni sessanta.
    Una era la signora Mary Evans che all'epoca aveva 15 anni:" un oggetto infuocato precipitò dal cielo e si schiantò con fragore in una località chiamata mulino del giudice.
    Nell'abitacolo della strana macchina volante giaceva ormai morto e semicarbonizzato lo strano pilota.
    Egli venne la notte stessa sepolto nel cimitero del villaggio.
    Dice la sua anche il figlio di uno dei soccorritori che per primi arrivarono sul luogo del disastro:"stavo rincasando con mio padre quando alzando lo sguardo al cielo vidi qualcosa che assomigliava ad un pallone di rubgy,questo oggetto era in fiamme e perdeva quota e pochi istanti dopo assistemmo all'impatto,quello strano aereo si schiantò distruggendo il mulino del giudice.
    Mio padre ed altri domarono a fatica l'incendio e videro che al posto di guida c'era un uomo alto forse meno di 1.50 m.
    Vicino al posto di pilotaggio c'era un libro con una scrittura che nessuno comprese.
    Sia lo strano essere che il suo lubro vennero sepolti quella notte stessa.
    Molti di noi ebbero in seguito delle strane febbri che per molti furono fatali,noi imputavamo tutto questo alla caduta dell'oggetto,fu così che moltissimi di noi decisero di abbandonare Aurora ".

    Queste furono testimonianze riprese nel 1963 da un noto quotidiano di Dallas.

    Molto importante rilevare è che queste testimonianze vanno in contrasto con l'ex sindaco di Aurora; non è che fu inventato lo schianto per rimpinguare la popolazione scarsa,ma è DOPO lo schianto che la popolazione si ridusse per le conseguenze di cui sopra,gli abitanti abbandonarono case terreni e tutto ciò che non era trasportabile,questo va nettamente a favore dell'autenticità dell'evento,valutando altresì il fatto che l'oggetto fu visto come una palla da rubgy, all'epoca per quanto mi risulta,nessuno era in grado di concepire tecnologicamente e psicologicamente un simile mezzo aereo.
    Finisco citando il professor Tom Gray docente di fisica universitaria dopo avere esaminato alcuni frammenti metallici rinvenuti sul luogo dell'impatto,ebbe a dire;" uno dei pezzi da me esaminato,appare piuttosto strano,poichè pur contenendo il 75 x 100 di ferro,è privo delle caratteristiche tipiche di questo metallo

  • #4

    FABIOSKY63 (sabato, 13 ottobre 2012 08:43)


    bravo Malles!..ottimo..:)

  • #5

    qfwfq (sabato, 13 ottobre 2012 20:31)

    non entro nel merito se sia o meno un ufo; dico solo questo: vi pare possibile che una navicella così avanzata da provenire addirittura da un altro mondo non riesca nemmeno ad evitare un ventolone?! meditate gente, meditate.

  • #6

    FABIOSKY63 (lunedì, 15 ottobre 2012 00:56)


    ...crash...

    ho seguito il servizio su Focus tv...

    questo secondo me, ed al di là delle prove fisiche reperite fin'ora, è un caso vero di ufo crash "ante litteram"...

    l'epoca è priva di contaminazioni "ufo-logiche" e quindi i racconti possono essere veritieri...

    le prove fisiche avvalorano gli stessi che sembrano essere ESSENZIALI!..

    SALUTI..:)

  • #7

    Malles (lunedì, 15 ottobre 2012 15:23)

    Non vorrei irritare gli .....sputasentenze.....ma c'è ben altro nelle ondate U.F.O. di quegli anni.

    .....................NON SOLO AURORA......................

    David M. Jacobbs cita molti casi consimil nel suo libro "LA CONTROVERSIA U.F.O. IN AMERICA". Ne riporto uno,che se non fu un vero e proprio"incidente,fu comunque un "atterraggio".

    Il fatto avvenne il 19 Aprile 1897 in Leroy,Kansas,U.S.A. "in quel giorno una di queste navi aeree (mia è la spiegazione che a quei tempi le "macchine" volanti insolite venivano definite " navi ")atterrò nel podere di Alexander Hamilton,aveva la forma di sigaro,era lunga circa 100 m.,aveva un faro e luci rosse e verdi attaccate tutto intorno,il signor Hamilton,suo figlio Wall e il loro fattore Gid,avvicinandosi al veicolo,videro 6 esseri strani come non ne avevano mai visti e che parlavano un linguaggio incomprensibile.

    Una vitella era legata ad un cavo che usciva fuori dalla nave, poco dopo tanto la nave quanto la vitella si sollevarono da terra e volarono via, va detto che il caso della misteriosa nave non venne mai risolto.

    Ho sotto agli occhi un'altra chicca e ve la riferisco pur non essendo in correlazione a quanto detto. il6 Marzo 1716 l'astronomo Halley(lo conoscete noh?)disse di aver visto un oggetto che per più di due ore illuminò il cielo vicino a casa sua cosè bene che alla sua luce egli poteva benissimo leggere

    Salutiamo