"L'Aldilà esiste": neurochirurgo di Harvard racconta la sua esperienza di NDE

Eben Alexander professore riconosciuto e stimato ad Harvard racconta una storia che scombussola l'ingessato mondo scientifico.

 

Nel 2008 dopo una rara forma di meningite e una settimana di coma, si risveglia e comincia a parlare di un'esperienza di premorte. Proprio come i suoi pazienti con i quali il professore si era sempre mostrato scettico sul tema del "dopo ultraterreno" e delle esperienze extracorporee. La sua storia è finita sulla copertina di Newsweek, e in un libro intitolato significativamente "Proof of Heaven" La prova del paradiso, che uscirà il 23 ottobre.

Il medico 58enne parla di una un'esperienza che si svolge in un luogo «incommensurabilmente più in alto delle nuvole, popolato di esseri trasparenti e scintillanti».

La sua storia riapre l'eterno dibattito sulla validità delle esperienze di premorte: le NDE.

Una mattina dell'autunno del 2008 Alexander si svegliò con un feroce mal di testa e di lì a poco venne ricoverato d'urgenza in uno degli ospedali dove aveva lavorato, il Lynchburg General Hospital in Virginia. Qui gli venne diagnosticata una meningite batterica da Escherichia Coli, una patologia tipica dei neonati, che in poche ore lo condusse al coma. Per sette giorni il neurochirurgo statunitense rimase tra la vita e la morte e le frequenti TAC cerebrali e le accurate visite neurologiche dimostrarono una totale inattività della sua neocorteccia che nell'uomo rappresenta circa il 90 per cento della superficie cerebrale e viene considerata la sede delle funzioni di apprendimento, linguaggio e memoria.

La prova del Paradiso

Ma mentre Eben Alexander giaceva immobile e privo di conoscenza, sperimentava anche un vivido e incredibile viaggio destinato a cambiare la sua esistenza. Tutto ha avuto inizio «in un mondo di nuvole bianche e rosa stagliate contro un cielo blu scuro come la notte e stormi di esseri luminosi che lasciavano dietro di sé una scia altrettanto lucente». Secondo Alexander catalogarli come uccelli o addirittura angeli non renderebbe giustizia a questi esseri che definisce forme di vita superiore. In questa dimensione, arricchita da un canto glorioso, l'udito e la vista sono diventate un tutt'uno. Come ha raccontato a Newsweek il medico americano: «potevo ascoltare la bellezza di questi esseri straordinari e contemporaneamente vedere la gioia e la perfezione di ciò che stavano cantando».

 

Riprendendo un articolo del Telegraph, il Corriere della Sera racconta la vicenda nei dettagli: 

Per buona parte del suo viaggio Alexander è stato accompagnato da una misteriosa ragazza bionda dagli occhi blu, che l'uomo racconta di avere incontrato per la prima volta camminando su un tappeto costituito da milioni di farfalle dai colori sgargianti. Nella memoria del neurochirurgo la giovane aveva uno sguardo che esprimeva amore assoluto, ben al di sopra di quello sperimentabile nella vita reale, e parlava con lui senza usare le parole, inviando messaggi «che gli entravano dentro come un dolce vento». Eben Alexander ne ricorda tre in particolare. Il primo era «tu sei amato e accudito», poi «non c'è niente di cui avere paura» e infine «non c'è niente che tu possa sbagliare». Ma l'accompagnatrice del medico aggiungeva anche: «Ti faremo vedere molte cose qui. Ma alla fine tornerai indietro»

 

Proseguendo il cammino l'autore diProof of Heaven è infine giunto in un vuoto immenso, completamente buio, infinitamente esteso e confortevole, illuminato solo da una sfera brillante, «una sorta di interprete tra me e l'enorme presenza che mi circondava. È stato come nascere in un mondo più grande e come se l'universo stesso fosse un gigantesco utero cosmico. La sfera mi guidava attraverso questo spazio sterminato».

 

L'ennesimo episodio di una Near Death Experience (esperienze ai confini della morte), questa volta raccontata da un affermato docente di neurochirurgia, da sempre dichiaratosi scettico al proposito. «Mi rendo conto di quanto il mio racconto suoni straordinario, e francamente incredibile -ha dichiarato Eben Alexander- se qualcuno, persino un medico, avesse raccontato questa storia al vecchio me stesso, sarei stato sicuro che fosse preda di illusioni. Ma quanto mi è capitato è reale quanto e più dei fatti più importanti della mia vita, come il mio matrimonio o la nascitadei miei due figli».

 

Basterà per essere più vicini al Paradiso?

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Commenti: 34
  • #1

    lorenzov (mercoledì, 10 ottobre 2012 18:45)

    Ciao Nipotoni.
    Moltissimo si e' scritto, nei tempi passati, (fin dai primi anni '70), sull'argomento del post mortem e del ritorno alla vita materiale, fisica.
    Purtroppo non vi sono riscontri certi ma solo testimonianze soggettive.
    L' esistenza del mondo dell' aldila' non e' mai stato dimostrata ma una debolezza umana e' sperare che lo spirito continui ad esistere quando la materia biologica e' venuta meno.
    Cari Nipotoni proprio domani e' ricorrenza della dipartita del mio papa'
    e vorrei avere certezza di una dimensione in cui ci ritroveremo.
    Forse e' una dimensione virtuale quanto virtuale e' il legame che ci permette di scambiare opinioni senza conoscerci e forse, cosi' come e',
    SARA'.

  • #2

    Lorenzo (mercoledì, 10 ottobre 2012 21:24)

    Credere che ci sia un'aldilà ci rende più umani, più sognatori, più deboli (lo siamo anche da vivi) perchè bisognosi di una Presenza amica (abbiamo bisogno dei nostri simili da vivi) che ci guidi nei più oscuri meandri della nostra coscienza, che ci illumini su cosa siamo, da dove veniamo e dove andiamo.
    E'sicuro che tutti noi siamo immortali, poichè immortali sono le nostre componenti.
    E' sicuro che tutti noi ci trasformeremo in qualcos altro come accade continuamente a livello subatomico una volta che cio che eravamo si è disgregato.
    E' possibile misurare la coscienza, una componente che "dovrebbe" renderci unici ?
    E' mai possibile che tutti si sentano in dovere di meritare il Paradiso e di descriverne apparenze e sensazioni, peraltro tutte molto simili ?
    Insomma, vorrei che mi troviaste almeno una testimonianza di un'esperienza NED di una persona che, invece, sia "sfuggita" all' Inferno...oppure di la non si scappa ?

  • #3

    Malles (mercoledì, 10 ottobre 2012 23:19)

    Immortalità o nulla eterno?
    ..........Quando la Moira Atropos si dà da fare........

    La morte sarebbe un fatto di vita,una trasformazione dell'essere in un nuovo "MODUS VIVENDI"che permetterebbe un'apertura maggiore alle nostre facoltà,ora sovrastate dalla pesantezza materiale che ci compone,così sembrano dimostrare le testimonianze di quelle persone morte clinicamente e ricondotte in vita tramite particolari tecniche di rianimazione.

    Il materiale che costituisce le casistiche del paranormale riferito ad eventi di morte e al fenomeno medianico (premonizioni,apparizioni sul letto di morte,patti per prove di sopravvivenza,OOBE,memorie post-rianimazioni,ecc..)è ormai imponente.

    Forse nessun altro argomento ha dato origine ad altrettanti miti,misteri e leggende come la morte,il perchè è evidente:LA PAURA. La paura di cosa?Del nulla,di cui ovviamente...non abbiamo...esperienza. E dopo?Ci saranno davvero i corpi astrali,eterici,le varie anime,i vari livelli spirituali?

    L'ultimo tabù non è stato ancora infranto,ma comincia a vacillare e siamo su una strada che in tempi più o meno lunghi ci porterà ad infrangerlo definitivamente

  • #4

    Lau (giovedì, 11 ottobre 2012 05:48)

    E' scandaloso che solo perchè questo è un chirurgo le sue parole abbiano più peso di quelle di migliaia di persone che hanno raccontato del tunnel della luce e della premorte . Si dovrebbero nascondere tutti i professoroni che se testimonia la gente umile rigettano con sdegno ma se capita a uno di loro subito indagano e ci scrivono un libro.

  • #5

    MM (giovedì, 11 ottobre 2012 10:06)

    Alla faccia di tutti gli atei che non credono nella vita ultraterrena perchè credono che torneremo parte della materia.... Sono un credente e ne vado fiero. Questa ulteriore dichiarazione rafforza le mie idee sulla vita dopo la morte

  • #6

    Scettico (giovedì, 11 ottobre 2012 13:16)

    MM cosa ci azzeccano gli atei? Guarda che l'esperienza che ha raccontato il professore non ha niente a che vedere con il paradiso cattolico, è un'esperienza puramente spirituale ma neutra dalle religioni.

  • #7

    massimo b (giovedì, 11 ottobre 2012 14:36)

    Sinceramente, di esperienze simili (udito e vista che si scambiano o congiungano), visioni paradisiache e visioni piene di significati trascendenti, ne ho avute anche con l'LSD... ma non mi sembra un gran che di prova dell'aldilà. In certe condizioni la mente gioca brutti scherzi, per cui quella del professore (che guarda caso ha già scritto un libro...) mi sembrano banali allucinazioni. Comunque ognuno crede in ciò che vuole, tutti dovremo morire, si tratta di attendere e vedere ciò che accade.

  • #8

    MM (giovedì, 11 ottobre 2012 15:30)

    Io sono fiero di essere credente. Tu sei altrettanto sicuro di essere fieramente Scettico?

    Non c'è scritto che era stato nel paradiso cattolico ma in un posto che a me piace pensare esser come una sorta di "sala d'attesa" x il paradiso vero e proprio. Ripeto: gli atei non credono in nessun dio e secondo me sbagliano... DI GROSSO. Dico questo perchè in questo forum + volte ci siamo dibattuti su questo

  • #9

    qfwfq (giovedì, 11 ottobre 2012 15:37)

    un' esperienza soggettiva non misurabile e non riproducibile NON è una PROVA; anche se a leggere i libri del dottor Moody si riscontra un sorprendente parallelismo delle esperienze di premorte, ma potrebbe essere da imputare a circuiti cerebrali identici in tutti noi.. un po' come gli archetipi nei sogni.

  • #10

    FABIOSKY63 (giovedì, 11 ottobre 2012 16:02)


    ...dimensioni...

    quando io e Loris ci incontrammo...

    accadde più di 15 anni fa, in un locale pub-birreria della mia cittadina, che tutt'oggi frequento per incontrare "amici" con la comune passione degli scacchi...

    il titolare, ci conosciamo da 25 anni, me lo indicò dicendomi...senti, tu che ti occupi di "certe cose", perché non ti fai una chiacchierata con Loris?..mi sa che ha una cosa da raccontarti...

    così iniziò un'amicizia che, tra incontri giornalieri continuati alternati ad anche mesi di distanza dovuti ad esigenze lavorative e di vita differenti, ci condusse fino al 2006...anno della sua "dipartita" da codesto mondo...

    avemmo però "il tempo" di conoscerci a fondo, di guardarci infinite volte negli occhi, ogni qualvolta affrontavamo gli aspetti più particolari e reconditi della sua esperienza NDE avuta a 19 anni..."inedita" per tipologia di vissuto e terribilmente colma di segni ed immagini premonitrici con significati da interpretare con mente aperta...

    è si che ce ne furono di cose che entrambi "scoprimmo" grazie ai suoi racconti e alle mie se pur limitate conoscenze degli oramai moltissimi casi giunti fino ad allora alla luce in tutto il mondo attorno "alla vita oltre la vita"...poiché di questo si trattò...

    mi "ringraziò" molte volte in quegli anni, ed io lui, perché entrambi coscienti avevamo avuto una "opportunità" evidentemente RECIPROCA di comprendere UNO dei perché, ed in seguito molti di più, "ci si incontra" nella vita...quella di tutti, -COME- di ognuno di noi...

    quando lo vidi, per l'ultima volta in ospedale, il suo sguardo traspariva "il succo" dei suoi innumerevoli racconti ove, quello della sua "dipartita" vista e prevista "di là", attraverso un monitor insieme al suo "vigilante", mi era stato "risparmiato" nei particolari...fors'anche, compresi dopo, perché NON potessi -io- "cambiare" alcunché di quei momenti e ciò fosse, per lui stesso, così di definitiva "prova" all'insieme della sua esperienza...

    NDE...una grande opportunità, anche questa COME altre, che ci viene messa a disposizione "da chi di dovere" per noi stessi e per gli altri che ci vivono intorno...bisogna essere forti, lo siamo dentro, di più di quel che pensiamo e/o crediamo, possiamo esserlo...

    Loris lo fu, per entrambi, per tutti...ed è per questo che, come testimone di vita, ANCORA lo ringrazio..:)

    una saluto..:)

  • #11

    Hiverside (giovedì, 11 ottobre 2012 16:24)

    Leggo molta ignoranza specie di chi paragona queste esperienze all'LDS o allo sballo, oppure alla sbornia...
    Esistono casi di gente in coma che ha riferito ai medici di dialoghi che il presunto morto sentiva impossibili da ascoltare, aneddoti, dettagli su operazioni chirurgiche ai danni della persona che ha avuto la premorte. Questi casi esistono, e questo sono le prove che qualcosa di straordinario è accaduto...non il tunnel di luce quello è solo un contorno. Piuttosto ci sono prove che gente creduta in coma irreversibile sentiva e vedeva quello che succedeva intorno, segno che il confine tra vita e morte è piccolo e che anche in un'altra vita possiamo mantenere la nostra coscienza...mi dispiace per chi non è in grado di credere ...forse siete troppo cinici.

  • #12

    Malles (giovedì, 11 ottobre 2012 17:55)

    Vero hiverside,gli aneddoti di cui parli sono veramente tantissimi.
    le descrizioni delle persone che sono state salvate in ...extremis tendono ad assomigliarsi,soprattutto in due aspetti:una rapidissima visione a ritroso del corso della propria esistenza(visione panoramica o anamnesi)e l'altra,una netta sensazione di benessere,di liberazione,di gioia mai provata.

    Si deducono dalle testimonianze,elementi tali di convergenza su aspetti in comune,da far ritenere con una buona percentuale di probabilità( a mio avviso s'intende)che le cose stiano veramente come ci vengono descritte.portano acqua a questo mulino le indagini e gli studi della dottoressa americana Elizabet Kubler-Ross,il noto dott.Raymond Moody,il dottor olandese Lommel che nel 2001 diede il via ai primi veri studi su base prettamente scientifica sulle OOBE e NDE.

    Cito soprattutto Karlis Osis e Il dottor Erlunder Haraldsson che stilarono assieme:"Quello che videro nell'ora della morte" oltre 900 casi particolareggiati di ogni ceto sociale e religioso.

    In precedenza lo stesso Osis(che tra l'altro era americano d'origine Lettone,laureato in psicologia all'università di Monaco,direttore della Parapsycology foundation di New York e della società americana per la ricerca psicheca,per dire che non era uno sprovveduto)condusse una famosa inchiesta tra medici ed infermieri per raccogliere testimonianze sulle visioni dei morenti,potè così accertare che,su circa 6500 ,la maggioranza si riferiva a pazienti le cui visioni non potevano essere provocate nè da farmaci nè da delirio febbrile.

    Queste visioni erano indipendenti dalla personalità e dalla cultura dei soggetti,ne derivò la monografia:" osservazioni di medici ed infermiere al letto di morte (Deathbed Observatory by Physicians and Nurses)",che non mi risulta tradotto in italiano

  • #13

    lorenzov (giovedì, 11 ottobre 2012 19:17)

    Ringrazio Fabioski63 per la testimonianza depositata in questa sede.
    Per testimonianza non rilevo tanto il fatto doloroso ma il legame con l'amico Loris, quel trait d' union che prevalica anche quel grandissimo e indissolubile sentimento che e' l' amicizia.
    Il dolore per la dipartita di una persona cara (anche di un animale che mi pregio definire anibene per l'affetto che ci dimostra, sempre, sincero e incondizionato) non fa che rafforzare la sicurezza del ricongiungimento in altra dimensione, quella "dell' aldila'".
    Proprio oggi ricorre l' anniversario della dipartita del mio Papa' alla stessa mia eta' (siamo nati il 21 di maggio) e ho vissuto la Sua vicenda giorno per giorno durata un mese esatto.
    Non e' mia intenzione tediarVi con spiacevoli ricordi ma solo riportare che nelle lunghe notti trascorse al Suo capezzale ho molto rimugenato sull' argomento in essere.
    Non sono approdato ad alcuna certezza ma Vi comunico che un paio di ore prima che esalasse l' ultimo respiro (lo sento ancora) mi chiese di spostarmi perche' vedeva la Sua mamma e forse anche mio Fratello mancato nel 1949 a tre anni meno un mese.
    La mia testimonianza e' solo tale: non credo possa accrescere in qualche modo il bagaglio di esperienza di qualcuno di Voi poiche' essendo individui ognuno ha la "sua storia" ma accettatela quale "una storia in piu'"
    Ciao Nipotoni e sursum corda.

  • #14

    Lorenzo (giovedì, 11 ottobre 2012 20:29)

    Sono in tanti che vedono parenti morti da tempo che "vengono a prenderli", ma dal punto di vista analitico ci si deverebbe porre una domanda molto semplice: Come mai a poco tempo dalla morte e non prima ? La stessa domanda bisognerebbe porsela nei confronti delle persone già morte da tempo e che tornano dall'aldilà; Tornano vestite come le persone in fin di vita le ricordano, magari anche a distanza di anni. Mi sapete dire come sia possibile, dopo il processo di putrefazione (che non è un bello spettacolo ne a vedersi ne a odorarsi), che queste persone tornino vestite ?
    Semplice: NOI le ricordiamo così e le vediamo pure quando avvertiamo con certezza l'avvicinarsi della morte; Le informazioni elettro-chimiche che giungono al nostro cervello sono interpetate come l'approssimarsi della fine ed il nostro attaccamento alla vita ci illude visivamente di poter continuare ad esistere.
    Inoltre, la visione dei nostri cari defunti non potrebbe fare altro che implicare il fatto che esistiamo in numero finito e che difficilmente siamo in grado di incarnarci in altre forme dopo la morte.
    Un'altra domanda da porsi, s'intenda sempre dal punto di vista analitico, è quando un'anima s'incarna nel corpo, ma soprattutto, come faccia ad esserne "intrappolata" ?
    Una delle motivazioni che si possono addure è che l'energia ha bisogno di materia per trovare forma, dimensione e certezza di esistere...
    Questo spiegherebbe perchè ogni bambino possiede un'anima, ma quest'ultima quando si sarebbe impadronita del corpo ?
    Magari non appena un bambino nasce, un'anima nelle vicinanze dice: "toh, questo corpo è mio", ma non essendo da sola, lo disputa con qualche altra...e via di possessione in possessione !!!
    Si parla di bambini, ma di cuccioli no ?
    E chi lo dice che i cuccioli non abbiano anima ?
    Vuoi vedere che anche una pietra ne possiede una ?
    Finchè non la si misura, non la si può quantificare, quindi definire.
    Con tutto il rispetto per il dolore che si prova quando un caro defunto muore, è decisamente meglio serbarne il ricordo, non illudersi di vedere cio che a noi è utile al fine di lenire la pena che proviamo.

  • #15

    Lorenzo (giovedì, 11 ottobre 2012 20:34)

    ehm..."quando un caro defunto muore"
    Non è che lo voglio mfar orire due volte, s'intenda ;-), è che ho scritto una vaccata e correggo: Con tutto il rispetto per il dolore che si prova per un caro defunto.

  • #16

    Dario (giovedì, 11 ottobre 2012 22:56)

    Dopo aver letto il libro dell'ex avvocato Victor Zammit (gratuito e reperibile dal suo sito), da scettico che ero prima, mi sono completamente convinto che esiste l'aldilà. È scientificamente provato! Vi consiglio di leggerlo.

  • #17

    Professor Malafede (venerdì, 12 ottobre 2012 00:45)

    Non c'è peggior cieco di chi non vuol vedere! Ma la resa dei conto non è lontana, si tratta di aspettare al massimo qualche decina di anni, poi chi non ha voluto vedere a tutti i costi renderà conto delle sua malefatte. Anche un babbeo si accorgerebbe che dopo... c'è qualcosa... o Qualcuno!

  • #18

    Frumiento (venerdì, 12 ottobre 2012 14:07)

    allora mettiamo caso che l'aldilà esiste, non vi immaginate che sareste più patetici di quando eravate in vita? in genere chi vuole a tutti i costi che esiste un aldilà è perchè in vita è stato una frana un probabile riscatto nell'aldilà, ma c'è da annoiarsi tra canti farfalle io sarei disgustato vedendovi li in camice lungo bianco a far non si capisce cosa, PATETICI

  • #19

    Davide (venerdì, 12 ottobre 2012 15:29)

    Bah... La coscienza di essere se stessi a mio avviso potrebbe essere la prova dell'esistenza dell'anima e di Dio o comunque di qualcosa o qualcuno di estremamente superiore... Se non è così, se non esiste niente, se realmente l'anima o l'aldilà è solo una credenza atta ad illuderci di poter esistere ed esserne coscienti per sempre, beh..., riteniamoci veramente fortunatissimi di esistere, se dopo la morte finisce tutto e basta vuol dire che, pensateci bene, ognuno di noi è nato sfidando una probabilità di 1 su infinito di esistere, si insomma, so che il mio intervento è molto confuso ma, come mai io? come mai esisto io e non un'altro? come mai questo corpo sono proprio io? tra le INFINITE, non fra le miliardi di miliardi di combinazioni, ma fra le INFINITE combinazioni chimiche che si potevano creare è uscita proprio la mia, altro che superenalotto, probabilmente non mi sono spiegato e ve ne chiedo scusa comunque, per dare alito all'esistenza dell'aldilà, mia madre, alla quale credo senza riserve, mi raccontò che quando morì la mia bis-nonna Elvira, i bicchieri di cristallo contenuti nella vetrina-armadio che mia nonna ha in salotto vibrarono percettibilmente per circa un'ora, poco prima di morire anche lei come molti disse di vedere gli angeli, mia madre volle illudermi? a me piace credere di no... Saluti

  • #20

    FABIOSKY63 (venerdì, 12 ottobre 2012 18:20)


    ...percentuali...

    @Davide
    lei non si sarà spiegato bene, secondo la sua modesta opinione, sta di fatto che io ho compreso benissimo cosa voleva dire...e le dico che ha ragione...

    ed inoltre la sua testimonianza sulla cristalleria che vibra è veramente bella e particolare...se NON le dispiace in proposito potrebbe farmi sapere se il fenomeno è avvenuto prima, durante o dopo il trapasso (o nell'insieme dei periodi) della sua bisnonna?..grazie..:)

    mentre le confermo che sicuramente non vi fu alcuna illusione nei confronti di un bimbo da parte della sua mamma dato che è talmente alto il numero delle "visioni" in punto di morte da NON poter oramai sconfessare il fenomeno se pur si dibatte -ED A RAGIONE- sulle cause o "le fonti" che le producono..:)

    @Lorenzo #14
    cito: "...Come mai a poco tempo dalla morte e non prima?.."
    l'osservazione è giusta ma se lei dovesse andare a prendere un'autobus alla fermata ci andrebbe un giorno od una settimana prima?.:)

    cito: "...Tornano vestite come le persone in fin di vita le ricordano, magari anche a distanza di anni. Mi sapete dire come sia possibile..." l'osservazione è ancora giusta ma se lei dovesse andare a prendere il suo amico alla fermata dello stesso autobus ci andrebbe riconoscibile o mascherato da uomo ragno o nudo se preferisce?.:)

    concordo sulle info elettro-chimiche ma c'è di più...troppa intelligenza e sincronicità nel tutto oltre la "termodinamica" dello "scambio termico" nominato..:)

    cito: "...la visione dei nostri cari defunti non potrebbe fare altro che implicare il fatto che esistiamo in numero finito e che difficilmente siamo in grado di (r*)incarnarci in altre forme dopo la morte..."
    giusto ma se si vede un'immagine (in punto di morte COME dopo il tunnel) essa NON è garanzia di "unicità" del soggetto di riferimento né di mancata futura r-incarnazione dell'anima di riferimento...la stessa immagine di persona defunta potrebbe andare a ricevere più trapassati mentre l'anima che in vita lo "vivificava" potrebbe essere già "rinata" in altro corpo umano (od animale)...poi il tempo è una cosa MOLTO particolare (linearmente è una convenzione) ed inter dimensionalmente credo lo sia un pò di più eh!eh! ma questo lei dovrebbe saperlo..:)

    cito: "...quando un'anima s'incarna nel corpo, ma soprattutto, come faccia ad esserne "intrappolata"?.." domanda lecita la prima e dovrei risponderle alla nascita ma...NON è così, se pur abbiamo testimonianze di ricordi coscienti sin dall'utero in gestazione...NO! quello non è anima ma probabilmente un residuo inconscio di vissuto uterino, anima entra generalmente dopo e spesso causa un EVIDENTE cambio comportamentale nel soggetto prima IN-animato...il bimbo ha acquisito il suo primo UP-GRADE, potremmo altresì chiamarlo, data l'unicità dell'episodio, IMPRINTING..:)

    "intrappolata"...quando le si smagnetizza una carta di credito lei cosa fa?.:)

    cito: "...Una delle motivazioni che si possono addur(r*)e è che l'energia ha bisogno di materia per trovare forma, dimensione e certezza di esistere..." giusto!..questa "energia" è intelligenza guidata da ALTRA intelligenza, comunque massa!..secondo il principio che lei conosce del "nulla si crea e nulla si distrugge ma tutto si trasforma" da qualche parte andrà a finire...o no? forse alla eh!eh! fermata dell'autobus?.;)

    e sempre un piacere parlare con lei COME con molti altri quì, ai quali risponderò più tardi...visto l'evidente impegnativo 3ad...

    a presto..:)

  • #21

    Lorenzo (venerdì, 12 ottobre 2012 19:15)

    @FABIOSKY
    "se lei dovesse andare a prendere un'autobus alla fermata ci andrebbe un giorno od una settimana prima?.:)"
    ------
    Volendo essere trapassato ed ancora esistente, passerei davanti alla fermata decine di volte anche senza prendere l'autobus.
    Se volessi invece che fosse Lei a venirmi a prendere, dovrei essere io ad avvertirla poichè Lei non saprebbe ne quando ne dove presentarsi all'incontro.
    Dopo averla avvertita, io LA VEDREI.

    "se lei dovesse andare a prendere il suo amico alla fermata dello stesso autobus ci andrebbe riconoscibile o mascherato da uomo ragno o nudo se preferisce?.:)"
    -----
    Volendo essere trapassato ed ancora esistente, ci andrei come essenza, come presenza spirituale non corporea perchè non avrei alcun modo di indossare vestiti che ricoprivano il mio corpo materiale, tantomeno sarei in grado di manipolare la materia a mia immagine, essendo trapassato e sicuramente de-materializzato.

    " si vede un'immagine (in punto di morte COME dopo il tunnel) essa NON è garanzia di "unicità" del soggetto di riferimento né di mancata futura r-incarnazione dell'anima di riferimento"
    -----
    La è unica, altrimenti Lei come farebbe a riconoscerla ?
    Lei vede cio che ha come ricordo. La sua visione del defunto cambierebbe se lo vedesse decomporsi. A lei interessa vedere cio che le piace, non cio che la disgusta.
    Per tutta la vita Lei immagazzina ricordi: Cio che le fa piacere lo conserva, cio che non le piace lo rimuove.

    " il tempo è una cosa MOLTO particolare (linearmente è una convenzione) ed inter dimensionalmente credo lo sia un pò di più eh!eh! ma questo lei dovrebbe saperlo..:)"
    -----
    L'ubiquità ?
    Essere qui e la integri e contemporaneamente è piuttosto difficile materialmente parlando. Il tempo appartiene alla nostra dimensione macroscopica.

    "anima entra generalmente dopo e spesso causa un EVIDENTE cambio comportamentale nel soggetto prima IN-animato"
    Sapevo che sarebbe stato un terreno pericoloso da calcare.
    L'etica DEVE essere ancora un deterrente al quale faccio appello.

    "questa "energia" è intelligenza guidata da ALTRA intelligenza, comunque massa!..secondo il principio che lei conosce del "nulla si crea e nulla si distrugge ma tutto si trasforma" da qualche parte andrà a finire...o no? forse alla eh!eh! fermata dell'autobus?.;)"
    -----
    Certamente caro signore: Sto parlando di coscienza e se davvero "nulla si crea e nulla si distrugge ma tutto si trasforma", mi misuri la coscienza per quantificarla.

  • #22

    Lorenzo (venerdì, 12 ottobre 2012 20:51)

    Prestate molta attenzione a cosa scrive il neurochirurgo: "esseri luminosi che lasciavano dietro di sé una scia altrettanto lucente".
    Questo medico conosce cio che la maggior parte della gente ignora ed il suo bagaglio culturale ha influenzato le sue visioni.
    Il suo cervello ha immagazzinato informazioni (nel campo della chimica, della biologia e della fisica molecolar) e ne ha elaborato una manifestazione del tutto coerente.
    Potrei ipotizzare impulsi elettrici luminosi che lasciano una scia mentre percorrono strade neuronali per la trasmissione del pensiero: Eccoli i suoi esseri di luce.
    La massaia della porta accanto avrebbe visto esseri con le ali e vestiti di bianco, ma potrebbe anche aver riportato un esperienza afferente, avendo letto il libro rimanendone piacevolmente impressionata.
    Una cosa, però, li accomunerebbe: La presenza di esseri, quindi di vita oltre la morte.
    Non è forse la volontà di ognuno di noi vivere in eterno, avendo appreso in cosa consiste la morte di cio che prima era materia e poi si è tramutata in polvere ?
    Siamo attaccati alla vita perchè abbiamo compreso di esistere, abbiamo coscienza di esistere e cio che siamo ci piace.

  • #23

    Lorenzo (venerdì, 12 ottobre 2012 21:15)

    Ai bambini di Fatima la Madonna trasmise la visione dell'inferno: Se non ricordo male, in un fiume di fuoco in cui la Terra galleggiava, anime dannate venivano torturate da demoni muniti di forconi o simil arnesi: Visione molto infantile, se devo essere onesto.
    Per un essere umano, notoriamente essere sociale, l'inferno deve essere freddo, vuoto, buio e munito di piena consapevolezza di essere i soli ed unici "abitanti" (coscienza di se in totoale solitudine).
    Ve l'immaginate un luogo così in eterno ?
    Provate a spiegarlo a dei bambini: secondo voi farebbe loro più paura il fuoco ed i demoni coi forconi, oppure la solitudine sempiterna ?
    Ma quale fuoco quando tutti preferiamo il caldo al freddo ? Se scegliamo di andare a sciare, ci vestiamo solo per tenerci al caldo e solo per tutta la durata della ns. permanenza sulle piste da sci. Contrariamente, se volessimo vivere a lungo in un qualche posto, vorremmo fosse una località al mare e dalla temperatura mite, al massimo sopportabilmente calda.
    Ora partiamo da qui: Tutti gli NDEisti vedono cose che infondono sicurezza, sentono un piacevole calore, si sentono liberi e senza peso...poi, dopo un po, vedono altre "persone" o esseri, ne percepiscono la presenza: NON sono soli !
    Questa è la chiave, questo è cio che per natura l'uomo necessita: La presenza di altri attorno a lui, la sicurezza che questi altri infondono nell affrontare l'ignoto.

  • #24

    Davide (sabato, 13 ottobre 2012 01:44)

    @FABIOSKY63

    i bicchieri iniziarono a vibrare dopo la morte della bis-nonna...

    @Lorenzo

    so che è difficile da credere ma se esiste un ramo della scienza che studia questo tipo di fenomeni, se degli scienziati, anche se, come ad esempio accade agli ufologi, purtroppo spesso vengono presi sotto gamba, un motivo valido dovrà pur esserci... tra l'altro gli scienziati che hanno fatto le più grandi scoperte sono proprio quelli di mentalità molto aperta (direi quasi visionari), vedi Nicola Tesla, Max Planck, Niels Bohr, Albert Einstein, Peter Debye, Arnold Sommerfeld, Werner Heisenberg ecc... tutti grandi cervelli che hanno saputo portare la scienza verso nuove vie anche grazie alla loro capacità di immaginare quello che allora sembrava impossibile, se Einstein si fosse fermato davanti al "non è misurabile" e non avesse invece pensato "perché no?" non avrebbe scoperto molte cose, così anche Tesla con il trasporto della corrente, se non avesse provato a fare ciò che Edison affermava impossibile non avrebbe scoperto l'alternata, Planck non avrebbe scoperto l'esistenza dei quanti, per non parlare di Higgs, Zichichi e la sua scoperta dell'antimateria, a chi sarebbe mai venuto in mente di dimostrare l'esistenza dell'antimateria? Era ed è ancora oggi usata per la fantascienza, eppure lui ci ha vinto un nobel. Sebbene so con certezza che non smuoverò di un nanometro la tua posizione prova a pensare all'universo, non è misurabile, si dice che sia infinito, ci hai mai pensato? la nostra mente non lo concepisce come concetto perché noi viviamo in un mondo finito, se non sapessimo con certezza che esiste e qualcuno ce lo venisse a dire probabilmente non gli crederemmo, "infinito? cioè vuoi dire che non ha una fine? che non è misurabile? ma dai!!! tutto deve essere misurabile e tutto deve avere un inizio e una fine!!!", ed invece sappiamo che non è così, esiste in natura qualcosa che non ha fine, che non ha quindi neanche un inizio, è "semplicemente" infinito... chissà... magari esiste anche qualcos'altro in natura di infinito, magari la nostra essenza lo è, la nostra anima, qualcosa che non riusciamo a misurare ma che se ci soffermiamo a pensare che noi siamo noi, io sono io e ci sono io in questo corpo, beh, non ne abbiamo la certezza ma qualcosa riusciamo a percepire, saluti

  • #25

    FABIOSKY63 (sabato, 13 ottobre 2012 09:31)


    ..."energia"...

    quel presupponibile 90% di "massa oscura" (energia) NON ancora trovata né provata sarebbe sufficiente ad "ospitare" quanto ci manca (di quel mondo) all'appello?..

    e saremo un giorno in grado di..."misurarla"?..

    ma soprattutto...sono lì le altre "almeno" undici dimensioni universali presupposte dalla fisica o sono ulteriori "universi" tipo il nostro, a loro volta composti da una minima componente (10%?) di massa-energia riscontrabile, o FORSE hanno caratteristiche OPPOSTE al nostro?..

    e senza ovviamente entrare nel contesto "antimateria"...come in quello delle nostre "fisiche" -LIMITATISSIME- capacità SENSORIALI oramai quasi completamente verificate...al contrario eh!eh! di quelle extrasensoriali che continuano a sfuggirci...

    e se TUTTE queste "realtà" che ci sfuggono rispondessero a leggi di una fisica che ANCORA non pratichiamo se NON in minima parte?..mmmh...

    c'è ancora MOLTO da comprendere e noi viviamo troppo poco per NON tenere in considerazione OGNI possibilità sempre più evidente..:)

    a presto..:)

  • #26

    Lorenzo (sabato, 13 ottobre 2012 09:32)

    Davide...scienza e sognatori non sono neanche avvicinabili.
    Immaginare è solo il punto di partenza del processo.
    Il Tesla è un'unità di misura.
    Qual'è quello della coscienza ?

  • #27

    Malles (sabato, 13 ottobre 2012 12:32)

    ....Facce sconosciute della stessa medaglia.......

    Vedo che la questione interessa parecchio,sia amici che ...nemici,me ne compiaccio.Si sente dunque la neccessità di...trattare e con volontà di risolvere i problemi esistenziali che ci accomunano,ma nel contempo andrebbero ristrutturati certi VECCHI valori di una società DISTRUTTIVA.

    Purtroppo su questo argomento ci speculano (su quelle persone distrutte per la perdita di una persona cara)certi santoni che trattano occultismo astrologia ecc..di bassa lega.

    Personalmente penso che l'al di là(dal quale veniamo e al quale torneremo)NON è in qualche luogo sensibile,è UN ALTRO MONDO,nell'infinità di universi paralleli al nostro,un altro mondo popolato da miriadi di forme che i nostri sensi normalmente non concepiscono e che chiamiamo :angeli,demoni,fantasmi,spiriti disincarnati.

    Quest'altro mondo che è anche dentro di noi,in quella scintilla che non è di questo mondo dove è prigioniera dei sensi e che si dibatte fra il bene e il male come una piccola barca in balia delle onde.

    La preghiera,la meditazione,colloqui dell'anima con l'infinito,sono i mezzi più spontanei ed immediati di comunicazione e di rapporti con l'al di là,l'uomo ha pregato e prega nei templi,nelle chiese,o sotto la volta celeste,che dispiega nell'immenso gli attributi sensibili della divinità,o in cuor suo,ricordando il precetto di MATTEO:"...entra nella tua camera,chiudi la porta e prega il Padre tuo in segreto,e il Padre tuo,che vede nel segreto,ti esaudirà."

  • #28

    Davide (domenica, 14 ottobre 2012 22:28)

    @Lorenzo

    Quella della coscienza magari ci sarà, del resto, per esempio, prima di scoprire l'esistenza della corrente non esisteva ne l'esigenza di misurarla ne tanto meno il modo per farlo... Tesla oltre ad un genio era anche un sognatore (ho letto molto in proposito), e lo era anche Einstein e lo è anche Zichichi (che è pure cattolico), lo è stato pure Da Vinci con il volo e scusa se è poco, anche se fossero loro gli unici scienziati-sognatori si potrebbe benissimo affermare che uno scienziato è anche un sognatore solo se possiede un cervello capace di fare grandi scoperte, e poi sinceramente sono certo al 100% che dentro ogni ricercatore si nasconda in modo più o meno evidente un sognatore, ogni ricercatore in cuor suo sogna di fare una scoperta importante per esempio e per farla è ovvio che deve varcare soglie che nessuno ha mai osato o pensato varcare oppure affrontare argomenti già abbondantemente affrontati ma con metodi assolutamente innovativi. Uno scienziato che non sogna e non osa e svolge il suo lavoro con il paraocchi e solo con metodi classici e ben collaudati finirà per forza di cose a diventare o un'insegnante frustrato o un dipendente modello di qualche spa (se gli va bene ed ovviamente senza nulla togliere invece a chi lo ha messo come scopo della sua carriera ed è contento così), ogni scienziato che ama il suo lavoro ama immaginare, come hai affermato anche tu, ed ogni uomo capace di immaginare implica un sognatore... La fisica quantistica, come di certo sai, non si può spiegare con la fisica classica e quindi chi ne ha iniziato la scoperta non era forse un sognatore? Secondo me si e se non lo era non si è certo fermato su ciò che gli altri scienziati sostenevano essere impossibile e non ha certo usato i metodi classici per arrivarci, l'atomo era indivisibile prima di Einstein, il sommergibile nucleare era un ipotesi da "ventimila leghe sotto i mari", oggi invece, sfortunatamente o no, sono realtà, perciò dico solo che porre limiti alla tecnologia è un grave errore, sognare troppo è un grave errore, chiudere la mente e non sognare è un grave errore, porre limiti alla natura, la quale pare (vedi universo) non averne è l'errore più grande che si può fare e se ci guardiamo bene intorno ci viene dimostrato ogni giorno

  • #29

    Marck (martedì, 30 ottobre 2012 21:23)

    Uscira in lingua italiana

  • #30

    Maurizio (giovedì, 03 gennaio 2013 17:48)

    Premetto che sono scettico, ma anche no,aperto alla verita'anche se fosse devastante come il nulla,alla morte di mio padre mi sono avvicinato a lui e nel baciarlo ho preso la scossa con tanto di schiocco.Ora non vuol dire nulla,ma ho pensato all'energia di un corpo che fuori esce.Aveva il peace-maker che per altro risultava funzionante anche dopo morto,quindi ho pensato a questo.Vorrei sapere se altri hanno avuto esperienze simili o se si tratta di un semplice fattore elettrico.grazie

  • #31

    maurizio (giovedì, 03 gennaio 2013 17:52)

    Mi sono informato ed il libro in versione italiana del neuro-chirurgo amaricano esca a marzo 2013 e si chiamera' "un tappetto di farfalle".Saluti.

  • #32

    Maurizio (giovedì, 03 gennaio 2013 18:03)

    Ultimo pensiero,ma terribile .Se e' vero, come molti sostengono, che i vari tunnel sono frutto solo di fattori chimici del nostro cervello.di fatto stiamo affermando che la vita cerebrale continua per un tempo x anche dopo che la medicina ci considera biologicamente morti .Questo metterebbe in discussione trapianti e altri aspetti a cui non voglio nemmeno pensare,perche devastanti.

  • #33

    marina (lunedì, 04 febbraio 2013 13:34)

    Per Lorenzo. Dare molto spazio alla razionalità e alla logica delle nostre povere conoscenze, ci preclude di aprirci, seppur con cautela, a tutto ciò che ci è sconosciuto. E ciò che ci è sconosciuto è davvero il 99% del tutto. Se vuoi provare a "lasciarti andare" a qualcosa di ancora inspiegabile, ma assolutamente sovrapponibile a ciò che Eben Alexander ha voluto raccontare, cerca in Internet un candidato al premio Nobel per la pace: Chico Xavier e, in particolare, il film "Nosso Lar".

  • #34

    Mamifacciilpiacere (giovedì, 07 aprile 2016 00:10)

    Primo lasciate da parte il dibattito religioso. Lasciate stare l lsd (anche perché tutti sanno che la droga che ti avvicina di più a una nde è la ketamina (e derivati o dissociativi vari).
    Semplicemente il "paziente", presunto morto o meno, galleggia in un sonno (spesso indotto da farmaci molto potenti) che porta il cervello ad uno stato di ipnosi in cui tutto può accadere.. Se a questo ci aggiungete il fatto che per risvegliare i pazienti comatosi vengono usati mix anfetaminici la frittata è presto fatta. Provare per credere. Dico PROVARE perché io ho provato. (sono credente e proprio per questo non tiro in ballo il divino; chi lo fa non è altro che un bestemmiatore)