Contact, dopo 15 anni Jill Tarter omaggia il capolavoro di Carl Sagan

Nel 1985, il famoso astronomo, autore e divulgatore televisivo Carl Sagan, invitò Jill Tarter a cena a casa sua, vicino alla Cornell University. La Tarter, fortemente coinvolta con il Search for Extra-Terrestrial Intelligence, accettò di buon grado la possibilità di parlare con Sagan, un membro del consiglio di amministrazione del SETI.

Seduti al tavolo con Sagan e sua moglie, Ann Druyan, la Tarter apprese con stupore che lo scienziato avesse in dirittura d'arrivo un libro di narrativa sul tema alieno. Annie la moglie di Sagan avverti con ironia Jill Tarter sui contenuti e i personaggi dell'opera: "Potrai riconoscere qualcuno nel libro, ma credo che ti piacera" ha ricordato in un'intervista a Universe Today la celebre ricercatrice. Il resto si conosceva già, un film capolavoro, un romanzo best seller, e un personaggio Ellie Arroway, che rappresentò per molti l'esempio di cosa dovrebbe essere la ricerca di vita extraterrestre.

Jodie Foster in una celebra scena di Contact
Jodie Foster in una celebra scena di Contact

Sono passati esattamente 15 anni, da quando usci nelle sale il film Contact, basato sul libro di Carl Sagan dallo stesso titolo, distribuito anche all'estero, dopo un'estate di successo in Nord America. Il film esplorava l'implicazione scientifica ma anche sociale e culturare dell'entrata in contatto con gli extraterrestri.

 

Contact portava per la prima volta alla visione del grande pubblico concetti come i numeri primi, le interferenze con i radiotelescopi, e il dibattito "religione contro scienza", prima considerati noiosi e non remunerativi per farci un film.

 

La Tarter, che è andata recentemente in pensione dopo una lunga carriera da direttore del SETI Institute, ha ripercorso lo stupore quando vide i parallelismi tra la propria vita e quella di Ellie Arroway, il personaggio basato su di lei in Contact . Entrambi hanno perso i genitori in tenera età. Entrambi hanno dovuto farsi strada in un settore aggressivo dominato dai maschi.

 

Lavorare sul set

Certo la stessa Tarter precisa che i parallelismi non erano del tutto fondati. Le speranze e le aspirazioni di Ellie nel libro, e anche il film, erano il prodotto dell immaginazione di Sagan. Ma i produttori e gli attori del film ha voluto ottenere un effetto scenico che trasudasse la vera realtà che si respirava lavondando al SETI. Jodie Foster ebbe alcuni colloqui telefonici con la Tarter, per discutere i particolari del film in merito al personaggi.

"Dal suo punto di vista, era chiaro che non aveva intenzione di insegnare l'astronomia a nessuno. Si era interessata, in modo personale, su quello che gli scienziati  vivevano tutti i giorni "ha detto la celebre astronoma. Quando la troupe stava filmando ad Arecibo a Puerto Rico, la Tarter era lì per osservare il loro lavoro, incontrò la Foster e la portò in una cabina che aveva una vista perfetta del telescopio, circa 500 metri sopra lo specchio di osservazione.

Gli errori nel film 

Due errori che ancora oggi fanno infastidire la Tarter . C'è una scena in cui Ellie dà una versione modificata dell'equazione di Drake , che calcola le probabilità di vita intelligente, che sono in grado di comunicare con altre forme di vita: i calcoli sono tutti sbagliati.

 

L'altro errore di grandi dimensioni è una scena in cui Ellie riceve un segnale potenziale dallo spazio, mentre lavorava presso la G. Karl Jansky Very Large Array l'insieme di radiotelescopi in New Mexico.

"Lei è seduta in mezzo della matrice, in auto, con il suo portatile, e capta il segnale. La prima cosa che fa è prendere un walkie-talkie e iniziare le trasmissioni. Questi segnali non si trasmettono con i walkie-talkie" spiega la Tarter, che però alla fine promuove il film affermando che il regista ha fatto un ottimo lavoro descrivendo il SETI così come funziona.

Hollywood celebra il Seti

La Tarter presente alla premiere del film ricorda trascorse la maggior parte del tempo a guardare la pellicola con i lacrimoni per la commozione e la felicità. Euforia evaporata e trasformata in rabbia quando si accorse che l'Istituto SETI non appariva nei crediti alla fine del film. Quando parlò con uno dei produttori del film, gli fu spiegato che gli avvocati di solito sviluppano i progetti per gli accordi  e il compenso dovuto. "Non abbiamo e non avevamo neanche allora un avvocato presso l'Istituto SETI. Quando scrivo un articolo, io cito i miei collaboratori. Abbiamo sbagliato, quindi non abbiamo mai avuto alcun credito, ne somme di denaro da investire per la ricerca. Potremmo avere ottenuto molto di  più. "

 

Ma il legame professionale con la Foster rimane ancora. L'attrice ha recentemente risposto ad una richiesta della Tarter per fare la voce fuori campo di un videoclip utilizzato per una scuola scelta dal Seti per sviluppare un programma di ricerca. La Foster ha poi prestato la sua voce per raccontare lo spettacolo Life: una storia cosmica , per la California Academy of Sciences Morrison Planetarium.


Una delle più recenti iniziative dell'organizzazione è SETILive.org, che elabora le analisi dei segnali dal campo spettrale di Keplero. Il SETI sollecita il pubblico a prendersi un po 'di tempo per guardare i modelli del segnale, uno alla volta, alla ricerca di comunicazioni extraterrestri.

"Il SETI è troppo importante per lasciarlo fallire" ha detto la Tarter, aggiungendo il suo obiettivo è trovare finanziamenti sicuri per essere in grado di assumere una visione a lungo termine di questo faraonico progetto.

Quello che Jill Tarter spiega è che gli astronomi che cercano un fiato di vita aliena lo fanno consapevoli che esista. Una missione che può durare più di una singola vita, che richiede dedizione anche senza aspettarsi nulla in cambio. Un progetto da non abbandonare, perchè come disse il padre di Ellie ArroWay in una sequenza del film: “Se ci fossimo solo noi, sarebbe uno spreco di spazio!”

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Commenti: 7
  • #1

    Ulisse (lunedì, 01 ottobre 2012 22:29)

    Quanto mi ha fatto sognare quel film, bellissimo un capolavoro. Ricordo che il film è di Robert Zemeckis già autore della saga di Ritorno al futuro, con Michael J. Fox e Christopher Lloyd. Bei tempi quanti ricordi!!

  • #2

    Scettico (lunedì, 01 ottobre 2012 22:50)

    Bello ma molto irreale...e come tutti i film molto americanocentrico. Per loro tutto il resto è albania....

  • #3

    Trigomo (lunedì, 01 ottobre 2012 23:33)

    Un bel film davvero! Anche con errori evidenti ma con idee originali che mi hanno fatto fantasticare! Ne approfitto per salutare la nostra Ellie !

  • #4

    Shepard (mercoledì, 03 ottobre 2012 01:32)

    Sono già passato quindici anni ^.^"
    Beh,film un po' surreale ma è decisamente un cult,che mi regalò attimi di sogno...un sogno in cui ancora adesso credo :)

  • #5

    FABIOSKY63 (giovedì, 04 ottobre 2012 01:24)


    ...segnali...

    che carattere! che temperamento!..e guardate che occhi!..

    vorrei un "esercito" di donne così!..WOW!!!...

    grandi "segnali" questi...e si vedono..:)

  • #6

    nik (domenica, 14 ottobre 2012 13:03)

    Il più bel film di fantascienza, perchè più di che un utopia è un messagio di speranza. Dove la fanascienza sposa il misticismo ed insieme
    trasmettono emozioni a pelle.

  • #7

    daniele (domenica, 09 dicembre 2012 11:13)

    Stracolmo di incongruenze. Un'insalata pseudoscientifica col solito pretesto di porre dio al centro del discorso.
    Incongruenze assurde: Ellie spiega a Palmer il rasoio di Occam? Ma per favore! Palmer che parla di relatività speciale quando si riferisce a quella ristretta. E i religiosi: se non esistessero le religioni, non esisterebbero neppure i fanatici religiosi, quindi è semplicemente patetico il "processo" all'ateismo della dottoressa. Semmai si sarebbe dovuto processare il fanatismo cristo-americano. Cosa che si dovrebbe fare criticamente dopo aver visto il film. Siamo ancora in pieno Medio Evo.