La vita sulla Terra? E' stata portata da altri pianeti

La vita sulla Terra sarebbe il frutto di una contaminazione di alcuni detriti rocciosi provenienti da stelle o pianeti lontani, che avrebbero diffuso arrivando sulla terra microrganismi prima non presenti sul nostro pianeta. A sostenerlo e' una ricerca della Princeton University presentata durante lo European Planetary Sciences Congress. In parole povere si potrebbe dire che è una conferma della teoria della Panspermia, l'ipotesi secondo cui forme di vita elementari sarebbero state "sparse" nell'Universo attraverso frammenti planetari, simili a piccoli meteoriti, generati in seguito a eruzioni vulcaniche o a collisioni con oggetti simili ad asteroidi.

Siamo davvero "figli delle stelle" ? 

 

I detriti giunti fino a noi da pianeti o stelle lontane sarebbero stati attirati dalla gravita' del nostro sistema planetario. In base alla ricerca, esisterebbe dunque una altissima probabilita' che la vita sia arrivata sulla Terra durante l'"infanzia" del nostro sistema solare, quando il nostro pianeta e i suoi vicini potrebbero essere stati cosi' prossimi da scambiarsi ingenti quantita' di materiali solidi che portavano microrganismi viventi.

 

Gli scienziati hanno calcolato le probabilita' di successo del cosiddetto "trasferimento debole di materia".

"La conclusione del nostro lavoro - ha spiegato Amaya Moro-Mart¡n, coinvolta nello studio - e' che il meccanismo di trasferimento debole rende la litopanspermia un'ipotesi praticabile perche' avrebbe permesso ai sistemi planetari di scambiarsi grandi quantita' di materiale solido, e avrebbe comportato tempi che avrebbero potuto consentire la sopravvivenza dei microrganismi incorporato nei detriti".

"La conclusione del nostro lavoro - ha spiegato Amaya Moro-Mart¡n, coinvolta nello studio - e' che il meccanismo di trasferimento debole rende la litopanspermia un'ipotesi praticabile perche' avrebbe permesso ai sistemi planetari di scambiarsi grandi quantita' di materiale solido, e avrebbe comportato tempi che avrebbero potuto consentire la sopravvivenza dei microrganismi incorporato nei detriti".

Le precedenti ricerche sulla Panspermia


Al 243° meeting della Società Americana di Chimica (ACS) tenutosi ad aprile del 2012 a San Diego, in California gli scienziati volevano verificare cosa accadesse agli amminoacidi durante gli impatti delle comete con l’atmosfera terrestre. Le temperature e le pressioni che si sviluppano sono infatti davvero estreme e c’era il forte dubbio che potessero distruggere quelli che sono considerati i mattoni della vita Ma i risultati confermarono la fattibilità della teoria, facendo acquistare sempre maggior fondamento scientifico all’ipotesi per cui siano state le comete – composte essenzialmente da polveri, ghiaccio d’acqua e amminoacidi – che cadendo in passato sul nostro pianeta accesero la scintilla dell’evoluzione biologica. 

 

A Febbraio 2011 fu la ricerca pubblicata sulla rivista dell'Accademia delle Scienze degli Stati UnitiPnas, coordinata da un'autorità internazionale in fatto di meteoriti, l'italiana Sandra Pizzarello, (Università dell'Arizona) a rilanciare l'ipotesi che la vita sulla terra avesse un'origine esogena. Le analisi si concentrarono sulla composizione di un meteorite che appartiene alla famiglia delle condriti carbonacee, i più antichi tra questi fossili del Sistema Solare precipitati sulla Terra. "Abbiamo scoperto che la sua composizione è più primitiva rispetto a quella di altre meteoriti", scrissero i ricercatori. Soprattutto, le polveri della meteorite rilasciarono una grande quantità di ammoniaca nel momento in cui furono state trattate in condizioni che riproducevano quelle che esistevano sulla Terra primitiva, (temperature molto alte e pressione elevata) dando il via fra 4,4 e 2,7 miliardi di anni alla formazione delle prime molecole organiche.

Commenti: 9 (Discussione conclusa)
  • #1

    Pirullo (giovedì, 27 settembre 2012 20:21)

    E sugli altri mondi come c'è arrivata? Questi *azzoni americani non riescono a capire che questa è una "non risposta"?

  • #2

    Alien (venerdì, 28 settembre 2012 12:25)

    Si certo, come no! E' tutto vero, c'è solo un problema! Se la vita sulla terra proviene da altri pianeti, chi c'è l'ha portata su quei pianeti? E poi quali pianeti? Intorno a noi per decine di anni luce non c'è traccia di pianeti abitabili. Capisco che un meteorite o una cometa possano provenire da qualche parte nel sistema solare, ma non da decine di anni luce di distanza. Queste teorie sono campate in aria, tanto per essere gentili, se no potremmo definirle in modo molto più secco e stringato come m***********i mentali! Scusate, ma quando e troppo e troppo!

  • #3

    Raf (venerdì, 28 settembre 2012 19:53)

    La vita sulla terra è stata portata da meteoriti e/o comete, bene.
    Ma come si è formata nelle meteore e/o comete?

  • #4

    Lorenzo (venerdì, 28 settembre 2012 23:44)

    Questo potrebbe spiegare la possibilità che esistano altre forme di vita su altri pianeti, purchè si siano verificate le condizioni che abbiano consentito lo sviluppo delle prime e rudimentali molecole. Se una cometa o un asteroide ha impattato sulla superficie della Terra, deve averlo fatto dopo che la palla di magma incandescente si è raffreddata, quindi successivamente alla fremente attività vulcanica con espulsione di gas e ceneri, un minimo di atmosfera ed un'intensa attività elettrica dovuta a fulmini e saette. L'acqua avrebbe comincato a fare la sua comparsa, ma con quale concentrazione di acidi tossici e sostanze caustiche ?
    Insomma, ci si vorrebbe convincere che in "qualche modo" in quel brodo primordiale qualcosa e non qualcuno abbia dato il via ad un processo inarrestabile di creazione. Va bene, possiamo anche accettarlo, ma quel "qualche modo" resta l'enigma da risolvere.

  • #5

    FABIOSKY63 (sabato, 29 settembre 2012 00:48)


    ...time...

    la Terra e il sistema solare hanno 4,8 miliardi di anni...

    l'Universo dimensionale (spazio-tempo) a cui apparteniamo ne conta, "misurato" con un approssimazione di mezzo miliardo di anni, 14 miliardi circa...

    ora una piccola operazione matematica elementare...14M-4,8M=9,2M...

    se si esclude il primo miliardo di anni di formazione, per la stabilizzazione (tempo dato in eccesso) delle "dinamiche universali", ci restano più di 8 miliardi di anni (di differenza) in cui "la vita come la conosciamo" si possa essere sviluppata in UN pianeta, COME in miliardi di ALTRI, prima del nostro...

    QUINDI...se la vita sulla Terra come la conosciamo oggi ha impiegato 4,8 M. di anni a svilupparsi, che cosa può essere accaduto, nel resto di QUESTO Universo e nel restante tempo, nei miliardi di miliardi di pianeti vivibili?..

    qui sulla Terra, data la relativa giovinezza del sistema, potrebbe essere stata portata da comete e/o meteore, COME da un alieno con gli stivali sporchi di fango del suo pianeta, uno di quelli sviluppati negli 8 Miliardi di anni precedenti ai nostri 4,8 del sistema solare, ma...

    per i pianeti "abitabili" posti in sistemi galattici provenienti dal "centro universale" il discorso cambia...DA DOVE "sarebbe" arrivata -LI'- la vita?..ed ACCETTO quindi le vostre remore sopra esposte, signori...

    dio?..autogenesi chimica?..stivali alieni da altro universo dimensionale?.."big-bang" da buco nero dimesionale contenente vita strutturata?.."creatori" provenienti dal futuro di QUESTO spazio-tempo?..

    mmmh, paradosso...e se fossimo una "copia ridotta" di una "matrice dimensionale" precedente?...mmmh...

    il problema resterebbe?.:)

  • #6

    MM (sabato, 29 settembre 2012 11:20)

    Se la vita è arrivata da altri pianeti vuol dire che su altri pianeti c'è la vita e che non siamo soli nell'universo. Alla faccia di chi non crede ad un'altra forma di vita intelligente al di fuori della nostra.

  • #7

    Guido (domenica, 30 settembre 2012 02:29)

    @MM quoto in pieno...una verità troppo dura da accettare eh??

  • #8

    Shepard (lunedì, 01 ottobre 2012 11:51)

    @MM non fa una piega...è LOGICO che ci sia vita,come noi l'intendiamo,in altri mondi oltre al nostro.Ma davvero esiste qualcuno che ancora crede che siamo gli unici?

  • #9

    sarai (lunedì, 01 ottobre 2012 11:57)

    secondo me è ovvio che esiste altra vita oltre alla nostra.
    poi non importa se in forma di batteri o di esseri più evoluti...sempre vita è!
    ma mi chiedo se è arrivata tramite corpo celeste, come ha fatto a rimanere integra dopo l'impatto? suppongo che comunque si sia verificato del fenomeno ustore/calore, insomma..dove cè fuoco o alte temperature difficilmente forme di vita batteriche sopravvivono.
    tra l'altro i raggi uv del sole miliardi di anni fa erano più potenti perchè mancava atmosfera e ozono. come potevano sopravvivere?
    se oggi si usano i raggi uv per sterilizzare (sterilizzare significa eliminare qualsiasi forma di vita) cibi, o attrezzatura medica, come potevano rimanere vivi? cioè raga....batteri eh?
    inoltre da dove sono arrivati sti batteri? la vita di come è nata qua è una supposizione certo, è ovvio che si pensi sia arrivata dalle stelle, potrebbe essere arrivata da meteoriti (ma secondo me è improbabile visto la scarsa probabilità di sopravvivenza sia da impatto che atmosferica) o potrebbe essere arrivata tramite civiltà più evolute (più probabile) ma come ha fatto a nascere altrove?