Siberia, ritrovati tessuti intatti di un Mammut ?

"In un'area unica alla profondita' di 100 metri abbiamo scoperto del materiale ricco da studiare: tessuti soffici e adiposi, pelo e midollo spinale di un mammuth", ha spiegato Semion Grigoriev, capo della spedizione Yana 2012 e direttore del museo del mammuth presso l'universita' locale.

La speranza alla North-East Federal University è quella di estrarre cellule intatte per realizzare il proprio “Jurassik Park”. Ma lo stesso Grigoriev frena gli animi, spiegando che la speranza c’è ma trovare una cellula intatta e dare il via alla clonazione rimane comunque un’operazione “improbabile”.

I risultati della scoperta, ha aggiunto, saranno pubblicati su autorevoli riviste scientifiche mentre il video verra' diffuso il prossimo anno sul canale National Geographic Channel.

Nonostante quindi i propostiti alla Jurassik Park sembrino illusori, qualcuno tenta sempre il colpo a sorspresa. E' il caso del controverso scienziato sudcoreano Hwang Woo-Suk, che ha partecipato alla spedizione, e che ha gia' manifestato interesse per la scoperta ipotizzando la possibilita' di usare le cellule per riprodurre l'animale preistorico.

Hwang, capo della fondazione Sooam Biotech, e' stato acclamato come eroe nazionale in Corea del sud e premiato con il titolo di 'sommo scienziato' finche' alcune delle sue ricerche sugli embrioni umani non furono dichiarate false nel 2006. Non proprio un uomo affidabile.

Riportare in vita il Mammut

Nel gennaio scorso aveva fatto scalpore il proposito di un gruppo di scienziati dell'università di Tokio di riportare in vita un esemplare di mammut 8mila anni dopo la sua estinzione. L’idea era nata dalla possibilità che sfruttando la clonazione di un campione di Dna intatto, prelevato dalla carcassa di un mammut, conservata nel centro di ricerca di Yakutsk, in Siberia, e usando un elefante femmina come madre surrogato (il parente più prossimo del preistorico animale), si possa far nascere nel giro dei prossimi cinque anni (ci vogliono 600 giorni o giù di lì per una gravidanza) il primo esemplare di mammut dell’era moderna.

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