Aphopis, secondo i nuovi calcoli russi l'asteroide non colpirà la Terra

Impatto scampato per la Terra. Gli scienziati russi hanno ricalcolato la traiettoria dell'asteroide Apophis, giungendo alla conclusione che l'oggetto ha una probabilita' molto bassa di avere uno scontro disastroso con la Terra. Per la verità il pericolo era stato già ampiamente ridimensionato ma rimaneva una non trascurabile possibilità di un incrocio tra l'oggetto e la Terra nel 2029 e nel 3026.
I calcoli iniziali per l'orbita dell'asteroide erano stati fatti usando solo due insiemi di osservazioni: gli scienziati dell'Institute of Astronomy of the Russian Academy of Sciences hanno invece considerato anche il cosiddetto effetto Yarkovsky, ossia una spinta che si crea quando l'ateroide assorbe la luce solare e la irradia nuovamente sotto forma di calore. Ma i russi non si sono solo preoccupati di ricalcolare l'orbita ma anche di elaborare un sistema per deviare l'asteroide. 

"Gli scienziati hanno fornito varie valutazioni dell'orbita di Apophis: i calcoli iniziali non includevano pero' questo effetto decisivo, che potrebbe avere un grande impatto deviando la sua orbita e allontanandolo dalla Terra", ha spiegato Viktor Shor durante l'International Aerospace Congress di Mosca, secondo quanto riferisce l'AGI, in un lancio d'agenzia.


Deviare la rotta dell'asteroide.

La Russia sta per inviare un "trattore gravitazionale" verso l'asteroide Apophis, per testare le orbite di oggetti spaziali che minacciano la Terra e deviarli. I russi hanno nella loro memoria la caduta di una cometa o di un asteroide a Tunguska in Siberia nel 1908 che ha distrutto un’ampia regione non abitata. Apophis (dio dell’Antico Egitto che voleva dire Distruttore) che ha un diametro stimato di 350 metri e viaggia alla velocità di circa 30 chilometri al secondo se ci cade addosso svilupperebbe una potenza di 870 megatoni, cioè una potenza 65 mila volte più grande di quella di Hiroshima. Nel dubbio è meglio agire. E il progetto russo prevede una sonda che si avvicina all’asteroide e devia la sua rotta mettendo in salvo in pianeta. «È in gioco la vita delle persone – disse l'anno scorso Anatoly Perminov - . Non possiamo sederci ad aspettare con le mani in mano, dobbiamo costruire un sistema che ci permetta di evitare la collisione, anche se costerà milioni di dollari». L’idea dei russi è quella di coinvolgere anche altre nazioni nel loro progetto proprio per trovare risorse finora poco disponibili.

La ricerca della vita su Ganimede

E dopo il 2020 Mosca prevede di inviare un "lander" sulla luna di Giove, Ganimede, per cercare di trovare segni di vita. L'obiettivo principale del "trattore gravitazionale" dovrebbe consistere nel chiarire le caratteristiche di base e i parametri dell'orbita di Apophis.
Ganimede, è il settimo satellite di Giove sul orbita esterna e il più grande del sistema solare. Ganimede è composto di silicati e ghiaccio in quantità uguali e ha una composizione completamente differenziata con un cuore liquido, ricco di ferro. I russi sperano di trovare in quelle lande sperdure i mattoni della vita.

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Commenti: 2
  • #1

    Cinese (sabato, 01 settembre 2012 11:07)

    Meno male ero in pensiero...

  • #2

    FABIOSKY63 (domenica, 02 settembre 2012 08:53)


    ..Bèh!..adesso che l'han detto i russi mi sento proprio più tranquillo! ah!ah!..dasvidania!.:)