InSight, la missione su Marte per scavare al centro del pianeta

Rover e Robot, sembra essere questa la direzione presa dalla Nasa per l'esplorazione di Marte. Abbandonata l'idea di mandare un equipaggio umano entro il 2030, l'agenzia americana si consola con missioni ambiziose dirette da lontano. In quest'ottica si inserisce InSight, sonda che arriverà sul pianeta rosso nel 2016 per studiarne il sottosuolo, perforandolo, per tentare di sapere di più sull'evoluzione dei pianeti rocciosi. Contrariamente a Curiosity, InSight non sarà mobile, resterà in loco per scavare in profondità. InSight sarà progettato e costruito al Jet Propulsion Laboratory (Jpl) di Pasadena e si prevede che il suo costo sarà inferiore rispetto a quello della missione Mars Science Laboratory (Msl) che portato Curiosity su Marte: 425 milioni di dollari contro 2,5 miliardi.

Ecco i dettagli della missione.

La missione InSight porterà sulla superficie di Marte gli strumenti necessari per indagare sul nucleo del pianeta, per capire se è solido o liquido come quello della Terra, e per comprendere perché la crosta di Marte non è suddivisa in placche tettoniche come quelle terrestri. Inoltre la conoscenza dettagliata delle ''viscere'' di Marte aiuterà i ricercatori a capire meglio come i pianeti rocciosi simili alla Terra si formano e si evolvono.

''L'esplorazione di Marte è una priorità assoluta per la Nasa e la scelta di Insight assicura che continueremo a svelare i misteri del pianeta rosso e a gettare le basi per una futura missione umana'', ha commentato l'amministratore della Nasa, Charles Bolden. ''Il recente sbarco di Curiosity ha galvanizzato l'interesse del pubblico per l'esplorazione dello spazio e l'annuncio di oggi precisa che sono in arrivo missioni ancora più emozionanti su Marte''.

La missione InSight sarà guidata dal gurppo di ricerca del Jpl guidato da Bruce Banerdt e che comprende ricercatori statunitensi e internazionali provenienti da università, industria e agenzie governative. Le agenzie spaziali di Francia (Cnes) e Germania (Dlr) stanno contribuendo alla dotazione degli strumenti di InSight, che secondo i programmi toccherà il suolo marziano nel mese di settembre 2016 per iniziare una missione scientifica di due anni.

Quattro gli strumenti che InSight porterà su Marte. Il Jpl fornirà uno strumento per determinare l'asse di rotazione del pianeta ed un braccio robotico con due videocamere per monitorare gli strumenti sulla superficie marziana. Il Cnes realizzerà uno strumento per misurare le onde sismiche che viaggiano attraverso l'interno del pianeta, mentre l’agenzia spaziale tedesca fornirà una sonda per misurare il flusso di calore nel sottosuolo.

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Commenti: 1
  • #1

    Lorenzo (domenica, 26 agosto 2012 20:57)

    A ridaje.
    Continuo ad essere dell'idea che sia necessario studiare mezzi propulsivi più efficienti.
    In questo modo si potrebbe rimanere in orbita al pianeta (non necessariamente Marte) e spedire il robot in perlustrazione prima di scendere noi umani, una volta analizzate le condizioni favorevoli alla nostra vita.
    Un minor tragitto delle trasmissioni inviate e dei dati raccolti consentirebbe una più veloce verifica delle condizioni abitabili di quel pianeta.
    Il propulsore deve consentire un viaggio di andata verso Marte, ad esempio, non superiore ai 3 mesi ed identico tempo per il ritorno. Questa sarebbe una buona stima per iniziare davvero la conquista dello spazio, ergo, prima di tutto, motori più veloci.
    Poter comandare a distanza un rover lo abbiamo già dimostrato ampiamente, ma a me par di capire che si stia davvero buttando via del tempo e del denaro.
    La corsa allo spazio la si fa con i mezzi da sbarco, non con i rover.
    Le astronavi devono essere la priorità, il resto viene dopo.