Come diventare davvero un ufologo serio ?

L'ufologia non è una scienza riconosciuta, ma una parascienza, si serve talvolta di metodi protocollari per indagare un fenomeno, cercando di dimostrare la sua esistenza. Chi fa di questa missione motivo di vita, professionale o semplicemente amatoriale si definisce ufologo. In realtà questo termine prefigura una specificità molto controversa, non essendoci albi riconosciuti, ma solo elenchi improvvisati, talvolta goffamente. Tuttavia lasciando perdere il termine e concentrandoci sulla sua essenza, esiste un percorso di studi che possa aiutare un appassionato a diventare ufologo, senza che questo titolo non si possa sposare felicemente con quello riconosciuto di astronomo, astrofisico o biologo. Vediamo quali studi effettuare per coronare le proprie aspirazioni "extraterrestri".

Partiamo della materia regina per un ufologo o aspirante tale: l'Astronomia extragalattica, una branca dell'astronomia che studia gli oggetti al di fuori della nostra galassia, la Via Lattea.

 

La sua nascita risale alla scoperta, da parte di Edwin Hubble, di stelle di tipo cefeide all'interno della nebulosa di Andromeda; fu così possibile dimostrare che essa si trovava al di fuori della Via Lattea e che si trattava a tutti gli effetti di una galassia analoga alla nostra, dalle dimensioni comparabili o addirittura maggiori.

In seguito si scoprì che le galassie non sono isolate, ma a loro volta formano gruppi di dimensioni diverse, noti come ammassi e superammassi. La struttura dalle dimensioni più grandi oggi nota è la cosiddetta Grande Parete, un enorme raggruppamento di Galassie di cui non è ancora stato possibile individuare il confine.

E' importante inoltre capire bene gli approccio e le differenze delle cosidette materie di astronomia di osservazione.
  • Astronomia ottica – si riferisce alle tecniche usate per rilevare ed analizzare la luce che può essere percepita dall'occhio umano (tra i 400 - 800 nm circa). Il più comune strumento usato è il telescopio.
  • Astronomia dell'infrarosso – si basa sul rilevamento della radiazione infrarossa (che ha una lunghezza d'onda maggiore della luce rossa). Lo strumento più usato è il telescopio, ottimizzato per tali usi. I telescopi posti in orbita sono utilizzati per evitare il "rumore" delle interferenze elettromagnetiche causate dall'atmosfera.
  • Astronomia dell'ultravioletto – si basa sulla rilevazione della radiazione ultravioletta (che ha una lunghezza d'onda inferiore a quella della luce violetta) esclusivamente tramite telescopi spaziali, dato che la radiazione viene schermata dallo strato di ozono dell'atmosfera terrestre.
  • Radioastronomia – usa degli strumenti completamente differenti per rilevare radiazioni con una lunghezza d'onda che va dal millimetro al centimetro circa. I ricevitori impiegati sono simili agli strumenti utilizzati per trasmettere segnali televisivi o radiofonici. Vedere anche: radiotelescopi.
  • Astronomia a raggi X – è un settore giovanissimo dell'astronomia, essa studia l'emissione di raggi X di molti oggetti del cielo tra cui il Sole.
  • Astronomia a raggi gamma – usa strumenti per rilevare le emissioni gamma dei corpi celesti come ad esempio i Gamma ray burst.

Bisogna avere delle nozioni basilari proprio perchè l'osservazione è l'unica vera arma a disposizione di un ufologo per la sua osservazioni. 

 

Non si può cercare vita nell'universo se non conosciamo cosa significhi tutto questo e le regole basi che regolano le leggi fisiche. Per questo è essenziale studiare per bene tutte le nozioni  cosmologiche generale. La cosmologia è la scienza che ha come oggetto di studio l'universo nel suo insieme, del quale tenta di spiegare in particolare origine ed evoluzione. Ma non solo dal punto vi sta strettamente scientifico ma anche filosofico. In senso ontologico questa ha il compito di correggere o espungere la miriade di teorie metafisiche o religiose sulle origini del mondo. Per questo ogni indirizzo di laurea astronomica comprende numerosi esami di cosmologia generale. Può un ufologo farne a meno ?

Le tesi universitarie sugli Ufo

 

La prima tesi di laurea presentata esplicitamente sull’argomento UFO in Italia è stata quella in filosofia discussa presso l'Università di Milano nell'aprile 1999 da Stefania Genovese, collaboratrice lombarda del CISU, sul tema "La mitopoiesi ufologica", ovvero l’analisi delle componenti mitiche dell'immaginario ufologico.

Non è stata però in effetti la prima tesi di laurea italiana a trattare l’argomento UFO.

Paolo Toselli, che nell’ambito del progetto Science.Cat raccoglie per l’archivio del CISU tutte le tesi di laurea e di dottorato universitario che hanno avuto l’ufologia per oggetto, ne elenca altre tre (su un totale di circa 40 in tutto il mondo) nel suo catalogo, disponibile anche su Internet (www.cisu.org/tesi.htm). Nessuna delle tre ha però messo gli UFO o l’ufologia nel titolo, come invece ha fatto la Genovese.

 

La prima in ordine cronologico fu nel 1972 quella in sociologia di Roberto Pinotti, allora ventisettenne e già esponente di spicco del Centro Unico Nazionale, presso la Facoltà di scienze politiche a Firenze. L’autore non ebbe però la forza di resistere alle pressioni contrarie dei docenti e, benché inizialmente prevista proprio come specifica sui dischi volanti, la tesi venne però modificata ed estesa ad un più generico "Dimensioni moderne dell’evasione", in cui la parte ufologica venne riassorbita (per poi riemergere come nucleo centrale del suo libro "Visitatori dallo spazio", nel 1973).

 

Ancor più forte fu l’ostracismo accademico contro Marianna Paola Cuzzola, che nel 1983 quasi non riuscì a laurearsi in antropologia culturale alla Facoltà di Sociologia di Trento, con una tesi intitolata fin troppo esplicitamente "Extraterrestri ieri, oggi e domani", centrata sulle esperienze contattistiche di Eugenio Siragusa (del cui Centro studi fratellanza cosmica la relatrice era seguace): fece scandalo il bassissimo voto di laurea, a dispetto di un’altissima media agli esami del corso.

 

Molto più specifica la tesi di Fabrizio Liberini che tratta "Dallo spiritismo al culto dei dischi volanti", presentata nel 1997 presso l'Istituto superiore marchigiano di scienze religiose: anche questa si occupava di contattismo, e in particolare del cultismo para-religioso che lo circonda, ma questa volta in chiave critica.

 

Il codice di Deontologia Ufologica del CUN

 

Il centro ufologico italiano ha provato da tempo a redigere un codice di disciplina ufologica.

Il codice di Deontologia Ufologica del CUN contiene principi e regole che l’Ufologo, figura che l'stituto riconosce nell' iscrizione all’Albo dell’Ordine degli Ufologi, deve osservare nell’esercizio dell’attività. 

 

In realtà il codice sembra una scopiazzatura poco riuscita di un albo professionale normale.

I primi pensieri sono per le sanzioni: 

 

Potestà disciplinare – Sanzioni – L’inosservanza dei precetti, degli obblighi e dei divieti fissati dal presente Codice di Deontologia Ufologica e ogni azione od omissione, comunque disdicevoli al decoro o al corretto esercizio dell’attività ufologica, sono punibili con le seguenti sanzioni disciplinari:

b) Censura verbale

c) Censura scritta

d) Sospensione dall’Ordine limitata nel tempo

e) Radiazione dall’Ordine

Le sanzioni devono essere adeguate alla gravità degli atti. In osservanza della legge sulla privacy, i nominativi degli ufologi sanzionati non verranno pubblicati o resi disponibili presso la banca dati dall’Ordine.

 

Da qui una serie di articoli più o meno condivisibili.

 

 

Doveri generali dell’ufologo

Art.3 - Doveri dell’ufologo – Dovere dell’ufologo è di perseguire, come scopo esclusivo, la ricerca scientifica in campo ufologico, applicando le leggi, le metodiche ed i protocolli approvati dalla Comunità Scientifica Internazionale.

 

Art.4 – Libertà e indipendenza dell’ufologia – L’esercizio dell’ufologia è fondato sulla libertà e indipendenza della stessa.

 

Art.5 – Esercizio dell’attività ufologica – L’ufologo, nell’esercizio di tale attività, deve attenersi alle conoscenze scientifiche in proprio possesso, evitando di colmare eventuali lacune scientifiche nell’esposizione di fenomeni ufologici da lui o da terzi esaminati, con l’inserimento di elementi di natura politica, spirituale, religiosa, esoterica o di qualunque altra disciplina non scientifica, ed ispirarsi ai valori etici fondamentali.

 

Art.6 – Limiti dell’attività ufologica – In nessun caso l’ufologo deve abusare del suo status. Inoltre non può avvalersene per promuovere la propria attività professionale e lavorativa in genere.

 

Art.7 – Segreto professionale – L’ufologo deve mantenere il segreto su tutto ciò che gli è confidato o che può conoscere in ragione del suo status e che non è pertinente alla ricerca e all’investigazione dei fenomeni ufologici.

 

Art.8 – Documentazione e tutela dei dati – L’ufologo deve tutelare la riservatezza dei dati personali e della documentazione in suo possesso riguardante le persone anche se affidata a codici o sistemi informatici. L’informazione a terzi è ammessa solo con il consenso esplicitamente espresso dalla persona interessata o dal suo legale rappresentante.

 

Art.9 – Comunicazione e diffusione di dati – Nella comunicazione di atti o di documenti relativi a singole persone coinvolte in fenomeni di natura ufologica, anche se destinati ad Associazioni, Enti o Autorità che svolgono attività ufologica, l’ufologo deve porre in essere ogni precauzione atta a garantire la tutela del segreto professionale o preventivamente acquisire il consenso dell’interessato o dei suoi legali rappresentanti. La rivelazione assume particolare gravità quando ne derivi profitto, proprio o altrui, o nocumento della persona o di altri ed è soggetta a provvedimenti disciplinari da parte dell’Ordine oltre a quelli previsti dalla legge. L’ufologo può diffondere notizie alla stampa e agli altri organi di informazione solo dopo aver acquisito il consenso del Presidente dell’Ordine o della eventuale Associazione di appartenenza; può acquisirlo anche da un’Associazione alla quale non risulti iscritto, purchè riconosciuta dall’Ordine. Costituiscono carattere di eccezionalità solo le notizie che abbiano natura di particolare urgenza e/o gravità; in tal casi, la comunicazione all’Ordine o all’Associazione di appartenenza può essere fornita successivamente agli organi di informazione e, comunque, in tempi brevi.

 

Art.10 – Appartenenza ad Associazioni Ufologiche – L’ufologo iscritto all’Albo può essere membro di Associazioni riconosciute dall’Ordine; l’eventuale appartenenza ad Associazioni Ufologiche non riconosciute comporta la cancellazione dall’Albo o la non iscrizione allo stesso. Viceversa, l’iscrizione all’Albo degli Ufologi non è subordinata ad alcuna appartenenza ad Associazioni o Club Ufologici. L’appartenenza ad una Associazione Ufologica riconosciuta dall’Ordine non esime l’Ufologo dall’obbligo morale dell’iscrizione all’Albo degli Ufologi e, comunque dall’osservanza dei precetti, degli obblighi e dei divieti fissati dal presente Codice di Deontologia Ufologica.

 

TITOLO III

Rapporti con i colleghi

Art.11 – Rispetto reciproco – Il rapporto tra gli ufologi deve ispirarsi ai principi del reciproco rispetto e della considerazione delle rispettive competenze. Il contrasto di opinione non deve violare i principi di un collegiale comportamento e di un civile dibattito. L’ufologo deve collaborare con i colleghi senza fini di lucro, salvo il diritto al recupero delle spese sostenute. L’ufologo deve essere solidale con i colleghi sottoposti ad ingiuste accuse. L’appartenenza ad Associazioni Ufologiche diverse non esime l’ufologo dall’osservanza di tali principi.

 

Art.12 - Rapporti con l’Ordine Nazionale degli Ufologi – L’ufologo è obbligato a prestare la massima collaborazione e disponibilità nei rapporti con il proprio Ordine, tra l’altro ottemperando alle convocazioni del Presidente. L’ufologo che cambia residenza, trasferisce in altra provincia la sua attività o modifica le sue competenze ufologiche, o non manifesta più interesse per l’ufologia, è tenuto a darne tempestiva comunicazione al Consiglio Nazionale dell’Ordine. L’Ordine Nazionale degli Ufologi recepisce queste modificazioni al fine di ottenere un Albo aggiornato. L’ufologo e le Associazioni Ufologiche riconosciute sono tenuti a comunicare al Presidente dell’Ordine eventuali infrazioni alle regole, al reciproco rispetto e alla corretta collaborazione fra colleghi. Nell’ambito del procedimento disciplinare la mancata collaborazione e disponibilità dell’ufologo convocato dal Presidente dell’Ordine costituisce ulteriore elemento di valutazione a fini disciplinari. L’ufologo eletto negli organi istituzionali dell’Ordine deve adempiere all’incarico con diligenza e imparzialità nell’interesse della comunità ufologica, dei rapporti con la popolazione, le istituzioni e la scienza ufficiale.

TITOLO IV

Ordine Nazionale degli Ufologi

Art.13 – Finalità – L’Ordine Nazionale degli Ufologi svolge i seguenti compiti:

a) vigilare sul rispetto delle norme contenute nel predente Codice di Deontologia Ufologica.

b) mantenere aggiornato l’Albo degli Ufologi.

c) costruire, ricercare e mantenere rapporti, improntati sul reciproco rispetto e collaborazione, con le Istituzioni, le Autorità, la popolazione, la comunità scientifica e i mezzi di comunicazione.

d) Difendere i propri iscritti ingiustamente accusati.

e) Premiare coloro i quali, a vario titolo, si siano distinti nella ricerca ufologica.

f) Istituire e patrocinare corsi di formazione e di aggiornamento nella ricerca ufologica, congressi, conferenze, ecc., adoperando la massima imparzialità nell’individuare coloro che saranno chiamati a svolgere tali compiti, e utilizzando, come criteri esclusivi di scelta, la disponibilità, la competenza e la serietà degli individui.

g) Istituire Commissioni su particolari campi della ricerca ufologica, mantenendo i criteri espressi nel punto precedente.

 

 

 

Esiste anche in giuramento, che il Cun elabora in questo modo:

 

Consapevole dell’importanza e della solennità dell’atto che compio e dell’impegno che assumo giuro:

- di esercitare l’Ufologia in libertà e indipendenza di giudizio e comportamento

- di mettere a disposizione dell’Ufologia, laddove sia necessario o richiesto, le mie conoscenze e capacità scientifiche, culturali e professionali

- di perseguire, come scopo esclusivo, la ricerca scientifica in campo ufologico, applicando le leggi, le metodiche ed i protocolli approvati dalla comunità scientifica internazionale

- di evitare, anche al di fuori dell’attività ufologica, ogni atto o comportamento che possano ledere il prestigio e la dignità della categoria

- di rispettare i colleghi iscritti all’Albo, anche in caso di divergenza d’opinione o di appartenenza ad Associazioni Ufologiche diverse

- di non iscrivermi ad associazioni ufologiche non riconosciute dall’Ordine degli Ufologi

- di non inserire elementi di natura politica, spirituale, religiosa, esoterica o di qualunque altra disciplina non scientifica allo scopo di supportare, sostenere o colmare lacune nell’esposizione dei fenomeni ufologici

- di osservare il segreto su tutto ciò che mi è confidato, che vedo o che ho veduto, inteso o intuito nell’ambito della ricerca e dell’investigazione dei fenomeni ufologici e che non è pertinente a tali scopi

  • di non creare all’armismi o panico in singoli individui o nella popolazione diffondendo notizie che possano suscitare tali stati d’animo
  • di informare, in presenza di un fenomeno ufologico, l’Ordine, l’eventuale Associazione di appartenenza e, laddove lo si ritenga opportuno, le Autorità Competenti

- di informare, in presenza di un fenomeno ufologico, i mezzi di comunicazione soltanto dopo aver ricevuto l’autorizzazione dall’Ordine e dall’eventuale Associazione di appartenenza

 

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Commenti: 17
  • #1

    X.Vostok (venerdì, 17 agosto 2012 22:51)

    onestamente il giuramento mi sembra un po' esagerato....

  • #2

    Ulisse (sabato, 18 agosto 2012 04:00)

    Chiumiento ha giurato sullo scalpo dell'alieno di Mortegliano ?

  • #3

    franz (sabato, 18 agosto 2012 17:48)

    Per diventare ufologi seri bisogna studiare: psicologia,fisica,fotografia e studio delle immagini digitali.
    Dato che il fenomeno ufo è basato unicamente su racconti e immagini.

  • #4

    FABIOSKY63 (domenica, 19 agosto 2012 06:13)


    ..."studiare"...

    @franz

    per poterci capire qualcosa, dal 1989 ad oggi, ho "studiato" testi di: geologia, archeologia, paleontologia, antropologia, teologia comparata, filologia, linguistica comparata, PSICOLOGIA, mitologia, filosofia, lettere antiche, storia dell'arte, storia, geografia, astronomia, FISICA, chimica, matematica, statistica, marketing, politologia, diritto, economia, storia della tecnologia, sistemi hardware, sistemi software, FOTOGRAFIA, sistemi tecnologici per audio professionale, per video professionale, per videoproiezione, per luce spettacolo, per luce architetturale, sistemi cinema, per l'integrazione di sistemi multimediali...IMMAGINE DIGITALE...quest'ultima parte più tecnologica ha fatto parte del mio lavoro e vita negli ultimi 25 anni...

    ovviamente NON tutto di ogni "scienza" ma quanto ogni volta sia stato necessario per andare in fondo al "quesito" del momento COME, allo stesso modo, per creare un buon fondo solido, una PIATTAFORMA un minimo "rialzata" e stabile, che permetta di guardare con "un pò di serenità" alle argomentazioni di un così poliedrico e moderno studio ma...

    NON BASTA!..ho scoperto (da tempo) che NON basta! ah!ah! le sembrerò matto ma...oltre a rendermi conto del fatto che ci sono persone che ne sanno MOLTO più di me, e NON è difficile da comprendere questo, ho anche compreso che per quanto uno ne sappia o SIA in grado di saperne in futuro ciò -E'-, DI FATTO, insufficiente...

    posso distinguere una FUFFA, da un UFO o da un velivolo NON convenzionale (nave allogena o aliena o...terrestre) con un margine di errore abbastanza basso ma...a che serve se NON capisci cosa fa in quel contesto o a chi APPARTIENE?..no! in questo, chiamiamolo studio "multidisciplinare", ciò che "fa giocoforza", ed -E' VINCENTE-, è l'UNIONE collaborativa di professionisti di DIVERSA estrazione e formazione...

    perché SOLO la DIVERSITA' delle "menti" e delle "conoscenze" può portare ad una SANA e PROFICUA ricerca condotta nel "dubbio" conservativo che PRECEDE la NECESSARIA risposta "scientifica"...

    poi ah!ah! si può anche "giurare"! anche se, nel "dubbio"...NON lo farei...

    spero di esser stato chiaro...e "Ale" che dice? eh!eh!..

    SALUTI

  • #5

    franz (domenica, 19 agosto 2012 08:47)

    In tutte le branche della ricerca scientifica sussiste qualcosa a cui non si riesce dare una spiegazione soddisfacente chi fa ricerca scientifica sa che la realtà è molto più complessa di quello che sembra.
    FABIOSKY63 hai dimenticato la FISICA certamente la collaborazione multidisciplinare è molto utile.

  • #6

    FABIOSKY63 (domenica, 19 agosto 2012)


    @franz...post5...

    se per "dimenticare" intende NON ricordare ah!ah! è VERO...ho una pessima memoria e spesso DEVO andare a "ripassare"...altrimenti, la denominazione, l'ho scritta sopra "nell'ambaradan"...

    però, se lo lasci dire, nel caso della ricerca "alternativa", oggi INEVITABILMENTE da UNIRE a quella "tradizionale", quanto da me "richiesto" è MOLTO PIU' che utile...

    quel "impasse ufo-logico", messo RIPETUTAMENTE IN LUCE da ricercatori come "Eone" o "J.W." e da altri NON ufficialmente scriventi, di fatto è esistente e riscontrabile, ed è dovuto principalmente proprio alla "mancata" COLLABORAZIONE MULTIDISCIPLINARE delle due "tipologie" di ricerca...

    ovviamente TUTTO cambierà...inevitabilmente...

    a presto...

  • #7

    franz (domenica, 19 agosto 2012 21:42)

    la ricerca alternativa non esiste dato che non esiste una realtà alternativa ma esiste la ricerca per una sola realtà.
    Eone e altri sono impegnati a combattere la fuffologia e a far prevalere il concetto della dimostrazione.

  • #8

    malles (lunedì, 20 agosto 2012 10:21)

    La ricerca alternativa esiste,eccome,ma il mistero non sarebbe più tale se avesse una immediata spiegazione logica e razionale.Il fenomeno ufo è ancora basato su ipotesi non su spiegazioni che giustificano il nostro modo di essere ed di pensare,bisogna (se si vuole capire qualcosa)ridimensionare le nostre deduzioni teoriche basate su una scienza che non può dare risposte semplicistiche ed erronee per soluzioni molto probabilmente più grandi di lei

  • #9

    franz (lunedì, 20 agosto 2012 11:02)

    Esiste la ricerca alternativa intesa come ricerca fatta a livello amatoriale.
    Per svolgere tale ricerca serve una preparazione adeguata dato che il fenomeno ufo consiste essenzialmente su racconti e immagini.

  • #10

    Malles (lunedì, 20 agosto 2012 14:42)

    Allora tu ritieni tutti gli ufologhi dei bamboccioni compreso il compianto Allen Hynek che vanno avanti a tentoni e per forza d'inerzia.

    Hynek dopo avere chiuso la sua collaborazione con il suo governo,molto probabilmente per la sua inversione di tendenza,alla San Paolo per intenderci,dopo,dicevo non era nient'altro che un ricercatore amatoriale.Tu dall'alto della tua cattedra cestini come tutti falsi le migliaia di testimonianze ,compresi piloti, liberi docenti,senatori,ministri,scienziati.

    Fuffolate anche tutte le foto e le riprese svolte in ambito amatoriale.

    Un po drastico,no?

  • #11

    franz (lunedì, 20 agosto 2012 16:21)

    piloti, liberi docenti,senatori,ministri,scienziati per me non sono più attendibili rispetto a una persona comune.
    io non sminuisco affatto la ricerca amatoriale dato che la nostra civiltà è fondata sulla ricerca amatoriale.
    Ma per svolgere anche tale ricerca è necessario avere competenze adeguate come per esempio per valutare correttamente una testimonianza servono conoscenze nell'ambito della psicologia dato che la mente umana a la capacità di alterare la percezzione della realtà per cui se non c'è una preparazione adeguata di chi fa ricerca diventa inevitabilmente fuffologia.

  • #12

    Malles (lunedì, 20 agosto 2012 16:52)

    Franz,scrivo,e concludo dicendo che il campo di ricerca sarebbe veramente molto ristretto se chi dovrebbe fare ricerche in...proprio avesse nozioni di:
    psicologia come dici tu e di corollario,naturalmente,anche di astronomia,astrofisica,matematica,scienza comparativa,metereologia,mineralogia,clipeologia,esoterismo,archeologia,scienza e tecnica,grafologia,miracolistica e ....ma và per piacere....il campo d'indagine si restringerebbe a....probabilmente a nessuno.Ma va...va

  • #13

    franz (lunedì, 20 agosto 2012 17:25)

    Purtroppo il campo d'indagine sugli ufo è già ristretto ed è costituito principalmente da testimonianze e immagini analizzare immagini e valutare le testimonianze non è così semplice.
    Per chi invece preferisce la fuffologia non c'è bisogno di studiare nulla.

  • #14

    Professor Malafede (martedì, 21 agosto 2012 11:11)

    L'unico modo per essere ufologi seri è... non esserlo affatto!

  • #15

    FABIOSKY63 (giovedì, 23 agosto 2012 07:22)


    ...essere...

    bèh! diciamo che bisogna essere "un pò" più che "ufo-logi"...

    forse più "ufo-Yogi"! ma...NON l'orso o il succo di frutta eh!eh!.:)

  • #16

    65C02 (giovedì, 23 agosto 2012 18:14)

    L'approccio "ufologico" e' riduttivo perche' l'ufologia parte ufficialmente dal 1947 con l'avvistamento di un horten 229 scambiato per un ufo. Gli ufologi per lo piu' non hanno imparato a misurare l'oggetto studio, colpa anche del periodo in cui studiano il fenomeno. A dire degli ufologi, andando nel passato di perdono le fonti giornalistiche ed i proto.giornali od annali dell'epoca e quindi rimarrebbe difficile indagare. Invece per un paleoufologo proprio il passato e sino al 1500dc e' la zona migliore per indagare da dove fuoriescono tonnellate di prove, a patto di saper misurare il proprio oggetto di studio ;-) Piu' difficile per un paleoufologo muoversi nei files di oggi dove l'entropia umana e l'asimmetria informativa e' ai massimi livelli

  • #17

    Edoardo Russo (lunedì, 01 ottobre 2012 14:26)

    Sei sicuro che quel testo sia davvero il codice deontologico del CUN? A quanto mi risulta, il CUN ha invece fatto proprio dal 2005 il (ben diverso) codice deontologico introdotto in Italia nel 2001 dal Centro Italiano Studi Ufologici, che si trova qui: http://www.cisu.org/etica.htm
    Quei riferimenti ad un inesistente "ordine nazionale degli ufologi" ed un fantomatico "giuramento" mi fanno sospettare che si tratti di una proposta fatta a suo tempo al CUN da un suo iscritto siciliano, ma mai concretizzata. Qual è la fonte (che non vedo citata)?
    Saluti da
    Edoardo Russo