Caso ufo nel Baltico, nuovi sviluppi: nei fondali un'arma nazista ?

Nel sito dell'Ocean Explorer Team l'ultimo messaggio risale al 13 LuglioIeri sera la squadra è tornata temporaneamente a terra per rifornire e risolvere alcuni problemi tecnici. Si ripartirà questa sera non appena tutto sarà risolto. L'umore era buono, nonostante i problemi tecnici." Eppure nonostante i problemi tecnici e le novità distillate al rallentatore, qualcosa di nuovo comincia a emergere. Sembra sempre più verosimile che la sagoma che ha fatto sognare gli ufologi di mezzo mondo, sia un residuo bellico nazista. Perde quota quindi l'ipotesi del basalto, o di altri sedimenti naturali.

Ecco le ultime novità.

Il cercatore di tesori sommersi Peter Lindberg, ha confermato le indiscrezioni sulla presenza di una sorta di piattaforma rialzata, a forma di fungo, ricoperta da incrostazioni e residui ferrosi, con un foro centrale.

 

"Non abbiamo mai visto nulla del genere, non sappiamo cosa pensare", hanno dichiarato i sub coinvolti nella spedizione, garantendo però che non si tratta, a loro avviso, di una formazione rocciosa naturale. Tra l'altro, secondo gli stessi ricercatori impegnati nella missione, l'oggetto avrebbe la capacità di interferire con gli apparecchi elettrici, mandandoli letteralmente in tilt, come se alterasse il campo magnetico in un raggio di 200 metri.

Questo dettaglio probabilmente è stato decisivo per ispirare l'ultima ipotesi sulla cosiddetta "anomalia del Baltico",  che la riporta decisamente sulla Terra senza però togliergli il fascino del mistero. Un ex ufficiale della Marina svedese, tale Anders Autellus, si dice sicuro di aver capito cosa sia quel disco adagiato nel Golfo di Botnia: sarebbe un'arma segreta nazista, di tecnologia sconosciuta, risalente alla Seconda Guerra Mondiale.

La strumentazione, rimasta sepolta nel fondale per tutti questi decenni, sarebbe stata utilizzata per rendere difficile la navigazione dei sottomarini nemici, soprattutto britannici e sovietici. La struttura, in doppio strato di cemento armato, sarebbe stata dotata in origine di una rete metallica- erosa dal passare del tempo- che serviva  per bloccare i sonar.

 

"Questa area del Baltico era vitale per l'industria bellica tedesca, perchè qui venivano prodotti i cuscinetti a sfera per i carri armati: non averne più avrebbe significato una battuta d'arresto" ha spiegato l'esperto in un'intervista al giornale svedese 'Expressen'. Autellus ha poi aggiunto:"Questa scoperta supera di gran lunga tutte le altre ed è di un' importanza storica straordinaria."

 

Anche Stefan Hogeborn- uno dei sommozzatori che ha realizzato le immagini sottomarine - sostiene questa ipotesi. "È una buona candidata a risolvere il mistero.  In effetti quello strano oggetto si trova proprio al centro delle rotte navali", ha detto. Un entusiasmo che però non è condiviso da tutti. Altri ricercatori sembrano scettici non solo sull'ipotesi nazista, ma sull'intera vicenda.

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Commenti: 3
  • #1

    MichILMigliore (mercoledì, 18 luglio 2012 15:31)

    ma è tutto alquanto stravagante e incerto. Ho letto prima questa notizia
    e poi ho letto da questa fonte a riguardo:
    http://www.italiaparallela.it/index.php/misteri1/991-anomalia-mar-baltico-il-sonar-3-d-cattura-immagini-di-pareti-stanze-e-corridoi

    e qua viene spiegato e fatto osservare come la cattura di immagini da parte del sonar 3D sia piuttosto dettagliata.
    E da quel che spiegano sembra piu un edificio enorme e circolare.
    quindi sarei piu portato verso quello che dice il sonar 3d
    piuttosto che verso un arma nazzista

  • #2

    inox (mercoledì, 18 luglio 2012 17:08)

    A questo punto direi che la possibile soluzione a questo incredibile mistero è il nulla cosmico, una bufalona ben confezionata. Ci fosse qualcosa di vero i tempi sarebbero maturi per svelare almeno parte del mistero ed invece niente, solo nuove congetture senza ne' capo ne' coda. bho

  • #3

    Herr Ganzler (giovedì, 19 luglio 2012 00:52)

    Ma ci vuole tanto a capirlo? Probabilmente si tratta di una torre binata o trinata di una corazzata o di un incrociatore pesante che è finita sul fondale. Forse a seguito di uno scontro navale nella I o nella II guerra mondiale. Strutture come quelle erano enormi, parecchi metri, in acciaio blindato. Contenevano vari locali allagabili all'occorrenza, specie la santabarbara, per prevenire possibili incendi ed esplosioni. Dopo settanta anni le incrostazioni marine hanno alterato i contorni ma il sonar riesce a carpirne la sostanza. Ci vuole tanto a scendere laggiù e verificare? Non sono mica i 4000 metri del Titanic! Suggerirei anche una ricerca storica per verificare se in zona si sono verificati in passato scontri navali. Altro che UFO! Mi sono spiegato? Ja?? Auf wiedersen!