Ufo in Toscana l'8 Luglio 2012: era solo un bolide. Come riconoscere una meteora ?

Segnalazioni di scie luminose sospette, e ufo nei cieli della Toscana ci sono giunti numerosi nei giorni 8 e 9 Luglio 2012.

Viste le numerose testimonianze coincidenti, che descrivevano una scia luminosa molto intensa durata un paio di secondi, con una coda al seguito subito sparita abbiamo pensato alla casistica più probabile in questi casi, un bolide che infrangendosi nell'atomosfera provocava la tipica scia luminosa. Da una rapida ricerca le nostre supposizioni si sono rivelate fondate. Nei cieli della Toscana in quella data è stata segnalata una piccola meteora. A seguire la nota dell'UAI.

Questa la nota rilasciata dal centro UAI per il monitoraggio dei bolidi:

 

2012 luglio 08 / 02h34m UT / Magn max -8.3 [zenitale -9.7] /VIDEO
Stefano CRIVELLO. 
CASERZA (GE), +44.5574° -9.04225° 738mt (WGS84).
Meteora ripresa con videocamera ccd (STG38), obiettivo 3,8mm f:0,8 e software MetRec_5. Lm: nel chiarore lunare. Velocità angolare 15°/sec. Magn: esplosione finale a 0,95 del percorso e frammentazione. Scia persistente. Traccia: accensione e spegnimento in PSC. 
Fonte: S.Crivello, UAI-Sezione Meteore comunicazione privata.

Naturalmente non è detto che questa sia la spiegazione a tutti gli avvistamenti della zona in quella data, per sapere si avete visto l'oggetto celeste in questione vi forniamo ulteriori elementi.

 

Ci sono alcuni parametri, non necessari ma molto utili, legati all'osservazione delle meteore. Si tratta del colore, della lunghezza, della durata, della velocità angolare, della distanza dal radiante, dell'altezza, della distanza dal centro dell'osservazione e della persistenza. Più sono i parametri che possono essere forniti e più l'osservazione sarà proficua dal punto di vista scientifico. 
Ovviamente stimare tutte queste cose durante i picchi è impossibile, ma quando i tassi meteorici sono più bassi è possibile segnare alcuni di questi parametri.

COLORE
Il colore delle meteore potrebbe sembrare un parametro di base ed in effetti lo è, ma se viene segnato insieme all'osservazione avanzata è perché non è necessario. I colori sono molto soggettivi e dipendono dall'osservatore.
A parte il bianco, molti osservatori vedono colori come giallo, arancio e blu. Le meteore più veloci tendono al blu, al verde o al giallo mentre quelle più lente tendono all'arancio o al giallo. Il colore delle meteore più veloci è la reazione dell'atmosfera pi alta al passaggio meteorico.  Il colore delle meteore più lente, invece, è prodotto dalla meteora stessa: un colore rossiccio indica una presenza di silicio, l'arancio indica una presenza di sodio mentre il giallo indica il ferro, il verde il nickel ed il blu indica il magnesio. Il viola, invece, indica la presenza di calcio.

LUNGHEZZA
La lunghezza di una meteora è un parametro molto interessante, che aiuta a stimare anche la velocità angolare se si è bravi in matematica. Molti osservatori tendono a sovrastimare la lunghezza di ogni meteora. Se si osserva a 45° di distanza dal radiante, la lunghezza media sarà prossima ai 5°: sembra corta, ma è la distanza nel cielo tra i due puntatori dell'Orsa Maggiore. Una meteora corta occupa circa 2° di cielo mentre una lunga raggiunge i 10° di cielo.

DURATA
La durata di una meteora è difficilmente registrabile e viene solitamente sovrastimata. Una meteora media dura 0,4 secondi, ed è molto improbabile registrare meteore di 0,1 secondi di durata. Un obiettivo più realistico può essere una registrazione con un errore di 0,2 secondi, utilizzando come parametro l'apparenza della meteora. Un flash indica un periodo di 0,2 secondi. La testa della meteora diventa visibile a 0,4 secondi ma è ancora difficile da visualizzare, mentre è visibile pienamente a 0,6 secondi. A 0,8 secondi, e più la meteora è lenta, è facile tracciare anche il percorso dell'oggetto nel cielo. 
I bolidi possono durare anche diversi secondi. Le meteore che superano i 5 secondi sono rare e sono viste con molto sospetto: spesso si tratta di satelliti in rientro o rocce che si disintegrano, più grandi delle meteore.

VELOCITA' ANGOLARE
La stima della velocità angolare è utile per l'associazione allo sciame. Gli sciami dovrebbero avere una certa velocità angolare espressa in gradi per secondo e dipendente da altezza e da distanza dal radiante. Se la stima non rispetta questi range previsti, probabilmente si sta osservando una meteora sporadica. L'associazione Internationel Meteor Organization (I.M.O.) suggerisce di stimare la lunghezza di una meteora e di prolungare la durata di un secondo. Questo fornisce istantaneamente la sua velocità angolare. Altro modo si ha dividendo la lunghezza della meteora per la sua durata.

DISTANZA DAL RADIANTE
I lradiante indica un'area nel cielo, senza bisogno di una precisione assoluta: basta una approssimazione di 10°. Ad ogni incremento dal radiante, ogni meteora dovrebbe mostrare una certa lunghezza. 

ALTEZZA
L'altezza della meteora dovrebbe essere registrata ad incrementi di 10°. Può essere utile per determinare la velocità angolare ma anche la magnitudine assoluta della meteora, intesa come brillantezza di una meteora al netto dell'effetto dell'atmosfera. Per altezze superiori ai 45° le due grandezze differiscono di poco, ma sotto i 45° la densa atmosfera blocca molta della luce emessa. Ad una altitudine di 10° l'atmosfera può bloccare fino a 5 magnitudini.  
Per le meteore lunghe, l'altezza deve essere calcolata nel punto mediano.

DISTANZA DAL CENTRO DELLA VISIONE
La teoria sostiene che con una maggiore brillantezza aumenta anche la distanza media dal centro di osservazione. I risultati sembrano avallare la teoria: circa il 99% delle meteore di sesta magnitudine sono riscontrate entro i 10° dal centro della visione, quindi è chiaro il motivo per il quale si vedono pochissime meteore di magnitudine sei: o passano vicino al centro visivo o non vengono viste. Di contro, più del 90% delle meteore con magnitudine negativa sono scorte oltre i 10° dal centro visivo.

ASPETTO DI PERSISTENZA
La persistenza indica una scia di fumo lasciata dalla meteora dopo che si è estinta. Si tratta di un fenomeno tipico delle sole meteore veloci, la cui causa è ancora sconosciuta sebbene dovrebbe trattarsi di emissioni della stessa meteora o di reazioni chimiche con l'atmosfera al passaggio del corpo. Se si scorge una scia di fumo, occorre prendere nota della durata della sua persistenza, in secondi. Solitamente la durata è di mezzo secondo, ma i bolidi possono lasciare nel cielo una scia di diversi minuti.

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