Nuovi X-files inglesi: Tony Blair risponde a un'interrogazione sugli Ufo

Dopo quasi un anno, senza aggiornamenti di rilievo, il governo inglese ha rilasciato oggi 12 luglio 2012, nuovi X-files prima coperti dal segreto e ora liberamente accessibili dall'Archivio Nazionale del Regno Unito, catalogati dal Ministero della Difesa Bitannico. I faldoni digitali vanno così ad aggregarsi a quelli rilasciati nei tre anni precedenti. Quello che emerge è una documentazione che fa trapelare una fitta corrispondenza in merito alle segnalazioni di oggetti non identificati. Tra i files più interessanti quelli che descrivono come Tony Blair all'epoca primo ministro chiese quale comportamento seguire per rapportarsi al problema ufo e alle accuse di cover up rivolte al governo britannico. A seguire i punti più interessanti dei nuovi Ufo-Files.

A quanto si legge nei documenti, durante un briefing del 1995, un ufficiale ministeriale avrebbe trattato apertamente la questione Ufo, sottolineando l'importanza di tener conto dei numerosi avvistamenti. Secondo l'uomo, di cui non si dice il nome, il numero crescente di avvistamenti alieni sarebbe un buon motivo per credere alla loro esistenza. Inoltre, «ci sono buone ragioni per pensare che ciò che viene raccontato sia solo la punta dell'iceberg -si legge nei file- poichè è probabile che molti testimoni non denuncino quanto visto per vergogna».

Inoltre, lo sconosciuto avrebbe fatto notare che «i veicoli degli extraterrestri sono molto avanzati tecnologicamente», invitando il ministero a cercare contatti con gli alieni per «conoscere più profondamente tali tecnologie».

La questione Ufo, poi, è stata discussa dal governo inglese in numerose altre occasioni. Secondo quanto riporta il Telegraph, infatti, anche Tony Blair avrebbe richiesto direttamente al ministero informazioni sulla questione aliena. In particolare, l'allora primo ministro, si sarebbe interessato alla faccenda quando, nel 1998, una sua legge rese obbligatoria la pubblicazione della documentazione sul tema. Sebbene l'"ufologo" allora in forze al ministero britannico avesse risposto a Blair che «non era in corso alcuna ricerca ufficiale sul caso», le 6.700 pagine da oggi visionabili pubblicamente lo smentiscono.

Tra le varie curiosità che si possono leggere nei documenti, risalta un annuncio per "il lavoro più strano della Whitehall":  l'amministrazione ha ricercato per un certo periodo un addetto agli Ufo, che documentasse tutti gli avvistamenti riportati sul web. Nel 1979, poi, un impiegato del ministero, intervenendo in un briefing sulla questione, si sarebbe domandato apertamente «perchè mai gli alieni dovrebbero essere interessati a un pianeta così insignificante come la Terra».

Intanto, il più interessato alla questione sembra essere Tony Blair, che, pentito del Freedom of Information Act -la legge da lui fortemente voluta e che ha portato alla pubblicazione di questi file- l'avrebbe definita il suo peggiore errore.

I nuovi 25 files UFO del MOD sono consultabili liberamente nel sito ufficiale,  ma come precedentemente accaduto per un certo tempo sarà possibile visionare i files solo dietro un piccola somma di denaro.

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Commenti: 1
  • #1

    FABIOSKY63 (domenica, 15 luglio 2012 10:15)


    ...errori...

    se la legge "voluta" è per lui un grosso errore può solo voler dire che ha compreso che "l'informazione" potrebbe essere in futuro causa della "perdita" (comunque prima o poi inevitabile) della leadership dell'asse anglo-americano nel contesto "ufo-alieni" al momento "sotto controllo"...oppure, all'opposto, sta "chiosando" e cioè facendo "il finto tonto" per "indicare" alla comunità "la strada" già da tempo asfaltata...

    NON è detto che perché NON vediamo gli alieni essi non siano GIA'QUI'...e chi -LO SA-, NON potendolo -ANCORA- dire "ACCENNA A COPPE!" ah!ah!..

    quello che vediamo è, SEMPRE E SOLO, -UNA PARTE- della verità...ricordiamocelo...

    IMAGO LATET VERITAS