Caccia allo "stargate", la Nasa alla scoperta dei portali magnetici Terra Sole

Entra nel vivo la caccia ai ‘portali’ invisibili nascosti nel campo magnetico terrestre che mettono incomunicazione diretta la Terra con il campo magnetico del Sole. I ricercatori dell’università dell’Iowa, affiancati dalla Nasa, sono riusciti a scoprire dove e come avviene la loro apertura, definendo così i criteri per la ricerca agli “stargate” che la Nasa avvierà nel 2014 con la missione Mms (Magnetospheric Multiscale Mission).

La fantascienza li chiama portali dimensionali accendendo la fantasia più fanciullesca, in realtà sono solo scorciatorie per i volenterosi elettroni. Ma la scoperta ha una sua valenza scientifica importante.

“Li chiamiamo punti o regioni di diffusione degli elettroni – spiega il fisico Jack Scudderdell’università dell’Iowa -. Sono punti in cui il campo magnetico terrestre si unisce a quello del Sole creando un percorso ininterrotto che porta dal nostro Pianeta fino all’atmosfera del Sole distante più di 148 milioni di chilometri”. Questi portali sono localizzati a poche decine di migliaia di chilometri dalla Terra, dove il nostro campo magnetico incontra il vento solare, e si aprono e chiudono dozzine di volte al giorno. Molti sono piccoli e di breve durata, mentre altri sono molto più vasti e stabili. Attraverso i loro “battenti” fluiscono tonnellate di particelle cariche che vanno a scaldare gli strati più alti dell’atmosfera terrestre e danno origine a tempeste geomagnetiche e aurore polari.

Questi misteriosi portali si formano quando le linee di forza del campo magnetico terrestre si incrociano con quelle del campo magnetico solare. Studiando i dati raccolti dalla missione Polardella Nasa negli anni Novanta, i ricercatori dell’Iowa sono riusciti a stabilire pochi e semplici criteri che permettono di sapere dove e quando questo può accadere. Questi indizi potranno essere usati dai quattro veicoli spaziali che la Nasa prevede di lanciare nel 2014 nell’ambito della missione Mms proprio per studiare da vicino questo fenomeno. 

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Commenti: 5
  • #1

    aran (giovedì, 12 luglio 2012 18:11)

    Perché nella TV non dicono niente?

  • #2

    sanzo (giovedì, 12 luglio 2012 21:03)

    MA questa storia mi sembra molto simile alla ricerca di Ighina sui collegamenti del campo magnetico terrestre e quello solare! Non è che la NASA ha rubato la ricerca di Ighina e ora fa la splendida con il lavoro altrui?

  • #3

    Ennio Piccaluga (giovedì, 12 luglio 2012 22:55)

    @aran
    ma da quando in qua alla TV si occupano di questi argomenti! A parte Quark e Leonardo (peraltro spesso latitanti), non c'è modo di accedere a questo tipo di conoscenze. Paradossalmente è qualche trasmissione ufologica, tipo Voyager, ad occuparsi di queste tematiche. Lo stesso avviene in rete, dove Ufoonline fornisce di queste notizie. Gli ufologi sono forse quelli scientificamente più preparati.

  • #4

    Dan (venerdì, 13 luglio 2012 13:47)

    Quante cose che ancora non conosciamo, anche sui viaggi spazio temporali e su molto altro che sicuramente esseri molto più evoluti di noi maneggiano da tempo e sfruttano nei loro mondi lontani.

  • #5

    paolo zanelli (sabato, 14 luglio 2012 02:39)

    certo che le ricerca sono di altrui ingegno, Tesla e Ighina su tutti...ed è altrettanto certo che intelligence statunitense ha secretato tutti gli studi di Tesla e cercato di passare Ighina alla storia come un cialtrone, un vecchietto pazzo...