Ex Agente della CIA: A Roswell si schiantò un disco volante

Se vi eravate chiesti perché nel 65° anniversario dell'incidente di Roswell tutto taceva, forse dovevate aspettare le ultime rivelazioni, non proprio banali. Chase Brandon, un ex-agente della CIA, che ha servito per 25 anni l'agenzia, sostiene che a Roswell successe davvero un Ufo Crash, e che le prove siano nascoste in una cassaforte nel quartier generale dell'agenzia a Langley. Stiamo parlando dell' Historical Intelligence Collection della CIA (HIC) in Virginia, che custodisce oltre 23.000 volumi di storia mondiale dei servizi segreti. Cos'ha visto davvero Brandon?

"Non era un pallone meteorologico -sostiene Chase Brandon- "Era un velivolo che non proveniva da questo pianeta"

 

Per venticinque anni Brandon ha lavorato nel servizio di elite della CIA come agente in incognito, responsabile delle operazioni segrete estere, che monitorano il terrorismo internazionale, la contro-insurrezione, il traffico globale di stupefacenti e il contrabbando di armi.

Quando si è verificato l'incidente di Roswell, le autorità militari rilasciarono vari comunicati stampa che cambiavano radicalmente le informazioni precedenti. Alla fine la spiegazione ufficiale fu quella del pallone sonda. Ora agenti come Brandon sono ancora una volta mettere in discussione la linea 'ufficiale' sull'incidente.

"Quando ho visto quella scatola con la dicitura Roswell e la data 1947, fu la conferma di tutto quello che avevo sempre creduto, e sapevo che tante altre persone pensavano che fosse successo veramente. Ora so che è accaduto." Ma Brandon ha aggiunto che non rivelerà altri particolari, almeno per ora, aggiungendosi quindi alla folta schiera di ex agenti, ex astronauti, ed ex comandanti che a distanza di anni rilasciano dichiarazioni altisonanti sugli alieni fermandosi un passo di prima di quella prova regina che tutti aspettano.

 

Del resto Brandon non è un novellino della comunicazione ad effetto e sa come funziona il sistema. Ha lavorato come consulente per il cinema hollywoodiano, per varie serie televisive, come ’Alias’ e ’24’. E' comparso frequentemente anche nei documentari a tema su Discovery Channel, History Channel, E-Entertainment, e via dicendo. Inutile dire che le sue dichiarazioni hanno già fatto il giro del mondo, guadagnandosi una citazione su Fox News, Huffigton Port e Daily Mail

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Commenti: 10
  • #1

    max (martedì, 10 luglio 2012 15:51)

    quindi???????? un'altro che non ha detto niente di quello che gia si sapeva.

  • #2

    fabik (martedì, 10 luglio 2012 16:56)

    Io direi un altro che siccome ha appena pubblicato un libro non trova altro modo di farsi pubblicità che dire l'ovvio suffragato dal nulla cosmico

  • #3

    malles (martedì, 10 luglio 2012 17:10)

    Ma quanto ci hanno guadagnato fin'ora sul caso Roswell?
    Pubblicità a U.F.O.

  • #4

    serena (martedì, 10 luglio 2012 17:21)

    ah si beh.....c'ero pure io a roswell. e si si si è schiantato un ufo....ma daiiiii prove ci vogliono prove!!!
    pure questo credeva....se se dai.

  • #5

    lupenna (martedì, 10 luglio 2012 19:18)

    Sia andata in un modo o in un altro, la sostanza della questione non cambia. Che a Roswell abbiano trovato il sistema di farci i soldi è umano, tipicamente umano. Invece lo è molto meno che persone di serissima comprovata profssionalità, come ad esmpio il colonello Corso, abbiano detto ciò che hanno detto. Se un uomo dice poco prima di morire determinate cose è molto probabile, considerate le condizioni e la totale libertà implicite in quel momento, che ciò che dice sia vero. Più che probabile. Il fatto poi che non ci siano certezze rende l'evento molto più interessante. Molte volte la cornice che contiene scoperte scientifiche importanti, ma mai definitive - è bene ricordarlo -, permette, se incerta e avvolta nel dubbio, più libertà di indagine. Considerato poi che la scienza, nelle sue scoperte e nel suo metodo,è sempre, purtroppo cari ragazzi, limitata nel tempo nella sua validità, perché esser certi di questo o di quello? Il buon senso, tanto caro a Bertrand Russell, ci dice che a volte un comportamento umano è più "significativo" dell'abitudine al metodo. Chi dice "non è possibile...perché ci sono troppi se e nessuna prova certa", lo dice dimenticando che un comportamento umano, date particolari condizioni, resta molto probabilmente più indicativo e onesto, di piccole certezze dovute a studi scientifici. Chi confonde il metodo scientifico con un metodo sicuro rischia di restare lontano dalla risoluzione del problema. Infatti una legge scientifica è tale, fino a che non viene confutata e demolita, il metodo della scienza è umanamente relativo e non necessario. La sua validità trova conferma solo nella sua accettazione accademica. Per cui, extraterrestre o meno, la soluzione del problema non può ignorare nessun elemento. Nemmeno quello che mostra una degnissima persona affermare, in condizioni tra l'altro ideali da un punto di vista psicologico, che in questo caso si trattò di un incidente ufo. Ma questo non significa né che avvenne né che non avvenne. Significa solo che è tutto molto interessante: compresi i vostri commenti.

  • #6

    Ottavio (martedì, 10 luglio 2012 21:40)

    Finalmente prove schiaccianti!!!!!!!Fossi io in lui scriverei un libro.

  • #7

    FABIOSKY63 (mercoledì, 11 luglio 2012 10:17)

    ...aria di cambiamenti...

    ...ha detto quello che avrei detto io al suo posto se mi avessero detto di farlo e...NON credo che glielo abbia "suggerito" Paperino...

    l'epoca del debunking è terminata?..vedremo...

  • #8

    Albè (mercoledì, 11 luglio 2012 12:49)

    al di fuori del discorso ufo si/ufo no a roswell... non vedo che il motivo che spinge tanti ad additare i profitti di presunti "ufologi", o fuffettari collaudati, a seconda dei casi, come reato. voglio dire, il mondo intero si basa sul profitto, e gruppi di persone diversi dagli ufologi lo perseguono in una maniera molto più cruda e violenta. logico poi che, come in ogni altro settore, ci siano persone poco oneste... ma è così IN OGNI AMBITO... COMPRESE LA ASSOCIAZIONI NO-PROFIT. c'è qualcuno che però, in mezzo a questo oceano di malfattori (composto anche di assassini e strozzini) ha deciso di puntare dritto contro l'ufologia, a volte considerandola fuffologia in toto. SE QUALCUNO è DECISO A FARE PROFITTI IN MANIERA DISONESTA NON CREDO DECIDA PER QUESTO DI DARSI ALL'UFOLOGIA. io, per esempio, avrei idee più interessanti e proficue se decidessi di guadagnarmi da vivere in maniera poco onesta.

  • #9

    Guido (mercoledì, 11 luglio 2012 13:07)

    Ragazzi la prova non verrà mai fuori. Dagli archivi dell'HIC non è uscito mai nulla e mai uscirà nulla. Ci sono dei segreti di stato da tenere altamente segreti quindi se la prova sta li nessuno mai la metterà in piazza. Fatevene una ragione. A me bastano le testimonianze, tutto quello che nel corso degli anni è stato detto e la mia logica per essere convinto che nel '47 a Roswell non si trattò di un pallone metereologico. Non sono però convinto (per me convinto vuol dire essere sicuro al 100%...)che si tratti di UFO ma visto quanto è stato messo a tacere di questa vicenza nel corso degli anni a mio parere la percentuale che si sia trattato di un UFO è molto molto alta

  • #10

    ottavio (mercoledì, 11 luglio 2012 17:58)

    @Albè
    L'argomento trattato in quest'occasione è l'ufologia e precisamente l'arcinoto caso Roswell.Non occupiamoci di chi più o meno onestamente cerca di far grano in altri settori.è indubbio che il signor Brandon più che spiegare lascia l'annoso punto di domanda,si sa che il mondo vive sulla curiosità e si affanna in cerca di risposte,quindi...