Cerchio nel grano a Corneto di Toano - Reggio Emilia

Nuovo pittogramma a tinte "aliene" comparso a Corneto di Toano, in provincia di Reggio Emilia. Ne da notizia Ilgiornaledireggio ipotizzando la solita allegra bravato di un buontempone. Nella località denominata L'Oca a Corneto di Toano, nella notte tra giovedì 5 e venerdì 6 Luglio 2012 sarebbero comparsi dei disegni ben visibili solo dall'alto, e fotografati da Pietro Zobbi. E' la seconda volta in meno di due settimane: il precedente episodio era stato segnalato a Fabbrico.

Vi terremo aggiornati.

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Commenti: 8
  • #1

    john (lunedì, 09 luglio 2012 03:37)

    complimenti per questa bruttezza fatta dagli emo di reggio...

  • #2

    Ticino (lunedì, 09 luglio 2012 12:01)

    Orribile.

  • #3

    nessuno (martedì, 10 luglio 2012 21:39)

    cessi

  • #4

    F4R (mercoledì, 11 luglio 2012 11:57)

    si si questo è fatto dagli alinei.....
    dopo un seratone a base di SEsso Droga e .....cerchi nel grano...
    ma dai.!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

  • #5

    gabriela (giovedì, 12 luglio 2012 13:15)

    si vede chiaro che non e fatto dagli ufo,in tutti punti di vista

  • #6

    luciano (sabato, 14 luglio 2012 17:09)

    Per fare una cosa così malfatta e tutta storta dovevano essere un pochino fatti di qualcosa e alcuni probabilmente camminando al buio erano inciampati e si erano pure azzoppati. Veramente una schifezza.

  • #7

    il padrone del campo (sabato, 14 luglio 2012 17:13)

    Se vi prendo ve li do io i cerchi nel grano.

  • #8

    X15 (mercoledì, 01 agosto 2012 13:35)

    Come avviene il piegamento delle spighe? agendo sullo stelo meccanicamente o termicamente? in questo secondo caso viene utilizzato un raggio laser o qualche altra radiazione che possa indurre una qualche modificazione nelle spighe?
    Perché se così fosse, dato che, da alcune interviste rilasciate, sembra che i proprietari dei terreni non provvedono a separare il prodotto con il risultato che viene tutto commercializzato nello stesso modo, se per caso ci fosse una qualche radiazione nociva credo che l'ignaro consumatore ne subirebbe le conseguenze.
    Perché le competenti Autorità , ignorando con superficialità il fenomeno,non provvedono invece ad accertamenti che possano attestare la commestibilità dei prodotti ?