Comincia l'estate e il cielo si riempie di luci "sconosciute"

Da pochi giorni il tempo si è fatto più caldo, fa piacere uscire la notte, il cielo diventa improvvisamente più familiare, e ci accorgiamo che è pieno di luci spesso sconosciute. Sono di tanti tipi, brillano, si nascondo e ritornano. Nella maggior parte dei casi questi punti luminosi sono del tutto simili a stelle, ma si muovono con un moto molto regolare e attraversano il cielo per pochi minuti.

Poi spariscono e rimaniamo nel dubbio di cosa fossero. Districarsi tra lanterne cinesi, satelliti, e iridium flash può essere complicato.

Cerchiamo di capire quali sono le luci che possiamo spiegare e come possiamo riconoscerle senza fatica.

I satelliti Iridium

Il fenomeno di luci puntiformi (simili a stelle od aerei in alta quota) che modificano la loro luminosità è tipico dei satelliti artificiali. In misura minima, questa modifica di luminosità viene causata da fenomeni atmosferici (nubi), ottici (strati di inversione termica in quota) o psicologici (in base a vicinanza/lontananza da stelle o altre fonti luminose), ma nella maggior parte dei casi è invece dovuta al cono d’ombra (e da quello di penombra) della Terra: quando il satellite vi entra o esce, modifica la riflessione della luce solare, che è quella che ce lo fa vedere. 

Il lampo improvviso e forte, di breve durata, è però tipico di quello che in gergo viene chiamato “Iridium flash”: il fenomeno è analogo a quello sopra descritto, ma amplificato dalle caratteristiche dei 50-60 satelliti della serie Iridium, a suo tempo messi in orbita dalla Motorola per creare una rete telefonica satellitare: sono dotati di due ampie “ali” (fornite di pannelli solari) e, siccome ruotano su se stessi, quando i pannelli si trovano in posizione ottimale rispetto all’osservatore, riflettono di colpo la luce del Sole, con l’effetto da Lei descritto (e ormai ben noto ad astronomi professionisti e dilettanti). 

La “formazione a tre luci”, è di solito causata dalle “triplette di satelliti NOOS” (satelliti della marina militare americana).
Di norma tutti questi oggetti seguono rotte apparenti lineari o ampie curve, con velocità costante. Il movimento “ondulatorio” è invece spesso descritto se il cielo è stellato, ed è un effetto percettivo di natura psicologica, che rientra in parte nel fenomeno detto “autocinesi”: l’occhio tende ad avvicinare la luce fissa (stella) e quella in movimento (es. satellite o aereo), che sembra quindi zigzagare fra le stelle

La stazione spaziale internazionale

Il satellite artificiale più grande è la Stazione Spaziale Internazionale ISS (International Space Station), nata dalla collaborazione fra cinque agenzie spaziali, la canadese (CSA), l'europea (ESA), la giapponese (JAXA - già NASDA), l'agenzia russa (RKA) e quella statunitense (NASA). 

Grande come un campo da calcio (al contrario di altri satelliti che sono poco più grandi di un pallone da pallacanestro), la ISS in condizioni favorevoli raggiunge magnitudini negative, vale a dire che fa a gara come luminosità con i pianeti più luminosi, Giove e Venere.

 

Se avete il dubbio di averla vista potete verificare in poche mosse se si tratta dell'ISS.

Heavens Above, mette on-line i passaggi della ISS. Basta fare click sul capoluogo di provincia a noi più vicino (differenze di qualche decina di km non cambiano le previsioni in modo significativo per l'osservazione visuale) e troveremo sul monitor del nostro PC le previsioni per i 10 giorni successivi e calcolate per la località che abbiamo scelto.

Le costellazioni

Il cielo è fatto di stelle e le stelle formano delle costellazioni. Quando arriva l’estate nel nostro emisfero emisfero, le notti di fanno sempre più corte ed il tempo per l’osservazione si riduce.  Sopra l’orizzonte ad est troviamo le tre grazie chiamate simpaticamente “Triangolo Estivo”, Vega  della costellazione della Lira, Deneb del Cigno ed Altair dell’Aquila. Ed è proprio tra le stelle del Cigno  e dell’Aquila che osservando sotto un cielo buio potremo notare il meraviglioso spettacolo della Via Lattea. Verso Sud troviamo la stella Antares, la riconoscerete per il caratteristico color rosso, brilla tra gli astri dello Scorpione, più in basso, sopra l’orizzonte sud-est compare il Sagittario. Poco lontane troviamo le costellazioni dell’Ofiuco  e del Serpente  mentre alte nel cielo svettano l’Ercole ed il Bovaro con la luminosa stella Arturo. 

Le lanterne cinesi

Costituiscono il più grosso fenomeno che trae in inganno gli osservatori occasionali di ufo. Potendo arrivare a quote superiori agli 800 metri d'altezza spesso vengono scambiate per veri e proprio velivoli. A quelle distanze l'occhio umano percepisce solo un globo luminoso di luce variabile, che tende a fluttuare nell'aria, con intensita delle luce variabile, irregolarer per intensità , di un colore che può variare dal rosso-arancio al giallo scuro tendente al bianco. Il Bianco rappresenta la maggiore intensità di calore dovuta alla combustione, la possiamo notare nelle prime due foto postate in questo articolo. Il rosso di conseguenza è la zona di calore meno intenso che avvolge l'intera struttura. Queste caratteristiche sono importantissime da tenere in mente ,perchè rappresentano un fenomeno dalla facile male interpretazione. La lanterna termina la sua vita in modi diversi a seconda delle condizioni meteo. Può affievolirsi mano a mano con intense variazioni di luce, oppure spegnersi di colpo senza notare segni evidenti della sua fine. In alcuni casi sono state viste lingue di fuoco consumare la struttura per poi spegnersi prima di toccare terra

Quello che le lanterne non possono fare 
- Anzitutto non possono cambiare continuamente quota secondo un effetto "sali e scendi", esse invariabilmente da come sia la condizione metereologica esterna, andranno sempre e solo verso l'alto! 
- Non possono andare controvento, poichè le correnti di aria rappresentano il fattore principale per il moto dell'aerostato. 
- Non possono variare drasticamente direzione, in quanto sono legate indissolubilmente alla temperatura esterna e ai moti di vento. 
- Non possono cambiare drasticamente velocità per poi arrestarsi di colpo 
- Non possono arrivare a quote superiori ai 1000 metri 
- Non possono discendere e atterrare per poi riprendere quota. 

Quando un avvistamento si definisce interessante?

Esistono alcuni punti chiave per definire anomala una luce nel cielo. Quando un oggetto non rientra nelle casistiche precedentemente elencate e quando notate alcuni dei seguenti punti:

  • Cambiamento repentino di direzione
  • Interazione con lo spazio circostante
  • Accellerazione improvvisa
  • Cambiamento di forma o colore alla vista
  • Apparizione e sparizione senza apparente logica

 

Se almeno due di queste caratteristiche si presentano simultaneamente vale la pena approfondire, chiedere informazioni e andare più a fondo. Se avete con voi una fotocamera cercate di immortalare quello che avete visto, potrebbe servire ad aiutarvi nelle segnalazioni. Buona ricerca e occhi verso il cielo, possibilmente lontano dall'inquinamento luminoso delle città.

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Commenti: 1
  • #1

    Daniele (lunedì, 25 giugno 2012 14:56)

    Vorrei aggiungere, per quel che riguarda le lanterne e i piccoli palloni aerostatici che lanciano alle feste, che possono "sparire e riapparire", nel senso che la fiamma si smorza e si ravviva, creando appunto il fenomeno della sparizione e apparizione.