Metano su Marte, segno di vita aliena o colpa degli asteroidi ?

Da molti anni di è aperto un dibattito circa la presenza su Marte di un qualche meccanismo che produrrebbe una grande quantità di metano sul pianeta. Le ripetute osservazioni effettuate con l’Infrared Telescope Facility ed il telescopio W.M. Keck, nelle isole Hawaii, a Mauna Kea avevano dimostrato che nonostante il gas venga rapidamente distrutto nell’atmosfera marziana, esso proverrebbe dal suo sottosuolo. Tra le ipotesi, c'era quella che individuava nell'attività biologica sul pianeta, la causa della presenza del Metano. Le altre ipotesi in campo erano che a generare metano fossero stati in passato processi geologici, come le eruzioni vulcaniche. Il prestigioso giornale Nature scrive nel suo ultimo numero che la presenza dell’idrocarburo nell’atmosfera del pianeta rosso  sarebbe dovuta a intense radiazioni ultraviolette, che producono metano dai materiali organici trasportati dai meteoriti. Vediamo cosa cambia nella prospettiva della vita su Marte.

La pubblicazione di Nature, è curata dal Max Planck Institute for Chemistry e delle Università di Utrecht ed Edimburgo. I ricercatori hanno dimostrato che un meteorite è in grado di emettere molecole di metano se investito da un intenso fascio di luce ultravioletta. Per farlo hanno utilizzato un pezzo del meteorite Murchison rinvenuto in Australia nel 1969 proveniente da Marte.

 

L'importanza della scoperta.

La presenza del metano ha tre possibili origini: biologica, geologica e da radiazione. E' evidente che se fosse provata la connessione causa effetto con l'origine biologica significherebbe implicitamente ammettere che su Marte si trovano microorganismi in grado di vivere e produrre metano. Sarebbe una svolta. Viceversa se le risposte sono di ordine geologico la presenza di vita su Marte non sarebbe necessaria ma tutto si ridurebbe a cause diverse e certamente meno entusiasmanti, almeno per i fautori della vita extraterrestre.

L’articolo pubblicato ora su Nature ipotizza che il metano possa avere come origine l’incidenza della radiazione ultravioletta su materiale organico presente nelle meteoriti sulla superficie marziana. Rimangono dei dubbi, perché questo meccanismo non spiega il fatto che le rilevazioni individuano una variazione stagionale significativa e una distribuzione geografica del metano che, dalle osservazioni sembra sia più abbondante in specifiche regioni di Marte. Vediamo se lo studio riaprirà le polemiche sulla vita marziana o le affosserà definitivamente.

 

Lo studio su Nature:

 Ultraviolet-radiation-induced methane emissions from meteorites and the Martian atmosphere

Scrivi commento

Commenti: 1
  • #1

    max (mercoledì, 20 giugno 2012 07:23)

    giustamente se gli asteroidi ne sn caduti molti su marte, allora la vita intelliggente su quel pianeta e più difficile che ci dovrebbe essere ancora. almeno che, sn emigrati dal pianete venendo sul nostro ed anche altrove...