Al via i primi test genetici su un presunto Yeti ?

I resti biologici attribuiti a leggendarie creature ipoteticamente esistenti, due su tutti Yeti e il Bigfoot, saranno analizzati secondo i contemporanei esami di valutazione del Dna. I resti protagonisti dell'avventura saranno, secondo la Bbc, i numerosi materiali custoditi nell'archivio del museo di Losanna in Svizzera, raccolti in giro per il mondo dall'esperto Bernard Heuvelmans, un biologo franco-belga che ha analizzato tutti i presunti ritrovamenti di Yeti dal 1950 al 2001, anno della sua morte. L'impresa sara' promossa dall'Universita' di Oxford coordinata da Bryan Sykes che ha spiegato: "Promuoveremo un approccio sistematico, analizzando i resti con i metodi e gli esami genetici piu' avanzati per chiarire finalmente da una prospettiva realmente scientifica una delle leggende piu' affascinanti della storia dell'umanita': l'esistenza di Yeti e Bigfoot. Testeremo il materiale a nostra disposizione attraverso le tecniche della medicina legale" I dettagli dopo il salto.

Bryan Sykes ha chiarito che i campioni da testare sono molti, compreso sangue, capelli, ed eventuali elementi presumibilmente venuti in contatto con il BigfootSykes e colleghi hanno in programma di passare al setaccio i campioni per i prossimi mesi prima di decidere che elementi approfondire. I loro risultati seguiranno tutti i protocolli di pubblicazione scientifica, e quindi finalmente ci troveremo di fronte a un percorso senza speculazioni.

Molti esperti concordano che i recenti progressi sul test del DNA potrebbe teoricamente risolvere la questione Bigfoot, una diatriba che si trascina da anni. "Se lo Yeti è reale e qualcuno ha trovato frammenti di capelli, dovremmo essere in grado di dire dal DNA nei capelli, se quello che abbiamo sia un campione dello Yeti", ha dichiarato Mark Thomas, professore di genetica evolutiva presso l'University College di Londra.

Thomas non sa quantificare quante probabilità ci siano di avere reali peli Yeti. Alcuni scienziati teorizzano che lo yeti sia una specie distinta di ominidi, un mix tra homo sapiens e Neanderthal o di altre specie. Ci sono già le prove di ibridazione tra homo sapiens e Neanderthal, perchè non dovrebbero essercene altre, si chiede qualcuno. "Se yeti sono sopravvissuti negli ultimi 30.000 anni, probabilmente hanno avuto un'esistenza piuttosto misera e sono una piccola popolazione a rischio di estinzione", ha detto Thomas. "Non è come un'idea folle come molti potrebbero pensare, ma le probabilità sono piuttosto piccole" concorda Brian Sykes, che si è detto sempre stato affascinato dalle storie di avvistamenti Yeti.

 

Il Bigfoot per i pochi che non lo sapessero sarebbe un gigante leggendario, peloso, scimmiesco, dai tratti bestiali, conosciuto anche come Sasquatch, l'abominevole uomo delle nevi, Yeti e altri nomi. Vive presumibilmente nelle montagne boscose o nevose. Sebbene la maggior parte degli scienziati non credano nell'esistenza della bestia, decenni di rapporti di testimoni oculari, e suggestive foto hanno mantenuto viva la leggenda. Certo per passare da antica favola a evidenza scientifica il cammino è ancora lungo.

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Commenti: 7
  • #1

    Stefano (sabato, 26 maggio 2012 19:02)

    Beh...anzitutto direi che bisogna ben distinguere tra Yeti e Bigfoot :) il primo sarebbe un presunto animale che vivrebbe nelle montagne asiatiche,e sarebbe decisamente più piccolo di quanto narra la tradizione europea (simile ad un makako).
    Il Bigfoot o Sasquatch vivrebbe nei boschi inesplorati del Nord America (Stati Uniti e Canada) e questo si che sarebbe il tipico "uomo-scimmia".
    Simile al Bigfoot c'è poi anche l'almasty,uomo-scimmia che vivrebbe nelle montagne del Caucaso.
    Rispetto a questi,l'animale sconosciuto alla scienza che ha probabilità di esistere davvero è l'orang pendek,che vivrebbe nelle fitte foreste pluviali inesplorate dell'Indonesia,ed è stato inserito nella lista dei criptdi con più possibilità di esistere.

  • #2

    vradox (domenica, 27 maggio 2012 20:31)

    fatte le analisi sul dna dei reperti si scoprirà essere do orso... accetto scommesse!

  • #3

    Guido (lunedì, 28 maggio 2012 11:19)

    @Stefano scusa ma come è possibile che ci siano ancora oggi dei "boschi inesplorati del Nord America (Stati Uniti e Canada)"???? Mica siamo nel Medioevo....

    Poi non ci posso credere che ancora ogi stiamo a discutere dell'esistenza o meno di un essere del genere. Cioè dico non stiamo parlando di una specie che vive o potrebbe vivere in un altro pianeta o in luoghi inesplorabili o di difficile sopravvivenza per l'uomo. Basta andare nei posti dove ci sono stati avvistamenti e stare li un po' di tempo, perlustrare la zona, utilizzare delle telecamere e fotocamere per riprese notturne di ottima qualità, se si trova qualcosa di anomalo a livello naturale prendere cacciarlo, sedarlo e analizzarlo. Non mi pare proprio niente di impossibile e di chissà quanto disspendiovo in termini economici

  • #4

    Guido (lunedì, 28 maggio 2012 11:23)

    Scusate per gli errori grammaticali.

    *oggi *dispendioso

  • #5

    vradox (lunedì, 28 maggio 2012 13:14)

    anni fà lessi un libro sullo yeti e su una spedizione che è andato a cercarlo... tutti i reperti che sono loro stati donati dai vari monaci sono risultati essere resti maanipolati di orso...

  • #6

    Stefano (lunedì, 28 maggio 2012 14:35)

    Per Guido.
    Ebbene si. Forse non hai ben chiara la vastità del territorio nordamericano. Ci son luoghi,grandi quanto la Svizzera,la Lombardia eccetera totalmente inesplorati,in cui l'uomo non ci mette piede. E questi luoghi sono immensi territori boschivi e di montagna.
    Quindi non è del tutto fantascientifica l'ipotesi dell'esistenza del Bigfoot,anche se le possibilità son ridotte al lumicino.

  • #7

    Guido (venerdì, 01 giugno 2012 09:54)

    Grazie Stefano.
    Allora a mio parere sarebbe anche l'ora di esplorarli questi territori!