Mistero, stasera si parla di pietrificazione dei corpi con il caso Salò

Per qualcuno è un argomento macabro, per altri un mistero davvero appassionante. Stiamo parlando della pietrificazione dei morti, un argomento che ha riscosso, nel corso dei secoli, forte interesse da parte di scienziati e alchimisti. Oggi se ne occupa Mistero. La pietrificazione è il processo per cui un oggetto di natura organica, per cause naturali o artificiali, acquista consistenza lapidea. In sostenza è una vera e propria fossilizzazione. Il processo si basa sull’azione antiputrida e protettiva che alcuni composti esercitano sulle strutture biologiche, una volta che abbiano sostituito i liquidi organici. I briganti di Salò sono uno degli esempio meglio riusciti di questa tecnica ma gli esempi si perdono nella notte dei tempi. Vediamo perchè.

Il pietrificatore di Salò sul National Geographic

 

I reperti del medico anatomista Giovan Battista Rini (1795-1856), il «pietrificatore» di Salò, non hanno acceso solo la curiosita di Mistero ma anche media internazionali. Dopo le recenti indagini scientifiche cui sono stati sottoposti i reperti a cura dell'antropologo forense Dario Piombino-Mascali, ricercatore dell'Accademia Europea di Bolzano e responsabile del team italo-tedesco che sta conducendo l'indagine, la vicenda delle mummie di Salò ha conquistato la ribalta del prestigioso sito nel National Geographic, 

Ai reperti pietrificati dal Rini il sito dedica una fotogallery e un servizio di James Owen con intervista al dott. Piombino-Mascali, che sostanzialmente ribadisce quanto aveva annunciato recentemente a Salò, nel corso della conferenza di presentazione dei primi risultati delle indagini sulle mummie.

La vicenda è ripresa anche dal sito del tabloid britannico Daily Mail , che parla delle pietrificazioni salodiane nella sezione «Science» del proprio sito, in un servizio di Rob Cooper intitolato «Frozen in time», ovvero congelati nel tempo.

Benché realizzate 150 anni fa, queste mummie ricordano i corpi plastinati della mostra «Body Worlds» di Gunther von Hagens, il discusso anatomopatologo tedesco contemporaneo inventore di una tecnica, la «plastinazione» appunto, che gli ha consentito di esporre vere e proprie sculture umane in tutto il mondo. «Una mostra analoga - si augura Piombino-Mascali - ma con le mummie realizzate da Rini nell'Ottocento, potrebbe essere allestita nel nascituro museo civico di Salò».

 

 

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