Fact Checking: come verificare quanto è attendibile una notizia

Quante volte abbiamo letto una notizia talmente curiosa da chiederci se sia vera o falsa? Spesso da soli utilizziamo i motori di ricerca per capire se esistono elementi di verità su quello che abbiamo letto. Nel nostro piccolo stiamo utilizzando il Fact Checking. Di cosa stiamo parlando? 

Il fact checking  è una pratica che deriva dalla tradizione del giornalismo anglosassone: è un metodo empirico per dimostrare se dichiarazioni e fatti sono attendibili, attraverso la raccolta e il confronto di fonti. Adesso questo modo di cercare riscontri può contare su un nuovo strumento a disposizione di chiunque voglia mettere in discussione, dati e fonti alla mano, affermazioni ufficiali, articoli, comunicati stampa: la piattaforma di Fact Checking della Fondazione <ahref di Trento che viene presentata ufficialmente sabato al Festival del Giornalismo di Perugia da Sergio Maistrello e Luca De Biase, che di ahref è presidente. Ecco come funziona il meccanismo.

La nuova piattaforma di Fondazione <ahref trasforma una pratica professionale in attività critica cooperativa:

Attraverso il social networking è possibile collaborare con altri lettori o telespettatori per verificare la veridicità dei dati e delle notizie in circolazione. Il meccanismo è molto semplice: ci si registra e si può proporre una notizia o una dichiarazione, citando autore e fonte e mettendola a disposizione della comunità per il fact checking. Oppure si può sottoporre a verifica una notizia proposta da un altro utente, portando dati e fonti a sostegno della percentuale di attendibilità che si vuole attribuire alla notizia.

 

Quando la piattaforma sarà a regime si potranno verificare immediatamente le fonti e i personaggi più e meno attendibili nell’ecosistema dell’informazione italiana e i factcheckers più attivi, valorizzati da un meccanismo reputazionale che premia l’uso di fonti verificate e il gradimento della comunità. Non c’è quindi nessun meccanismo autoritario di censura ma un sistema democratico di valorizzazione degli utenti che lavorano in modo coerente con il metodo proposto da <ahref.

 

Un metodo di lavoro che si basa su un’idea semplice: chi decide di partecipare alla produzione di informazione condivisa sul web si assume una responsabilità e chi partecipa alla piattaforma di fact checking è consapevole dal momento dell’iscrizione dei quattro principi che proponiamo per un’informazione di qualità verificabile: accuratezza, imparzialità, indipendenza, legalità. La speranza di <ahref, che dello sviluppo della qualità dell’informazione in rete ha fatto la propria missione, è che il fact checking e gli altri civic media che sta sviluppando diventino strumenti diffusi e apprezzati dal crescente numero di cittadini che usano la rete per produrre e scambiare informazione.

Scrivi commento

Commenti: 0