Seti, Kepler e le speculazioni sul segnale extraterrestre nascosto

Parliamo spesso del Seti, lo abbiamo fatto anche ultimamente per spiegare la storia dei 12 segnali alieni. Ma le segnalazioni continuano ad arrivarci, sempre sul presunto segnale extraterrestre captato dall'ATA. Non è la prima volta che chiariamo le dinamiche sui segnali provenienti dai vari telescopi astronomici del globo. Dopo il ripristino a pieno regime del programma di ricerca SETI con la riapertura dell’Allen Telescope Array, il Green Bank Telescope si è concentrato nella direzione della Costellazione del cigno. Kepler, il gioiellino della NASA sta analizzando mondi rocciosi e non presenti nella Goldilocks Zone, la fascia orbitale "abitabile" da quasi un anno, con risultati al di sopra della aspettative. Quello che succede è che viene captato da Kepler un segnale che fa gridare al messaggio alieno. E la rete si scatena. Ma il Seti non solo ha smentito, ma ha anche spiegato le cause: Interferenze Terrestri di Radiofrequenza.

Avevamo già detto che le radio-frequenze(RFI), sono la rovina di ogni radioastronomo, perchè possono essere causati da moltissime cose, dai satelliti radar per aerei al Wi-Fi. Il Berkeley SETI Project Scientist Andrew Siemion disse a suo tempo all'Huffington Post: "Ogni tecnologia umana che produce emissioni radio in una frequenza radioastronomica nella banda osservabile è considerato un RFI ".

 

L'interferenza a banda stretta non è l'unica RFI (Interferenza da RadioFrequenza) che il Seti segnala da tempo. Anche i segnali a banda larga, segnali che coprono un ampio spettro di frequenze,
possono essere generati sulla Terra e rilevati dai telescopi. Questi segnali probabilmente non sono extraterrestri, sempre a detta del Seti.
La potenza necessaria a coprire un'ampia varietà di frequenze, sarebbe un'incredibile spreco delle fonti energetiche di una civiltà avanzata. Più è larga la gamma delle frequenze, minore è l'energia che può 
essere immessa in una frequenza segnale che si stagli sopra il rumore di fondo facendosi notare. 

Il comunicato in inglese è diponibile nel sito del Seti Institute

Noi ve lo riassumiamo per sommi capi.

 

Il Seti ha cercato di sondare messaggi interessanti cercando tra le le osservazioni di Keplero. Il caso ha voluto che le analisi mettessero il luce quelli che sono senza dubbio esempi di interferenza terrestre di radio frequenza (RFI). Ciascuno dei segnali è frutto di un' osservazione di Keplero agli oggetti oggetti planetari KOI 817 e KOI-812. Durante un' osservazione, il Seti ha con ulteriori ricerche, notato che i segnali provenivano da due luoghi diversi del cielo. Se si nota che un segnale proviene da più posizioni nel cielo è molto probabile che sia un'interferenza


Cosa rappresentano i grafici?
Sono grafici di energia elettromagnetica in funzione della frequenza e del tempo. I colori brillanti rappresentano energia in radiofrequenza in determinato momento nella data frequenza. Ad esempio, una stazione ricetrasmittente a 101,5 MHz produrrebbe una grande quantità di energia vicino a quella frequenza.


Perché questi segnali sono  interessanti?
Sappiamo che questi segnali sono interferenze, ma sono ugualmente simili a quello che pensiamo possa essere prodotto da una tecnologia extraterrestre. Sono frequenze strette, molto più strette di quelle che possono essere prodotte da eventuali fenomeni astrofisici noti. Scivolano in frequenza con il tempo, come ci si aspetterebbe per l'effetto doppler, imposto dal moto relativo del trasmettitore e del telescopio radio ricevente. Anche se questi segnali sono interferenze, il rilevamento di eventi con caratteristiche simili a quello che ci aspettiamo da ET è una buona indicazione che i primi passi dei nostri algoritmi di rilevamento funzionano correttamente.


Qual è il prossimo?
Questi primi risultati sono test degli algoritmi che si applicano a tutte le osservazioni di pianeti fornite da Kepler. Durante le prossime settimane, il Seti ha promesso di trattare circa 50 TB di dati raccolti nei primi mesi del 2011.

 

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Commenti: 10
  • #1

    Zero_72 (lunedì, 27 febbraio 2012 09:41)

    Se ho capito bene, l'unico vero motivo per il quale questi segnali sono etichettati come RFI, e' il loro provenire da piu' punti diversi (invece che da un solo luogo stabile) il che elimina la possibilita' che provengano dalla stessa fonte.
    Ok, ma se la fonte stessa fosse in movimento ? magari non proverrebbe dal pianeta stesso ma da un suo satellite orbitante intorno ad esso o similare ?

  • #2

    Saggio (lunedì, 27 febbraio 2012 10:12)

    Zero un segnale identico da due fonti diverse distanti è automaticamente un'interferenza. Un segnale in movimento come dici tu dovrebbe essere talmente potente da assorbire un'energia pari a quella del sole!!
    Poi non è solo quello che esclude che sia un segnale EXTER ma anche il tipo di impulso e la banda.
    Da astronomo dilettante e SetiHome della prima ora dico a tutti quelli che pensano che il seti nascondo il segnale che sarebbero stupidi. Lavorano proprio per scovarne uno che porterebbe finanziamenti per miliardi di dollari nelle loro tasche...xchè dovrebbero tenerselo per loro.

  • #3

    Insider (lunedì, 27 febbraio 2012 10:20)

    Suggerirei di leggere anche l'articolo che è stato pubblicato dal blog Bad Astronomy lo scorso gennaio in occasione di questi segnali:

    http://blogs.discovermagazine.com/badastronomy/2012/01/06/no-seti-has-not-detected-an-alien-signal-from-a-kepler-planet/

    Ritengo che il passaggio interessente sia questo:

    "So how can we tell the difference between aliens and humans in space? One way is to move the telescope! If you’re pointed at an alien transmitter, then moving the telescope will point you in a different direction, and the signal should go away."

    "But in this case it’s actually helpful: the astronomers moved the telescope, and yet they continued to see these signals. So it’s clear these signals are coming from our own satellites orbiting the Earth..."

  • #4

    Helen (lunedì, 27 febbraio 2012 10:33)

    What?

  • #5

    Zero_72 (lunedì, 27 febbraio 2012 10:40)

    grazie Saggio

  • #6

    Alessandro il MAGNO (lunedì, 27 febbraio 2012 10:40)

    Ma voi ci credete agli alieni? sembra di no!

  • #7

    GBVico (lunedì, 27 febbraio 2012 12:52)

    Gli algoritmi funzionano talmente bene che da trent'anni a questa parte,il SETI ha fatto parlare di sè unicamente per questi segnali,tutti rivelatisi di provenienza nota.
    Anche quest'ultima uscita possiede quell'amaro gusto di speculazione,giusto per ottenere ancora qualche donazione che consenta ai soliti noti l'annuncio di tali,importantissime,scoperte...

  • #8

    Jack (lunedì, 27 febbraio 2012 18:25)

    Ci CREDETE? Non stai parlando di una religione Alessandro. Ci sono prove da valutare. Io sono convinto che esistano è statisticamente molto, ma molto piu probabile che esistano piuttosto che non. Poi come ci sono i ciarlatani che inventano i poratali interdimensionali e i vari creduloni, ci sono ovviamente i negazionisti estremi che credono a tutto nell'altro senso. Ma non dovrebbe mai essere questione di credere o meno per sentore.

  • #9

    claudio franchini (mercoledì, 02 maggio 2012 02:16)

    Non hanno detto una cosa che al famoso messaggio di Arecibo gli alieni hanno risposto mandando come messaggio un croupcircle in un campo vicino Green Banks e fotografato da un aereo e poi decodificato al computer.

  • #10

    roberto (lunedì, 03 febbraio 2014 20:49)

    non abbiamo bisogno di messaggi dallo spazio profondo perche' gli alieni sono fra di noi dai tempi che furono