Le cicatrici della Luna causate da attività sismica ?

Un nuovo studio basato su immagini NASA rivela che alcune parti della superficie lunare si sarebbero deformate, espandendosi fino a formare delle valli strette e poco profonde.   La presenza di queste valli lineari, dette anche graben, suggerisce che la Luna sia stata oggetto di attività tettonica relativamente recente, negli ultimi 50 milioni di anni.  Attività che a sua volta farebbe pensare che la Luna non si sia fusa completamente quando si formò circa 4,6 miliardi di anni fa. È infatti possibile che avesse un nucleo solido coperto da un oceano globale di roccia fusa. 

La più grande delle vallate appena scoperte, dette graben, sul lato oscuro della Luna.  Immagine per gentile concessioen di ASU/SI/NASA
La più grande delle vallate appena scoperte, dette graben, sul lato oscuro della Luna. Immagine per gentile concessioen di ASU/SI/NASA

I garben sono stati scoperti sulle alture e sulle piane vulcaniche del lato oscuro della Luna grazie alle immagini riprese dalla Lunar Reconnaissance Orbiter Camera (LROC) della NASA, uno strumento ad alta risoluzione a bordo della sonda orbitante lanciata nel 2009. 
"Questo tipo di studio non poteva essere effettuato senza le immagini ad altissima risoluzione della LROC a bordo di Lunar Reconnaissance Orbiter che permette di vedere gli oggetti da vicino", spiega Patrick McGovern, ricercatore del Lunar and Planetary Institute di Houston, Texas, che non ha a che fare con lo studio.

La prova che i garben sono giovani


Nel 2010 Thomas Watters del Center for Earth and Planetary Studies al National Air and Space Museum di Washington, D.C., ha presentato le prove del fatto che la Luna si sia rimpicciolita di circa 182 metri dalla sua formazione.  Una scoperta basata sulle immagini di LRO delle cosiddette scarpate lobate, caratteristiche del terreno simili a rupi che si ritiene si siano formate quando la Luna si è raffreddata e la sua crosta si è contratta. 

Nella nuova ricerca Watters e colleghi descrivono i garben - mai osservati in precedenza - come caratteristiche del terreno lunghe e strette, simili a fosse, che si formano quando la crosta lunare si espande, si rompe e cede tra due linee di faglia parallele. 

I graben appena scoperti hanno un profilo netto, con pochi crateri da impatto a scalfirne la superficie; inoltre, non sono stati "riempiti" in maniera eccessiva dalle micrometeoriti che colpiscono la Luna in continuazione diffondendo materiale sulla sua superficie. Questi aspetti indicano che i garben siano caratteristiche relativamente giovani da un punto di vista geologico. 

"Non solo non hanno più di 50 milioni di anni; potrebbero anche essere molto più giovani, tanto giovani da essere legati agli eventi sismici registrati dalla rete sismica delle missioni Apollo”, che fu operativa sulla Luna dal 1969 al 1977, come ha spiegato Watters a National Geographic.

I limiti del rimpicciolimento della Luna

I graben non sono così diffusi sulla superficie lunare quanto le scarpate lobate, il che suggerisce  che siano state poche le aree soggette all'espansione.  Ciò non entra in contrasto con il precedente studio di Watters sul rimpicciolimento della Luna, secondo il quale il satellite era sottoposto a una compressione relativamente limitata. 
I graben "Non ci dicono che non ci fu alcuna compressione, ma  pongono un limite alla quantità delle forze comprimenti", spiega McGovern del Lunar and Planetary Institute.
Il nuovo studio suggerisce che la Luna non fosse completamente fusa quando si formò, poiché una luna completamente fusa sarebbe stata soggetta a livelli più alti di compressione mentre si raffreddava, il che avrebbe annullato qualsiasi forma di espansione locale come i graben che vediamo oggi. 

Nationalgeographic.it

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