Lunedi 20 Febbraio, a Voyager si esplorano i poteri della mente umana

Quali sono le vere potenzialità della nostra mente?

Esiste una parte del cervello che non sappiamo ancora sfruttare? Roberto Giacobbo conduce una nuova indagine, alla scoperta delle ultime frontiere delle neuroscienze. Per la puntata di questa sera la squadra di Voyager ha incontrato persone che sembrano avere doti speciali.

Alcuni di loro sono affetti da una particolare sindrome, che altera la normale attività del cervello, limitandone alcune funzioni, ma liberando facoltà assolutamente fuori dal comune.

Un viaggo a cavallo tra paranormale e subumano.

Il caso più famoso è quello che ha ispirato il celebre film Rain Man,  nterpretato da Dustin Hoffman, vincitore di 4 premi Oscar. Ma altri casi simili riguardano anche individui perfettamente sani, che mostrano capacità di calcolo paragonabili a quelle un computer uomini in grado di svolgere operazioni matematiche estremamente  complesse, di ricordare a memoria decine di libri o di suonare oltre 20 strumenti musicali.

Come spiega la scienza questi casi? Quali processi si innescano nel cervello di chi viene considerato un genio? Sarà possibile un giorno trasmettere queste capacità prodigiose a  tutti gli uomini?
Per chi ama esplorare oltre i limiti della nostra capacità razionale, appuntamento con Voyager in prima serata alle 21:10 su Rai Due.

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Commenti: 3
  • #1

    Delta Force (lunedì, 20 febbraio 2012 19:30)

    Ma Voyager non aveva già affrontato quest'argomento tempo fa?

  • #2

    Yale (lunedì, 20 febbraio 2012 19:32)

    Si ma come al solito fanno il giro ...avranno finito gli argomenti due settimane fa hanno parlato dell'aldilà... la prossima di nuovo del 2012... insomma sempre le stesse cose.
    Giacobbo poi è una volta si fa i viaggi gratis a spese nostre che paghiamo il canone...

  • #3

    Jacopo (lunedì, 20 febbraio 2012 23:23)

    Le capacità che vengono citate si possono ottenere conoscendo le mnemotecniche e la PNL, provare per credere. Anche l'antico Ippia di Elide, da ciò che ci racconta Platone, era in grado di farlo, seguendo le stesse tecniche.La genialità può essere un dono di natura, ma senza la costanza difficilmente produce risultati.