Vega, parte oggi il lanciatore italiano, orgoglio tricolore nello spazio

Vega, il lanciatore europeo che parla italiano, e’ ormai pronto al suo debutto: il primo volo e’ previsto per oggi, 13 febbraio, alle 11,00 dalla base dell’Agenzia Spaziale Europea (Esa) di Kourou, nella Guyana Francese.
"E’ un grande traguardo per l’Italia’’, ha detto il presidente dell’Agenzia Spaziale Italiana (Asi), Enrico Saggese.
Nato in Italia all’inizio degli anni ’90, da nove anni Vega e’ diventato un programma dell’Esa, sotto la guida della societa’ Elv, costituita dall’Asi e dalla Avio. Ma il sogno di un lanciatore italiano e’ in realta’ cominciato molto prima: ‘’nel 1962 – ha speigato Saggese – quando il padre dello spazio italiano, Luigi Broglio, parlava di un programma spaziale, per realizzare dei lanciatori’’. Adesso il sogno di Broglio si realizza e questa mattina il primo volo di Vega segnera’ un traguardo unico per la capacita’ tecnica e industriale italiana, cosi’ come per il suo ruolo sulla scena della politica spaziale. 

Nella base di Kourou tutto sta procedendo regolarmente ed è stato risolto il piccolo problema che nelle ultime ore ha impegnato i tecnici: l’avvitamento scorretto di uno dei bulloni esplosivi del secondo stadio, ossia di uno dei bulloni che dopo il lancio sono destinati ad esplodere in modo che gli stadi del lanciatore possano separarsi correttamente nei tempi e nelle modalita’ previste. "Il problema e’ stato risolto in poche ore e adesso sta andando avanti il conto alla rovescia’’

 
L’incognita maggiore rimangono le condizioni meteo, con le piogge improvvise molto frequenti a Kouou in questo periodo dell’anno.

Qualcosa in più su Vega

Il Vega (realizzato per la gran parte dall'Italia), è un lanciatore per la messa in orbita di satelliti commerciali di piccolo taglio (intorno a una tonnellata e mezza in orbita bassa), e sarà utilizzato prevalentemente per missioni scientifiche. È alto circa 30 metri e con una massa al lancio di 128 tonnellate. È costituito da quattro stadi. I primi tre a propellente solido e l'ultimo stadio - chiamato Avum - a propellente liquido. 

Si tratta di un programma finanziato dall'Agenzia Spaziale Europea (Esa). Pur essendo un programma internazionale, la "capofila" (in gergo, "sistemista" e "prime contractor") del programma è la società italiana Elv Spa partecipata al 70% dall'industria aerospaziale Avio Spa e al 30% dall'Agenzia Spaziale Italiana Asi. Alla sua realizzazione hanno partecipato numerose società europee e alcune extra-europee (tra cui Usa, Russia e Ucraina). 

Vega VV01 during integration
Hoisting the final stage of flight VV01

Guarda tutte le immagini della campagna di lancio di Vega VVO1. Clicca qui

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Commenti: 1
  • #1

    KOSLINE (lunedì, 13 febbraio 2012 15:33)

    Spero che Saggese impari qualcosa da Uomini come Broglio , che hanno dedicato la loro vita per fare grande la nostra nazione , invece di pensare solo alle varie poltrone come spesso e volentieri fanno i dirigenti di ASI e controllate varie , e chiudo qua che oggi e' si un grande giorno per la tecnica la tenacia e l'ingegno italiano , ma andrebbe sottolineato che ormai le maggiori società come Avio sono in mano a ditte straniere, questo e' sconfortante arrivano e per due soldi si prendono le nostre migliori tecnologie e realtà, spesso e volentieri affossate da politici corrotti e senza scrupoli in combutta con dirigenti messi li per lobby o trombati e amici dei politici ...Asi dovrebbe fare meno teatrini e giochi politici e imprenditoriali , e più esplorazioni spaziali ... CHIUSO ...!

    La missione e' stata un successo Vega e' partito con successo di seguito riporto Il profilo della missione di volo, denominata VV01

    T +0,00 sec Accensione del motore a propellente solido P80
    T +0,30 se. Decollo
    T +1m + 54s Spegnimento motore P80 e separazione del primo stadio. (altitudine 60 km, velocità 1,7 km/s)
    T +1m + 55s Accensione motore Zefiro-23.
    T +3m + 22s Spegnimento motore Zefiro23 e separazione del secondo stadio. (altitudine 127 km, velocità 3,8 km/s)
    T +3m + 38s 16 secondi dopo la separazione del secondo stadio viene acceso il motore Zefiro-9. (altitudine 135 km, velocità 3,8 km/s)
    T +3m + 43s Viene espulsa la carenatura di protezione (fairing). (altitudine 138 km, velocità 3,9 km/s)
    T +5m + 47s Spegnimento motore Zefiro-9 e separazione del terzo stadio. (altitudine 182 km, velocità 7,7 km/s)
    T +5m + 54s Prima accensione del motore AVUM del quarto stadio. (altitudine 185 km, velocità 7,7 km/s)
    T +8m + 45s Primo spegnimento del motore AVUM. (altitudine 260 km, velocità 7,8 km/s) Inserimento in orbita
    T +48m + 7s Seconda accensione AVUM. (altitudine 1447 km, velocità 6,6 km/s)
    T +52m + 10s Secondo spegnimento AVUM. (altitudine 1450 km, velocità 6,9 km/s) Inserimento nell'orbita del primo target
    T +55m + 5s Separazione satellite LARES.
    T +1h + 6m + 10s Terza accensione AVUM.
    T +1h + 10m + 34s Terzo spegnimento AVUM. (altitudine 1458 km, velocità 6,6 km/s) Inserimento nell'orbita del secondo target
    T +1h + 10m + 35s Separazione di AlMaSat-1 e i 7 satelliti CubeSats. (altitudine1458 km, velocità 6,6 km/s)

    Il volo e la missione di Vega si concluderanno quindi 81 minuti dopo il decollo effettuato dalla base di Kourou, lo spazioporto europeo situato nella Guiana francese.

    Il carico utile del volo VV01, necessario a qualificare il lanciatore Vega e le sue infrastrutture, consiste in due satelliti italiani, ASI LARES e AlMaSat-1 dell'Università di Bologna e di 7 picosatelliti realizzati da 7 differenti università europee: e-St@r e UniCubeSat GG (Italia), Goliat (Romania), Masat-1 (Ungheria), PW-Sat (Polonia), Rbusta (Francia) e Xatcobeo (Spagna).

    Vega sarà complementare ai più pesanti vettori Ariane e Soyuz e, contrariamente a lanciatori di pari capacità e caratteristiche, sarà in grado di immettere in orbita più satelliti contemporaneamente.

    Fonte: ESA