Newt Gingrich, candidato alla casa Bianca: presto una base sulla Luna

A Novembre di quest'anno si terranno le elezioni per la presidenza degli Stati Uniti. In questi mesi i Repubblicani sono impegnati nella campagna elettorare per le primare, che indicheranno lo sfidante di Obama nella prossima tornata elettorare. Promettere "la Luna" dunque può tornare utile. Ed è quello che è successo. Durante una visita nella cosiddetta “Space Coast” della Florida, la zona che comprende il Kennedy Space Center e la base di Cape Canaveral, il candidato repubblicano alla presidenza degli Stati Uniti Newt Gingrich ha fatto questa ambiziosa promessa. «Entro la fine del mio secondo mandato alla presidenza, avremo la prima base permanente sulla Luna – e sarà americana». Gingrich ha poi aggiunto che questo obiettivo sarà raggiunto grazie a investimenti pubblici e privati, e che la stessa strategia si potrà utilizzare per costruire la tecnologia necessaria a portare l’uomo su Marte.

E la lista dei progetti americani per la conquista dello spazio torna a decollare (forse).

La sparata ha fatto sobbolazare il suo suo rivale, Mitt Romney, che ha subito cambiato strategia attaccando personalmente Gingrich e mettendo in luce le sue incoerenze professionali e la sua mancanza di equilibrio. La sfida per la nomination repubblicana si accende sempre di più e tra Romney e Gingrich. A noi in realtà interesserebbe solo che le promesse tanto ambiziose potessero essere mantenute.

Obama e il programma per il ritorno sulla Luna

Già Obama lo scorso anno aveva fatto marcia indietro per il ritorno trionfale nel nostro satellite. I progetti della Nasa per riportare l’uomo sul nostro satellite non sono mai decollarti. Il presidente americano aveva infatti ridotto il budget dei prossimi anni, dando di fatto l'estremo saluto a Constellation, il programma aerospaziale statunitense che fra i suoi obiettivi aveva quello di tornare sulla Luna entro il 2020.

Del resto con la crisi economica ridimensionare ra diventato un obbligo. La sforbiciata alle ambizioni lunari della Nasa dipende anche dallo sforzo di creare nuovi posti di lavoro, e il programma Constellation avrebbe avuto bisogno di un’iniezione di 3 miliardi di dollari di finanziamenti all’anno per i prossimi 5 anni, aveva stabilito una commissione creata dal presidente nel 2009. La Nasa aveva cercato di superare il problema dei fondi appaltando i voli spaziali a privati o coinvolgendo altri governi. Ma per chi sognava nuove missioni fantascientifiche il tempo dei rimpianti era già arrivato. Di fronte alla crisi anche la Luna può attendere. I repubblicani però non sembrano pensarla così, e per il 2012 il fronte delle promesse spaziale sembra un buon viatico per la vittoria.

Per mantenerle poi c'è sempre tempo.


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Commenti: 12
  • #1

    TorelloWW (giovedì, 26 gennaio 2012 16:41)

    Non ci andremo più sulla Luna.

  • #2

    Carlos (giovedì, 26 gennaio 2012 17:35)

    Eh no, a meno che non ci metta lo zampino un nuovo Asimov...

  • #3

    end (giovedì, 26 gennaio 2012)

    pura utopia,solo favole......

  • #4

    IRON MAN (giovedì, 26 gennaio 2012 20:12)

    La base sulla Luna và comunque fatta se vogliamo poi andare su Marte per una sicurezza in più di riuscita della eventuale missione, ha ragione.
    Solo che non si può decidere in cinque minuti e non si può assolutamente promettere, non nella situazione economica in cui si trova tutto il Mondo adesso...

  • #5

    Receptionist (giovedì, 26 gennaio 2012 21:42)

    A nuoto.

  • #6

    Onniscente600 (giovedì, 26 gennaio 2012 22:15)

    Indipendentemente dalla Luna c'è da augurarsi che non vinca un repubblicano...più che portarci sulla Luna ci porterebbe nella M***A come il suo predecessore Bush

  • #7

    XXX (giovedì, 26 gennaio 2012 22:28)

    Forse i repubblicani vogliono fare questa base per bombardare i crateri lunari. :-P

  • #8

    copax (venerdì, 27 gennaio 2012 03:24)

    Forse le basi sulla luna già ci sono o forse c'erano e sono state distrutte con il bombardamento del 2009, chi può dirlo?

  • #9

    rudi (venerdì, 27 gennaio 2012 08:28)

    ma che la smettino di dire palle su palle loro le basi le hanno già da tanto tempo sulla luna ...ma pensano che la gente sia stupida poveri imbecilli

  • #10

    Delta Force (venerdì, 27 gennaio 2012 18:01)

    E' ben più probabile che saranno i Cinesi a mettere sulla Luna,e questo entro 15/20 anni,se non di meno.

  • #11

    Jack (venerdì, 27 gennaio 2012 19:24)

    Vero Delta Force, io anche la vedo così e forse è un bene. Dopotutto l'era spaziale è andata tanto avanti la guerra fredda perchè gli USA non potevano farsi superare dall'URSS. Forse con un nuovo antagonista si daranno una mossa.

  • #12

    IRONMAN (domenica, 29 gennaio 2012 12:22)

    Si potrebbe usre la luna solo per l'estrazione mineraria o come avamposto di rifornimento per Marte.
    Ma per il resto è zona morta secondo mè.
    L'America punterà a esplorare con l'uomo Marte entro il 2030 lì sì che si potrebbe provare a creare l'ambiente ideale per la vita.
    Portando piante e studiando per come fare sì che si formi magari l'ossigeno per viverci.