Un “super vulcano” al centro dell'Europa sveglia i peggiori incubi

Ancora oggi, noi tutti abbiamo negli occhi le immagini dei passeggeri costretti a terra, degli spazi aerei chiusi, delle proteste da un lato e dall’altro: il protagonista, a quel tempo, fu l’Eyjafjallajökull, il vulcano islandese dal nome impronunciabile. Ebbene, acuito dalle esperienze pregresse, i timori degli abitanti di tutta Europa tornano a farsi vivi, con l’imminente risveglio del vulcano Laacher See, in Germania. Quello che a prima vista può sembrare un lago dalle calde acque termali in realtà celerebbe sotto le sue spoglie un pericolo immenso per l'Europa, le sue vie di comunicazione e l'incolumità dei suoi abitanti.

La domanda ricorrente in questi giorni è la seguente: possiamo dormire sonni tranquilli?

I fatti

Recentemente, si sono registrati alcuni micro-terremoti nella regione del vulcano ed alcune bolle di gas sono state osservate sulla superficie del lago che lo ricopre. Le supposizioni di un ipotetico risveglio del “super-vulcano”, come è stato battezzato, si fanno ancor più attendibili, se si pensa che, secondo gli studi, il Laacher See si sveglia ogni 10.000 – 12.000 anni. E l’ultima eruzione risale a 12.900 anni fa

 

Una seria minaccia?

Ma cosa sappiamo di questo “mostro”? Si trova nella Germania occidentale, non distante dal confine olandese, belga e lussemburghese. Si erge al di sotto della città di Glees e del lago Laacher See, dal quale prende il nome. Sarebbe situato a più di 600 km di profondità e ricoprirebbe una superficie di 1.605 km². Una sua eventuale eruzione, implicherebbe l’espulsione di tonnellate di magma e cenere: queste ultime ricoprirebbero buona parte dell’Europa, provocando un raffreddamento del clima.

E cosa succederebbe al traffico aereo? Gli scenari sono apocalittici, con i collegamenti bloccati, probabilmente, per mesi.

In definitiva, il 2012 dei viaggiatori non inizia con il migliore degli auspici: c’è da attendersi che, con la fine del mondo annunciata dai Maya, per il prossimo 21 dicembre, le profezie nefaste si moltiplicheranno di mese in mese.

Ad ogni modo, si tratta – al momento – di una semplice voce di corridoio. I geologi ci vanno coi piedi di piombo e pur confermando un ritorno all’attività da parte del vulcano, ci tengono a sottolineare che, un’eventuale eruzione non è di certo ipotizzabile, almeno nel futuro imminente.

 

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Commenti: 2
  • #1

    john (giovedì, 12 gennaio 2012)

    È un pò in ritardo sto vulcano....doveva esplodere ai tempi del terzo reich!Cosi avremo avuto un Hitler in meno e un milione di ebrei in +!

  • #2

    franz (giovedì, 12 gennaio 2012 10:44)

    Si tratta secondo il mio parere di una bufala date le condizioni geologiche della zona.