Hacker nello spazio, arriva il satellite pirata

Gli hacker alla conquista dello spazio: non è il titolo di un pessimo film di fantascienza, ma un vero e proprio programma scientifico, esposto al Chaos Communication Congress di Berlino. I corsari del web stanno preparando una rete di comunicazione in grado di bypassare ogni forma di censura, grazie al lancio di un proprio satellite nell'orbita terrestre. Hacker, si sa, è un termine ambiguo, che accomuna persone assetate di conoscenza e semplici teppisti tecnologici. In questo caso, la bilancia sembrerebbe pendere per la prima definizione. 

Il vero movente della "Hackerspace Global Grid", infatti, secondo quanto riferito da Nick Farr, uno degli attivisti informatici coinvolti nel progetto, è proprio l'ampliamento della conoscenza e lo sviluppo di nuovi elementi elettronici in grado di sopravvivere nello spazio, e di veicoli di lancio che li possano trasportare. Ce la faranno?

Il lancio di satelliti è sempre sembrato un affare per attrezzate agenzie spaziali o ricche aziende private, ma forse è il momento di ricredersi.
Farr e i suoi compagni stanno lavorando al progetto insieme a Constellation, una iniziativa tedesca di ricerca aerospaziale che coinvolge progetti di studenti interconnessi. Negli ultimi anni, anche i dilettanti avrebbero messo a punto metodi per mettere in orbita dei satelliti grazie a dei palloni. La cosa più difficile, per chi non dispone dei fondi dell'Esa o della Nasa, è trovare il modo di tracciare i dispositivi nello spazio.

Per meglio localizzare i loro satelliti, il gruppo di hacker tedeschi ha sperimentato l'idea di una sorta di GPS inverso, che utilizza una rete di stazioni terrestri a basso costo, acquistabili o costruibili anche da privati. Presumibilmente, queste stazioni sarebbero in grado di individuare i satelliti in qualsiasi momento, migliorando la trasmissione dei dati dal cielo alla Terra.

Se l'esperimento vi entusiasma, mettete un freno al vostro ottimismo. Molti sono gli ostacoli sulla via di questo progetto. Per prima cosa, i satelliti a bassa orbita non rimangono fermi in un unico luogo. E qualsiasi Paese potrebbe decidere di disattivarli. Allo stesso tempo, lo spazio esterno non è in realtà nel controllo dei governi che vi stazionano sotto.

L'ansia di trovare canali di comunicazione alternativi a Internet cresce tra gli hacker, man mano che il progetto di legge statunitense per bloccare la pirateria online (conosciuto con la sigla Sopa) si avvicina alla sua concretizzazione. In Rete, il progetto ha suscitato durissime critiche ed è considerata da alcuni una minaccia per la libertà online. In ogni caso, sembra ci sia già chi è al lavoro per vanificarne gli esiti, a costo di andare nello spazio.

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Commenti: 2
  • #1

    Eone Nero (lunedì, 02 gennaio 2012 15:58)

    Ottima iniziativa dello Spirito Hacker, personalmente penso che se riusciranno anche a spedirlo gli verrà buttato giù, in un mondo come questo la libera informazione è uno dei mostri più pericolosi del sistema.

    Spero di sbagliarmi.

  • #2

    max (martedì, 03 gennaio 2012 18:13)

    si sn d'accordo cn eone nero!!!!