2011, per l'Ufologia non è un anno da buttare

C'è chi dice, che sia stato un disastro. Una disfatta per l'ufologia, piegata tra i falsi scoop di you tube, i casi ufo frutto di maipolazioni fotografiche, le petizioni internazionali finite in un nulla di fatto. Ma tra delusioni e finte speranze c'è anche qualcos'altro. In particolare questo 2011 sarà ricordato come l'anno di Keplero e dei suoi pianeti extrasolari, habitat se non perfetti per la vita ameno ipoteticamente non ostili. E se la missione della Nasa in così poco tempo ha scoperto mondi lontani che potrebbero avere una vita organica anche complessa, perchè non essere ottimisti sui prossimi mesi e sui prossimi anni? Solo all'inizio di Dicembre gli scienziati hanno annunciato che Keplero aveva rilevato ben 1094 nuovi candidati pianeti extrasolari, portando il “bottino” totale del telescopio a 2326 possibili mondi alieni. Continua dopo il salto.

Occorre ricordare che per quanto può sembrare paradossale l'astronomia è una scienza "giovane". ’Si interessa degli astri e ne determina la configurazione e la posizione relativa nello spazio e che ne studia i movimenti, ma per secoli è stato influenzata da deismo e influenze mistiche. I filosofi greci hanno ricavato una parte delle loro conoscenze astronomiche dagli egizi mentre Pitagora ha sostenuto il moto quotidiano della Terra intorno al suo asse ed il movimento annuale della stessa intorno al sole ed ha collocato pianeti e comete all’interno del sistema solare.
Tolomeo nel II secolo a.C., contrariamente a quanto concepito da Pitagora, ha affermato che la Terra è al centro dell’Universo. Tutti gli scienziati successivi da Galileo a Newton, da Keplero a Lagrange, da Laplace a Herschel, per citarne solo alcuni, hanno proseguito su questa strada facendo enormi progressi ed attribuendo di volta in volta all’astronomia nomi diversi fra i quali quelli di sferica, teorica, fisica e pratica.

Oggi siamo in una dimensione immensamente più grande. Non ci basta capire che spazio abbiamo nell'universo, ma se questo è costruito solo per noi, o per molti altri, che non vediamo ma che ci sono.

Quest'anno abbiamo importanti conferme della presenza di materiale organico vagante nel nostro Sistema Solare. Per esempio, nei grani di polvere della cometa Wild-2 sono state rilevate tracce di amminoacidi, i “mattoni” della vita. Questo grazie alla missione Stardust, che ha raccolto con uno speciale “racchettone” quelle particelle che poi sono state rispedite a Terra e analizzate da un team di ricercatori tra cui alcuni italiani e dell’INAF.

 

Ma i ricercatori spingono i loro interessi ben oltre la Terra e i pianeti che costituiscono il nostro “vicinato cosmico”. L’attenzione e nuovi programmi di ricerca sono sempre più orientati allo studio delle atmosfere dei pianeti extrasolari. Un campo di ricerca estremo.  “Viste le distanze e le caratteristiche dei corpi celesti che dobbiamo osservare, dovremo utilizzare tutta la strumentazione di cui disponiamo al limite delle sue capacità”, prosegue Vladilo. La speranza è quella di riuscire a determinare le proprietà di pianeti che sono dotati di un’atmosfera, per identificare quelli che potrebbero avere le caratteristiche fisiche e chimiche compatibili con la presenza di vita. “Ad esempio, se scoprissimo nell’atmosfera di un esopianeta un eccesso di molecole di ossigeno, potremmo avere un importante indizio che lì possano esserci organismi viventi simili a quelli terrestri”.

 

Certo non sono gli alieni dei film, non è il grigio che irrompe nella nostra stanza la notte per un'abduction. Ma una cosa non esclude l'altra. Eppure di una adesso abbiamo la certezza, per altri incontri con esseri lontani che turbano i nostri sogni avranno tempo le altre generazioni.

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Commenti: 5
  • #1

    franz (domenica, 01 gennaio 2012 13:09)

    La nascita dell'astronomia moderna si deve a Nicolò Copernico con la sua teoria eliocentrica che ufoonline si è dimenticato di citare.
    Purtroppo i pianeti scoperti da Keplero non sono esplorabili a causa delle enormi distanze per cui l'unica speranza per trovare forme di vita extraterrestri è l'imitata al nostro sistema solare.

  • #2

    franz (domenica, 01 gennaio 2012 13:49)

    Di Pitagora non si sa nulla non ha lasciato niente di scritto.
    Filolao della scuola di Pitagora ha sviluppato una teoria non geocentrica ma che però al centro delle orbite dei corpi celesti non prevedeva il sole.
    Platone è stato il primo ad avere l'intuito di un universo eliocentrico.

  • #3

    Luca (domenica, 01 gennaio 2012 19:01)

    Gran bell'intuito un "Universo eliocentrico"
    Sembra di vedere certuni che bollano come "sicuramente falso" tutto ciò che per la nostra scienza è ancora non confutabile dati i nostri scarsi mezzi tecnici...

  • #4

    franz (lunedì, 02 gennaio 2012)

    Una cosa che non è confutabile dalla scienza non significa che non esista la storia insegna.

  • #5

    Luca (mercoledì, 04 gennaio 2012 05:55)

    @Franz
    Pienamente d'accordo. Anche perche la nostra scienza,come dicevo,è limitata dal nostro grado evolutivo.
    Dici,nel primo commento,che il nostro limite di scoperta di vita nello spazio,si limita al sistema solare. Io aggiungerei un "per ora". Purtroppo apparteniamo a questi tempi. Ritengo che un giorno(estinzione permettendo) diventeremo una civiltà spaziale. Coloro che vivranno quel presente,magari riusciranno a "spostarsi" in modi o velocità che noi neanche lontanamente concepiamo,ad oggi. Saranno i terrestri che: "peccato che la nostra scienza ci limiti SOLO all'esplorazione di questa galassia". Chissà se il destino della nostra anima è quello dell'immortalità,dell'esistenza continua,a prescindere dalle forme che la contengono. X ora nessuno può saperlo. Come non possiamo sapere moltissime altre cose. Ma oggi sappiamo che esistono potenziali "terre" in maniera sempre più concreta e sicura. I passi che stiamo facendo in questo genere d'esplorazione,sono davvero enormi ed esponenziali. sai mai che prima d'andarcene da questo mondo,anche noi,uomini del presente,saremo testimoni di qualcosa di grandioso. I tempi sembrano essere sempre più maturi.