Gli scienziati della Nasa hanno raccolto nuove prove che confermano la presenza di acqua allo stato
liquido poco sotto la superficie ghiacciata di Europa, uno dei 64 satelliti di Giove, rendendo sempre più plausibile la presenza di forme di vita. Lo spiega bene una ricerca dell'università del Texas in merito che si occupa dei grandi laghi
ghiacciati del satellite più interessante di Giove.
Secondo un nuovo studio che sarà pubblicato sulla rivista Nature, gli scienziati hanno rilevato la presenza di laghi a soli tre chilometri dalla crosta di ghiaccio che ricopre il
satellite. Gli scienziati ipotizzano che l'acqua più superficiale si mescoli con quella degli oceani presenti su Europa a circa 30 chilometri di profondità, trasferendo sostanze
nutritive in acque la cui temperatura, prossima a zero gradi centigradi, potrebbe permettere lo sviluppo di forme di vita.
Europa è stata scoperto nel 1610 da Galileo e ha un diametro di 3121 chilometri. Esperti di glaciologia ne hanno studiato per anni la composizione, cercando di spiegare le fenditure e le striature che si osservano sulla superficie liscia. Secondo Martin Siegert, glaciologo dell'Università di Edimburgo, i rigurgiti di acqua più calda che salgono dagli oceani profondi verso la superficie provocano locali scioglimenti di ghiaccio e dunque la formazione di crepe. In queste fenditure successivamente si riforma il ghiaccio, cementandosi con i blocchi preesistenti e formando delle irregolarità.
In false colore la regione di Europa dove potrebbe riscontrasi la presenza di acqua liquida. Credit NASA
La scoperta di laghi vicini alla superficie di Europa rende sempre più plausibile una missione spaziale da parte della Nasa per raccogliere dei campioni di acqua da analizzare. Ma ancora nessuna operazione è stata annunciata ufficialmente. Verso Giove è stata appena lanciata una nuova sonda, Juno, che compirà molte ricerche importanti sul pianeta, ma non è previsto che si occupi in particolare di Europa. E comunque, Juno è stata lanciata ad agosto e impiegherà cinque anni per arrivare a destinazione. Una missione per lo studio di Europa potrebbe decollare nel 2020, ma per sapere davvero che cosa succede laggiù gli scienziati sanno che l'unico sistema sicuro, o quasi, sarebbe quello di andare a toccare la superficie del satellite, un po' come era stato fatto con la missione Lcross che portò un missile a schiantarsi sulla nostra Luna per analizzare i frammenti sollevati dall'impatto.
Commenti: 17
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#1
Boh!
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#2
sossio! xD
comunque meglio analizzare questo ke perdere tempo su marte.... -
#3
d'accordo con Sossio. gli astrobiologi reputano Europa il più interessante dei corpi nel nostro sistema solare, sarebbe anche ora di organizzare una bella missioncina e verificare se vi sono microbi sotto quei ghiacci, o qualche altro forma di vita primitiva..
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#4
quoto sossio.
su marte non c'è acqua allo stato liquido, e semmai troveremo forme di vita, troveremo ciò ke ne rimane...invece su europa potremmo trovarle ancora vive! -
#5
D'accordo con i commenti 1-2-3! E a tutti e tre dico che purtroppo credo che marte sia un passaggio obbligato ma neanche tanto perchè sia una chissa quale terra promessa, più che altro ci farebbe da piattaforma di rifornimento in quanto ultimo pianeta del sistema solare interno. Anche su Encelado hanno ipotizzato ci sia acqua liquida, ma è anche più lontana di Europa :(... Quindi se prima non ci accampiamo su Marte, i sotto-sistemi di Giove e Saturno, sono ben lontani.
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#6
@Jack, stai parlando di eventuali future basi su Marte, dalle quali lanciare ulteriori missioni spaziali?? Campa cavallo che l'erba cresce!! ^_^ sono ragionevolmente sicura che saremo decrepiti SE e QUANDO realizzeranno progetti simili.. ^_^
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#7
Decrepiti?? Noi dovremo dire grazie già se ci verrà concesso di vedere lo sbarco su marte mia cara! Quelle verso altri corpi ce le possiamo proprio togliere di mente purtroppo!!
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#8
Tuttavia,trovo ogni notizia del genere estremamente interessante.Ma credo che a noi arrivino solo le briciole...
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#9
Ecco perché eventuali esseri provenienti da altri mondi non vogliono invischiarsi nelle nostre vicende in quanto, noi, per capire se c'è vita o no cosa facciamo? Magari tentiamo di sparare un missile su Europa (come la missione Lcross riferita dall'autore dell'articolo) per vedere cosa succede. Come se una civiltà lontana ci lanciasse un bel missile nucleare sulla nostra testa per capire se c'è vita o no anche qui, comprendendo che, prima dell'impatto di vita ce n'era un po' di più.
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#10
sossio! quoto!
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#11
@gregrin ma che stai a dì?? Chi spara missili nucleari dove? Noi non abbiamo tirato testate nucleari su nessun pianeta, neanche su marte, dove erano stati proposti sulle calotte polari per scaldare e liberare biossido di carbonio, per riscaldare l'atmosfera con l'effetto serra.
Quindi figurati se gli tiriamo su Europa! -
#12
@Jack, sulla Luna fu sparato un proietille per effettuare delle analisi, comunque il senso del mio commento era un altro e mi dispiace non essermi spiegato. Passo e chiudo.
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#13
io non intendevo dire ke su marte è tempo perso, però sarebbe + costruttivo cercare su europa !
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#14
A oki gregrin, non avevi precisato, comunque era una sonda che fu fatta precipitare sulla luna, nessuna testata, danni inesistenti anche vista la massa della sonda stessa.
Vero sossio, ma è molto più lontana Europa, purtroppo. -
#15
purtroppo si, anke se con i poki soldi ke ci sono in giro, è già tanto poter sognare!
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#16
appunto perchè di soldi non ce ne sono sarebbe meglio cercare di confermare dove c'è una probabilità piu alta di successo....comunque se solo riuscissero a finire il motore a propulsione ionica su base di un reattore nucleare di tempo per andare su giove ne basterebbe 1/3....
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#17
Stanno a di tutte buffonate







