Sette miliardi di persone sulla Terra a fine 2011. E adesso ?

Entro la fine del 2011 la popolazione mondiale toccherà quota 7 miliardi. L'annuncio arriverà entro la fine del mese dal rapporto sullo Stato della Popolazione mondiale del Fondo delle Nazioni Unite per la Popolazione (Unfpa) che avrebbe anche rivisto al rialzo le stime demografiche per la fine del secolo: entro il 2100 la popolazione del Pianeta dovrebbe raggiungere e superare i 15 miliardi di persone e non più i 10 precedentemente stimati. Una previsione che preoccupa gli esperti per l'impatto che una crescita così impetuosa avrà sulle risorse globali. Qualche curiosità: entro il 2050, nella corsa demografica senza sosta l'India (1,17 miliardi di persone oggi) supererà con 1,69 miliardi di abitanti la Cina (oggi a 1,33 miliardi), che grazie alle politiche per il contenimento delle nascite limiterà la sua popolazione a 1,31 miliardi nel 2050. Un altro sorpasso epocale sarà quello della Nigeria: nel 2050 il Paese africano avrà 433 milioni di abitanti (adesso sono 162 mln), più degli Stati Uniti che avranno 423 milioni nel 2050 (oggi sono 306 milioni).
L'Europa manterrà una popolazione stabile con un incremento modesto: nel 2011 la sua popolazione totale è di 502 milioni, nel 2050 sarà di 523 milioni. Ma per quanto basteranno ancora le risorse della Terra?

Partiamo da un dato: siamo sempre di più. Si stima che il numero degli abitanti della Terra fosse di circa 250 milioni attorno all’anno Mille, di circa 500 milioni nel 1650 per raggiungere, agli inizi dell’Ottocento, il miliardo. La velocità di accrescimento è aumentata nel tempo: il tasso di incremento annuo è stato inferiore allo 0,5% dal 1650 al 1850, crescendo al 0,69% nel periodo 1850-1950. La massima espansione della popolazione mondiale si è registrata nel periodo 1950-2000, dove l’incremento annuo è stato dell’1,79%. Gli anni di massimo incremento sono stati il 1961-1962: +2,2%.

Ma quanti abitanti può ospitare la Terra senza collassare?


Alcuni studiosi, soprattutto biologi ed ambientalisti, sostengono che la popolazione attuale ha già superato i limiti naturali della Terra; e portano a sostegno della loro tesi il crescente tasso d’estinzione delle specie viventi, il riscaldamento  globale e il fatto che sempre più persone vivano sotto il livello di povertà. Altri studiosi, soprattutto economisti, sostengono che il nostro pianeta può invece contenere un numero quasi infinito di abitanti.  Secondo loro, più persone significano più cervelli per trovare soluzioni ai vari problemi che via via si presentano; come prova di questa teoria, vengono citate la rivoluzione agricola, l’aumentata efficienza delle risorse energetiche e l’aumento della vita media.

Ciò che manca in questo dibattito è un qualsiasi accordo sulle questioni fondamentali.

Prima di decidere quante persone può contenere il nostro pianeta, dovremmo infatti rispondere ad una serie di domande: che cosa intendiamo per "contenere"? Significa soltanto riuscire a nutrire, vestire e offrire un alloggio agli abitanti della Terra? Se è così, ci dobbiamo allora chiedere: con quale tenore di vita? Per quale percentuale della popolazione? E per quanto tempo? 
Per esempio, è possibile che tutta l’attuale popolazione umana, circa 7 miliardi di persone, adotti lo stile di vita degli americani e lo mantenga per un tempo indefinito? Se consideriamo che con meno del 5% della popolazione mondiale l'America usa approssimativamente 1/4 di tutta l’energia e dei combustibili fossili, 1/3 di tutta la carta, 1/5 di tutti i metalli e produce quasi 3/4 dei rifiuti tossici mondiali, la risposta è chiaramente no! Se la Terra non può sostenere la sua popolazione attuale con uno tipico stile di vita americano, allora emergono due possibilità: una è quella secondo la quale tutti vivano una vita meno consumistica, mangiando meno proteine animali, consumando meno energia, abitando in case più piccole e possedendo meno beni di consumo. L’altra è quella di mantenere l'attuale ineguaglianza tra nazioni ricche e nazioni povere, con poche persone con un altissimo tenore di vita e una stragrande maggioranza di persone con una esistenza di pura sopravvivenza. Entrambe le possibilità hanno serie implicazioni economiche, sociali e di sicurezza, ed entrambe devono tener conto anche del fatto che nei prossimi 50 anni la Terra avrà molti più miliardi di persone. 

In breve, la risposta al dibattito sulla " capacità di portata" dipende dalle scelte che facciamo riguardo a quanti figli decidiamo di avere, al nostro stile di vita e consumi e alle nostre priorità politiche, economiche e sociali. 

Come notano Paul ed Anne Ehrlich in La cicogna e l'aratro (The Stork And The Plow) "la Terra può sostenere un maggior numero di esseri umani disposti a cooperare, previdenti, buoni, pacifisti e vegetariani, che di tipici esseri umani competitivi, miopi, guerrafondai e carnivori. 

A parità di condizioni, la Terra può contenere più persone se esse hanno un accesso relativamente simile ai requisiti minimi di una vita decente, molte meno se pochi monopolizzano la maggior parte delle risorse e molti devono farne a meno. I problemi della popolazione, le ingiustizie sociali ed economiche e il deterioramento dell’ambiente sono quindi completamente interconnessi fra loro."  

Vada come vada, rimane un'opzione che seppur molto lontana sarà un giorno la priorità, colonizzare nuovi mondi, perchè la razza umana ha due possibilità di fronte a se, l'estinzione sicura magari fra molti millenni, o una nuova rinascita colonizzando la galassia.

 

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Commenti: 23
  • #1

    Jack (giovedì, 27 ottobre 2011 11:13)

    Gran bell'articolo. Speriamo che le ultime tre righe un giorno si avverino.

  • #2

    Receptionist (giovedì, 27 ottobre 2011 12:10)

    Controllo delle nascite e nel giro di 20 anni siamo a posto.
    Ma la nostra cara chiesa griderá all'anatema!

  • #3

    Eone Nero (giovedì, 27 ottobre 2011 12:18)

    In primis complimenti alla redazione per il bell'articolo.

    Il controllo delle nascite sarà d'obbligo, anche se tanti terrestri andranno via causa le guerre per le risorse che aumenteranno sempre di più.

    I problemi che vedo imminenti oltre ai combustibili, sono l'acqua ed il cibo mal ripartiti, ma dovremmo fare i conti con l'inquinamento e lo sfruttamento selvaggio delle risorse che stanno indebolendo il pianeta, altro elemento di selezione naturale saranno i cambiamenti climatici.

    Comunque non vedo futuri rosei, soprattutto sino a quando pochi avranno il monopolio del tutto, ma cambiare questo è pura utopia come la storia insegna.

  • #4

    Antonio Giovazzi (giovedì, 27 ottobre 2011 12:24)

    Secondo me questo previsioni sono sbagliate, semplicemente perchè sono basate su una situazione attuale che non sappiamo come evolverà. Basti pensare che nel 2004 l'economist aveva scritto che nel 2030 la grecia avrebbe superato l'italia come pil pro capite... la grecia invece sta fallendo... posso fare anche esempio medici: l'oms per l'aviaria aveva previsto milioni di morti: risultato 10 morti in 5 anni, UN FLOP DI PREVISIONE.
    Allo stesso modo queste stime sulla crescita sono panzane perchè con l'aumento del tenore di vita decresce la voglia di fare figli, diminuisce il tasso di fertilità e si riequilibra il saldo naturale. In sostanza la natura sa gestire benissimo il numero di abitanti che la terra può sostenere. Altra cosa invece è dialogare su come l'uomo sfrutta le risorse non rinnovabili. In pratica è più facile che ci estinguiamo perchè finisce il petrolio piuttosto che per la forte crescita demografica.

  • #5

    rigel (giovedì, 27 ottobre 2011 12:34)

    c'è chi già si è posto il problema molti anni fa: il VHEMT.
    Movimento per l'estinzione umana volontaria che sostiene l'estinzione pacifica e volontaria della specie umana come soluzione contro la distruzione irreversibile dell'ecosistema terrestre per un futuro sostenibile.
    Una politica globale di contenimento delle nascite consentirebbe il regresso e la sucessiva stabilizzazione della popolazione terrestre garantendo nel contempo una disponibilità di beni maggiore per tutti, un livello di qualità della vita superiore anche per coloro che oggi vivono ai margini (cd "terzo mondo")
    Nulla di tramatico s'intende, un solo figlio per ogni coppia nei prossimi 50/100 anni e il dimezzamento delle persone non sarebbe un'utopia.
    Utopia è pensare che tutte le nazioni riescano a intraprendere consapevolmente questa strada.

  • #6

    Nut56 (giovedì, 27 ottobre 2011 12:50)

    Rigel tutto giusto ma una soluzione del genere è antidemocratica, va bene il contenimento delle nascite in paesi dittatoriali o controllati come cina, india ecc. Ma vai a spiegarlo nei paesi occidentali che è vietato fare figli, vedi poi come reagiscono le famiglie. Poi avere un solo figlio vietando gli altri vorrebbe dire alterare gli equilibri tra i sessi, la selezione naturale di Darwin e molti altri parametri per il miglioramento della specie.non mi convince per niente!

  • #7

    Jack (giovedì, 27 ottobre 2011 13:27)

    Sorvolando sul fatto che l'uomo non distrugge proprio una mazza. Odio gli ecologisti. L'uomo deve migliorare per se stesso per poter vivere meglio niente di più. Se diventeremo troppi ci uccideremo tra di noi in guerre o epidemie e quant'altro, e abbiamo la potenza per portarci dietro un gran numero di specie si, ma toglietevi dalla mente che se succedesse una cosa del genere la TERRA e la VITA finirebbero, non siamo degli Dei e se non c'è riuscito un meteorite grande quanto l'Everest,(energia equivalente a decine di milioni di volte tutti gli arsenali nucleari della terra),un gamma ray burst, svariate glaciazioni e inversioni del campo magnetico, a cancellarla non è di certo in nostro potere.

    Se l'effetto serra sarà eccessivo, gli uomini insieme a molte altre specie moriranno sono d'accordo che sia triste ma, e quindi? Diventerà tutto concime e nutrimento per quei batteri che tramite fotosintesi diminuiranno la CO2 e produerrano ossigeno, come successe all'alba della vita.

    Se saranno le atomiche o le pistole a farci morire,non fa niente comunque, le radiazioni al contrario delle ca**ate che dicono non sono eterne, cioè lo sono per i parametri di vita umani magari perchè ci vuole qualche migliaio d'anni, ma spariscono, e comunque moltissime forme di vita sopravviverebbero comunque.

    Se la minaccia verrà dallo spazio(non parlo di alieni ma eventi cosmici) forse potremmo andarci vicini, ma anche in quel caso non è certo che tutte le forme di vita spariscano, visto che alcuni batteri sono stati trovati a 18 km di profondità in alcune miniere d'oro. e a quella profondità è difficile che qualcosa ti tocchi almeno che non ti cada sopra.

    Quindi cerchiamo di prosperare e di migliorare per noi, per non estinguere la nostra razza, perchè la vita e questo bellissimo pianeta su cui viviamo non spariranno MAI per causa nostra, non perchè siamo dei bravi ospiti, ma perchè pur volendo non ne abbiamo la capacità. Per ora almeno.

  • #8

    Werde (giovedì, 27 ottobre 2011 13:57)

    Sempre che soppravviviamo al 2012...

  • #9

    Shepard (giovedì, 27 ottobre 2011 14:30)

    Mamma mia Jack,ma che discorsi sono?Mica siamo cavallette!Io per mio figlio non voglio uno schifo di futuro omocentrico che hai descritto!Invece di odiare gli ecologisti,magari provare ad ascoltarli un attimo?Perché con le nostre simpatiche guerre,sporcizie,disastri,non estinguiamo solo la nostra specie ma ci portiamo dietro un disastro inimmaginabile.La vita continuerebbe,ma a che prezzo?Abbiamo l'intelligenza per cosa?Per autodistruggerci?Ah,Wow!!
    Scusa,i mie sono discorsi di una fanciulla incinta che,invece di pensare a fare uno schifo immane "tanto prima o poi qualcosa accadrà"pensa al futuro del suo pargolo ;)
    Tornando in topic,dubito che le stime siano esatte.Solo in Europa una coppia su sette soffre di gravi problemi di sterilità,cause sconosciute ai più,ma la risposta la si può trovare nel modus vivendi odierno.Da quello che ho potuto notare in clinica negli ultimi anni,l'andazzo non è dei migliori.
    In compenso,in paesi come l'Africa una donna ha una media di sette figli (ovviamente,e purtroppo,la mortalità è alta)quindi credo che si arriverà ad una sorta di macabro equilibrio.

  • #10

    Delta Force (giovedì, 27 ottobre 2011 14:31)

    Un articolo terrificante che lascia presagire un futuro da incubo,e purtroppo si tratta di pura realtà,non si riescono a vedere sbocchi positivi dell'attuale trend socio-economico-demografico mondiale.

  • #11

    Eldorado (giovedì, 27 ottobre 2011 14:35)

    Certo che alla fine della lettura si ha una sensazione quasi di disgusto pensando al sovrapopolamento.

  • #12

    Jack (giovedì, 27 ottobre 2011 14:42)

    Ma no Shepard :D! Io auguro una vita e un mondo meraviglioso a tuo figlio e anche se ciò che ho scritto è brutto da dire è solo la verità di come sarebbero le cose. Ma mica ho detto distruggiamoci! Anzi ho specificato che:

    "Quindi cerchiamo di prosperare e di migliorare per noi, per non estinguere la nostra razza, perchè la vita e questo bellissimo pianeta su cui viviamo non spariranno MAI per causa nostra, non perchè siamo dei bravi ospiti, ma perchè pur volendo non ne abbiamo la capacità."

    Io amo vivere e amo il mio pianeta, non butto neanche ciò che so essere biodegradabile a terra e so che in quanto esseri evoluti e inteliggenti sistemero le cose tutte insieme. Ma dire cavolate come: stiamo distruggendo il nostro pianeta. Mi fa sarlire il sangue al cervello! Noi stiamo distruggendo noi stessi e basta. Gli ecologisti dico così solo per cercare di far provare un senso di colpa maggiore alle persone. Ma dire un mucchio di ca**ate scientificamente parlando non è il giusto modo, perchè fanno si che persone ignoranti credano che stia per finire il mondo, perchè si registrano terremoti, uragani e tempeste tropicali a go go per colpa del nostro inquinamento. E non è così, o meglio lo è solo in minima parte. Come dici tu noi per i nostri figli dobbiamo essere uomini responsabili non perchè sfasciamo il mondo.

  • #13

    Shepard (giovedì, 27 ottobre 2011 15:06)

    XDTemevo di dover affrontare una discussione pesantissima,però mi hai piacevolmente stupito *.*
    Guarda,i catastrofismi vari stanno sulle palle anche a me,detti da ecologisti o chicchessia!È indubbio che stiamo provocando danni,però sicuramente la vita ( nella forma più ampia del suo significato ) non finirà a causa nostra.Certo che se anche non diamo schiaffi alla m***da ed iniziamo a pensare al futuro,male non farà ;)
    Ma tanto moriremo tutti nel 2012,che ci frega?...ero ironica eh ^^"
    Baci :)

  • #14

    Jack (giovedì, 27 ottobre 2011 15:13)

    Ah sisi, il 2012 ! Stimo molto i Maya eh, è la gente che crede che in un preciso giorno possa finire tutto che mi sorprende! xDD

  • #15

    AlyxVance (giovedì, 27 ottobre 2011 16:35)

    il sovraffollamento, a mio avviso, porterà alla costruzione di strutture autonome in grado di generare risorse indipendenti dal mondo esterno: sostentamento, acqua, energia, e via dicendo. strutture che dai libri di fantascienza cominciano adesso a tramutarsi in realtà..

    http://it.wikipedia.org/wiki/Arcologia

    http://www.arcosanti.org/

  • #16

    Ics (giovedì, 27 ottobre 2011 20:35)

    Traquilli, ci pensano gli illuminati a farci diminuire, oppure ci penserà il 2012 anche se alcuni grandissimi studiosi hanno previsto che in realtà la fine del mondo sarà il 28 ottobre 201... ODDIO E' TRA 3 ORE E MEZZO!

  • #17

    Lorenzo (giovedì, 27 ottobre 2011 20:49)

    "Altri studiosi, soprattutto economisti, sostengono che il nostro pianeta può invece contenere un numero quasi infinito di abitanti. Secondo loro, più persone significano più cervelli per trovare soluzioni ai vari problemi che via via si presentano"
    ----
    Più cervelli significa semplicemente avere più persone che pensano in maniera differente e questo implica la nascita di gruppi ampi di persone che condividono lo stesso pensiero in contrapposizione con altrettante che condividono quello in antitesi. In pratica, non ne caverai mai un ragno dal buco perchè ognuno di loro vorrà aver ragione.
    La velocità di accrescimento della popolazione mondiale è dovuta a fattori quali l'aumento della vita media dovuta a condizioni igieniche elevate (si può trombare di più se si vive più a lungo) ed un tenore di vita elevato che sia sostenibile a lungo termine (se il tuo tenore di vita è buono, puoi mettere al mondo figli solo se saranno in grado di mantenerlo secondo rosee previsioni future).

    "Gli anni di massimo incremento sono stati il 1961-1962: +2,2%."
    ----
    Chiedete ai vostri nonni perchè furono chiamati gli anni del boom economico e non stupitevi se li ricorderanno con nostalgia. Fate il confronto con la situazione attuale e giungerete alla conclusione che è assolutamente necessario identificare i fautori dello sfacelo più che subirne le conseguenze.

    "la Terra può sostenere un maggior numero di esseri umani disposti a cooperare, previdenti, buoni, pacifisti e vegetariani, che di tipici esseri umani competitivi, miopi, guerrafondai e carnivori."
    ----
    I miopi sono pure vegetariani. Ricordo che è grazie all'aporto di proteine animali che l'uomo ha ampliato le sue capacità cognitive e che, essendo un animale onnivoro, egli ha bisogno di una dieta ampia e variegata ricca di frutta, verdure, carne, pesce, latte e cereali.
    La competizione stimola il miglioramento.
    La cooperazione e la previdenza sono due qualità che fanno di un amministratore un buon amministratore.

  • #18

    Eone Nero (venerdì, 28 ottobre 2011 01:07)

    Ics, sei monotematico, non dovevi mangiarti le uova che hai trovato nell'altra discussione?

    Sai che il trolling è odioso oltre che puerile?

    Dato che di morto qua trovo sola la tua maturità.

    Dai un'apporto valido alla discussione come tutti gli altri, grazie :)

  • #19

    Squadra Alpha (venerdì, 28 ottobre 2011 13:08)

    bene bene....
    allora,se vorrano diminuire la popolazione mondiale ci sono 3 opzioni...1_una guerra atomica,2_uso massivo delle H.A.A.R.P,3_diffondere malattie mortali...
    se sono esseri umani anche quelli che stanno al potere(società segrete)non userano nessuna di queste 3 opzioni elencati..se invece sono esseri spregievoli senza pietà queste 3 opzioni le userano..dai disastri ambientali che sto sentendo per adesso stanno usando solo le H.A.A.R.P,in futuro si vedrà;)
    ma dopo tutto siamo costretti ad cercare un altro pianeta...perche la nostra amata TERRA non ci potrà ospitare all'infinito..:(
    se la nostra razza non vuole estinguersi...dovrà partire per forza ALLA CONQUISTA DELL'UNIVERSO..;)

  • #20

    lorenzov (venerdì, 28 ottobre 2011 19:52)

    Ciao a Tutti.
    Il catastrofismo e' emanazione del pessimismo.
    Il pessimismo e' sfiducia nel futuro ma il futuro e' determinato da eventi sia voluti dall' uomo sia voluti dal caso comprendendo in esso tutti gli eventi negativi che la natura sembra propinare all' umanita'.
    La natura sembra non tenga conto dei dolori che l'uomo per causa sua e infatti non se ne preoccupa: lei fa il suo corso ed e' piu' forte di qualsiasi preghiera.
    Gli antichi attribuivano al fato e alla fortuna l'iniziale maiuscola ma preferivano nemmeno parlare della natura.
    La natura ha voluto il sovrappopolamento del pianeta Terra? sapra' porne rimedio.
    I tempi ed i modi sono imperscrutabili e quindi sappiamo (imperativo) vivere il nostro tempo ed accettare quanto i figli della natura (fato e fortuna) ci riserveranno.
    Dobbiamo guardare al futuro anche se e' limitatissimo per gli esseri viventi rispetto alla cosmogonia ma pur sempre foriero di emozioni e per esse intendo soddisfazioni, gioie, dolori e delusioni.
    Cosi' e' la vita e per Colei che della vita ha "fatto mestiere" e che sta costruendone una in piu' vada il mio saluto sursum corda.
    A Tutti Voi buona serata e buon domani.

  • #21

    georossi (lunedì, 07 novembre 2011 18:00)

    Mi sembra logico che non si possa aumentare sempre, anzi credo che si dovrà diminuire. Come si spiega allora che questo Papa abbia un mese fà invitato tutti i popoli a fare più figli? E' un testa di c....

  • #22

    Mirano (lunedì, 07 novembre 2011 18:19)

    Dal quinto al dicianovesimo secolo ci ha pensato la chiesa cattolica a diminuire la popolazione. Infatti per ordine dei Papi hanno ammazzato cinquanta milioni di persone in tutto il mondo, uomini donne e bambini colpevoli solo di non essere credenti. Non mi sembrano sufficienti le scuse che il Papa morto da poco ha fatto e le scuse che il Papa in carica sta facendo. Cinquanta milioni di persone per la maggioranza bruciate vive, non si potranno mai dimenticare.

  • #23

    animus (venerdì, 01 agosto 2014 18:43)

    Ha tutti voi che leggete questa mia,Tanti auguri di un bene infinito e che le vostre Anime vi aiutino ha vivere nel grande frastuono che avete creato senza rendervi conto del saper vivere in Pace con voi stessi e con il nostro pianeta. CHE DIO VI AIUTI SEMMAI NON RIUSCISTE IN QUESTO INTENTO. ANIMUS.