All'università della terza età si studiano gli extraterrestri

Inglese, lettere classiche, medicina e... extraterrestri. L’università della terza età e dell’educazione permanente compie trent’anni e rinnova l’offerta didattica. Che ora spazia dalla storia alla finanza, ma si permette incursioni nell’ignoto. Una cosa serissima, come specifica il rettore, Giorgio Sarcheletti, e come mette in chiaro, nero su bianco, il docente del corso, (dal titolo «Dalla parte della scienza. Dove sono loro? Alla ricerca di vita extraterrestre»), Galeazzo Sciarretta, scienziato, divulgatore e presidente dell’Accademia di Agricoltura, Scienze e Lettere. «Almeno da quando abbiamo memoria storica - recita il programma del corso - l’uomo si è chiesto se esistano nel cosmo forme di vita intelligente. Rimasto nell’ambito dei miti o della speculazione filosofica o teologica fino a qualche secolo fa, il quesito ha assunto connotazioni sempre più concrete in seguito all’avvento del metodo scientifico, con il vertiginoso incedere delle conoscenze in materia di astronomia, fisica e biologia». 

Il «taglio» scientifico è confermato anche dagli argomenti trattati, che ricostruiscono la storia del problema (come i «canali di Marte», che sembrarono opere prodotte da forme di vita intelligente ai primi osservatori) fino al progetto Seti, che si propone di indagare su testimonianze di vita fuori dalla terra, ma senza escludere curiosità come i «cerchi nel grano» o le cosiddette «abductions », i presunti rapimenti di terrestri da parte di alieni. Non è l’unica concessione a materie «alternative » nel programma di quest’anno: tra gli oltre 70 corsi (di cui sei sono laboratori pratici) ci sono lezioni di medicina omeopatica, così come di cultura cinese. C’è anche un corso di «Promozione alla salute», che non trascura i problemi legati alla sessualità nella terza età. L’inaugurazione dell’anno accademico si è tenuta ieri, in Gran Guardia. Per la prima volta, l’Università della Terza Età, fondata nel 1982, sfonda il numero dei tremila iscritti. Abbastanza, dicono gli organizzatori, per fare dell’iniziativa veronese la più grande in Italia nel suo genere. Notevole la presenza femminile: 2.177 contro 829 uomini. «Evidentemente i signori preferiscono andare al Bar Sport o allo stadio a vedere l’Hellas o il Chievo» è stata la battuta di Roberto Morgante, il rappresentante dei docenti.

Il professor Giorgio Sarcheletti, rettore e per lungo tempo insegnante di filosofia al liceo Maffei , ha ricordato «che non si tratta di un università popolare, ma di un vero centro di cultura, i cui docenti sono tutti esperti della materia e, in buon numero, ancora attivi nel lavoro». Presente all’inaugurazione delle attività anche l’assessore alla Cultura, Erminia Perbellini. «Dalla sua fondazione - ha detto - l’Università è cresciuta sia per il numero degli iscritti sia per le proposte culturali sempre più varie e di alto livello. L’impegno dell’Amministrazione comunale va nella direzione di continuare a sostenere le iniziative e le occasioni per i veronesi di coltivare i propri interessi culturali, di socializzare e di investire il proprio tempo in modo qualificante ». Tutte le lezioni si terranno nella sede dell’Università, in piazzetta Santa Eufemia 1 e termineranno il 4 maggio 2012. Previsti anche tredici cicli di conferenze: dalle «bufale» nella storia e nella letteratura (come la donazione di Constantino e le teste di Modigliani, fino ai contestati diari di Mussolini) alla poesia veronese, senza tralasciare la storia della Lessinia cimbra e i problemi di bioetica.

Corriere del Veneto

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Commenti: 2
  • #1

    Eone Nero (martedì, 11 ottobre 2011)

    Un articolo dall'Arena.it sul professor Giorgio Sarcheletti, insegnante di astronomia e filosofia.

    http://www.larena.it/stories/Cronaca/149675__universit_terza_et_eletto_dai_docenti_il_nuovo_rettore/

  • #2

    sossio (martedì, 11 ottobre 2011 15:13)

    bhè, era ora ke qualcuno prendesse sul serio questo argomento :D
    d' altra parte credo che dovrebbero seguire in molto questo esempio, facendo diventare l' ufologia nn una materia per pochi appasionati ma cosa di tutti i giorni.