Le esperienze di premorte hanno una base biologica?

Le Near Death Experiences (NDE) vale a dire le cosiddette esperienze di pre-morte - la sensazione essere morti, di lasciare il proprio corpo e di viaggiare verso una luce intensa e un’altra realtà, pervasa di amore e beatitudine – vengono spesso ritenute manifestazioni di tipo mistico.  Secondo un sondaggio Gallup, negli Stati Uniti sostiene di averle vissute il 3 per cento circa delle persone, ma le esperienze ai confini con la morte si ritrovano in molte culture, con resoconti scritti che risalgono all’antica Grecia, sebbene in molti casi non si tratti di reali incontri  ravvicinati con la fine: uno studio su 58 pazienti riferisce che 30 di loro non avevano corso davvero il pericolo di morire, benché lo avessero pensato.  Oggi, però, gli studi di neuroscienze stanno individuando una spiegazione scientifica per quasi tutti gli elementi che caratterizzano l’esperienza.  “Molti dei fenomeni collegati alle NDE possono essere spiegati biologicamente’ - afferma Dean Mobbs, neuroscienziato al Medical Research Council Cognition and Brain Sciences Unit dell’università di Cambridge, che ha pubblicato online la sua ricerca, insieme a Caroline Watt, dell’università di Edimburgo, lo scorso 17 agosto sulla rivista “Trends in Cognitive Sciences”.

Vediamo cosa dice la pubblicazione.

La sensazione di essere morti, per esempio, non  si ritrova solo nelle esperienze di pre-morte: anche i pazienti affetti dalla sindrome di Cotard coltivano la convinzione illusoria di essere deceduti. Questo disturbo, che può apparire in conseguenza di un trauma, ma anche negli stadi avanzati del tifo o della sclerosi multipla, è stato collegato a regioni del cervello quali la corteccia parietale e quella prefrontale. "La corteccia parietale è coinvolta nei processi legati all’attenzione e quella prefontrale nelle allucinazioni che si osservano in patologie psichiatriche come la schizofrenia" spiega Mobbs. 

La sensazione di uscire dal proprio corpo è comune anche nei momenti  che precedono l’addormentamento o il risveglio. Per esempio, la paralisi nel sonno – sentirsi immobilizzati mentre si è ancora coscienti del mondo esterno – viene riferita dal 40 per cento circa delle persone ed è collegata ad intense allucinazioni oniriche che possono provocare la sensazione di fluttuare sopra il proprio corpo.
Uno studio del 2005, inoltre, ha evidenziato che le esperienze “fuori dal corpo” possono essere indotte artificialmente stimolando la giunzione temporo-parietale destra del cervello, suggerendo che la confusione relativa alle informazioni sensoriali può alterare radicalmente il modo in cui si percepisce il proprio corpo. 

Esistono anche varie spiegazioni di un altro aspetto ricorrente delle esperienze di pre-morte, l’incontro con i defunti. I pazienti affetti dal morbo di Parkinson, per esempio, raccontano di visioni di fantasmi, persino di mostri. La ragione? Il Parkinson provoca un funzionamento anomalo della dopamina, un neurotrasmettitore che può causare allucinazioni. Per quel che riguarda invece la sensazione di rivivere i momenti importanti della propria vita, la colpa potrebbe essere del locus ceruleus, una regione del cervello che produce noradrenalina, un ormone dello stress i cui livelli aumentano moltissimo durante i traumi. Il locus coeruleus è strettamente connesso alle aree cerebrali che regolano le emozioni e la memoria, come l’amigdala e l’ipotalamo. 

Le ricerche hanno anche dimostrato che alcuni medicinali e droghe ricreative possono causare condizioni simili all’euforia che si prova nelle esperienze pre-morte: è il caso dell’anestetico chetamina, che può provocare anche allucinazioni e la sensazione di abbandonare il proprio corpo. La chetamina agisce sul sistema dei recettori oppioidi del cervello, che possono attivarsi anche in assenza di farmaci quando si è sotto attacco, suggerendo che i traumi scatenino questo aspetto delle esperienze pre-morte. 

Una delle caratteristiche più note delle esperienze di pre-morte, infine, è la sensazione di percorrere un tunnel al termine del quale c’è una grande luce.  Le cause di questa specifica sensazione non sono ancora chiare, ma la visione a tunnel può verificarsi quando gli occhi smettono di ricevere la giusta quantità di sangue e ossigeno, come avviene nelle condizioni di grande paura e perdita d’ossigeno che sono comuni nei momenti finali dell’esistenza. 
Nel loro complesso, le ricerche suggeriscono che le esperienze di pre-morte abbiano origine da anomalie del normale funzionamento del cervello. Per di più, è probabile che abbia un ruolo anche il fatto stesso di averne sentito parlare spesso: un caso di profezia che si autoavvera.  

Questi risultati “forniscono prove scientifiche a fenomeni che hanno sempre fatto parte del regno del paranormale – afferma Mobbs – Personalmente credo che comprendere il processo della morte possa aiutarci a venire a patti con questa parte inevitabile della vita’.

Un potenziale ostacolo alla prosecuzione delle ricerche sulle esperienze di pre-morte è la difficoltà di analizzarle in un setting sperimentale – dice Olaf Blanke, neuroscienziato cognitivo presso l’Istituto federale di tecnologia di Losanna, che ha studiato le esperienze “fuori del corpo”. Tuttavia, aggiunge, “il nostro lavoro ha dimostrato che è possibile farlo per le esperienze extracorporee, e allora perché non per le sensazioni associate alle esperienze di pre-morte?”

Le scienze

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Commenti: 34
  • #1

    Lorenzo (sabato, 24 settembre 2011 17:58)

    Senza dubbio esistono casi che possono essere ricondotti a queste spiegazioni, ma ce ne sono altri in cui queste spiegazioni non sono convincenti.
    Finchè il soggetto è in uno stao di pre-morte, è possibile che i suoi sensi siano ancora attivi ed il suo cervello sia ancora in grado di elaborare le informazioni che giungono dall'esterno; non è da escludere il fatto che la chimica del cervello possa essere alterata da sostanze che in una certa quantità possano essere prodotte naturalmente dal corpo umano in quelle particolari condizioni, una sorta di risposta immediata alla condizione che si vive, priva di esperienza già acquisita. Quando si vedono le persone dall'alto, è possibile che il cervello ricostruisca la situazione benchè privo degli stimoli sensoriali che gli giungono dagli occhi e dagli arti, facendo ricorso ad altri sensi e secondo uno schema "collaudato" e più volte sperimentato prima dell'esperienza che al momento si trova a vivere.
    Diverso è il discorso di chi vede e sente di situazioni fuori della stanza entro la quale risiede il corpo fisico e che, quando torna in vita, riporta con dovizia di particolari. La domanda che corrobora l'ipotesi della coscenza è: Come ha fatto a sapere cose fuori da quella stanza se il suo corpo non è andato da nessuna parte ?
    La sensazione di calore e benessere può essere indotta dalla consapevolezza di non provare dolore a causa di sostanze che vengono naturalmente prodotte al fine di guadagnare tempo per un check-up dello stato generale del corpo, situazione quest'ultima comunque imposta dal cervello; Tale sensazione è così intensa e piacevole da far desistere dalla volontà di tornare coscente. E' da sottolineare come fra tutti coloro che hanno vissuto l'esperienza di pre-morte sia condivisa questa frase: "Solo se il tuo fisico non ha riportato lesioni gravi da non consentirti il ritono, tu puoi tornare nel tuo corpo". E' altresì importante ricordare che il ritorno è nella maggior parte dei casi accompagnato da dolore, dettaglio sicuramente non trascurabile.

  • #2

    Alessandro (sabato, 24 settembre 2011 18:15)

    Vedo molti tentativi da parte di questi scienziati di spiegare ogni cosa scientificamente... quando nn ci riesconto si inventano studi assurdi come questo. Ci sono pazienti che hanno raccontato ai medici cose che avevano visto in sala operatoria mentre erano in coma, cose che nessuno poteva sapere, e gli stessi medici sono rimasti turbati, di queste storie ne esiste un'ampia letteratura e i medici stessi possono testimoniarlo. Quindi ridurre tutto al tunnel di luce e la sensazione extracorporea è un tentativo di spiegare qualcosa che rimane ad oggi inspiegabile

  • #3

    Lorenzo (sabato, 24 settembre 2011 18:26)

    Tutto cio che la scienza ad oggi non è ancora in grado di spiegare è miracolo, ma se il miracolo nel manifestarsi è fisicamente riscontrabile, allora esso deve essere spiegato scientificamente e la scienza ha il dovere di prenderlo in esame. Se all uomo è stato fatto dono dell'intelligenza, egli deve farne uso per conoscere il Padre. Cio che costituisce errore è l'altezzosità dell'uomo nel convincersi di potere fare a meno di Dio. Se Dio non avesse voluto farsi conoscere, l'uomo sarebbe rimasto una bestia capace del solo istinto.

  • #4

    Lorenzo (sabato, 24 settembre 2011 18:30)

    Il tunnel di luce e la sensazione extracorporea è il risultato di persone che hanno sperimentato quella situazione, non sono le parole dei medici.

  • #5

    Alessandro (sabato, 24 settembre 2011 18:33)

    Lorenzo condivido in pieno il tuo saggio ragionamento e posso aggiungere che duemila anni fa il wirless, la tv al plasma, la radio sarebbero stati considerati simili alla magia, e noi possiamo oggi ricondurli alla scienza. Dico però che questa ricerca in particolare di cui parla l'articolo non mi sembra dare una spiegazione convincente di un fenomeno molto più vasto del semplice tunnel di luce, non so se sono riuscito a spiegarmi

  • #6

    Lorenzo (sabato, 24 settembre 2011 18:45)

    La medicina è un campo vastissimo e ricco di specializzazioni; Cio che può essere non compreso da un luminare specializzato nella sua branca, può essere maggiormente compreso da un altro. Lo stesso dicasi per i casi riscontrati che, sebbene abbiano molti punti in comune sono simili, ma non identici perchè soggettivi. Per tale motivo non a tutti si può fornire una spiegazione onnicomprensiva, come ho anch'io espresso in apertura al mio primo intervento.

  • #7

    KOSLINE (sabato, 24 settembre 2011 19:04)

    be interessante che si studiano queste cose ,piu' indizzi abbiamo e piu' ci possiamo avvicinare alla realta verita dei fatti !

    @lorenzo io personalmente credo che l'istinto sia l'inteliggenza della natura che tutti gli esseri viventi hanno ,spirito di sopravvivenza nel dna di chiunque essere vivente, e cmq non penso che sia un dono la nostra piu' elevata inteliggenza ma un quadagno che noi umani nel corso di millenni di evoluzione siamo riusciti ad ottenere da soli senza entita estranee che ci hanno aiutato ,anche perche' gli animali non hanno solo istinto ma molti hanno una loro inteliggenza comprovata da studi e osservazioni riuscendo a risolvere problemi della vita quotidiano modificando le loro abitudini in base alle esigenze , per me' questa e' inteliggenza no alla mozart e alla einstein ma sempre inteliggenza e' ...almeno io la penso cosi

  • #8

    Picchio (sabato, 24 settembre 2011 19:07)

    anche perché per essere intelligente uno deve saperla scrivere la parola intelligenza caro Kosline... infatti si scrive con due L e una G, e non come l'hai scritta tu... ahahahahahaha

  • #9

    KOSLINE (sabato, 24 settembre 2011 19:17)

    SI PICCHIO hai ragione mi scuso dei miei orrori ma sono semy dislessico ... cosa dobbiamo fare mi volete mettere in croce !
    poi mica ho detto che io sono Eistein , ma che gli animali sono piu intelligenti di quello che si pensa , tu' forse hai bisogno di rileggere due vollte per comprendere quello che uno esprime XD !

  • #10

    KOSLINE (sabato, 24 settembre 2011 19:19)

    @EINSTEIN correzione che qui i prof si arrabiano ...

  • #11

    Lorenzo (sabato, 24 settembre 2011 19:30)

    L'intelligenza ha diverse sfaccettature KOSLINE, ma quella al di sopra di tutte fa comprendere il perchè delle cose: A quella io alludevo e stai certo che solo l'uomo ce l'ha. Quando le bestie dimostrano intelligenza è solo perchè in loro vediamo alcuni comportamenti che ci appartengono al di la dell'istinto che ci accomuna ugualmente.

  • #12

    Lorenzo (sabato, 24 settembre 2011 19:45)

    @KOSLINE
    "cosa dobbiamo fare mi volete mettere in croce !"
    Ci sono due possibilità ed una sola scelta amico:
    1 - Crocefisso in sala mensa
    2 - Parafulmine
    Scegli.

    ;-) Scheeeerzo.

  • #13

    KOSLINE (sabato, 24 settembre 2011 19:47)

    be' si, evoluta come la nostra siamo solo noi, certo amico ,ma l'uomo e' riuscito a conquistarla l'intelligenza nel corso dei millenni , vivevamo come gli animali in branco e nomadi , almeno cosi dicono gli studi ,e pian pianino siamo diventati sempre piu' intelligenti ,pero' dai sta' un abisso di partenza penso in questo discorso io non credo alle religioni , quindi vedo le cose sotto un altro aspetto , tu sei credente penso quindi vedi le cose in maniera differente , due punti di vista leggitimi ma differenti .io vedo tutto sotto un ottica di evoluzione naturale tu logicamente la vedi come evoluzione naturale ma con un inizio divino , penso ee ..

  • #14

    KOSLINE (sabato, 24 settembre 2011 19:57)

    E SI LORENZO , purtroppo chi e semydislessico come me' fa questi orrori piu che errori hihiihih ,specie con le doppie mi capita , cmq scelgo sala mensa cosi preparo due orecchiette XD !

    solo che penso che PICCHIO in verita' non sia PICCHIO ma chi non ha le @@ine di esprimersi con il suo vero nik , ormai di attacchi arrivano tutti i giorni, insulti minaccie parolaccie ecc , ma presto mi sa' che finisce la cuccagna per queste persone , perche si vuole mettere la registrazione anche qua', cosa che dispiace perche magari tanti poi non scriveranno piu'e per pochi ci rimettono tanti ...

  • #15

    Lorenzo (sabato, 24 settembre 2011 20:07)

    Buttiamola sulla logica, allora.
    Se l'uomo deriva dalla scimmia, perchè non tutte le scimmie sono uomini ?
    Capisci bene che se la normale evoluzione delle scimmie ancora oggi non le ha portate ad essere tutti uomini, deve esserci stato qualcosa che ha accelerato il processo evolutivo a favore di una nuova razza della stessa specie.
    Qualcuno ha ipotizzato un intervento naturale, lo stesso che ha diversificato gli esseri viventi appartenenti alla natura nelle sue diverse forme e manifestazioni.
    Qualcun altro ha ipotizzato un intervento alieno.
    Altri ancora, non si sono limitati a dare un senso all'intervento, bensì si sono spinti a fornire un'identità a chi l'ha apportato in funzione di tutto cio che già esiste.
    I primi, hanno identificato il Dio dei terzi nella Natura.
    I secondi, si sono limitati all'intervento alieno senza trovare l'identità di chi sia stato l'artefice della loro presenza.
    I terzi, come conseguenza logica dell'esistente frutto della creazione, hanno identificato un'identità suprema che non può che essere sempre esistita.
    La domanda su chi sia nato prima l'uovo o la gallina, ha una spiegazione accettabile per luovo come prosecuzione della creazione della stessa forma di vita, ma necessita ineluttabilmente della creazione della gallina. Chi ha dato la vita alla gallina è logicamente il Creatore e se quest'ultimo era già presente, allora non poteva essere il Creatore.
    Come vedi, la logica spinge l'uomo alla ricerca del Creatore e stupidamente non può fermarsi all'intervento.

  • #16

    KOSLINE (sabato, 24 settembre 2011 21:07)

    be la gallina e' nata dalla trasformazione di un altra specie questo e' la soluzione del rebus !

    ma se' dobbiamo parlare di logica chi ha creato dio ? e non dirmi che si e' creato da solo ! insomma non e' semplice dare queste spiegazioni per me' DIO e' energia meglio ancora l'infinito Cosmico energetico , quello che non potro' mai definire, ma li finisce la cosa , ma da dove usciamo ,e come siamo stati creati basta alzare gli okki e studiare un po di astrofisica, e dico ,si esco dal sole perche' siamo una massa e' il sole e' la prima e piu grande massa piu' vicina a noi , esco dal sole perche noi siamo la trasformazione dell energia e' il sole emana energia(quarda caso se spegni il sole noi moriamo) , poi studiando l'evoluzione dei sistemi solari sappiamo che i pianeti li formano le stelle ,le religioni se' prese alla lettara sono facilmente smentibili , in quanto dichiarano una caterba di baggianate Cosmiche ,se' si studia la loro storia si vede bene da dove vengono e per quale motivo siano state inventate ,poi che tutti i processi evolutivi non sono del tutto spiegati , ci sta', ma non per questo devo credere per fede perche io credo per convinzione e le religioni prove non ne portano ma portano solo leggende , siate uomini e no pecorelle diceva qualcuno ,logicamente amico Lorenzo questo e' solo il mio pensiero, ma se vado a scuola e mi dicono che Dio ha fatto questo mondo in 6 giorni o poco piu' e poi mi accorgo che e' stato creato in miliardi di anni di evoluzione che devo pensare ?gli uomini credono nelle religioni perche hanno paura della morte ,poi perche' quella cattolica e' giusta e le altre sono sbagliate ? no amico la mia logica mi dice che le religioni(e gia questo dovrebbe far riflettere che siano tante e diverse) e' una semplice ma geniale invenzione umana !

    pero' rispetto i religiosi ,quelli veri no gli ipocriti che vedo ogni giorno davanti hai miei okki visto che credo piu io nella fratellanza che tanti finti religiosi ,che si dichiarano cattolici mussumani ecc ,ma non rispettano la loro religione e sono tanti in italia piu' dei veri religiosi , e soprattutto potrei io sbagliarmi in quello che penso , quello lo metto in primis certe volte la verita' e' l'estatto opposto di quello che noi crediamo sia vero ,comprenderlo e' fonte di sapienza ancor prima che di intelligenza . ecco che lascio sempre una porticina aperta a tutte le probabilita' matematiche dell infinito cosmico !

    by lorenzo una buona serata a te' e a tutti gli amici e anche i nemici che ci leggono XD !

  • #17

    Eone Nero (sabato, 24 settembre 2011 23:36)

    In questo campo particolare mi permetto di consigliare un'ottimo studio di Victor Zammit.

    E' interessante la sfida gettata, cerca chi gli smentisca il libro, al di là delle provocazioni lo studio è serio e rigoroso per il campo in cui è trattato, non si tratta di uno uno studio di laboratorio.

    http://www.victorzammit.com/book/italian/index.html

    Comunque propendo ad approfondire quanto espresso dal dott. Rick Strassman sulle interazioni della DMT nelle "visioni" di confine.

  • #18

    Davide L (domenica, 25 settembre 2011 07:49)

    Nel mio piccolo ho vissuto un'esperienza 13 anni fa, dove ho rischiato di morire per soffocamento da vomito, stavo facendo la fine di alcune rockstar senza nemmeno esserlo :)... Le sensazioni che ricordo sono principalmente 2,la prima fu quella di sentirmi tirare su come se qualcuno mi stesse prendendo e portando via dal mio corpo, la seconda fu la famosa luce bianca, una frazione di secondo dove vidi questa luce un pò distorta, ma non c'era nessun tunnel era più come se fosse stata la luce accecante di un flash da macchina fotografica... La mia fortuna quel giorno fu che non ero solo e credo che se lo fossi stato oggi non sarei di certo qui a raccontarlo :)... nonostante questa esperienza,vagamente mistica, rimango alquanto scettico su una possibile vita dopo la morte, di certo però da allora sono diventato astemio :)

  • #19

    kimaka (lunedì, 26 settembre 2011 01:35)

    personalmente propongo una visione diversa della cosa:l'uomo(inteso anke donna)ha la capacita' intrinseca di eseguire il balzo o la connessione come la si voglia chiamare cioe' e' a base si biologica ma scatta secondo me un interruttore e parte della coscienza lascia questo continuum spazio-temporale per accedere da un altra parte,in poke parole secondo me fa parte integrante della mente umana con i suoi cento miliardi di neuroni e piu' di mille miliardi di connessioni.Vorrei raccontare in breve la storia di un fratello di una mia cognata ke dopo un incidente e svegliato dal coma di tre giorni parlo' ai medici e parenti di esperienza fuori dal corpo in un modo ke molti in ospedale dicevano come faceva a sapere le cose:un esempio:sapeva ke sul tetto dell'ospedale c'era una perdita di un tubo e si dimostro' esatto ecc...ma la cosa curiosa ke parlava dell'altro m ondo immateriale come un universo parallelo e il dono a noi ricevuto per accedervi senza mettere in mezzo Dio o Dei....vabbe' alla prox...saluti a tutti...

  • #20

    Antonioerre (giovedì, 29 settembre 2011 16:59)

    Le solite cazzate, anche perché queste bislacche teorie "biologiche" non spiegano i casi in cui il cervello NON è attivo perché NON gli arriva ossigeno. Soprattutto NON spiegano come queste allucinazioni percepiscano dettagli di situazioni a distanza e via dicendo.
    Sta gente si arrampica sugli specchi per spiegare a forza delle cose di cui non sanno assolutamente nulla. Diffidare della "scienza" di questo tipo (cioè ormai quasi tutta, specie quella medica).

  • #21

    Eone Nero (venerdì, 30 settembre 2011 02:28)

    Antonioerre si gentile anzichè pontificare che sono cazzate, potresti darci qualche ragguaglio o teoria alternativa?

    Sai sentire uno che prende per cazzate una ricerca scientifica, porta al dubbio se questo è un illuminato (non parlo delle boiate complottistiche), un messia o un altro ricercatore.

    Sei certo che all'università di Cambridge tengano e stipendino cialtroni e ciarlatani?

    Ti posso chiedere se per curarti o per curare uno dei tuoi cari vai dallo sciamano o dallo stregone?

    Non voglio di certo essere polemico, ma dopo che leggo un'affermazione dogmatica che mi illustra il fatto che a Cambridge dicono cazzate mi pare doveroso chiedere lumi, oppure dobbiamo prendere fideisticamente per oro colato le tue parole?

    Hai mai studiato le fenomenologie ESP ed NDE?

    Hai mai approfondito i lavori accademici di Rick Strassman?

    Grazie anticipate per le risposte, e perdona ma non andando neanche in chiesa non mi fido dei dogmi.

  • #22

    Elke Colangelo (venerdì, 30 settembre 2011 08:08)

    Io credo che vi sia un certo timore nel credere in qualcosa che non si può comprendere e la scienza spesso tenta di lenire certe paure inconsce. Non c’è fretta e al momento prestabilito della morte, tutti noi potremo verificare o meglio scoprire, la magnificenza dell’infinito. Io ho avuto un’esperienza di premorte a quattordici anni che in pochi minuti ha stravolto tutta la mia visuale della vita. Pazzesco!

  • #23

    Eone Nero (venerdì, 30 settembre 2011 10:33)

    @Elke di 2 cose siamo certi della nascita e della morte, questa causa il terrorismo da parte delle caste sacerdotali ha cambiato valenza nel corso del tempo.

    In alcune culture la morte aveva una determinata sacralità, o perchè certi di una rinascita vedasi le ruote karmiche o perchè con mondi come il Walhalla permettevano di stare con gli Dei, non possiamo neanche dimenticare vie ascetiche e mistiche come quelle dei samurai o degli yogi indiani.

    Il Bardo Thodol o Libro Tibetano dei Morti dice che ognuno ha un aldilà differente a seconda del suo credo, quindi ci troviamo infiniti inferni o paradisi a seconda di come una persona vede e crede.

    Logicamente esperienze estreme come l'NDE cambiano completamente la visione della vita, lo stesso lo si ottiene con cammini di ordine spirituale e mistico, con la differenza che nel primo caso si è inconsapevoli e si può avere paura, nel secondo il tutto è voluto e quindi cambia l'approccio.

  • #24

    Antonioerre (venerdì, 30 settembre 2011 19:36)

    Hai mai studiato le fenomenologie ESP ed NDE?
    Si, conosco molto bene quasi tutte le pubblicazioni di Moody Jr, le ricerche di Brian Weiss e quelle di Michael Newton. Conosco la "materia" da circa una 20na d'anni.

    Ti posso chiedere se per curarti o per curare uno dei tuoi cari vai dallo sciamano o dallo stregone?
    Per curarmi vado da un medico ma non prendo mai per oro colato quello che mi viene detto. Nessuno decide per me, parafrasando cosa dice, giustamente, Klaatu/Keanu Reevs in "Ultimatum alla terra" del 2009. Prima mi informo, ascolto altri pareri, e poi io soltanto decido se una cura può avere luogo o meno (tra l'altro in Italia vide il consenso informato secondo il quale una pratica medica, una cura o delle analisi non possono essere praticate dal medico o dall'ospedale senza consenso informato del paziente: il paziente può valutare diversamente e rifiutare i rimendi proposti).

    Perché bollo come "sciocchezze" (usiamo questo termine più "politically correct", se fa piacere) queste analisi?
    Intanto, se notate bene, queste analisi non hanno alcunché di eziologico, vale a dire non è presente un'analisi diretta del fenomeno ma è meramente una correlazione statistica. Questo può aiutare per migliorare una qualsiasi indagine, ma dal punto di vista di un principio di causalità diretta scientifica è completamente fuorviante.
    Per esempio, posso stabilire una corelazione tra l'alternarsi del giorno e della notte e il movimento del sole. Questo però non può farmi evincere che il sole ha un movimento rotatorio sull'asse terrestre. E infatti non è così: è una corelazione apparente.

    Come seconda cosa, questi studi non sono "validati". Cosa si intende per validazione? La validazione è un processo che consente di stabilire uno standard aureo in maniera tale che sia gli strumenti (diretti e di indagine) che i risultati, possano essere confrontati e valutati oggettivamente. Non è il caso di questi, come di tanti altri studi.

    Come terza cosa ci si riferisce a stadi allucinatori: gli stadi allucinatori sono del tutto casuali o sono elaborazioni casuali su stimoli esterni. Questo significa che io, in preda ad allucinazioni e sottoposto, poniamo, a un suono di un treno, avrò un'allucinazione di un'astronave, sempre perché, poniamo, sono "ossessionato" o "interessato" alle astronavi. Un'altra persona, avrà un'allucinazione, poniamo, di un interno di uno stabilimento industriale e così via.
    I risultati di questi studi (francamente intellettualmente insultanti) non coincidono invece con le descrizioni innumerevoli delle esperienze di pre-morte (NDE).
    In queste esperienze le allucinazioni sarebbero accettabili se fossero casuali e non circostanziate. Se una NDE consiste nel vedere una persona altrove (a considerevole distanza dal luogo della NDE) compiere azioni "X" "Y" e questa persona, in seguito, conferma di aver compiuto le azioni "X" e "Y", non conferma in alcun modo questi studi riportati nell'articolo.
    Inoltre, proprio grazie alla casualità degli episodi allucinatori, questi risultati sono completamente in contrasto con i report delle esperienze NDE vere, tutte accomunate da una sostanziale consistenza e congruenza.

    Non nego che possano esistere stati allucinatori in alcune situazioni, ma che le NDE siano spiegate in questo modo, in assenza di ossigenazione del cervello è completamente falso ed è un tentativo mistificatorio palese e "grave". Qualsiasi medico sa che in ipossia (mancanza di ossigeno) il cervello non riesce a funzionare e va in totale incoscienza. E dato che questo lo sanno, ritengo che questi studi siano sostanzialmente in malafede, oltre che falsi.

  • #25

    Antonioerre (venerdì, 30 settembre 2011)

    P.S.

    @Eone Nero
    Le domande sono segno di curiosità e intelligenze, quindi va benissimo porsele e porle anche agli altri.
    :)

  • #26

    Eone Nero (sabato, 01 ottobre 2011 18:25)

    Non trovo falsità nello studio, anche se logicamente non prende in considerazione tutte le casistiche.

    Ti invito a fare una prova pratica, prendi un bell'esercizio di Pranayama possibilmente non amenità occidentali o moderne, e poi mi dici dopo che questa tecnica ha modificato la quantità di ossigeno al cervello cosa vedi.

    Personalmente penso che il tutto parta dalla pineale e dal rilascio di DMT.

    Le Domande e ti quoto al 100% sono la molla che permette di espandere conoscenza e coscienza.

    Ps. Hai letto il lavoro di Zammit?

    Mi sono occupato di ricerca nel campo dello spiritismo e della metafonia, mi ha fatto una buona impressione il lavoro, ora sto proseguendo e approfondendo gli studi di Strassman, anche se a rilento causa il fatto che non ho studi specifici che mi permettano di approfondire come vorrei.

  • #27

    Antonioerre (lunedì, 03 ottobre 2011 12:45)

    In realtà, se noti, questo studio tratta di persone con disturbi particolari, non persone sane.
    Mentre le NDE, molto semplicemente, capitano a "tutti", cioè a persone di vario tipo, sane o meno (incidenti, problemi in sale operatorie e via dicendo).

    Guarda questo video http://www.youtube.com/watch?v=Z2jwqdF0pd8

  • #28

    Antonioerre (lunedì, 03 ottobre 2011 12:46)

    E poi, ci sono le NDE che capitano ai ciechi dalla nascita.

  • #29

    Eone Nero (mercoledì, 05 ottobre 2011 14:36)

    Grazie per le risposte Antonioerre

    Perdonami ma sono refrattario ai video di Voyager e di Mistero, mi occupo di ricerca seria e tutto ciò che passa attraverso i format non ha di certo quel livello di rigore richiesto da una ricerca rigorosa.

    Comunque non mi pare che Zammit abbia preso in considerazione solo i casi di malati o moribondi.

    Generalmente l'NDE capita in casi estremi come operazioni, incidenti, febbri altissime etc, il resto è riconducibile ad altre fenomenologie che possono essere ricondotte all'ambito ESP o OBE.

    Per i ciechi dalla nascita si tratta solo di studi purtroppo non confortati da prove, e spesso su tali argomenti diversi scrittori new-age ci hanno speculato ampiamente.

    Sembrebbe che ci è cieco dalla nascita non abbia le stesse visioni di chi ha contratto cecità dopo i primi anni di vita.

    Ecco uno studio sull'argomento abbastanza interessante

    http://www.elsaesser-valarino.com/IMG/pdf/Elsaesser_Valarino-Publication-SanMarino-2000-IT.pdf

    Spero che la ricerca non si fermi e riesca a fare luce, comunque sembrerebbe che la coscienza non sia localizzata nel cervello come teorizzato anche dal biologo Rupert Sheldrake

    http://www.scienzaeconoscenza.it/articolo/una-mente-estesa.php

    E onestamente non tralascerei neanche le ricerche di Rick Strassman sulla DMT.

  • #30

    Antonioerre (venerdì, 07 ottobre 2011 13:01)

    Sì, anche io sono abbastanza refrattario a Voyager e Mistero, però l'intervista allo spichiatra è una summa del lavoro fatto da Michael Newton, Brian Weiss e Moody Jr che appunto riportano casi anche di ciechi dalla nascita che descrivono luoghi, persone e situazioni.
    Quindi non può essere un fatto allucinatorio perché l'allucinazione per come la si intende deve essere fondata su immagini acquisite. Se c'è cecità non ci sono immagini. Ergo...

  • #31

    Eone Nero (venerdì, 07 ottobre 2011 21:35)

    Per quanto riguarda i ciechi dalla nascita come riportato dallo studio non ci sono elementi veramente validi, invece le visioni sono presenti in chi ha perso la vista da bambino.

    Spero che non abbandonino queste ricerche e che soprattutto si sappia qualcosa, dato che purtroppo con lo zoo che ci ritroviamo le notizie buone vengono offuscate dai sensazionalismi.



  • #32

    silvia (venerdì, 24 febbraio 2012 09:55)

    A me è successo di vivere questa esperienza. Avevo 18 anni, ero in piscina, un ragazzo si tuffò ma non sapeva nuotare, cominciò ad annaspare nell'acqua, io prima iniziai a urlare, non veniva nessuno, pensai mi tuffo, lo prendo per un braccio e lo avvicino al bordo. Appena mi avvicinai il ragazzo mi prese per il polso, l'altra mano me la mise in testa e cominciò a spingere verso il basso. Aveva una forza incredibile, cominciammo a scendere piano piano nell'acqua, io mi serrai forte forte le labbra per non respirare acqua. Ad un certo punto la scena cambiò, non ero più nell'acqua, ero immersa in una luce, non vedevo le pareti ma percepivo di essere come in un tunnel. Viaggiavo piano piano, una pace e un benessere incredibile, mai provato prima, ero perfettamente cosciente, pensavo che era bellissimo morire. Ad un certo punto dal di dietro sento uno spintone, mi ritrovo di nuovo nell'acqua e in lontananza vedo le mattonelle della piscina, quel ragazzo mi molla, io raggiungo la parete e con le mani risalgo in alto. Vicino a me vedo quel ragazzo che stava affondando, mi chiede scusa. Sono passati tanti anni, all'inizio non ne parlai con nessuno, credevo che mi avrebbero preso in giro. Poi ho letto che è successo anche ad altri. Mi è rimasta solo la percezione che forse morire non è poi tanto brutto, io non avrei mai voluto tornare indietro mentre ero in quella situazione.

  • #33

    LEO (domenica, 25 marzo 2012 22:09)

    Credo che le ragioni scientifiche abbiano una valenza non trascurabile.L'idea che mi sono fatto è che alcune spiegazioni scientifiche e altre metafisiche siano unite nell'esperienza di morte.
    Ci sono delle cose che la biologia spiega ma la cosa che mi colpisce è che il cervello in assenza di ossigeno e impossibilitato a regire, elabori e ricordi informazioni.....questo è il vero elemento della questione che la scienza non può spiegare.
    Quando noi dormiamo e sognamo, il cervello immagazzina informazioni e ricordi recenti. Credo che le persone che rivedono tutta la loro vita in un istante ricca di particolari e sensazioni in realtà stanno subendo un processo celebrale in cui si liberano tutte le informazioni legate ai ricordi di una vita che la nostra testa ha immagazzinato negli anni.
    Questa cosa non è dimosrata, è una teoria tutta mia ma credo che probabilmente stanno subendo un processo biologico.
    Altre sensazioni come vedere cose in altri luoghi o parlare con entità che forniscono risposte alle loro domande non può essere spiegato biologicamente perchè l'attività celebrale si è fermata e non dovrebbe elaborare nuove informazioni.
    Cosa diversa per gli stati comatosi.
    Allora perchè i racconti di queste esperienze spesso coincidono? Perchè i racconti sono gli stessi tra persone celebralmente vive e persone celebralmente morte? La biologia non può spiegarlo perchè cadrebbe in una palese contraddizione.

  • #34

    andrea (mercoledì, 02 maggio 2012 17:48)

    come può un uomo morto clinicamente sapere con dettaglio cosa stia succedendo in altre stanze o vedere parenti distanti km e km?!?
    è BIOLOGICAMENTE POSSIBILE UNA COSA DEL GENERE???
    SONO ALLUCINAZIONI?!!? ahahahah nono aspetta sono coincidenze!!!peccato che non è avvenuto a solo una persona.....
    ci sono tante persone che hanno dedicato la loro vita alle persone morenti e da loro hanno imparato tanto, quindi sarebbe meglio informarsi prima di parlare.
    si, possono esserci delle cose che possono essere spigate biologicamente ma ce ne sono altre che è proprio impossibile....
    p.s. e invece le esperienze di morte condivisa?!?! quelle possono essere spiegate come allucinazioni di gruppo???? ahahahaha
    ne riparleremo tutti quando saremo morti………
    p.p.s. se qualcuno vuole sapere libri da leggere basti che mi contatti :) un saluto!