Viaggi nel "tempo" e nuove dimensioni: tutti gli scenari da fantascienza

Nella teoria della relatività, la capacità di viaggiare alla velocità della luce equivale alla capacità di viaggiare nel passato. Se siamo in grado di inviare un messaggio più veloce della luce, quindi siamo in grado di inviare un messaggio al passato. Ma niente può viaggiare alla velovità della luce! Questo è uno dei 'dogmi' accettati dalla fisica teorica che è rimasto invariato dal 1905, quando Einstein enunciò la sua teoria della relatività speciale. I teorici credono che l'universo primordiale, pochi istanti dopo il Big Bang si è espanso alla velocità della luce (300.000 km al secondo). Questo significa che l'affermazione del grande fisico tedesco Einstein è che nessuna particella  o segnale può oltrepassare questa barriera. Eppure oggi dei neutrini in barba a tutte le credenze scientifiche consolidate si sono allegramente fatti beffa della relatività. Il primo pensiero che viene in mente è quello di un errore di calcolo, infinitesimale certo ma sufficiente a alterare i risultati. Il secondo pensiero più visionario è che se fosse vero cadono le barriere che dividono scienza e fantascienza. Perchè se la luce può essere battuta in velocità anche il tempo può essere fermato, a ritroso certo ma anche in avanti.

Da fuori un semplice appassionato potrebbe dire? Due minuti per demolire secoli di studi? Non proprio. Il team di ricerca ha atteso ben tre anni di misurazioni, verifiche e controlli prima di sottoporre le proprio conclusioni all’attenzione della comunità scientifica.. Addirittura per giustificare le discrepanze sono stati presi in considerazione persino la deriva dei continenti e gli effetti del terremoto dell’Aquila del 2009. Ma i dati sono rimasti gli stessi e ora attendono solo altre conferme indipendenti.

 

In realtà la possibilità superare la velocità della luce, era già stata teorizzata. Tanto la meccanica quantistica quanto la fisica classica predicono che in alcune condizioni la velocità media di un pacchetto di onde diviene superluminale cioè superiore a quella della luce. La verifica sperimentale venne nel 1992 da Colonia, e l'anno successivo da Berkeley: e suscitò vastissima eco. Qui però ci troviamo di fronte alla pratica, non ad una teorizzazione e la prospettiva cambia radicalmente.

Ma potrebbero esserci altre spiegazioni? Alcuni fisici rilanciano: i neutrini hanno trovato una scorciatoia in un'altra dimensione, insomma le dimensioni non sono solo quattro, cioè quelle che conosciamo: le tre dello spazio più quella temporale. E se la velocità della luce non è più il limite dove si puà ancora spingere questa folle corsa dei record? Non è una domanda di poco conto perchèi l "modello standard", ovvero l'edificio concettuale elaborato dai fisici per chiarire come si organizza la materia, è come un palazzo che si regge su una serie di architravi. Queste architravi sono le costanti fondamentali della fisica: la costante di Planck, la costante gravitazionale, la carica dell'elettrone e numerose altre. Queste costanti sono legate fra loro: variando il valore di una, si deve tener conto della necessità di aggiustare anche le altre. Una delle costanti - forse quella di maggiore importanza, insieme con la costante di Planck - è la velocità della luce nel vuoto. Su di essa si basa in particolare l'edificio della Relatività Generale, la teoria formulata da Albert Einstein che spiega come si sia originato e sviluppato l'universo dal Big Bang ad oggi.


Secondo la teoria einsteiniana, esiste nell'universo una velocità limite, che non si può superare. A mano a mano che un corpo si avvicina a questa velocità limite, il suo tempo relativo (cioè il tempo misurato da un orologio connesso al corpo in moto) rallenta, le dimensioni del corpo si accorciano, la massa del corpo aumenta. Se si potesse raggiungere la velocità limite, il corpo avrebbe volume zero, massa infinita e il suo tempo sarebbe fermo. Per questo, dal punto di vista teorico, la velocità limite è per definizione irraggiungibile. Sempre secondo la teoria einsteiniana, tale velocità limite è quella della luce nel vuoto.

 

Ora questo limite è in discussione e per un limite che cade scenari incredibili si aprono all'orizzonte, certo tutti da confermare ma non per questo meno affascinanti.

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Commenti: 6
  • #1

    KOSLINE (venerdì, 23 settembre 2011 22:18)

    porca paletta a saperlo ieri prendevo i neutrini e andavo nel passato e mi giocavo la schedina vincente del superenalotto XD !

    cmq non sono d'accordo non sono mai stato d'accordo che il tempo e' correlato alla luce , per me' anche se vai piu' veloce della luce non viaggi nel tempo , non si puo' tornare in qualcosa che non esiste piu' e non si puo' andare in qualcosa che ancora non esiste ... logicamente mio pensiero personale .ma cozza con la mia piccola logica .

  • #2

    Jack (sabato, 24 settembre 2011 01:45)

    A dire il vero è teorizzato che l'universo si sia espanso più velocemente della luce nei primi attimi di vita. Comunque Kosline il tempo non è correlato alla luce ma alla sua velocità, precisamente alla velocità dei fotoni che la compongono. Io trovo molto interessante la scorciatoia dimensionale che alcuni hanno proposto come leggo nell'articolo. Dopotutto la Relatività è stato in vari modi verificata. Riguardo i tuoi dubbi sui viaggi nel tempo ti propongo questo video, seguilo con attenzione perchè proprio leggero non è.
    http://www.youtube.com/watch?v=jWX2vqSDXjk

  • #3

    KOSLINE (sabato, 24 settembre 2011 01:55)

    hola JACK si conosco il video , interessante , ma non rieco a convincermi di partenza che si possa tornare in qualcosa che non esiste piu' , tutto qua' , una buona notte by amico !

  • #4

    Delta Force (sabato, 24 settembre 2011 08:18)

    Lo dicevo io tempo fa,in un altro articolo che trattava dell'invalicabilità della velocità della luce:mai dire mai.

  • #5

    sossio (sabato, 24 settembre 2011 14:38)

    bello :D

  • #6

    sniper 22 (venerdì, 30 settembre 2011 22:39)

    Secondo me,se possiamo con la nostra materia grigia rivivere ricordi passati con tanto di odori , emozioni e quant'altro; allora, forse è anche possibile proiettare tutta quanta la materia dell'individuo a ritroso nel Tempo