E se la materia oscura fosse solo un'illusione ?

Illusione o realtà? Un nuovo studio avanza forti dubbi sulla materia oscura, la sostanza invisibile che costituirebbe quasi un quarto dell'intero contenuto dell'universo dell'universo. I fenomeni che le sono attribuiti sarebbero invece causati da interazioni gravitazionali tra effimere particelle di materia e antimateria. L'esistenza della materia oscura fu ipotizzata per la prima volta nel 1933, per spiegare una serie di osservazioni anomale sulla velocità di rotazione degli ammassi di galassie. Secondo i calcoli, la materia presente negli ammassi avrebbe dovuto esercitare un'attrazione gravitazionale insufficiente a tenere unite le galassie esterne, che quindi, a quelle velocità di rotazione, sarebbero dovute "schizzare via". La nuova teoria ipotizzò che le galassie fossero circondate da aloni di materia invisibile, la cui massa esercitava un'attrazione gravitazionale tale da tenere uniti gli ammassi.
Nel suo nuovo studio, delineato nella rivista Astrophysics and Space Science, il fisico Dragan Hajdukovic del CERN, il Centro europeo di ricerca nucleare di Ginevra, propone una spiegazione alternativa, basata su quella che lo studioso definisce "la polarizzazione gravitazionale del vuoto quantistico".

Un vuoto non troppo vuoto


Nella fisica quantistica, il vuoto non è uno spazio completamente desolato, ma una sorta di mare ribollente di particelle e antiparticelle "virtuali" che "nascono" e "muoiono" di continuo. La loro esistenza, però, è così breve che non possono essere direttamente osservate. 
Le antiparticelle, o particelle di antimateria, sono gli opposti speculari delle particelle di materia "normale". La loro caratteristica è di avere carica elettrica inversa: l'antiprotone, ad esempio, ha carica elettrica negativa, mentre il "normale" protone, componente fondamentale del nucleo atomico, ha carica positiva. Quando si scontrano, particelle e antiparticelle si disintegrano emettendo un lampo di energia.

Nel suo nuovo modello matematico, Hajdukovic ipotizza che, oltre alla carica elettrica, particelle e antiparticelle abbiano anche carica gravitazionale opposta, un'idea già avanzata in passato. "Le teorie fisiche prevalenti sostengono che esista solo una carica gravitazionale. Io ne ipotizzo due".

L'ipotesi è che la materia abbia carica gravitazionale positiva e l'antimateria negativa: particelle e antiparticelle, dunque, si respingerebbero dal punto di vista gravitazionale. Un oggetto fatto di antimateria che, ad esempio, entrasse in contatto con il campo gravitazionale della Terra (che naturalmente è fatta di materia) "cadrebbe all'insù", cioè ne sarebbe respinto. Materia e antimateria, però, potrebbero comunque scontrarsi, dato che l'attrazione elettrica sarebbe più forte della repulsione gravitazionale.

Più forza alle galassie
Hajdukovic sostiene che la sua teoria è basata su concetti ormai consolidati della fisica quantistica. 

La sua teoria prevede che nel vuoto quantistico si creino innumerevoli dipoli elettrici, formati da particelle di carica opposta. Tutti i dipoli hanno orientamento casuale, come tanti aghi di bussola che puntano in ogni direzione. Ma se si formano in presenza di un campo elettrico già esistente, i dipoli si allineano tutti nella stessa direzione del campo: è la cosiddetta polarizzazione. Secondo la teoria quantistica dei campi, la polarizzazione genera un secondo campo elettrico che si combina con il primo e lo rafforza. 

Secondo Hajdukovic, un fenomeno simile avviene anche in ambito gravitazionale. Se particelle e antiparticelle virtuali avessero carica gravitazionale opposta, nello spazio si genererebbero "dipoli gravitazionali" dall'orientamento casuale. Ma se si formassero nei pressi di una galassia - un oggetto massiccio, dal forte campo gravitazionale - questi dipoli si polarizzerebbero, generando un campo gravitazionale secondario che si combinerebbe con il primo, rafforzandolo. 

"La mia teoria spiega perché il campo gravitazionale di una galassia si rafforza senza ricorrere alla materia oscura", sintetizza Hajdukovic. 

Voci contrarie
Non tutti gli studiosi sono pronti ad accettare la nuova teoria. Il fisico David Evans, direttore dell'équipe britannica che lavora al detector ALICE, presso il Large Hadron Collider del CERN, sostiene che la ricerca di Hajdukovic è "un esercizio teorico molto interessante", ma non basta a smentire la teoria della materia oscura. "Ci sono prove molto convincenti a sostegno dell'esistenza della materia oscura", afferma. 

Ad esempio la fotografia, pubblicata nel 2006, della collisione di due galassie nel cosiddetto Bullet Cluster mostrerebbe la separazione della materia dalla materia oscura. E un effetto simile è stato osservato all'inizio di questa estate nell'ammasso stellare di Pandora. 

Hajdukovic risponde di essere al lavoro su una versione ampliata della sua teoria che dovrebbe dar conto anche di queste osservazioni. 

Michael Doser, un altro fisico del CERN, ammette che le idee di Hajdukovic sono "poco ortodosse" ma non pensa che debbano essere immediatamente scartate. "Il grave difetto della teoria prevalente", dice, "è che non è stata ancora rilevata neanche una particella di materia oscura, quindi è ancora perfettamente legittimo esplorare tutte le possibilità, purché siano compatibili con i dati raccolti". 

Doser sta lavorando al progetto AEgIS del CERN, che punta a misurare la carica gravitazionale dell'anti-idrogeno, il corrispettivo dell'idrogeno dell'antimateria. L'esperimento dovrebbe quindi accertare anche se materia e antimateria hanno carica gravitazionale opposta. 

"Nel giro di qualche anno", conclude lo studioso, "dovremmo essere in grado di confermare o respingere l'ipotesi di Hajdukovic". Staremo a vedere.

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Commenti: 30
  • #1

    lorenzov (martedì, 06 settembre 2011 19:08)

    Se fossi in grado di commentare!!!!!!

  • #2

    Amir B (martedì, 06 settembre 2011 19:45)

    HO CAPITO TUTTO.....................................................:P

  • #3

    KOSLINE (martedì, 06 settembre 2011 20:35)

    vedremo che sviluppi ci saranno , cmq veramente interessante ...!

  • #4

    kimaka (mercoledì, 07 settembre 2011 03:59)

    pero' una nn necessita la cancellazione dell'altra,secondo me ci sarebbero entrambi anke perke' la materia oscura ha molti frecce al suo arco...pero' capire solo il 5/10% dell'universo ke vediamo e comprendiamo e' si stimolante ma anke disarmante,ciao raga alla prox...

  • #5

    Raffaella (mercoledì, 07 settembre 2011 09:20)

    @lorenzov....come ti capisco!!!! (e dire che portai "geografia astronomica" come prima materia all'esame orale di Maturità... aaaaargh!)

  • #6

    jimdo staff (mercoledì, 07 settembre 2011 15:25)

    test

  • #7

    Jack (mercoledì, 07 settembre 2011 16:27)

    Secondo me questa nuova tesi è una forzatura, come spiega l'articolo ci sono state occasioni per constatare l'esistenza della materia oscura. Per non parlare del fatto che sono stati ideate numerose simulazioni da supercomputer sulla base di modelli matematici che tengono conto della materia oscura e delle sue interazioni con la materia ordinaria ed i risultati portano a ciò che vediamo noi oggi. Cioè la ragnatela che la materia oscura forma nell'universo tenendo uniti gli ammassi. Per non parlare poi del fatto che se fossero i dipoli formatisi nel vuoto quantistico a rafforzare l'attrazione gravitazionale grazie all'allineamento di questi con i vari campi gravitazionali dei corpi celesti, essi come potrebbero formare una struttura a ragnatela? non sarebbero circoscritti al campo gravitazionale e quindi solo in prossimità dei vari ammassi galattici? Ovviamente io parlo sempre come studioso amatoriale. Non è mia intenzione neanche paragonarmi al prof. Hajdukovic, ma per quello che so mi viene di pensarla così.

  • #8

    sossio (mercoledì, 07 settembre 2011 16:40)

    ma.......direi ke avete ragione tutti ;)

  • #9

    Lorenzo (mercoledì, 07 settembre 2011 17:43)

    Grande sossio ! ;-)
    Do ragione anch'io a tutti perchè non c'ho capito un benemerito Quasar.
    Mi pare di aver capito che in pratica l'entropia verrebbe meno in presenza di un catalizzatore in grado di generare elettricamente dipoli gravitazionalmente in opposizione tra loro, in modo che essi si allontanino una volta polarizzati. Questo spiegherebbe l'allontanamento delle galassie con la conseguente espansione dell'universo, ma manterrebbe un alone di mistero su a cosa sia dovuto il catalizzatore.

  • #10

    Jack (mercoledì, 07 settembre 2011 18:31)

    Lorenzo scusami non per correggerti ma si parla del fenomeno opposto. Ovvero si parla del perchè le galassie esistano in pratica. Tu dirai perchè? Perchè secondo i calcoli basati sulla NOSTRA conoscenza dell'universo le galassie non avrebbero un'attrazione gravitazionale sufficiente a mantenerle unite e a formarsi, e a formare a loro volta gli ammassi di galassie. A tale problema è stato posto rimedio con la materia oscura, la quale non sarebbe visibile, ma avvolgerebbe le galassie e gli ammassi di galassie tenendoli uniti grazie alla forza gravitazionale anche da essa esercitata che sarebbe pari a quella della materia ordinaria. In poche parole questo Prof. dice che la materia oscura non esiste e che a tenere unite le galassie sarebbero queste particelle che si formano nel vuoto quantistico che nascono e muoiono a continuo e quando nascono in presenza di un campo gravitazionale si orientano con esso amplificandolo. Ma per me è impossibile. Spero di avervi aiutato per quanto mi sia possibile.
    Mentre per quanto riguarda l'accelerazione costante che l'universo sta subendo e che fa allontare sempre di più le galassie sarebbe dovuta ad un tipo di energia. L'energia oscura (che fantasia), che anzichè avere un campo gravitazionale attrattivo, lo avrebbe repulsivo. Secondo i modelli matematici attuali l'universo sarebbe composto al 75% da energia oscura quasi al 25% e la materia ordinaria sarebbe solo quello che rimane tra il quasi della materia oscura e il 100%.

  • #11

    Lorenzo (mercoledì, 07 settembre 2011 22:57)

    E' vero Jack.
    Ho riletto più attentamente e concordo con te.
    Per quanto riguarda l'espansione dell'universo, mi ricordo che esistono teorie in contrapposizione: Una afferma che l'universo stia rallentando la sua espansione, l'altra afferma il contrario. Detta proprio terra-terra, nel primo caso è facile intuire che l'aumento di massa nell'universo dovrebbe contrastare l'eccelerazione iniziale dovuta al Big Bang, tanto che ad un certo punto, ogni massa colliderà sulle altre in preda alla risultante delle forze gravitazionali che interagiscono tra loro; Il risultato sarà un enorme "palla" compressa ad una temperatura talmente elevata da scindere i legami molecolari ed innescare una nuova esplosione dei componenti fondamentali dell'universo, che tornerà ai suoi albori, per evolvere come ha sempre fatto in eterno: Praticamente un'implosione ed una nuova nascita all'infinito: Un rimbalzo.
    Nel secondo caso, invece, hai già spiegato bene tu. Il fatto è che la nascita e la distruzione di materia nell'universo sono in atto da eoni, quasi a voler dire che l'energia da sola esiste, ma senza massa è solo potenzialmente utile, benchè incompleta.
    Se la massa da noi calcolata è una percentuale irrisoria, è ipotizzabile che tale percentuale aumenti col tempo a discapito di quella oscura che ne costituisce il cardine. Bisognerebbe calcolare di quella percentuale, quanto sia quella di massa esistente e quanto quella estinta che è tornata ad essere energia potenzialmente utile. Se tra ulteriori eoni la parte esistente fosse superiore a quella estinta, tanto da superare persino quella oscura, allora l'universo potrebbe davvero implodere su se stesso...Chissà, sono tempi così lunghi da costituire eternità...

  • #12

    Jack (giovedì, 08 settembre 2011 00:27)

    Indubbiamente si parla di tempi per noi appena immaginabili. Comunque riguardo la fine dell'universo in entrambe le tue argomentazione si finisce con un ritorno alla singolarità del big bang e ad una nuova grande esplosione che ridà inizio a tutto. Queste teorie, quelle di implosione ciclica vengono chiamate Big Crunch. Ed è quella attualmente meno probabile visto che è stato aimè provato (non mi piace come idea la trovo triste :() che l'universo accelera sempre di più, teoricamente per la presenza dell'energia oscura. E proprio su questo sentiero sono state teorizzati altri due finali, il Big Rip o Grande strappo, praticamente l'universo accelererà a tal punto da strappare lo spazio-tempo, e scindere qualsiasi legame atomico e subatomico. E la terza opzione è il big chill o grande freddo. L'universo non si strapperebbe ma le distanza tra i singoli corpi celesti diventeranno tali da rendere impossibile la ciclicità che permette ai nuovi corpi celesti di nascere e allontanando tutto da tutti sempre di più. Fino ad azzerare l'energia dell'universo.
    Io apprendendo le varie opzioni e alcune delle leggi che regolano l'universo, mi sono fatto una mia idea ma che neanche sto qui a dirti perchè probabilmente non so qualcosa che le grandi menti che hanno formulato queste teorie sanno e di cui hanno tenuto conto :D.

  • #13

    Lorenzo (giovedì, 08 settembre 2011 19:31)

    Apprendo con interesse quanto da te esposto.
    Ti esorto, invece, ad esprimere la tua idea comunque senza alcun timore perchè si discute e perchè lo confesso: sono curioso.

  • #14

    Jack (venerdì, 09 settembre 2011 01:06)

    Mmmh oki, ma se dico qualche fesseria non è di proposito che lo faccio. Dunque io credo che il Big Rip siamo impossibile o quanto meno quello meno probabile. Per un motivo molto semplice, l'accelerazione dell'universo non potrà mai strappare lo spazio-tempo questo perchè per il momento i modelli del big bang più accreditati suggeriscono che l'universo nei primi momenti della sua vita si sia espanso ad una velocità di molto superiore a quella della luce, quindi non si sa quale sia il limite di espansione dello spazio-tempo, sempre ammesso che ne abbia uno. Se la vediamo dal punto di vista dell'espansione della materia oscura e della materia ordinaria, allora secondo me si finirà con un Big Crunch. Questo perchè all'aumentare della velocità aumenta la massa, e si sà che un corpo avente massa non può essere accelarato alla velocità della luce perchè richiederebbe una quantità di energia infinita, figuriamoci quanta energia richiederebbe accelerare il 25% di ciò che compone l'universo. Credo sia impossibile quindi accelerare fino ad un punto di rottura perchè l'energia oscura possa occupare il 75% di ciò che compone l'universo ha cmq un valore finito. Quindi la domanda che mi sono posto è stata: Se la massa di quel 25% che compone l'universo aumentarà, allora aumentarà anche la sua gravità? e se si alla fine riuscirà a bilanciare a spinta repulsiva dell'energia oscura?
    Mi sono anche chiesto di quanto la massa aumenta all'aumentare della velocità, questo perchè esiste un limite, il raggio di Shwarzchild, se un corpo aumenta di massa fino a raggiungere il suddetto raggio, collasserà in un buco nero? E poi? Il nostro spazio tempo diventerà una immensa groviera (i buchi neri sono strappi nello spazio tempo) o tutto collasserà su stesso prima di arrivare a quel punto e si ricomincerà da capo? Come puoi vedere Lorenzo ho tante domande e poche risposte ma dubito che il big rip possa aver luogo così come il big chill. Le mie sono storie campate in aria però, non ho le conoscenze matematiche per scoprire, se possa essere giusto o meno.

    PS:
    Se ho detto qualche fesseria e qualche astrofisico mi ha letto sarei felice di essere corretto.

  • #15

    Guido (venerdì, 09 settembre 2011 13:18)

    Jack se qui qualche astrofisico ti legge mi sa che ci strappi un contratto! Non sarai un astrofisico ma ne sai ;) vai avanti per questa strada, è la tua!

  • #16

    Jack (venerdì, 09 settembre 2011 13:27)

    Grazie guido, fa piacere essere apprezzati quando si parla di qualcosa che si ama.

  • #17

    KOSLINE (venerdì, 09 settembre 2011 17:38)

    BRAVO JACK ,e' bello vedere ragazzi che pensano con la propria mente facendosi tante domande . se' sei giovane come penso cerca di iscriverti ad astrofisica si vede che sei portato ....

    by !

  • #18

    Jack (venerdì, 09 settembre 2011 18:33)

    Giovane lo sono. Ma le necessità sono altre con mio sommo rammarico. Se le cose fossero andate diversamente nel mondo avrei provato.

  • #19

    kimaka (domenica, 11 settembre 2011 16:35)

    sei ok jack al prossimo articolo degli amici di Ufoonline preparati con sentimento e pazienza(anke io ci avrei provato:fisico delle particelle e cosmologo ma la pancia premeva di piu'!!!),adesso sono stanco i miei bimbi mi strappano dal pc perke' vogliono andare all'ipermegamercato,una cosa dico allo stato attuale delle conoscenze e solo di una parte di scienziati entro 100 miliardi di anni perderemo tutte le stelle in questo universo per mancanza di materiale base come l'idrogeno e fra 1000 miliardi evaporeranno anke i buki neri

  • #20

    Jack (domenica, 11 settembre 2011 19:00)

    Kimaka sò di quelle previsione e indubbiamente non credo che l'universo sia infinito, in natura nulla lo è. Semplicemente mi sembra veramente un'arco di tempo eccessivo per fare previsioni certe comunque non sarà eterno.

  • #21

    KOSLINE (domenica, 11 settembre 2011 19:49)

    @ jack per me' l'universo e' infinito per logica , non ha' una fine e per me' manco un inizio ,il big-bang , e' un momento di esso no l'inizio , altrimenti dovremmo pensare che qualcosa come il big-bang si sia creato dal nulla , vi e' per forza un qualcosa a priori che l'ha trasformato in quello che e', quarda caso una bella teoria ci dice che nulla si crea e si distrugge ma tutto si trasforma ...!

    tanto e' vero che la teoria dello spazio bolla circolare , sta' perdendo piede per qualcosa di nuovo che si e' osservato , se' trovo l'articolo ti passo il link .

    che ne pensi amico ?

  • #22

    Jack (lunedì, 12 settembre 2011 01:30)

    Si si sicuramente, infatti anche io come scritto credo nella ciclicità, cioè non credo che prima ci sia stato il nulla, semplicemente c'era qualcosa che non ci è dato vedere o conoscere per adesso. Quella che citi non è una teoria ma una legge della termodinamica se non sbaglio, quindi direi che è assodata in quanto tale. E poi negli ultimi anni come dici le teorie dei multiversi e multidimensioni hanno preso più piede. Si pensi alla teoria delle stringhe.

  • #23

    KOSLINE (lunedì, 12 settembre 2011 03:11)

    le stringhe vorrei incominciare a studiare qualcosa in merito per adesso mi sono affacciato superficialmente , ma e' un campo veramente affascinate!

  • #24

    Jack (lunedì, 12 settembre 2011 12:24)

    E' un bell'argomento, veramente interessante. Fai bene ad approfondirlo.

  • #25

    Guido (lunedì, 12 settembre 2011 14:53)

    Si l'argomento relativo alla teoria delle stringhe è un qualcosa di altamente complesso ma immensamente affascinante!!!!

    Anche la redazione di Ufoonline ne ha presentato una spiegazione:

    http://www.ufoonline.it/2011/05/09/teoria-delle-stringhe-alla-ricerca-della-spiegazione-madre-1-parte/

    http://www.ufoonline.it/2011/05/11/teoria-delle-stringhe-alla-ricerca-della-spiegazione-madre-2-parte/

  • #26

    Lorenzo (lunedì, 12 settembre 2011 17:38)

    Notizia fresca fresca:
    http://lescienze.espresso.repubblica.it/articolo/Nuovi_indizi_di_un_espansione_non_uniforme_dell_universo/1349363
    L'Universo accelera come Jack aveva affermato, ma non in modo uniforme.
    Forse la distribuzione difforme delle masse nella "sfera universo" crea una forza contrastante nei confronti di quella che dovrebbe allontanarle dal centro.
    La relatività torna a far parlare di se ?

  • #27

    KOSLINE (lunedì, 12 settembre 2011 18:09)

    si LORENZO conosco questa teoria , pero' i ricercatori sono stati logicamente cauti , devono ricontrollare i dati e cercarne degli altri ,per avvalorare la loro tesi , e poi logicamente pubblicarli in todo in modo da essere esaminati dalla comunita scientifica per un controllo incrociato , ma sicuramente se poi confermata questa scoperta si aprono nove strade .....

  • #28

    Jack (lunedì, 12 settembre 2011 20:37)

    Molto interessante, davvero. Non avevo letto di quella notizia, grazie. Sarebbe sorprendente per quello che si è finora teorizzato, ma non mi sorprende. All'universo hanno sempre provato ad attribuire una perfezione che mai gli è appartenuta, fortunatamente.

  • #29

    Leonardo RUBINO (venerdì, 06 gennaio 2012)

    Io penso che la natura si comporti in modo più semplice.

    In ogni caso, la materia oscura ha una carta d'identità davvero bizzarra: è densa, pesante, trasparente, scura ed invisibile!

    Inoltre, pur dando fortissime influenze gravitazionali, non collasserebbe, standosene invece intorno alle galassie, o chissà dove...
    (Ed è pure "costoso" ricercarla.)

    Quanto penso io della (ingiustificabile) materia oscura è riportato, ad esempio, al seguente link:

    http://vixra.org/pdf/1112.0082v1.pdf
    (GETTING RID OF DARK MATTER AND FOURTH DIMENSION)
    (pagine 6 ed 11)

    ed anche su questo:
    (WHAT A COINCIDENCE! STRANGE NUMERICAL LINKS IN THE UNIVERSE)
    http://vixra.org/pdf/1112.0093v1.pdf
    (pagine 2 e 5)

    Ciao.

    Leonardo Rubino.
    leonrubino@yahoo.it

  • #30

    Leonardo Rubino (domenica, 14 luglio 2013 20:36)

    Io purtroppo devo constatare che gli scienziati hanno abbandonato del tutto il metodo scientifico. Ma come si fa ad inventarsi di sana pianta, ogni giorno, un oggetto nuovo, senza nessuna base scientifica di partenza? Wimps, gravità repulsiva, materia oscura (pesantissima, tantissima, ma trasparente...in quanto noi le galassie le vediamo benissimo...). Ma se io sento dei rumori in soffitta, non sono autorizzato a supporre l'esistenza dei fantasmi; magari sono i topi, o i colombi, o il vento.
    Materia ed energia oscura fantomatiche che sono molto di più dell'osservabile: MA COME SI FA A DAR FIDUCIA AD UN AMMINISTRATORE CHE È IN GRADO DI RENDER CONTO DI MENO DEL 5% DEL PATRIMONIO AMMINISTRATO, SENZA CONSIDERARLO POCO COMPETENTE?

    Galileo Galilei ed Occam si staranno rivoltando nella tomba.

    Poi, addirittura, adesso, stanno constatando una quantità di positroni nei raggi cosmici e subito vogliono usare la cosa per dire che essi si sono formati tramite delle interazioni nella materia oscura. Ma ci rendiamo conto?
    Usano ogni cosa, in modo fanciullesco, per spostare il discorso su ciò che loro desiderano in quel momento.
    Mi viene in mente la storiella di Pierino, che aveva studiato il leone e all'esame gli chiedono, invece, il serpente; e allora lui risponde: "Il serpente è un animale cattivo; quasi cattivo quanto il leone. IL LEONE............."
    Ma, del resto, l'ho sempre detto: la vicenda imbarazzante dei neutrini superluminali, imperdonabile soprattutto a quei tanti teorici che non l'hanno respinta immediatamente, così rinnegando tutto l'elettromagnetismo, che loro mal conoscono, evidentemente (e sappiamo bene come è poi finita) è un fortissimo segnale dal cielo; è Dio che sta dicendo loro: "E' finita!" "Game Over!"
    http://rinabrundu.files.wordpress.com/2012/11/anything-but-superluminal-neutrinos-and-divine-bosons-by-leonardo-rubino.pdf

    Il mio parere sulle galassie e sulla materia oscura è invece il seguente, semplicistico, ma un tantino più plausibile:

    http://vixra.org/pdf/1306.0197v1.pdf

    E dell'energia oscura, io personalmente non ne ho bisogno, in quanto, a mio avviso, l'Universo si sta contraendo, e la gravità, banalmente, lo testimonia e ne giustifica l'accelerazione:

    http://rinabrundu.files.wordpress.com/2012/06/lavvocato-hubble-e-la-presunta-espansione-delluniverso.pdf

    http://www.aliveuniverseimages.com/documents/004-uge.pdf

    Saluti.
    Leonardo Rubino.
    leonrubino@yahoo.it