In ricordo di Budd Hopkins, il lato romantico dell'ufologia

Budd Hopkins, ufologo di fama è morto nel pomeriggio di domenica 21 Agosto, 2011, alle ore 13.35. Da molti mesi Budd soffriva di cancro al fegato e polmonite. Nelle ultime settimane era stato assistito nella sua abitazione nel quartiere di Chelsea, New York City.  Budd Hopkins lascia un'enorme eredità nel mondo ufologico e nella ricerca sui rapimenti alieni. A distanza di una settiamana cerchiamo di capire chi era attraverso una piccola biografia della sua vita. C'è spazio anche per qualche critica.

Hopkins. descritto da tutti come una persona generosa, intelligente e umana, era nato a Wheeling (Virginia Occidentale) il  15 giugno 1931; era un pittore e scultore.

Si è diplomato nel 1953 nella sua città natale all'Oberlin College, quindi si è trasferito a New York dove ha trascorso il resto della sua vita. Era un un artista di grande fama. Le sue opere d'arte si trovano nelle collezioni permanenti di Whitney Museum, Guggenheim Museum, Hirshhorn Museum e Museum of Modern Art; per la sua attività artistica ha ricevuto sovvenzioni dalla Guggenheim Foundation e dal National Endowment for the Arts. I suoi articoli sull'arte sono stati pubblicati in riviste e giornali importanti. Per molti anni ha tenuto lezioni in molte scuole d'arte, tra cui il Truro Center for the Arts a Castle Hill.

Il suo interesse ufologico nasce nel 1964 quando insieme ad altre due persone vide un UFO alla luce del giorno per parecchi minuti. Affascinato dalla cosa, iniziò ad interessarsi dell'argomento leggendo libri e articoli ed è entrò a far parte del NICAP, un'organizzazione ora non più esistente che si occupava di ricerche sugli UFO.

Nel 1975, Hopkins studiò insieme a Ted Bloecher il rapporto di un avvistamento UFO con molti testimoni, avvenuto nel New Jersey e chiamato "avvistamento di North Hudson Park". Nel 1976 Hopkins scrisse il resoconto dell'investigazione, che fu pubblicato su Village Voice.
Hopkins cominciò a ricevere regolarmente lettere da testimoni di avvistamenti di UFO, che in pochi casi includevano quello che fu in seguito definito "tempo mancante" (missing time), ovvero inesplicabili vuoti di memoria a seguito di un incontro ravvicinato con un UFO.
Insieme a Bloechee ed alla psicologa Aphrodite Clamar, Hopkins cominciò ad investigare su queste esperienze e arrivò alla conclusione che questi casi erano dovuti a rapimenti alieni.
Alla fine degli anni ottanta, Hopkins era già divenuto uno dei più noti studiosi di ufologia, ottenendo un livello di attenzione che non aveva quasi precedenti in questo campo. Nel 1989 costituituì l'Intruders Foundation, un'organizzazione senza scopo di lucro per pubblicizzare le sue ricerche e fornire supporto alle persone vittime di rapimenti alieni.
Le persone convinte di avere subito rapimenti alieni furono sottoposte ad ipnosi regressiva. Durante i primi sette anni delle sue ricerche sul fenomeno dei rapimenti alieni, Hopkins non condusse personalmente sessioni di ipnosi, ma si assicurò l'aiuto di professionisti laureati.
Hopkins ha scritto molti libri popolari sui rapimenti alieni, tra cui "Missing Time". Nel 1992 il film Intruders fu basato sulle ricerche di Hopking e rappresentò scene di rapimenti alieni.

 

L' ultima sua fatica letteraria è datata 1996 quando ha pubblicato il libro "Witnessed", in cui ha descritto un classico caso di rapimento alieno avvenuto nel 1989 a New York vicino il Ponte di Brooklin.

Le critiche al suo lavoro

 

Le controversie sono state costantemente presenti nel lavoro di Hopkins riguardante gli studi sugli UFO e i rapimenti alieni.

Mentre pochi dubitano sulla sua buona fede, i detrattori osservano che Hopkins è fuori dal suo campo professionale quando usa l'ipnosi, pertanto aiuterebbe i suoi soggetti a creare falsi ricordi, con una mescolanza di realtà e fantasia. Hopkins ribatte che tali critiche sono pretestuose. Egli ha scritto che ha sempre invitato terapisti preofessionali, giornalisti ed esponenti del mondo accademico ad osservare le sue sessioni di ipnosi. Tra le persone invitate vi sono stati il professor Nicholas Humphrey, che ha insegnato nelle università di Oxford e Cambridge, e il professor Donald F. Klein, docente di psichiatria al "College of Physician e Surgeon" della Columbia University; entrambi hanno osservato direttamente i suoi lavori. Hopkins ha affermato che nessuno dei visitatori invitati ha riferito qualcosa che suggerisse che lui aveva tentato di influenzare i soggetti durante l'ipnosi.

Carl Sagan ha invece posto l'attenzione sul ruolo delle influenze culturali. I racconti di presunti rapimenti alieni sono stati divulgati attraverso film, programmi televisivi, libri e articoli; se tali racconti finiscono per essere molto simili tra loro, ciò può essere dovuto anche alle suggestioni create dai mezzi di comunicazione. In proposito Sagan ricorda che prima del 1975 i racconti di rapimenti alieni erano molto rari e sono aumentati dopo che in quell'anno venne trasmesso in televisione un film sulla vicenda dei coniugi Hill. In riferimento all'affermazione di Hopkins che "prove straordinarie richiedono ricerche straordinarie", Sagan ha risposto che le ricerche vanno condotte con rigore scientifico. Dal punto di vista della scienza, non si può concludere che gli extraterrestri visitino la Terra basandosi solo sui racconti riferiti dai presunti rapiti sotto ipnosi; è necessario portare delle convincenti prove fisiche, che invece mancano completamente.

Nel gennaio 2011 Carol Rainey, ex moglie di Hopkins, ha pubblicato un articolo in cui ha criticato la metodologia usata da Hopkins e dal suo collega David Jacobs nello studio di diversi casi di presunti rapimenti alieni, sottolineando in particolare che i colloqui avuti con i sedicenti rapiti prima delle sedute ipnotiche potrebbero avere creato delle suggestioni che sarebbero emerse durante l'ipnosi.

Scrivi commento

Commenti: 4
  • #1

    KOSLINE (sabato, 27 agosto 2011 15:01)

    Pace all anima sua .....!!!

    ma penso che Sagan dica tutto quello che penso di Honkins , per la scienza , le sue ricerche lasciano il tempo che trovano = Zero ....!

  • #2

    Scettico (sabato, 27 agosto 2011 15:07)

    Io non l'ho mai trovato particolarmente interessante, anche se sicuramente aveva un'immaginazione niente male.

  • #3

    Gino (sabato, 27 agosto 2011 18:51)

    Lo rispetto solo come pittore e scultore.

  • #4

    kimaka (domenica, 28 agosto 2011 00:40)

    il caso di New York se non ricordo implicava come testimone se nn erro il segratario dell' Onu dell'epoca e assomiglia molto ad un caso avvenuto qui nel Salento a 4 amici in piena notte:un ufo di 30 metri vicino al 3 o 4 piano di una palazzina ke prelevava qualcuno ma al sopraggiungere dell'auto con ammutoliti tutti e quattro(per giunta dopo un amico gridava isterico)il misterioso UFO skizzava via a velocita' impressionante ...ke dire qui raccontano tante storie strane anke in tempi prima della guerra,un giorno ve ne racconto un altra...ciao raga...