Risolto il mistero del crash ufo di Rendlesham Forest, Roswell inglese?

Il quotidano inglese The Telegraph riporta la notizia della risoluzione del caso ufo noto come “Rendlesham Forest case" una sorta di Roswell inglese ambientata nel bosco di  Suffolk, nel Regno Unito, dove un gruppo di militari si trovò a dover investigare su un avvistamento insolito e fin'ora irrisolto. Natale del 1980, un gruppo di militari americani di stanza nella contea di Suffolk si ritrovò a investigare su un fenomeno curioso: nella foresta di Rendlesham vennero segnalate prima delle luci “anomale” poi il presunto atterraggio di un oggetto volante non identificato. A capo dell’indagine venne messo il colonnello Conrad, che all’epoca rivestiva il ruolo di comandante della base USAF di Woodbridge e Bentwaters, nei pressi di Ipswich, presso la quale venivano conservate anche armi nucleari. Conrad si recò sul posto e ordinò un'idagine accurata. nei luoghi in cui erano state viste le luci e dove era stato segnalato il possibile atterraggio di una nave spaziale. A distanza di trent'anni Conrad dichiara: "Non abbiamo visto nulla sia in cielo che in terra che somigliasse alle descrizioni fatte dal colonnello Halt".

Altro falso caso, o bisogna aspettare ad archiviare il tutto?

Ritorniamo al quel dicembre 1980. Pur avendo definito “banali” le prove, Conrad prima di tornare alla base reclutò degli ufficiali da lasciare sul posto la sera stessa, muniti di contatore Geiger, telecamere e dispositivi per la visione notturna. Nessuno trovò nulla di particolarmente rilevante e così gran parte dei militari tornarono alla base, lasciando nel bosco di Rendlesham soltanto una piccola compagine tra cui si trovava anche il tenete colonnello Charles Halt, braccio destro di Conrad.

Proprio Charles Halt, in costante contatto radio con la base, riferì di numerosi avvistamenti di luci, sia in cielo che sulla terra, durante quella notte. Non solo: pochi giorni dopo presentò un rapporto dettagliato al Ministero della Difesa inglese, descrivendo minuziosamente gli avvenimenti di cui fu testimone. Da allora Halt non perde occasione per propagandare il suo avvistamento ufo.

La storia poi si è arrichita di contaminazioni fantasiose e particolari probabilmente inventati, ma posava su molti riscontri oggettivi. Fin'ora era rimasta nel limbo del mistero. Ma pochi giorni fa, il colonnello Conrad ha deciso di parlare dopo trent’anni di silenzio e ha di fatto ridimensionato l’accaduto rilasciando delle dichiarazioni al dottor David Clark, accademico presso la Sheffield Hallam University e consulente circa gli ufo presso gli archivi nazionali: “Né io, né mia moglie, né altri militari presenti alla base con le loro mogli abbiamo visto nulla di anomalo in seguito alle segnalazioni del colonnello Halt, né in cielo né in terra. Avevamo persone in grado di convalidare la deposizione di Halt, ma nessuno ha mai convalidato questo racconto”.

 

Possiamo chiaderci perchè parlare dopo trent'anni, ma possiamo anche chiederci come un caso ufo oggettivamente povero di elementi forti possa essersi alimentato di racconti mai confermati. Tuttavia resta la dichiarazione da segnalare, che di fatto non aggiunge e non toglie nulla al caso, ma forse contribuisce a ridimensionarlo. In realtà di sostanzioso non c'è mai stato molto.

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Commenti: 9
  • #1

    flobi (sabato, 13 agosto 2011 21:46)

    5 minuti fa un UFO aparso a durrazo e direto x le coste italiane.ho ladrenalina ancora su di me era stupendo.una luce color fuoco ce si acendeva e spengieva e un ogeto metaico a forma di un cono.credete o no n mfrega niente io li credo.questa la quarta volta nella vita che vedo ste cose.un bacio ai sectici e li dico ce siete i primi che lo sapete ma dite sempre di no

  • #2

    NickLesPaul (domenica, 14 agosto 2011 00:27)

    Allora stasera serata di avvistamenti, un ragazzo mi ha fatto vedere un video girato alle 22 di questa sera con una luce che schizzava verso il cielo. Solo io non vedo mai una cippa? XD

  • #3

    Lorenzo (domenica, 14 agosto 2011 12:11)

    Se ne parla dopo 30 anni perchè in 30 anni non se ne è cavato un ragno dal buco.
    La tendenza attuale è quella di sminuire la maggior parte dei casi irrisolti riconducendoli a vaneggiamenti o adducendo spiegazioni che non hanno nulla di extraterrestre. Non è da sottovalutare che il tempo gioca un fattore importante nel non ricordare l'avvistamento nei minimi particolari, in più se il testimone non è più sicuro di quel che ha visto, allora la conclusione logica è che il caso non può essere realmente accaduto.

  • #4

    kimaka (domenica, 14 agosto 2011 15:24)

    un caso dissolto nel contenitore usa e getta della storia ufologica per la gioia degli scettici e del cicap(devono campa' pure loro)e intanto il Falcon supersonico sfreccia nel mondo scettico,poveri noi...(il Falcon ufficiale si e' skiantato!!!),ki vivra' vedra'...

  • #5

    Marcello (mercoledì, 11 giugno 2014 20:15)

    Io ho avuto un incontro ufo ravvicinato e ha cambiato il mio modo di vedere il mondo e la vita. Il fatto che dei militari o il Tg1 lo neghi non cambia la questione di una virgola.
    Inoltre dopo alcuni anni ho saputo per caso della storia di Rendlesham e ho trovato che fosse praticamente identica a quello che era sucesso a me e a mia moglie anni prima.

  • #6

    Adam (mercoledì, 17 dicembre 2014 00:04)

    Mi chiedo se l'autore dell'articolo conosca bene il caso, se sostiene che "In realtà di sostanzioso non c'è mai stato molto".
    A memoria, cito ad esempio la registrazione audio di uno dei militari che osservava le luci.
    Il fatto che un colonnello rilasci questa testimonianza non mi stupisce e non dovrebbe stupire. Ci aspettavamo forse che un membro dell'esercito potesse avvalorare l'imbarazzante avvistamento?

  • #7

    Max (venerdì, 03 luglio 2015 12:43)

    la verita' e' inoppugnabile la vita a quei due militari gli e' cambiata ed anche di tanto....inutile negarlo ....quindi Buon Avvistamento e contatto a Tutti!

  • #8

    paolo (venerdì, 02 settembre 2016 00:17)

    Mai lette tante fesserie. Il caso Rendelsham si basa innanzitutto sulla testimonianza di diversi militari che in due serate diverse hanno avuto avvistamenti clamorosi. Conrad non ha visto niente semplicemente perché non era lì! E se non era lì che cosa sperava di vedere? Comunque, a smentire questa ridicolo tentativo di smentita, nemmeno a farlo apposta c'è una novità: due operatori radar che dopo 30 anni si sono fatti avanti per testimoniare che quella sera avevano avvistato sui loro schermi radar un oggetto misterioso che viaggiava ad altissima velocità proprio nei pressi della base militare. Per cui, non solo non è stato spiegato niente, ma il caso ha assunto un valore se possibile ancora più inoppugnabile.

  • #9

    Maurizio (giovedì, 08 settembre 2016 14:29)

    Classico caso di cover up organizzato ed orchestrato da chi di dovere...Tentativo semplicemente di disgustoso!.....