Acqua liquida su Marte, Ennio Piccaluga l'aveva previsto ?

L'ammissione da parte della Nasa di una discreta quantità d'acqua salata che solca i pendii della montagne marziane ha innescato una spirale di euforia tra esperti ed appassionati. Eppure molti vanno dicendo da anni che il pianeta rosso è molto più vivo di quanto non si creda. Ennio Piccaluga in particolare aveva già nel 2007 teorizzato la presenza del prezioso liquido essenziale per la vita nelle lande di Marte. Visto il successo del dibattito sul tema, riportiamo un articolo inviatoci proprio dall'Ing. Piccaluga, per analizzare quanto di quelle previsioni si sono rivelate esatte. Un' interessante disamina, correlata di immagini e grafici, per dimostrare già allora quanto fosse propabile la presenza di acqua nel pianeta rosso.

A seguire l'articolo integrale.

Nel Dicembre 2006 un’analisi comparativa della NASA effettuata sul bordo di un cratere ci mostrò la prova dello scorrere di acqua allo stato liquido, ponendoci di fronte alle inequivocabili tracce lasciate da questo fenomeno. L’analisi  ebbe una notevole eco anche se, a mio modesto parere, sproporzionata rispetto alla reale consistenza delle prove addotte. Soprattutto mi è parsa esagerata la meraviglia mostrata di fronte all’eventualità della presenza del prezioso liquido sulla superficie marziana. Gli elementi   acquisiti dalle sonde americane e sovietiche negli anni ottanta-novanta lasciavano infatti  pensare già da tempo ad una presenza massiccia di vapore acqueo (Fig. 1) e di ghiaccio (Fig. 2).

Quanto all’ acqua liquida, date le premesse chimico-fisiche presenti sul pianeta,  non avrebbe dovuto esserci ormai alcun dubbio sulla sua presenza, ed infatti  lo strumento MARSIS (Fig. 3) , montato a bordo della sonda europea Mars Express, aveva lo scopo non di dimostrare la presenza del liquido ma di vagliarne la consistenza e la dislocazione in superficie e nel sottosuolo.

Il 15 Marzo 2007 l’ESA ha rilasciato uno studio (Fig. 4 e Fig. 5) risultato dalla scansione di oltre 300 sezioni virtuali della calotta polare presente nell’emisfero australe del pianeta rosso, giungendo alla conclusione che un’eventuale liquefazione del permafrost presente  potrebbe ricoprire l’intero pianeta con un oceano profondo più di 11 metri. C’è da sottolineare a questo punto l’eccellente lavoro svolto dal radar MARSIS, affidato alla responsabilità del ricercatore italiano Giovanni Picardi dell’Università “La Sapienza” di Roma. Questo straordinario strumento riesce a leggere vari strati sotterranei, dai più superficiali fino a quelli più bassi situati a 3,7 Km. di profondità. Mancava a questo punto l’ultima constatazione, quella visuale, che attestasse la presenza di H2O liquida.

          Uno studio del dott. Joseph Skipper sulla zona di Aram Chaos ha colmato questa lacuna mostrando una porzione (Fig. 6) del fotogramma  R15-01663 scattato dalla Mars Orbital Camera posta a bordo della sonda NASA “Mars Global Survoyer”.
     
          Nella foto si osserva chiaramente che delle strutture tubolari si immergono in una sostanza che ha tutto l’aspetto di un liquido. E’ l’uniformità della superficie più scura che ci fa pensare a questa possibilità, uniformità che contrasta molto con l’aspetto fortemente frammentato e tormentato delle parti solide che compongono l’immagine. Ma soprattutto, schiarendo un po’ la foto (Fig. 7), risalta la trasparenza del probabile liquido  lasciando intravedere la forma tubolare che sembra immergersi con una  visibilità che degrada man mano che aumenta la profondità di immersione.
       
          Non è questa però una evidenza isolata e, cercando fra le altre foto della MOC ho trovato immagini ( Fig.  8 e 9 ) che, con palese analogia, ci mostrano chiazze scure ed uniformi che, sottoposte ad una riduzione del contrasto (Fig.10 ed 11), hanno rivelato la trasparenza del liquido in oggetto che, a questo punto, sembra essere molto meno scuro e denso di quanto le immagini originali sembrassero  suggerire.

Per mancanza di spazio non propongo altre foto, ma laghi e fiumi di questo tipo si possono osservare abbastanza di frequente, specialmente nelle zone caotiche che sono  caratterizzate da  temperature (-60°C - +20°C) più miti ed uniformi di quelle mediamente riscontrabili sul resto della superficie, nonché da una pressione atmosferica che raggiunge i massimi valori riscontrabili su Marte, cioè gli 8-10 millibar.

           Sono questi valori di temperatura e pressione compatibili con l’esistenza di acqua allo stato liquido? La risposta ce la fornisce lo studio del diagramma di stato dell’acqua (Fig. 12)  in cui tre linee separano le fasi solido-liquido-aeriforme in  funzione della temperatura e della pressione, rappresentate sugli assi x ed y.

          Per una straordinaria coincidenza il punto triplo, quello in cui è possibile la coesistenza dei tre diversi stati, è caratterizzato dalla temperatura di 0 °C (0,01 per l’esattezza) e dalla pressione di 4,56 mm di mercurio (pari a circa 6 millibar) che è proprio la pressione che è normalmente  presente sulla superficie di Marte. Questo diagramma ci dice quindi che esiste almeno una combinazione di temperatura e pressione che consente la presenza di acqua liquida, anche se mista a ghiaccio e vapore. Per la verità la temperatura su Marte varia con molta rapidità durante il giorno, con escursioni anche di un centinaio di gradi e questa felice condizione, quando si realizza, non può durare che pochi minuti, troppo poco per creare i presupposti necessari alla formazione di laghi come quelli appena osservati. Sembrerebbe quindi perlomeno  improbabile poter osservare l’esistenza di acqua allo stato liquido, ed invece ciò non solo avviene ma ha anche una spiegazione abbastanza semplice: l’acqua pura congela a 0°C, ma non una miscela eutettica di acqua e sale che congela invece a temperature anche inferiori a    -20°C. Lo strumento Omega, presente sulla Mars Express, ha rivelato in effetti la presenza di grandi quantità di sali (es. solfati) in alcune zone ritenute sedi di antichi oceani, dimostrando che le acque degli scomparsi mari marziani erano salate. Se lo sono anche quelle testé osservate, ecco che sui diagrammi di stato si crea un intervallo abbastanza ampio per poter osservare, durante il giorno, larghi specchi di acqua  salata ed allo stato liquido come quella evidenziata  nelle fig. 7 , 10 ed 11. Nonostante le considerazioni contenute in questo articolo non siano di grande complessità, le conseguenze che ne derivano potrebbero essere notevoli.

          Comunque manca, e mancherà ancora fino a quando non scenderemo su Marte, la verifica finale di quanto asserito, ma ritengo sia impossibile a questo punto negare la possibilità sia teorica che pratica dell’esistenza di acqua liquida sul Pianeta Rosso.
        
          Questo piccolo studio è scaturito dalla collaborazione con altri studiosi tra cui è doveroso citare l’impagabile gestore del sito www.pianetamarte.net , Matteo Fagone, che anzi va oltre le mie considerazioni avanzando, a proposito del liquido presente nelle foto delle Fig. 6,8 e 9, una teoria molto interessante, anche se da me non del tutto condivisa. Verificatela voi stessi nella sezione “News” del suo sito, un vero punto di riferimento per i cultori di studi planetologici.

          Per terminare, rispondo ad alcuni appassionati che avevano ventilato l’ipotesi di possibili laghi di anidride carbonica, ipotesi considerata con attenzione anche da un gruppo di giornalisti ed avvalorata dalla notevole presenza nell’atmosfera di gas CO2 e di ghiaccio secco ai poli. E’ lo stesso diagramma di stato (Fig. 13)  della CO2 a darci la risposta: l’anidride carbonica liquida può esistere solo a temperature superiori a -57,6 °C, purchè la pressione non sia inferiore a 5,1 atmosfere, valore quest’ultimo lontanissimo dai pochi millesimi di atmosfera presenti sul corpo celeste in oggetto. Quindi strati di ghiaccio secco sì, gas CO2 anche, ma niente laghi di anidride carbonica su Marte, è matematicamente impossibile.

Ennio Piccaluga
www.elleepi.com/mars

Scrivi commento

Commenti: 32
  • #1

    Sion (mercoledì, 10 agosto 2011 14:02)

    quindi è probabile che nell'acqua vi siano presenti microrganismi.... quindi, è probabile che esistano i marziani!!! ;-)

  • #2

    KOSLINE (mercoledì, 10 agosto 2011 15:09)

    si e' vero lei Ing Piccaluga aveva previsto il fenomeno dell acqua' allo stato liquido e i perche'(salata) gia' da tempo ottimo lavoro e ottime deduzion !!!

    sicuramente non le fu' dato il giusto apprezzamento alla sua teoria i perche' li sappiamo penso , perche' esistono dei pregiudizzi su altre sue dichiarazioni sul pianeta Marte da una parte della comunita' scientifica ,quindi 1+1 hanno pensato , sbagliando !!!! visto che la SCIENZA dovrebbe rimanere obbiettiva e non pregiudiziale e scindere dichiarazione per dichiarazione , ma il tempo e' galante e oggi lei e altri studiosi che affermavano quello che affermava lei si possono prendere una piccola "rivincita"

    anche alla NASA esistevano come quasi sempre accade opposti pensieri di veduta uno come il suo ma non so' se derivava dalle foto da lei postate ? o da altri dati ? e da chi lo affermava? non ricordo in onesta' lei sa' qualcosa su' questo mi rinfrescherebbe la memoria le sarei grato!!!

    sono presenti nel data base di HIRISE le foto postate da lei ?mi piacerebbe vederle in alta risoluzione e che spiegazione davano al contrasto visivo ...

    per ricollegarmi al Mars Express in questi giorni mi dicono che usera' il radar per sondare in tre dimensioni la calotta polare nord. durante i mesi di Agosto e Settembre di quest'anno. lei sa' qualcosa su questa ricerca se' e' iniziata come annunciato ?

    la ringrazio anticipatamente se rispondera e come vede Ing io non sono preconcettico con lei , ma mi arrabbio se mi tratta male la NASA ESA che possono avere difetti come tutti ma sicuramente hanno tantissimi pregi e pagano gia' la crisi economica e l'ignoranza POLITICA che spende miliardi per gli ARMAMENTI e le briciole per lo SPAZIO !!!

    una buona giornata

    by !!!

  • #3

    Stefano (mercoledì, 10 agosto 2011 15:13)

    Acqua su un pianeta così vicino a noi....immaginate in tutti gli altri pianeti (infiniti) dell'universo.

  • #4

    Giovanni (mercoledì, 10 agosto 2011 22:25)

    Ma che microrganismi...ci nascondono più di quanto noi possiamo immaginare. Non capisco il loro nascondere!

  • #5

    Ennio Piccaluga (giovedì, 11 agosto 2011 11:15)

    Ok Kosline, grazie per gli apprezzamenti. Le immagini sono della MOC, la Mars Orbital Camera posta a bordo del Mars Global Survoyer. Quanto alla Nasa e all'Esa, siamo d'accordo anche su questo: non ho mai mancato di ringraziare questi Enti per la documentazione messa a disposizione. Il fatto che le mie deduzioni divergano da quelle degli Enti, non deve essere ritenuto un tentativo di discredito. Che poi gli Enti non siano tenuti a dirci proprio tutto sta scritto nei relativi statuti ed essi devono rispondere principalmente alle autorità che li controllano piuttosto che all'opinione pubblica. E sia ben chiaro, ciò nulla toglie all'intelligenza e alle capacità di tecnici con grandissima preparazione scientifica. A loro sarà sempre riservata la nostra ammirazione e la nostra gratitudine. In particolare a quelli che, contravvenendo alle disposizioni impartite, hanno diramato notizie non consentite, con relativo licenziamento in tronco (Ossimoro Marte pag.25).
    Complimenti per l'onestà intellettuale e...Buone ferie

  • #6

    Ennio Piccaluga (giovedì, 11 agosto 2011 11:20)

    Diversamente da quanto indicato a fine articolo, il mio sito è il seguente www.elleepi.com/mars e la fig. 12 non corrisponde a quella giusta. Penso che gli amici di Ufoonline, la correggeranno quanto prima.

  • #7

    Sion (giovedì, 11 agosto 2011 20:09)

    Giovanni, io sono un pò scettico a credere che ci sia qualcosa di più qualche microrganismo su marte... Ma mi auguro di sbagliare.. Sarebbe un grande evento e ammesso che ci nascondano qualcosa, prima o poi verrà a galla.

  • #8

    Danyele (giovedì, 11 agosto 2011 20:47)

    non c'e' da meravigliarsi, la nasa gia sapeva tutto, sa anche dell'esistenza di civilta' umanoidi su marte.vivono sotto terra da centinaia di anni ! tutto cio che vediamo è cio ci vogliono far vedere, non si vive su marte, ma sotto marte!la scoperta dell'acqua è roba vecchia!

  • #9

    lorenzov (venerdì, 12 agosto 2011 09:54)

    Ciao a Tutti.
    Entro in punta di piedi in una discussione nella quale posso soltanto fornire il mio punto di vista e non affermazioni all' insegna della competenza.
    Penso che il mistero sia il giusto amalgama della ricerca la cui soluzione sprona a tentativi, progetti, investimenti.
    Come affermava il Manzoni, la giusta meta' sta nel mezzo, ma la mezza verita' e' sempre ingiusta, aggiungo io.
    E' pur vero che le rocce sono come le nuvole e ci si puo' immaginare di vedere quanto la fantasia ci propone ma e' anche pur vero che prove tecniche (ahime' solo fotografiche) avvicinano l'osservatore alla realta'.
    Se poi queste prove vengono verificate con serio raziocinio e raccolte e pubblicate e commentate con discorso lineare ebbene ecco che si verifica o l'apoteosi della fantasia oppure un grande motivo di interesse.
    Buon lavoro Ing. Piccaluga.
    Ciao a Tutti.

  • #10

    bortontrek (venerdì, 12 agosto 2011 18:17)

    seguo da tempo le scoperte di Piccaluga: quello che appare evidente è la sua capacità di arrivare prima e di correggere le affermazioni errate della Nasa. Ricordo come, circa due anni fa, su un editoriale della rivista da lui diretta, abbia smentito l'affermazione di tecnici Nasa, relative ad una supposta pericolosità per la vita del perclorato, dimostrandone invece l'utilità. La tesi inizialmente sostenuta dalla Nasa, in effetti, fu subito dopo fortemente ridimensionata. Mi viene il dubbio che siano vere anche le atre asserzioni dell'ing. relative ad alcuni siti da lui ritenuti di matrice artificiale.

  • #11

    Jack (venerdì, 12 agosto 2011 20:16)

    Ing. Piccalunga mi permetta una domanda da curioso e allo stesso tempo, aimè ignorante, superato il limite amatoriale. Documentandomi mi pare di aver capito che se la temperatura di marte dovesse aumentare e permettere alle calotte polari di sciogliersi, queste rilascerebbero biossido di carbonio il quale creerebbe una specie di effetto serra il quale permetterebbbe al pianeta di trattenere maggior calore ed aumentare la sua pressione atmosferica. E' vero? E se si, non per essere irruento o irresponsabile, non è come voglio apparire, ma non si potrebbero utilizzare delle piccole testate termonucleari? Le loro esplosioni raggiungono migliaia di gradi di temperatura, potrebbero dare il via ad un effetto domino abbastanza rapido, che come ho scritto, potrebbe essere seguito da eventi naturali che permetterebbero al pianeta di essere meno ostile. La ringrazio da subito per una eventuale risposta.

  • #12

    KOSLINE (venerdì, 12 agosto 2011 20:40)

    @JACK , interessante la teoria delle bombe atomiche , xero' secondo me' non basterebbe lo scioglimento dei ghiacci a riattivare il pianeta , se potessi utilizzerei quel energia per riattivare l'attivita' vulcanica che a sua volta magari darebbe un nuovo ciclo al pianeta anche sciogliendo i ghiacci , ma penso che per riattivare un pianeta quasi morto come marte , ci vorrebbe un energia spropozionata per noi oggi e anche per un domani prossimo ma' magari in futuro chissa' , o essere fortunati che un grosso meteorite potrebbe invece fornirli l'energia necessaria senza distruggerlo ... penso o magari ho detto na baggianata , alla prox amico by !!!

  • #13

    Jack (sabato, 13 agosto 2011 00:41)

    @Kosline bè anche quello che proponi tu è interessante caro Kos, ma credo che sia decisamente più difficile da realizzare! Sicuramente con un campo magnetico a deviare le radiazioni cosmiche, il pianeta sarebbe infinitamente più sicuro per l'uomo. Comunque non sono ferratissimo in geologia, ma se non sbaglio a permettere il mantenimento dell'attività geologica di un pianeta o un satellite possono essere due cose per quanto ricordo: 1. Il decadimento radiottavo di alcuni elementi presenti nel sottosouolo (ma non lo dò per certo non vorrei confondermi con altro); 2. Le forze di marea, come Io, primo satellite di giove. Spero che possa esserti d'aiuto come informazione per una qualche intuizione ;).

  • #14

    KOSLINE (sabato, 13 agosto 2011 02:45)

    @JACK , be si hai perfettamente ragione penso , sicuramente l'atmosfera protegge e renderebbe il pianeta meno ostile questo senza dubbio amico ,ma per quanto tempo rimarebbe senza ulteriori interventi ? quello che mi domando osservando la terra , che e' un continuo emettere energia dai fondali marini ai vulcani compensando la perdita spaziale penso che sia quello che la rende efficace(penso magari sto' sbagliando)altrimenti secondo me perderemmo brevemente l'atmosfera perche i pianeti si raffreddano per induzione dello spazio infinito che e' meno caldo di noi(freddo) magari sto' dicendo na boiata XD ,quindi a poter disporre di una grande forza tipo l'antimateria a CERTI LIVELLI (sognamo fantascienza XD) forse qualcosa si puo' fare di buono , ma visto che il fine sarebbe trasferire energia , piu' che costruire bombe che con il loro utilizzo si distruggono quindi sarebbe piu' complicato e costoso costruirei dei miny vulcano artificiali che emettano calore continuo XD ,,,, il resto poi lo lascerei fare alla natura ...... e poi visto che ci troviamo amico dopo il termosifoni su MARTE dei bei condizionatori su VENERE XD hihihihi che me gusta piu' di MARTE .....!!!

    ciao JACK alla prox e vedi se ti iscrivi al forum a settembre by !!!!

  • #15

    kimaka (sabato, 13 agosto 2011 12:25)

    ciao brava gente,passiamo al dunque:nn ripeto cio' ke ho detto sull'acqua liquida su marte poi terraformarla con bombe atomiche e' uno sproposito,per sciogliere e divenire simile alla terra ci vorrebbero minimo cento anni ma gli studi seri ci sono e cosi' i progetti,nn dimentikiamoci della gravita' di marte:anke se la terraformiamo e si fara' poi con il tempo l'atmosfera si perde di nuovo e si dovra' ripristinare l'atmosfera e cosi' all'infinito.La tesi ke discendiamo da una civilta' ke ha visto la culla il pianeta marte nn e' remota come si puo' pensare e alberga ormai pure qualke mente della stessa nasa,ma questo ce l'avremo sempre con il contagocce,come tutte le notizie ke possono minare lo status quo,nn dimentikiamoci ke nel 1920 si discuteva se la nostra galassia era tutto l'universo o c'erano altre galassie,di strada ne abbiamo fatta ma adesso con la materia oscura e l'energia pure oscura si e' capito solo il 10% di quello ke vediamo nell'universo,percio' aspettiamoci grandi cose strane,gia' almeno nel prossimo decennio,saluti alla prossima e auguro buone vacanze....

  • #16

    Jack (sabato, 13 agosto 2011 16:21)

    @kimaka l'atmosfera la perde per l'assenza di un campo magnetico, non per la gravità. Titano è un satellite quindi più piccolo di Marte eppure ha la sua atmosfera. Per il resto sono d'accordo con te, ma per quanto riguarda la mia domanda sulle testate, vorrei che fosse l'Ing. a parlarmi della sua fattibilità o meno.

  • #17

    Lorenzo (domenica, 14 agosto 2011 13:05)

    Non si può bombardare Marte ... s'inkazzerebbero gli gnomi e poi che diritto hai tu di bombardare un altro pianeta abitato ?

  • #18

    kimaka (domenica, 14 agosto 2011 15:29)

    Jack pardon avrei dovuto mettere il fatto del connubio gravita' e campo magnetico insieme,sara' stata la fame....ciao e alla prossima...

  • #19

    Jack (domenica, 14 agosto 2011 17:53)

    @kimaka siamo tutti dibattitori amatoriali credo quindi tranquillo ;).
    @Lorenzo non mi permetterei mai di bombardare un pianeta abitato. Ma se si trattasse di vita primordiale, la mia sarebbe più una mano per velocizzare gli eventi. E' proprio per questo ho spiegato che non vorrei sembrare irresponsabile per questa strana proposta.

  • #20

    Roby (martedì, 16 agosto 2011 13:29)

    L'articolo di Piccaluga sull'acqua salata di Marte, pur se scritto oltre tre anni fa è di incredibile attualità. E' strano però che certe informazioni ci pervengano, prima che da un ente spaziale, da un ing. italiano autore di un libro che ipotizza addirittura la presenza di costruzioni artificiali sul pianeta rosso. Se con tanta coerenza spiega tutto sulla presenza dell'acqua, non potrebbe aver ragione anche sul resto? Complimenti comunque a Kosline che con comportamento davvero encomiabile, non ha esitato, a fronte di un articolo ben documentato di alcuni anni fa, a rimangiarsi le critiche precedentemente indirizzate all'ingegnere. Non è facile ammettere di essersi sbagliati. Non lo fa quasi nessuno. Sono ammirato. Se lo facessero più persone, non ci sarebbero più guerre, e si farebbero molti passi in avanti.

  • #21

    Ennio Piccaluga (mercoledì, 24 agosto 2011 14:59)

    E poi.... c'è la faccenda del perclorato. Leggete in proposito il mio editoriale scritto per il n. 37 di Area di Confine di Ottobre 2008, raggiungibile al link

    http://www.elleepi.com/mars/ottobre08/AREA37EDITORIALE.pdf

    Propio in questi giorni la Nasa, dopo aver sostenuto per anni la tesi della pericolosità del perclorato, lo ha scagionato del tutto e al contrario ne ha decretato l'utilità. Non è bello dire "l'avevo detto" ma nel giro di due settimane è la seconda volta che gli Enti Spaziali confermano le mie tesi, anche se con tre anni di ritardo. A quando la conferma finale delle altre importanti ipotesi contenute in Ossimoro Marte?

  • #22

    giovannj (lunedì, 29 agosto 2011 00:29)

    caro ingegnere, guardando su google mars ho notato delle strane strutture posizionate a livello di marte nelle coordinate 73,01 N, 8,50 W,sembrano case, colonie, funghi, strutture metalliche, vertebre..nn so lei che e' un grande esperto saprebbe darmi una risposta? cordiali saluti.

  • #23

    Ennio Piccaluga (giovedì, 01 settembre 2011 15:23)

    @Giovanni
    Molto interessanti le formazioni da lei individuate. Si notano anche delle tracce in diagonale con direzione nord sud che denoterebbero uno scivolamento di enormi quantità di acqua. Sono da studiare, e non vorrei improvvisare una risposta. Per ora rappresentano uno dei tanti misteri di Marte. Complimenti per l'occhio.

  • #24

    Francesco (venerdì, 30 dicembre 2011 19:52)

    Ma stiamo parlando di quell'Ennio Piccaluga che scambia la quantizzazione digitale in una rilevazione altimetrica della superficie di Marte per uno ziggurat? E ora addirittura dice che c'è acqua liquida perchè.. si vede una cosa blu in una foto? Non c'è limite..

    Signori: c'è su Marte ci sia stata acqua liquida lo pensano tutti da un pezzo. Hanno mandato tutte quelle sonde proprio perchè lo pensavano, non è che lo hanno scoperto per sbaglio mentre cercavano altro.. Cercavano proprio quello. Quello che mancava era una prova concreta. Quanto all'esistere oggi semplicemente non è possibile per via della pressione troppo bassa in superficie.

    Ma certo di fronte alla solidità di prove come: "Nella foto si osserva chiaramente che delle strutture tubolari si immergono in una sostanza che ha tutto l’aspetto di un liquido" si è costretti a rivedere queste certezze..

    Mi spiace rovinare le vostre pippe, ma quando è troppo è troppo.. Comprate un libro di astronimia e leggetelo.

  • #25

    ennio piccaluga (sabato, 07 luglio 2012)

    @Francesco
    peccato, sembrava un intervento di una persona competente e poi, alla fine, si afferma che la pressione troppo bassa in superficie su Marte non permetterebbe l'esistenza di acqua liquida. Eppure ho spiegato molto chiaramente, e scientificamente, in che modo sia possibile l'esistenza di acqua liquida su quel pianeta. Questa gente vorrebbe passare per paladina della scienza ma in realtà non ha alcuna coerenza e serietà, nè legge ciò che critica pervicacemente e....senza costrutto. Non me lo faccia riscrivere, Francesco, rilegga il mio articolo e trovi lei le condizioni in cui è possibile che su Marte ci sia acqua liquida. Sta scritto con lapalissiana, e acientifica chiarezza. E poi, ora l'evidente e perfetta immagine dello ziggurat è diventata "la quantizzazione digitale in una rilevazione altimetrica" Spero che almeno qualcuno comprenda quanta pazienza ci vuole per far fronte alla saccenteria di tanti piccoli e grandi cialtroni.

  • #26

    giovanni (venerdì, 21 settembre 2012 19:12)

    prof.Piccaluga ha poi studiato quelle formazioni che Le avevo indicato nel messaggio precedente?sarei curioso di sapere se ha trovato una spiegazione.La ringrazio anticipatamente se vorra' rispondermi.

  • #27

    Roby (giovedì, 13 novembre 2014 11:28)

    Il problema di Marte è la distanza con il sole e la sua massa esigua, la prima fa si che sia un pianeta con forti escursioni termiche e in gran parte gelato ai poli, la seconda fa si che non riesca trattenere la sua atmosfera, anche se terraformato l'atmosfera lentamente tornerebbe allo stato originario, in parte disperdendosi nella spazio, quindi vi dovrebbe essere una terraformazione continua, e non si esclude che l'aumento di temperatura libererebbe tonnellate di CO2 dalle rocce e dal sottosuolo, rendendo il pianeta un inferno simil Venere...

  • #28

    Roby (giovedì, 13 novembre 2014 11:55)

    In poche parole deve essere riattivato il ciclo de carbonio.., il fatto che il pianeta abbia un nucleo morto e sia geologicamente spento, fa si che non vi sia un campo magnetico che protegga il pianeta dal vento solare, il problema irrisolvibile è la massa e la distanza del sole a cui non si può ovviare, se vogliamo a giocare ad essere Dio, potremmo in un futuro dire, creiamo la vita su Marte a nostra immagine e somiglianza. Facciamo anche l'ipotesi di scambiare di posizione la Terra con Marte, la prima inizierebbe a congelare abbastanza velocemente, il brusco cambiamento provocherebbe l'estinzione della maggior parte delle specie, avremo un pianeta gelato di notte e liquido di giorno, il ciclo del carbonio sarebbe messo in crisi, al che non saprei se la vita sul pianeta si avvierebbe all'estinzione. Marte invece a posto della terra sarebbe più caldo, ma mancando di massa disperderebbe nel tempo la sua atmosfera...., forse avrebbe acqua liquida, ma escludo che sarebbe un luogo atto ad ospitare la vita, al contrario la Terra nella posizione orbitale di Marte la vita cellulare animale e vegetale e i micro organismi lotterebbe per sopravvivere cercando di adattarsi. Facciamo che una bizzarra ipotesi di evoluzione di mammiferi in grado di sopravvivere ad estreme variazioni di temperature, abbiamo sul nostro pianeta pesci che vivono nell'artico che hanno nel loro sangue una proteina che funge da anti gelo..., la vita su pianeti di classe come la terrà è tenace e lotterebbe in tutti i modi per sopravvivere, se un pianeta è nato morto non potrà mai ospitare la vita..

  • #29

    nico (domenica, 28 dicembre 2014 12:17)

    incredibilmente ora alla Nasa dicono che Marte è il pianeta dove più probabimente c'è stata la vita, anzi dicono che forse c'è ancora adesso. E' proprio di questi giorni la rilevazione della presenza di metano, presenza che attesta una elevata probabilità che ci sia qualcosa, o qualcuno, che lo produce. Insomma, Piccaluga sul perclorato ha avuto ragione, sull'acqua pure, sulla presenza di vita elementare anche, vuoi vedere che forse finirà per avere ragione anche sul resto? Concordo con Watson sul fatto che in ciò ci sia poco di scientifico, ma non prenderne atto è segno di chiusura. Così come è troppo riduttivo attribuire queste conferme alla fortuna; è più probabile a questo punto che c'entri l'intuito, cioè la capacità di trarre risultati corretti da pochi dati, cercando e trovando ciò che gli altri non riescono a vedere. Piccaluga col suo libro scritto quasi dieci anni fa continua ancora a meravigliarci.

  • #30

    Ennio Piccaluga (martedì, 29 settembre 2015 18:49)

    Caro Nico alla luce delle comunicazioni NASA di questi giorni relative alla presenza di acqua salata allo stato liquido, penso che Ossimoro Marte continuerà a meravigliare ancora per molto. I suoi principali misteri aspettano ancora di essere confermati.......Un po' di pazienza. Subito dopo arriverà Ossimoro Marte 2 con nuovi ,incredibili misteri da svelare. Ognuno ha i suoi informatori.....

  • #31

    Giuseppe (domenica, 25 ottobre 2015 18:23)

    Salve, entro in un dibattito stranamente attuale nonostante sia iniziato molti anni fa. Mi sono sempre interessato di terraformazione e di notizie di qualunque tipo riguardanti marte o altri pianeti. Ho avuto anche modo di leggere vari dibattiti su questi argomenti e nonostante ciò non sono mai sazio di conoscenza. La mia domanda, che vorrei porre al signor Piccalunga è se per lui esiste un metodo non distruttivo ed efficace per riattivare il necleo marziano o per creare un campo magnetico globale artificiale. So già che fare ciò è assai complicato e che probabilmente le testate atomiche potrebbero non essere efficaci o troppo costose

  • #32

    Ennio Piccaluga (martedì, 24 novembre 2015 19:37)

    Caro Giuseppe
    In effetti il miglior modo per aumentare la temperatura di Marte sarebbe quello di aumentare il contenuto di CO2 nella sua atmosfera. Ma perché usare le maniere forti? Energia atomica OK ma sotto forma pacifica, con l'utilizzo di tante centrali atomiche che, fra l'altro, come sottoprodotto, produrrebbero anche tanta energia elettrica. C'è da considerare che la CO2 prodotta con il calore contribuirebbe a sua volta all'aumento di temperatura del pianeta con un effetto a valanga. Ci vorrebbero ovviamente dei calcoli più precisi anche se di poca complessità, ma la strada migliore è questa. La maggior pressione e la temperatura più alta consentirebbero il formarsi prima di pozzanghere e laghetti e poi, negli anni, la formazione di veri e propri oceani. Rimane però il problema del campo magnetico, forse molto più importante di quanto pensiamo. Bisognerebbe vedere cosa succede dopo un anno di permanenza umana su Marte senza la presenza di questo prezioso scudo magnetico. Le conseguenze potrebbero andare ben oltre le nostre attuali conoscenze in materia.