Sette miliardi di persone sulla Terra entro il 2011

La popolazione globale arriverà a 7 miliardi di persone entro la fine di quest'anno: la stima è frutto di uno studio i cui risultati sono pubblicati dalla rivista Science a firma di David Bloom, professore di economia e demografia della Harvard School of Public Health, che introduce una serre di articoli dedicati al problema demografico. A impressionare è soprattutto la velocità dell'incremento demografico, tenuto conto che gli abitanti del globo erano sei miliardi solo nel 1999 e che le stime delle Nazioni Unite parlano di 10,1 miliardi di persone nel 2100. Dei 2,3 miliardi che rappresentano l'incremento da ora al 2100, circa il 97 per cento sarà nei paesi meno sviluppati e circa la metà in Africa. Per contro, le popolazioni dei paesi più sviluppati rimarranno pressoché costanti, e andranno incontro a un progressivo invecchiamento e a una mancanza di popolazione attiva in grado di sostenere lo stato sociale. Quale futuro ci aspetta?

Sebbene i problemi che devono affrontare i Paesi in via di sviluppo siano profondamente diversi da quelli dei paesi sviluppati, in un mondo globalizzato le sfide dell'incremento demografico avranno effetto su tutto il mondo”, ha sottolineato Bloom.

La popolazione del mondo è cresciuta lentamente per gran parte della storia dell'umanità ed è arrivata a un miliardo di individui solo nel 1800. Tuttavia, nell'ultimo mezzo secolo la popolazione è balzata da 3 a sette miliardi. Nel 2011 si prevedono 135 milioni di nascite e 57 milioni di decessi, con un incremento netto di 78 milioni di persone.

Le stime tuttavia sono affette da una notevole incertezza, avvertono gli autori. Se continuerà il trend di diminuzione di nascite per donna, il valore al 2050 potrà oscillare tra 8,1 e 10,6 miliardi, e le proiezioni al 2100 variano tra 6,2 e 15,8 miliardi.

Più nel dettaglio, i trend demografici sembrano indicare uno spostamento del “centro di gravità demografica” dalle regioni più sviluppate a quelle meno sviluppate. Queste ultime, già per molti versi in difficoltà, dovranno affrontare drammatici problemi nella fornitura di cibo, di acqua, di abitazioni, e di energia alle popolazioni in aumento, con notevoli ripercussioni su salute, sicurezza e crescita economica.

“Questa fotografia del quadro economico è in effetti complessa, e pone sfide formidabili”, sottolinea Bloom. “Queste sfide non sono insormontabili, ma non possiamo nascondere la testa sotto la sabbia: occorre affrontare alcuni temi fondamentali come la contraccezione per centinaia di milioni di donne e la sopravvivenza infantile, senza trascurare le politiche sociali o la regolamentazione dei flussi migratori".

Lescienze.it

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Commenti: 24
  • #1

    Padano vero (venerdì, 29 luglio 2011 12:33)

    Questo succede perchè nel sud le donne fanno figli come conigli e poi non riescono a dargli da mangiare.

  • #2

    gigi (venerdì, 29 luglio 2011 13:21)

    padano fatti na scopata ogni tanto,vedrai le cose diversamente.

  • #3

    Padano vero (venerdì, 29 luglio 2011 13:53)

    Vedi che voi del sud pensate solo a quello...e poi va a finire che c'è il boom demografico XD

  • #4

    Jack (venerdì, 29 luglio 2011 14:02)

    Q.I. 50...

  • #5

    max (venerdì, 29 luglio 2011 14:40)

    ma se io conosco un sacco di persone che non riescono ne a sposarsi ne a fare nemmeno figli x colpa della crisi economica!!!!!quindi a me nn risulta che la gente fa più figli i giovani difficilmente fanno figli cn sta crisi.. !!!!!

  • #6

    max (venerdì, 29 luglio 2011 14:43)

    e poi scusate ma nn sn d'accordo, le prove ci sono. Anche nel sud non fanno più figli !!!!

  • #7

    Jack (venerdì, 29 luglio 2011 14:46)

    max hai ragione infatti l'articolo specifica che sono i paesi in via di sviluppo a farne di più.

  • #8

    LORENZO M. (venerdì, 29 luglio 2011 15:39)

    Avrei scommesso che sarebbe tornato ,è stato in letargo per un sacco di tempo e appena si è presentata l'occasione è tornato col botto....però bisogna ammettere che la pazienza non gli manca.

  • #9

    Raffaella (venerdì, 29 luglio 2011 15:48)

    Padano, stai mettendo a dura prova la mia pazienza...

  • #10

    ufoonline (venerdì, 29 luglio 2011 15:55)

    Padano sei avvertito che il confine tra libertà di espressione e razzismo strisciante è molto piccola. Non esagerare.
    Aggiungo anche che il tasso di natalità di molte regioni del nord è più alto di altre del sud, dati istat. Cerchiamo di discutere sugli aspetti sociali della notizia senza trasformarla in uno scontro tra parti del paese, anche perchè il ragionamento è a livello globale e non italiano, se mai abbiamo il problema opposto. Ad ogni modo ribadisco a Padano, non superare il limite.

  • #11

    Amir (venerdì, 29 luglio 2011 16:31)

    Padano il tuo discorso di differenza tra nord e sud è un assurdità.
    Cmq la realtà è ben diversa,qui in italia si vive davvero male e con il costo della vita è il lavoro precario,non puoi pensare ad avere nemmeno 1 figlio...

  • #12

    Remo (venerdì, 29 luglio 2011 18:12)

    Ministero ministero, ti mandano da Roma lontano?
    O romano o romano, il Padano c' ha preso la mano!
    O padano o padano, che fai col ministero in mano?
    O romamo o romano, per il popol mio ho un piano.
    O padano o padano, il popol tuo aspetta invano.
    No romano, quanto m' è duro l' ha provato il suo ano.

    Forse la verità che ormai non fanno più figli i padani è che devono collaudare la virilità del loro capo.

  • #13

    Delta Force (venerdì, 29 luglio 2011 18:43)

    Al nord il tasso di natalità è più alto solo grazie agli immigrati.Il futuro è dei popoli giovani che si riproducono,non di quelli insteriliti che si perdono dietro alle stronzate.Comunque l'articolo si riferisce alle dinamiche demografiche mondiali.

  • #14

    lorenzov (venerdì, 29 luglio 2011 18:55)

    E qui ci ricolleghiamo al discorso fatto per la conquista dello spazio.
    Tempo addietro, se la notizia non era falsa, in Cina per contenere lo sviluppo demografico, le coppie potevano avere un solo figlio.
    Qui non si tratta di considerare il nord o il sud della nostra Italietta ma il problema e' globale.
    Personalmente, senza mai trovare risposta, mi sono sempre chiesto il perche' i popoli piu' poveri sono quelli che hanno piu' prole per poi vederla morire di stenti e malattie in tenera eta'.
    La consapevolezza della morte infantile spinge forse a figliare di piu'?
    O e' solo incoscenza?
    Shepard sono sicuro che potrai illuminare le nostre menti col Tuo sapere.
    E' superfluo che esorti Remo a dare piu' civilmente il suo contributo.
    Un plauso alla redazione per la tempestiva moderazione.
    Ciao amici buona serata.

  • #15

    Remo (venerdì, 29 luglio 2011 19:59)

    Lorenzioquinto, sei un bacchettone padano toccato nei sentimenti. Le rime sono civiltà. Quello che pensano i padani è oscenità assoluta, non un poco di turpiloquio sensato.
    Un saluto dal Rubicone in giù.
    p.s. quando Sephard mi ha rivolto qualche monito, se è dai tempi di Roswell che non la sento?

  • #16

    An0n (venerdì, 29 luglio 2011 20:23)

    Sta nella natura di tutti gli animali e anche in quella dell'uomo. Infatti per potere assicurare la soppravivenza della specie si fanno piu figli la dove ne muoiono di piu.

  • #17

    eddiguff (sabato, 30 luglio 2011 00:02)

    Che dire? Basta che se magna...

  • #18

    Avanti tutta (sabato, 30 luglio 2011 15:03)

    @lorenzov: credo che fanno più figli perchè, come avveniva al sud le cui famiglie erano composti da 13 figli, gli servono per lavorare e quindi portare i soldi a casa!

  • #19

    Lorenzo (sabato, 30 luglio 2011 17:54)

    Vero, per alcuni era forza lavoro se maschi, forza assistenziale se femmine.
    Eliminiamo i preservativi, vuoi vedere che boom demografico salta fuori ?
    Battute a parte, si fanno i figli perchè l'istinto riproduttivo è indomabile.
    Nella donna, soprattutto, l'essere gravida diviene un bisogno biologico irrinunciabile quando la sveglia suona, in più ha ripercussioni sia sul corpo sia sulla mente se non viene assecondato.
    L'uomo è un animale che non possiede armi per difendersi quando nasce, contrariamente alla maggior parte degli altri animali che ci fanno paura per la nostra stessa sopravvivenza.
    Per tale motivo, al fine di assicurarne la vita al solo scopo riproduttivo e conseguentemente evolutivo, la natura ha fatto si che il legame affettivo tra i due sessi fosse così forte da assicurare la sopravvivenza del nascituro. I sentimenti, infatti, sono segnali chimici interpretati dal cervello e da quest'ultimo stimolati nella loro produzione.
    Per la natura l'offerta 2 x 1 era già stata ideata da tempo.
    L'istinto riproduttivo scema una volta che il bimbo è nato e diviene sempre meno forte più il numero di bimbi aumenta. Questo perchè è necessario dedicare la maggior parte del tempo a far crescere i piccoli ed il numero diviene un serio problema organizzativo.
    Sfiga vuole che il tempo passi anche per i genitori, che non si trovano più nel pieno delle forze per procreare, ma se questi hanno ben proceduto a far crescere i loro figli, la riproduzione potrà continuare e l'uomo potrà evolvere.
    Dio disse "Crescete e moltiplicatevi", ma non fu certo perchè lo disse Lui: era ed è così.
    La natura odia perdere.
    Pensate forse che alla natura interessi quanto costi nel mondo umano far crescere un figlio ?
    Quello è un problema nostro, lo abbiamo creato noi il costo della vita !

  • #20

    Lorenzo (sabato, 30 luglio 2011 17:57)

    Per quanto riguarda i sentimenti, beh...A me piace ancora pensare che siano poesia ed è meglio pensarlo in due ;-)

  • #21

    Lia2011 (lunedì, 01 agosto 2011 15:07)

    x Lorenzo (sabato, 30 luglio 2011 17:54): non ho mai letto così tante cazzate messe in fila in così poche righe.

  • #22

    Lorenzo (lunedì, 01 agosto 2011 17:06)

    Hai una differente visione delle cose ?
    Ti prego di esporla, tanto qui si discute.
    Consentimi di prendere in considerazione quanto da te esposto a comprova delle cazzate da te classificate tali, in modo che anch'io me ne convinca. Parlo sul serio Lia, non sto scherzando.
    I dati puramente statistici sono già stati ampiamente illustrati.
    Ti chiedo, però, che non sia la solita solfa da 2 cuori ed una capanna.

  • #23

    kimaka (sabato, 06 agosto 2011 20:13)

    ciao ragazzi posso fare una battuta?:la fattoria cresce,a noi se saremo gregge,o pastori o il fattore:mi sono spiegato??No!!!Pazienza...

  • #24

    antonio (lunedì, 31 ottobre 2011 17:29)

    Ragazzi, il problema demografico è un SIGNORE PROBLEMA è inutile nascondersi...se davvero diciamo di amare la nostra terra l'unica cosa da fare è arginare il problema e procreare di meno...sinceramente non capisco chi si nasconde dietro l'egoistico bisogno di fare figli su figli solo perchè è una scelta democratica...a mio avviso allo stato attuale la più grande prova d'amore sarebbe proprio contenersi!!!! poi non diamo la colpa a berlusconi se i nostri figli non trovano lavoro o casa...non è che le industrie aumentano proporzionalmente a loro...prima o poi il sistema collassa!!!!!