La Nasa lancia Curiosity sul cratere Gale, alla ricerca della vita su Marte

Nuove importanti novità sul fronte del pianeta rosso. La Nasa a fine anno lancerà il rover Curiosity per la ricerca di forme di vita aliena su Marte. Destinazione del robot sarà il cratere Gale, dove Curiosity analizzerà la composizione del terreno in cerca di fossili molecolari. Nella zona citata infatti ai piedi della montagna dove sorge il cratere potrebbero trovarsi dei sedimenti portati dallo scorrere dell’acqua. Se ciò fosse vero piccole forme di vita batteriche sarebbero potute essere presenti sulla superficie del pianeta.

Il cratere Gale ha un diametro di 154 chilometri e gli strati che lo compongono sono così interessanti perché contengono argilla e solfati, elementi che si formano nell’acqua, ulteriori “prova” che forse un tempo lì potesse scorrere un fiume o un torrente.

La prova definitiva della vita su Marte sarà finalmente trovata?

La missione sul pianeta che prende il nome dall’omonimo dio della guerra della mitologia romana durerà 2 anni terrestri (1 marziano) e la sonda, più avanzata rispetto alle sue “antenate” (è in grado non solo di aggirare gli ostacoli, ma anche di muoversi molto lentamente, fino a 90 metri all’ora), grazie a sofisticati dispositivi che le consentono di rilevare anche materiale di origine organica, tenterà di rispondere all’annosa questione della presenza o meno di vita, adesso o nel passato, sugli altri pianeti del sistema solare, o almeno in quelli più simili alla Terra.

Marte è fermamente nei nostri obiettivi - ha dichiarato Charles Bolden, amministratore dell’Amministrazione Nazionale dello Spazio e dell'Aeronautica - ‘Curiosity’ non solo restituirà un patrimonio di dati importante per la scienza, ma servirà anche come l’avanscoperta per una missione di esplorazione umana sul pianeta rosso”.

Il Cratere Gale ci offre possibilità interessanti per la ricerca di sostanze organiche, ma non è solo questo l’obiettivo - ha aggiunto lo scienziato ai vertici dell’operazione “Mars Exploration Program” Michael Meyer - Il vantaggio di Gale è che è un sito con una diversità di caratteristiche che andranno indagate e un ambiente che è cambiato nel tempo. Questo ci permetterà di capire se anticamente Marte ha avuto la possibilità di ospitare forme di vita organiche”.

"Gli scienziati hanno identificato Gale come la migliore scelta per perseguire gli obiettivi ambiziosi di questa nuova missione - ha commentato, invece, il direttore del Planetary Science Division della NASA Jim Green - Il sito offre un paesaggio visivamente drammatico e grandi potenziali di scoperte scientifiche significative".

A sentire le dichiarazioni sembra il preludio di grandi scoperte, non ci resta che aspettare, in attesa che i reperti siano presi anche dall'uomo nel viaggio che sarebbe il più importante per un essere umano.

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Commenti: 2
  • #1

    LORENZO M. (mercoledì, 27 luglio 2011 09:12)

    Ottima notizia

  • #2

    KOSLINE (mercoledì, 27 luglio 2011 17:09)

    gia' ti quoti LORENZO M. e auguro un imbocca al lupo x la sua riuscita ....