Moria di uccelli e altri animali, com'è andata a finire ?

Ricorderete tutti che il 2011 si era aperto con un fenomeno che aveva lasciato perplessi molti osservatori. Stormi di uccelli venivano ritrovati morti in diverse zone degli Stati Uniti, con casi analoghi nel Nord Europa e anche nel nostro paese, con due casi particolari: e morie di tortore a Faenza e a san Cesario sul Panaro ( Modena). Sono passati molti mesi dall'evento che avevo occupato le prime pagine dei giornali, e con i riflettori spenti spesso non si capisce come queste storie si concludano. Siamo ritornati sui luoghi del disastro faunistico per cercare di capire quali risposte abbiano dato le analisi di laboratorio. Ecco a quale conclusione sono giunti gli esperti dopo le indagini scientifiche.

Moria in Italia: il caso di Faenza..

La tortore faentine senza vita erano state rinvenute nei pressi dell’oleificio “Tampieri”. Fin da subito si erano rincorse le ipotesi più varie sulle possibili cause: dall’avvelenamento all’indigestione di semi, dall’inquinamento all’epidemia. Dopo il clamore suscitato la magistratura aveva aperto un fascicolo contro ignori e risultati dell'Istituto Zooprofilattico Sperimentaledi  Lombardia ed Emilia-Romagna erano stati resi segreti. Dopo una scrupolosa indagine del Pubblico Ministero Roberto Ceroni, che ha coinvolto l’Arpa, il Corpo Forestale dello Stato, l’Istituto Zooprofilattico prima citato e la facoltà di medicina di Bologna, è arrivata l’archiviazione, con i risultati: i volatili sarebbero morti a causa di un virus, il Paramyxovirus I (APMV-1), che avrebbe dato origine a un’epidemia. La malattia in questione aveva già mietuto vittime altre volte, ma nessuno si era interessato del caso, poichè si sa che l'importanza della notizia è frutto del contesto.

...e San Cesario

Per quanto riguarda le tortore di San Cesario, che erano state accomunate a quelle di Faenza, il giallo è stato risolto facilmente quando gli esami hanno stabilito che sono state impallinate con un’arma da caccia, forse per uno scherzo di cattivo gusto agli abitanti della zona.

I casi negli Stati Uniti

Ma i casi più eclatanti erano stati segnalati al di la dell'oceano. Nel caso degli itteri dell’Arkansas, gli esami svolti da tre istituti diversi (Southeastern Cooperative Wildlife Disease Study, Arkansas Livestock and Poultry Commission e U.S. Geological Survey’s National Wildlife Health Center) hanno dato lo stesso risultato: gli uccelli sono morti per un trauma, di cui sono stati trovati segni nelle carcasse. Allo stesso tempo è stato possibile escludere altre cause come batteri, virus e intossicazione. Il rapporto dell’SCWDS conclude “Nella maggior parte dei casi, questo tipo di traumi è causato dalla collisione con oggetti fissi come alberi, case, finestre, linee elettriche, torri, eccetera”. Lo stormo di cui facevano parte i 5000 uccelli morti è stato stimato in 1,6 milioni di esemplari. L’alzarsi in volo di un gran numero di uccelli di quello stormo è stato rilevato dal radar della Clemson University intorno alle 10:30 del 31 dicembre 2010.  A partire dalle 11:30, numerosi residenti del quartiere Windwood di Beebe hanno segnalato la caduta di uccelli dal cielo. Risulta che gli uccelli si siano alzati in volo a causa di rumori insolitamente forti, che potrebbero essere stati causati dai fuochi d’artificio di fine anno. Non è stato segnalato maltempo nei pressi dello stormo.

Per quanto riguarda i pesci morti sempre in Arkansas il 29 dicembre, invece, non è stato possibile accertare con precisione la causa della morte. Sono stati escluse cause come batteri, virus, parassiti e intossicazioni, dal momento che nulla di anomalo è stato riscontrato nelle acque del fiume. Potrebbe essersi trattato di fattori climatici, carenza di cibo o di una combinazione di fattori. Chris Racey, dell’AGFC ha dichiarato: “Sfortunatamente, è probabile che non sapremo mai con certezza che cosa abbia ucciso questi pesci.

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Commenti: 8
  • #1

    Tsuna (lunedì, 18 luglio 2011 17:50)

    Bell' articolo, mi domandavo proprio come si fosse conclusa questa vicenda.

  • #2

    HeadArrow (martedì, 19 luglio 2011 08:45)

    Concordo, veramente un bell' articolo

  • #3

    Jk (martedì, 19 luglio 2011 13:00)

    Davvero interessante sapere alla fine cos'era davvero quel gran casino. Bravi!

  • #4

    Guido (martedì, 19 luglio 2011 15:09)

    Cari amministratori di Ufoonline ottimo articolo!

    Spesso storie di questo genere finiscono nel dimenticatoio fino ad essere associati a banali luoghi comuni ed è proprio per questo motivo che a distanza di tempo è necessario fare chiarezza. I miei complimenti ;)

  • #5

    Franco (mercoledì, 20 luglio 2011 05:03)

    Ottimo articolo !

  • #6

    Roy (giovedì, 28 luglio 2011 13:24)

    Comunque la cosa puzza e non poco........come sempre mettono tutto a tacere......Vabbè. :(

  • #7

    Rob (sabato, 30 luglio 2011 10:50)

    Ved o vari interventi come se il caso fosse stato spiegato, (le fonti dei primi due casi poi dove sarebbero), fino a concludere il caso folle che noto viene ancora associato a dei botti di capodanno. Mah!

  • #8

    ares (lunedì, 01 agosto 2011 14:37)

    si certo bell'articolo, peccato che ti raccontano sempre le solite fesserie, e noi poveri cretini ci crediamo sempre, sveglia gente.