Tempeste solari ed equatore più largo: l'alba di un nuovo medioevo?

Il 7 giugno 2011, il campo magnetico solare sopra il complesso di macchie solari 1226-1227 è diventato instabile e ha iniziato ad eruttare. L’esplosione che ne è risultata ha prodotto un flare solare di classe M2 e una tempesta solare di classe S1: in questo evento spettacolare c’è di tutto: un flare solare, un’onda coronale, un eruzione a filamento, un’espulsione di massa coronale (CME) e una pioggia coronale solo per dare alcuni nomi. Ne sono derivati alcuni importanti problemi nelle reti satellitari e GPS, ma la maggior parte della persone non si è accorta di nulla. Ma la NASA mette in guardia sull'attività del sole in questi ultimi mesi, che potrebbe essere il preludio a una tempesta solare che potrebbe farci precipitare in una età della candele, almeno per quache tempo. Naturalmente questo evento preso singolarmente non dice nulla, ma c'è un altro fenomeno passato inosservato a molti. Secondo uno studio pubblicato dalla rivista Geophysical Research Letters la Terra sta 'ingrassando', con l'Equatore che dopo millenni in cui diminuiva la sua circonferenza sta riprendendo ad accumulare millimetri. La ricerca, condotta dall'universita' del Colorado, si basa sui dati dei due satelliti gemelli della missione Grace (Gravity Recovery and Climate Experiment), condotta dalla Nasa e dall'agenzia spaziale tedesca Dlr e volta a misurare il campo gravitazionale terrestre. C'è qualcosa di silenzioso e inesorabile che sta minando il futuro del pianeta?

La verità è che siamo rincorsi da molte previsione e poche certezze. Per fare un esempio basterebbe ricordare l’imbarazzante fallimento dell’ipotesi “effetto serra”, scomparsa dai titoli e dai giornali scientifici da qualche tempo, ora viene soppiantata dal timore opposto: cioè, che staremmo per entrare in una nuova epoca di ghiaccio. Secondo studi recentemente resi pubblici dagli assai prestigiosi US National Solar Observatory (NSO) e US Air Force Research Laboratory, ci sono indicazioni di un forte abbassamento dell’attività solare. L’ultima volta che è successo qualcosa del genere – nei settant’anni tra il 1645 e il 1715, il cosiddetto “Maunder Minimum” – il mondo è caduto nella “Piccola Era Glaciale”.

 

Il Mar Baltico gelava a tal punto che si poteva passare in carrozza dalla Polonia alla Svezia, la Finlandia ha perso forse un terzo della sua popolazione e perfino la città sub-sahariana di Timbuktu – dove in pratica non piove mai – è stata inondata dal fiume Niger 13 volte in pochi anni. La nuova teoria salva la faccia ai climatologi modaioli, che ora possono dire che avrebbero avuto ragione se solo il Sole non avesse interferito. Il problema è che i tentativi di contrastare l’inquinamento atmosferico tenderebbero ad accelerare e a rendere più pesanti gli effetti della nuova glaciazione.

Ma allora al di la dei proclami rischiamo davvero qualcosa nei prossimi anni o no? Probabilmente il pericolo maggiore verrà come detto nell'incipit dalla nostra stella. Il Sole ha un'attività ciclica, come la stagione degli uragani. È stato in una sorta di letargo per quattro o cinque anni, senza fare granché, ma ora si sta svegliando, e anche se nel complesso quello cui andiamo incontro potrà trattarsi di un periodo di massimo solare non particolarmente elevato, i singoli eventi che lo caratterizzaranno potrebbero essere invece molto violenti. Di fatto, la più grande tempesta solare che si ricordi avvenne nel 1859, durante un massimo solare di dimensioni simili a quello cui stiamo andando incontro, fa sapere la NASA. La tempesta fu soprannominata Evento di Carrington in onore dell'astronomo inglese Richard Carrington, che nell'ossevare la megatempesta fu il primo a scoprire il nesso tra l'attività solare e le turbolenze geomagnetiche sulla Terra.

Durante l'Evento di Carrington, le aurore boreali furono avvistate a sud fino a Roma e a Cuba, mentre le aurore australi furono visibili a nord fino a Santiago, in Cile. La turbolenza geomagnetica fu così intensa che gli operatori della rete telegrafica statunitense raccontarono di aver visto scintille sprigionarsi dai loro strumenti, e alcuni arrivarono perfino a prendere fuoco. Centocinquanta anni fa questi episodi diedero vita perlopiù a adegli aneddoti. Ma se qualcosa di simile accadesse oggi, la nostra rete infrastrutturale di ogni tipo potrebbe saltare e per ripararla ci vorebbero decenni,  le tecnologie avanzate che sono alla base di quasi ogni aspetto della nostra vita sarebbero al tappeto e noi con loro.

 

La Nasa ha detto in modo più o meno velato che non è il problema se succederà, ma di quanto succederà e come affronteremo un flare di dimensioni colossali. Allo stato attuale le emissioni più intense delle tempeste solari viaggiano abbastanza lentamente da poter essere individuate dai satelliti molto prima che le particelle colpiscano la Terra, diciamo sommariamente con 20 ore di anticipo. Tuttavia con un'attività apocallitica ci sarebbe poco da fare e la distruzione non sarebbe di quelle cinematografiche, ma anzi si svilupperebbe silenziosa. Nella notte delle città senza corrente, nelle distribuzioni a secco, con il carburante che non c'è, le banche, i servizi, i satelliti ko, e con un mondo che ripiomberebbe nel medioevo. E se non fosse in fondo tanto male?

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Commenti: 25
  • #1

    Mik (venerdì, 15 luglio 2011 07:24)

    Penso che sarebbe la volta buona per dare il giusto peso alle cose.

  • #2

    Manuel (venerdì, 15 luglio 2011 09:12)

    Ti stimo Mik!! concordo pienamente!!

  • #3

    Danilo (venerdì, 15 luglio 2011 13:40)

    Giusto che succeda? Quando dopo 3 o 4 gg. non si troverà neanche una bottiglietta d'acqua, e comincerete a vedere i vostri cari e voi stessi morire un pò per volta, chissà se sarete ancora della stessa idea.

  • #4

    LORENZO M. (venerdì, 15 luglio 2011 13:50)

    Certamente causerebbe molti danni ma secondo me nel giro di pochi mesi riusciremmo a ripristinare i servizi primari,certo in tempo di crisi economica globale una mazzata come questa potrebbe essere davvero pesante.Comunque bisogna vedere se si verificherà quanto sarà potente e quanto tempo di preavviso avremo perchè se avremmo il tempo di scollegare tutto,tramite dei blackout tempestivi,i danni sarebbero limitatissimi quasi nulli,per cui io non userei toni così apocalittici anche se certamente è un problema che va tenuto sotta stretta osservazione.

  • #5

    Robert J. (venerdì, 15 luglio 2011 14:39)

    salve a tutti,
    Io non un esperto di campi magnetici solari. Ma di elettronica / elettrotecnica me ne intendo un pochetto. Staccandosi dalla rete riesci a "salvare tutto" se la lunghezza d'onda del campo elettromagnetico è molto grande. Altrimenti se la frequenza è alta non serve a niente! si crea corrente indotta negli apparati comunque! Causando la "frittura" della maggior parte dei circuiti integrati (quali micro, memorie ram, fpga etc etc etc), dei quali i nostri gingilli tecnologici sono pieni! Forse l'unico modo sarebbe schermare tutto portando la corrente superficiale che viene a crearsi, a terra. Tipo un bello scatolone metallico (senza buci, altrimenti è peggio!) collegandolo tutto a terra. Sperando che sia in grado di drenare tutta la corrente indotta. Una cosa è certa, chi riuscirà a salvare qualcosa (tipo pc, cellulari etc) potrà rivenderli a "buon prezzo"! :) ...

  • #6

    Manuel (venerdì, 15 luglio 2011 14:56)

    Danilo mika finisce il mondo... si ritorna indietro di 150 anni!!!

  • #7

    Javier (venerdì, 15 luglio 2011 15:14)

    Mi sembra chiaro che qui non si parla di apocalisse come per un asteroide ma di danni che influirebbero a catena nel nostro stile di vita. Basta pensare cosa succede in una grande città quando manca la corrente. Se non ci fosse più la possibilità di avere energia visto che il nostro mondo è basato tutto su un filo comunicante di cavi, satelliti e circuiti integrati tutto sarebbe fermo. Non siamo più abituati a nulla e dovremmo ripartire non dico da capo ma quasi. Ci sarebbe da fare un trattato filosofico su quanto gli esseri umani debbano tornare a produrre e smettere di apoggiarsi solo alla tecnologia

  • #8

    Scettico (venerdì, 15 luglio 2011 15:21)

    @Javier
    ma che bravi questi noglobal del progresso sempre pronti a sparare contro la cyber evoluzione, e poi li trovi a smanettare in internet da mattina a sera. Siete patetici...

  • #9

    Robert J. (venerdì, 15 luglio 2011 15:42)

    Credo non si torni indietro di 150 anni, al massimo di una settantina .. e per un lasso di tempo accettabile (considerando tutto!).. certo, ci sarebbero dei danni, in molti ci speculeranno sopra. Ma magari servirà a far ripartire il mercato, ormai saturo di circuiti integrati di ogni tipo! .. se il 30-40% di schede elettroniche saltano in un botto, si creerebbe molto lavoro nel settore! .. per non parlare del lavoro in campagna! .. senza super mietitrebbie e super trattori, ci sarebbe da mettersi a zappare! e in molti troverebbero in questo il loro lavoro perfetto! :)

  • #10

    QSA (venerdì, 15 luglio 2011 16:00)

    No non ci siamo capiti, se saltano i ciruciti integrati la gente non si muove perchè i distributori di benzina tarati elettronicamente non erogano carburante, si ferma di conseguenza la mobilità. Banche e istituti di credito perdono i database bancari, non ce'è più modo di informarsi con radio o tv, non viene fatta la raccolta della spazzatura, internet va fuori uso, insomma penso che non si possa minimizzare con la storia che i circuiti saranno riparati, non è un modo giusto di procedere

  • #11

    lucy (venerdì, 15 luglio 2011 16:24)

    le infrastrutture come energia, telecomunicazioni e trasporti in Italia sono gestite
    da software. Salterebbe tutto! Ma non è così' in tutto il mondo. Per farvi un esempio,
    l'Iran a livello di infrastrutture non è gestito da software, quindi non metterebbe a repentaglio tutti i sistemi su cui si basa la loro società "diciamo" meno evoluta della nostra.La stessa cosa potrebbe avvenire con un attacco Hacker.

  • #12

    copax (venerdì, 15 luglio 2011 16:37)

    Pensate anche alle persone che vivono grazie a "gingilli" tecnologici ad esempio pacemaker morirebbero senza poter fare niente. Oppure alla difesa di uno stato senza comunicazione, satelliti, missili e aviazione, se uno stato riesce in qualche modo a preservare le proprie tecnologie sarebbe in grado di dominare tutti gli altri, a proposito non hanno costruito un grosso bunker in Scandinavia? Sicuri che vogliano metterci provviste? In fine è possibile che ci siano alcuni punti della terra che non subiranno conseguenze perchè protetti da questi effetti, come ad esempio nelle grotte a Bugarach in Francia?

  • #13

    Il trota 2.0 (venerdì, 15 luglio 2011 17:03)

    Che ci sia un pericolo reale lo dice ESPLICITAMENTE LA NASA:
    http://www.nasa.gov/mission_pages/sunearth/news/next-solarstorm.html

  • #14

    KOSLINE (venerdì, 15 luglio 2011 17:53)

    be certo sarebbe un bel casotto x come siamo organizzati , ma non penso che ci vorra poi cosi tanto a riprendersi con forti ripercussioni economiche organizzativi sicuro , le infrastrutture primarie di emergenza e quelle militari che io sappia hanno schermature specie nei paesi avanzati ..come hangar bunker ecc dove ci sono dati e cose importanti che schermano i raggi dannosi , ma poi si saprebbe in anticipo e penso e anche una semplice schermatura ci possa salvare le nostre macchine infrastrutture prioritarie, sempre che l'intensita' non sia apocalittica allora pazienza si salvi chi puo' o arrivederci a miglior vita AMICI .....!!!!


    solo che voglio dire una cosa che ridico da un po' , LA NASA ultimamente fa' un po' troppo la drastica , e se vedo la sua situazione sempre piu' emarginata a livello FINANZIARIO , mi puzza un po il suo comportamento degli ultimi tempi MA MA MA ....!!!

    by !!!

  • #15

    Jack (venerdì, 15 luglio 2011 19:23)

    No ragazzi credo proprio che non vi rendiate conto della gravità della cosa. Non ci sono forse, se succede si torna indietro a metà 1800 quando l'energia elettrica stava facendo appena capolino. @Robert J. dice una cosa giusta, l'unico modo per salvare le nostre apparecchiature è spegnerle se avessimo preavviso e sperare che non vengano fritte comunque. Ma se succede ci tornermo a fare i contadini e i cacciatori almeno per qualche anno. Non si tratta di sostituire i microchip. Non funzionerebbero più le fabbriche le producono, più le centrali elettriche, non funzionerebbero più i macchinari sanitari, ne mezzi di trasporto di ogni sorta. Quindi non minimizzate con qualche mese perchè se succede altro che qualche mese. E @copax hai detto bene con i pacemaker, ma una grotta a Bugarach ti proteggerebbe come una qualunque grotta nel mondo. Per essere al sicuro dovresti stare diverse centinaia di metri sotto terra.

  • #16

    Jack (venerdì, 15 luglio 2011 19:26)

    @copax, scusa voglio aggiungere che comunque se anche ci fosse la tempesta solare non avrebbe effetti nocivi diretti sugli uomini. Almeno per quanto se ne sa

  • #17

    Danilo (venerdì, 15 luglio 2011 20:34)

    @Manuel.... Parliamo un pò per IPOTESI: Tutte le centrali nucleari del mondo, non potrebbero più essere raffreddate, neanche con sistemi di raffredamento secondari, o terziari (tipo autopompe), e con cosi poco preavviso, non ci sarebbe neanche il tempo per spegnerle. Già solo il fatto di recarsi in loco sarebbe uno sforzo immenso. Nel giro di 4gg. tutto il cibo non inscatolato, comincerebbe a decomporsi, le fogne non funzionerebbero più, niente acqua dal rubinetto, nessun modo di ricevere o dare notizie.....Insomma anarchia assoluta.

  • #18

    Patrizio (venerdì, 15 luglio 2011 22:07)

    The Road

  • #19

    max (sabato, 16 luglio 2011 13:55)

    ma nn è che i governi nn fanno più niente x uscire dalla crisi anche xchè anno scoperto che fra poco ritorneremo al medioevo grazie alle tempeste solari!!!!!

  • #20

    kimaka (domenica, 17 luglio 2011 00:31)

    nn concordo con voi pero' ricordo ke siamo una delle specie avute da madre terra,una delle tante,sono realista nn catastrofista giusto per intenderci...

  • #21

    lucy (domenica, 17 luglio 2011 05:23)

    bravo Kosline hanno hangar e bunker ! noi no! loro si sono parati il di dietro!
    e chi li ha? Perchè hanno messo in un bunker e stanno tuttora mettendo in un super bunker tutti i semi del mondo e tutto l'archivio di fotografico di National Geographic comprato con tutti i diritti da Bill Gates. E quanto altro nelle basi sotterranee!
    Quanti saranno per voi a sapere la verità di cosa ci aspetta su questo pianeta sospeso nel vuoto?

  • #22

    KOSLINE (domenica, 17 luglio 2011 11:12)

    @LUCY cmq si era partiti da un fenomeno che POTREBBE distrugge le nostre macchine , ma non colpisce in maniera diretta l'uomo almeno fino ad oggi non e' mai successo visto ch tu io e tanti altri viviamo no?, x i semi e altre cose certo che fanno bene LUCY siamo come tu giustamente dici un piccolo pianetino nel cosmo infinito sai quanti pericoli ci sono ? un infinita' amico e bisogna tenersi all erta SEMPRE ...., non scordiamoci ch la prima priorita' si chiama GENERE UMANO , no una singola nostra vita insignificante in confronto all UMANITA' ....!!!

    una buona domenica a todo by !!!!

  • #23

    Lorenzo (domenica, 17 luglio 2011 18:24)

    Cose sensate, a parer mio, se ne sono dette.
    L'elettromagnetismo è reversibile: Cio significa che se viene fornita corrente ad un conduttore, la corrente che fluisce al suo interno genera un campo elettomagnetico; analogamente, se si immette un conduttore in un campo elettomagnetico al suo interno circola corrente. I flares solari di notevole intensità generano il campo magnetico che, per induzione, genererà corrente all'interno dei conduttori: Questi non sono solamente i cavi elettrici, ma qualsiasi dispositivo elettrico soggetto al campo induttivo che li circonda.
    Se si considera che i transistors sono impiegati un po ovunque, che funzionano a correnti ad amperaggio limitato, che sono utilizzati in dispositivi di pilotaggio degli attuatori, questi sono i primi a bruciarsi.
    Io credo che, nel caso il nostro Sole voglia spedirci una tempesta magnetica così intensa e prolungata da generare corrente all'interno di qualsiasi dispositivo elettrico, dovremo fare a meno della corrente per un po di tempo.
    Il problema maggiore sono i raggi gamma, contro i quali c'è ben poco da fare...Quelli ti raggiungono anche sotto terra.

  • #24

    lucy (lunedì, 18 luglio 2011 00:38)

    È gia successo nel 1859
    From August 28, 1859, until September 2, numerous sunspots and solar flares were observed on the sun. Just before noon on September 1, the British astronomer Richard Carrington observed the largest flare,[4] which caused a massive coronal mass ejection (CME) to travel directly toward Earth, taking 18 hours. This is remarkable because such a journey normally takes three to four days. It moved so quickly because an earlier CME had cleared its way.[4]


    quando la società non si reggeva sugli standard elettrici ed elettronici di oggi. Ora è veramente diverso. PENSATE SOLO ALE CENTRALI NUCLEARI, mancando l'energia per la ventilazione ed il raffreddamento, una volta non c'erano, pensate a tutti gli ospedali, stiamo parlando di tutto il mondo, pensate a tutte le pompe dell' acqua, pensate ai trasporti fermi ed all'impossibilità di distribuzione dei generi alimentari, pensate il buio completo, pensate che ho sbagliato a comprarmi 100 kg di farina? Un mese di cibo ce l'ho assicurato, almeno non ho la visione di me stessa disperata in cerca di cibo- Voi non pensate a questo?
    Pensate di essere abbastanza scaltri ed informati? Beati voi, io no!

    Comunque qui c'è qualcosa in più:

    La tempesta del 1989 era un banale ruttino rispetto a quella avvenuta a maggio del 1921, che produsse correnti al suolo dieci volte più potenti. Secondo il rapporto dell'Accademia Nazionale delle Scienze statunitense, il problema è che le reti elettriche odierne sono estremamente interconnesse e interdipendenti, molto più che in passato, per cui una tempesta come quella del 1921 avrebbe un effetto a cascata: solo negli Stati Uniti, verrebbero danneggiati permanentemente circa 350 trasformatori, lasciando senza energia, e con poche possibilità di riattivarla a breve, circa 130 milioni di persone.

    Questo innescherebbe una serie a catena di danni: niente corrente significa deperimento degli alimenti e dei medicinali, niente aria condizionata anche per gli impianti, niente servizio telefonico, niente GPS e quindi niente navigatori. Niente corrente significa anche niente energia per le pompe idrauliche, per cui niente sciacquone.

    Ma Madre Natura sa fare anche di meglio e ne ha già dato prova. La tempesta geomagnetica più intensa mai registrata è l'Evento di Carrington di agosto-settembre del 1859. Prese il nome dall'astronomo britannico Richard Carrington, che vide a occhio nudo (con opportune protezioni) l'eruzione solare che la scatenò. La tempesta innescò correnti nelle linee dei telegrafi, dando la scossa ai telegrafisti e dando fuoco alla carta dei loro telegrafi; l'aurora boreale fu visibile fino a Cuba. Si stima che l'Evento di Carrington sia stato almeno il 50% più intenso della grande tempesta del 1921.

    Un evento del genere, oggi, causerebbe danni stimabili in 2 trilioni di dollari, ossia 20 volte quelli dell'uragano Katrina, e avrebbe ripercussioni a lungo termine, perché un trasformatore da qualche tonnellata fuso dalla tempesta non si cambia in quattro e quattr'otto.

    La prevenzione è comunque possibile: da quando diventa visibile l'eruzione a quando la tempesta raggiunge la Terra passano almeno 18 ore, e questo darebbe la possibilità di scollegare preventivamente gli impianti. Ci vuole un monitoraggio continuo, e per nostra fortuna c'è: la NASA stessa ha messo in orbita una serie di satelliti che studiano il Sole e le sue eruzioni, e il personale dello Space Weather Prediction Center del NOAA è sempre sul chi vive. Perché queste tempeste possono capitare in qualunque momento.


  • #25

    w.b. (domenica, 24 luglio 2011 22:04)

    il problema sono soprattutto le centrali elettriche e i trasformatori delle stesse, che verrrebbero fritti e rimpiazzarli sarebbe ed è molto complicato.. o si preparano davvero tutti per bene, o il rischio di affrontare anni senza corrente elettrica è più che concreto.. http://insolitanotizia.blogspot.com/2010/04/signor-ministro-il-pianeta-x-colpira-la.html