Addio allo Space Shuttle, si chiude un ciclo lungo 30 anni

Nuvole e tempeste permettendo, le previsioni non sono ottime, parte nelle prossime ore, con la missione STS – 135, l'ultimo degli Shuttle Nasa, le navette spaziali che da 30 anni procurano all'Agenzia spaziale americana una notevole visibilità pubblica, grattacapi a non finire, critiche feroci, grandi successi e spese enormi. E soprattutto sono l'unico mezzo della Nasa utile per andare e tornare dalla Stazione Spaziale Internazionale in orbita sopra le nostre teste a 400 chilometri circa. Cosa succederà subito dopo, è forse finita un'era dell'esplorazione spaziale iniziata negli anni '60 del secolo scorso con le missioni Apollo che ci portarono alla Luna ? Riusciranno gli Usa a tenere la leadership in campo spaziale o la palla passerà a Cina o India? O ancora: da oggi in poi ci restringeremo forse a girovagare coi satelliti entro una "minuscola" sfera di 36.000 chilometri attorno alla Terra o manderemo ancora equipaggi umani oltre la Luna e non solo a quattro passi, 400 chilometri, da casa?

Leopoldo Benacchio, ordinario dell'Istituto Nazionale di Astrofisica all'Osservatorio di Padova, cerca di rispondere a tutte queste cose.

Il progetto degli Shuttle nacque con il Presidente Nixon, nel 1969, in un momento in cui gli Stati Uniti si stavano prendendo la rivincita sull'Unione Sovietica, che ricordiamo all'inizio della corsa allo spazio erano in netto vantaggio. Erano anni d'oro per la Nasa, che ebbe nel 1964 il massimo dei suoi finanziamenti: il 4,4% del budget federale, una cifra enorme in assoluto e soprattutto rispetto allo 0.5% odierno.

Per quanto riguarda le navette queste dovevano durare 10-15 anni, e invece siamo al trentesimo, pur se ultimo. Sono un mezzo spaziale figlio dell'ideologia del "low cost" degli anni '80 del secolo scorso, dovevano costare 5.15 miliardi di dollari per la costruzione e 10.5 per l'operatività completa e invece finora sono costate 209.1 miliardi di dollari, anche se le stime in casi come questi possono essere solo indicative.

Dovevano poi fare una missione alla settimana, se ne sono costruiti infatti sei esemplari diversi per darsi il cambio continuamente (così fu detto ufficialmente al Congresso degli Usa dagli uomini Nasa), e invece in 30 anni i voli sono stati solo 135, come ci racconta la sigla dell'ultimo, e non 1500 o giù di lì. Due volte ci sono stati incidenti distruttivi della navetta, nel 1986 e nel 2003, e mortali per tutto l'equipaggio. A fronte di questo ci sono state varie volte missioni rischiose o addirittura "eroiche", perché senza possibilità di recupero. La più recente per riparare lo Hubble Space Telescope, voluta insistentemente dagli astronauti stessi per salvare "l'occhio dell'umanità sull'Universo" e molti esperimenti si sono potuti fare nella Stazione Spaziale solo grazie agli Shuttle.

 

STS 135 parte con soli quattro astronauti a bordo, il minimo storico per così dire, andrà alla Stazione Spaziale per l'ennesima volta trasportando materiale e rifornimenti con il modulo Raffaello, di costruzione italiana e di cui possiamo andare senz'altro orgogliosi per il servizio ottimo che ha fatto con i suoi "fratelli" Leonardo e Donatello. D'altronde Il 50% della superficie calpestabile della Stazione Spaziale Internazionale è disegnato e realizzato in Italia da Thales Alenia Space e altri. Trasporterà anche mille cose, fra cui una bandiera americana in ricordo degli astronauti caduti in missione e, per la prima volta, uno Smartphone,un iPhone per cui è stata sviluppata una app proprio per gli astronauti.

Questa ultima missione Shuttle pare indurre un po' tutti a una profonda riflessione sullo stato dell'esplorazione umana dello Spazio. Guardando copertine e articoli di quotidiani e riviste autorevoli di tutto il mondo si incontrano questa settimana continuamente due domande: e adesso che si fa, è finita l'era dello Spazio, iniziata con la serie Apollo ? E ancora: abbiamo fatto bene o male a spendere tutti questi quattrini per un mezzo che non ha rispettato una sola delle sue promesse? Si tende insomma a vedere il bicchiere mezzo vuoto e sottostimare quel che hanno fatto in questi 30 anni questi mezzi, pur fra mille problemi e difetti.

Dal punto di vista pratico per gli Usa ora la cosa è semplice: per andare e tornare dalla Stazione Spaziale internazionale utilizzeranno la capsula Soyuz della Russia, vecchia, scomoda, obsoleta ma sicura e funzionale e a un costo non proprio da taxi : 60 milioni di dollari un biglietto di andata e ritorno.

 

Questo fino a quando i privati Usa, lanciati dal nuovo piano spaziale di Obama non riusciranno ad avere una navetta per portare su e giù gli astronauti dalla Stazione Spaziale Internazionale. Sostanzialmente I'attuale presidente ha mandato defunto l'irrealistico piano di George W.Bush che, senza troppi quattrini, voleva tornare sulla Luna e da lì, non si sa bene come, andare su Marte per il 2020. Ora invece Obama libera Nasa da quel che possono fare i privati, come sviluppare sistemi Cargo per andare sù e giù dalla ISS, lasciando libera l'Agenzia di sperimentare in campi chiave, come nuovi sistemi di propulsione che ci permettano di andare molto, molto più veloci di quanto possiamo fare oggi con un satellite che viaggi nello spazio. Quello della propulsione è infatti un problema chiave nell'esplorazione spaziale. Se non troviamo altri motori per muoverci saremo sempre confinati entro gli angusti limiti del Sistema solare. Pensiamo che il Pioneer 1, satellite partito nel 1975, è uscito solo quest'anno dal Sistema solare. Più di trent'anni per uscire dalla porta di casa al pianerottolo delle scale.

Lo Shuttle Atlantis in azione
Lo Shuttle Atlantis in azione

Certo l'industria privata è interessatissima e sta arrivando in fretta a traguardi che solo cinque anni fa erano irrisi dalla maggioranza degli specialisti. Entro l'anno almeno in due riusciranno a portare materiale alla ISS con i nuovi mezzi sviluppati, una sorta di camion per il rifornimento a basso costo. Ma per il trasporto umano è altra cosa. Portare uomini nello spazio, anche solo alla ISS, 400 chilometri dal suolo, è delicato, rischioso e costosissimo. E lo Shuttle è lì a dimostrarlo.

 

Il vero problema è se si riuscirà ad vere degli obiettivi per andare con equipaggi oltre i 36.000 km. La cifra non è magica ma assolutamente indicativa: è infatti l'altezza di un satellite che impiega 24 ore a compiere un giro attorno alla Terra e quindi praticamente sta sempre nello stesso punto rispetto al nostro pianeta. È l'importantissima quota dei satelliti di telecomunicazione che coprono il mondo in una ragnatela di conversazioni, trasmissioni radio, telefoniche, televisive e di dati.

 

Ovviamente parliamo di equipaggi di astronauti, dato che per i robot il piano di volo Nasa è già pieno e solo quest'anno partirà un ennesimo e sofisticatissimo rover per Marte, Curiosity, ed un satellite, Juno, per studiare Giove. Chi ce la farà a riportare l'uomo nello spazio veramente? Stati Uniti, Cina, India ?

Gli ultimi due Stati si stanno in realtà ponendo obiettivi che gli Stati Uniti hanno già risolto e raggiunto nei decenni precedenti, come ad esempio portare un uomo sulla Luna. La Cina è la terza potenza mondiale ad aver lanciato un uomo nello spazio e averlo riportato sano e salvo a terra ed è anche vero anche che vuole costruire una sua Stazione spaziale, magari più piccola di quella Internazionale. Ha indubbiamente più speranze di successo, al momento, mentre è meno chiaro che cosa farà l'India. Ma quando queste nuovi attori avranno raggiunto importanti obiettivi si ritroveranno con gli stessi problemi degli Stati Uniti: affrontare o meno una costosissima missione umana su Marte e soprattutto: perché?

Mandare su un uomo su Marte presenta problemi enormi e costi ancora più importanti. Sfide tecnologiche da vincere a non finire, come far sopravvivere un equipaggio a un viaggio che per mesi lo espone a radiazioni potenzialmente mortali. Sembra ora che tutto si riduca a spendere un sacco di quattrini per andare a visitare un pianeta che già le sonde automatiche ci hanno ampiamente descritto come posto del tutto inospitale. Ma allora la vera domanda è: cosa ci manca effettivamente? Con l'ultimo viaggio dello Shuttle finisce forse anche la passione per la sfida che lo spazio ci pone e c'è un effettivo crollo degli obiettivi legati al volo umano.

Per dirla con le parole del presidente Obama che il 6 luglio scorso, rispondendo alla prima conferenza stampa via Twitter della Casa Bianca, ha affermato pari pari che è bloccato all'era Apollo e la Nasa ha bisogno di una rivoluzione tecnologica per consentire tecnologie che rendano più veloce il volo spaziale, con eventuale, ma lontano , obiettivo di portate astronauti su Marte.

Ma il vero "redde rationem" arriverà dopo il 2020, anno in cui la Stazione spaziale internazionale sarà "deorbitata", un termine gentile per dire che sarà prima abbandonata e poi dismessa.

E Obama ha ragione perché altrimenti dopo il 2020 non sapremo più dove andare né perché, se non iniziamo a pensarci seriamente. Lasciando da parte il turismo spaziale, che si limita a voli di poche centinaia di chilometri di altezza, portare uomini veramente nello spazio, per problemi di sicurezza, costa cifre inaudite e senza passione o obiettivi è dura andare avanti. L'Universo per le imprese spaziali potrebbe restringersi a quella maglia di satelliti che orbita attorno alla Terra, con un limite massimo di 36.000 chilometri, quello dei satelliti di tel c'e' bisogno di ricerca e di nuove tecnologie e comunicazioni. Per questo, ora più che mai, Questa è la direzione. L'unica direzione.

La sfida non è da poco, occorre sviluppare tecnologie che ci permettano prima o poi di andare oltre il Sistema solare, con le ovvie ricadute sulla nostra vita normale, altrimenti rischiamo di fermarci qui. C'è da pensarci bene perché non solo la nostra vita dipende sempre di più dalla rete di satelliti che ormai forma una specie di rete attorno alla terra, ma anche perché quando si cala di tensione negli obiettivi in campi come l'esplorazione o la ricerca non si resta fermi, si retrocede rapidamente assieme a la propria società.

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Commenti: 21
  • #1

    KOSLINE (venerdì, 08 luglio 2011 17:36)

    bel artico UFOONLINE vorei aggiungere una cosa che mi sembra importante

    la NASA non voleva lo SPACE SHUTTLE furono i MILITARI a imporlo , xche' volevano la supremazia aerospaziale , poi i ragazzi della NASA hanno fatto di tutto x adattarlo anche alle loro esigenze e le missioni SPACE SHUTTLE hanno portato indubbi benefici anche in termini di potenziamento tecnologico , ma a che prezzo? enorme sproporzionato ma qui dovremmo aprire un altro topic xche' ci sono state sicuramente speculazioni (ogni mondo e' paese direbbe mio nonno) tanto e' vero che adesso si torna ad andare nello spazio con i vecchi concetti (modello apollo) e con quello che hanno speso si poteva fare una missione su marte(difficile ma non impossibile) che era l'obbiettivo NASA dopo i successi APOLLO , e anche una base LUNARE permanente , che dovrebbe essere l'obbiettivo di oggi , altro le chiacchiere di OBAMA che non vuole e non PUOOOO' sborsare i soldini x tornare sulla luna e andare su MARTE ,ma sul fatto di spingere sulla ricerca di nuove forme di propulsione ha ragione , peccato che rimangono piu' PAROLE che FATTI ....

    SOLUZIONI ? unione fra EUROPA USA RUSSIA GIAPPONE e se ci stava anche CINA E INDIA e tanti altri tanto meglio , ma la cina vuole x ovvie ragioni andare sola nello spazio (e' puo permetterselo visto come sta' marciando economicamente come un Caterpillar)

    xche' tornare sulla luna x andare a passeggiare come dice OBAMA ? NO ma x LAVORARE li potremmo trovare e sfruttare L'ELIO3 che porterebbe indubbi vantaggi ENERGETICI , con diminuazione di inquinamento terrestre e soprattutto vantaggi SPAZIALI ,si potrebbero costruire motori ad ELIO3 e vedi come vai su MARTE poi ....!!!

    non x niente gli obbiettivi della CINA sono questi andare sulla luna x L'ELIO3 e' OBAMA questo lo sa' e lo sa' bene , ma x ovvie ragioni fa finta di niente ....

    cmq speriamo bene e che la coperazione internazionale che si sta formando sempre di piu' ,vedi ISS e altri progetti si concretizzi anche x qualcosa di piu' concreto e che si ritorni a viaggiare nello spazio sempre piu' lontano magari anche con contributi di aziende private in quanto la CONOSCENZA e' SCIENZA e L'UMANITA' oggi piu' che mai ne ha' un bisogno vitale quindi speriamo meno ARMI piu' SPAZIO ....!!

    by !!

  • #2

    Receptionist (venerdì, 08 luglio 2011 21:16)

    x i viaggi stellari abbiamo qualcosa contro le radiazioni spaziali?

  • #3

    kimaka (sabato, 09 luglio 2011 03:27)

    1:articolo da indicare anke a scuola.2 concordo con Kos e Rece.3aggiungo ke da miei fonti lo SHUTTLE e' stato anke un punto da focalizzare per bene per nn vedere altro!!!!Cioe' si guardava lui per occultare altro!!!Vabbe' ci siamo capiti!!!Insomma e' stato per una cerchia di persone un bel giocattolo ke teneva a bada i rompicoglioni del popolo ke volevano essere appagati di hitec e cose spaziali vari e sopratutto l'industria ke voleva incassare molto denaro.Bisogna altresi ammettere pero' ke e' stato un boomerang per gli stessi militari perke' con la cooperazione internazionale le cose si sono messe male:troppe persone da "educare verso l'insolito",meditate gente,saluti alla prossima...

  • #4

    controllore (sabato, 09 luglio 2011 03:34)

    kim lascia perdere,perseverare e' diabolico.Rilassati.

  • #5

    KOSLINE (sabato, 09 luglio 2011 11:22)

    @ RECEPTIONITS x adesso di concreto che io sappia NO , ma ci sono molte idee quasi concrete , qualcuna la stanno sperimentando con le sonde che inviano e rilevatori montati a bordo qualcunaltra deve o dovrebbe essere sperimentata , tipo nel mars direct di ZUBRIN-BAKER si prevedeva nella navicella che doveva portare i ragazzi su MARTE un macchingegno al centro della capsula che in caso di radiazioni spaziali intense gli astronauti potevano stare li dendro x il tempo necessario , visto che sono avvistabili e non durano molto x mettersi al riparo ....xro' altri scienziati dicevano che non era come dicevano loro , insomma se non si costruisce una navicella e la si manda con le dovute strumentazioni di misura x verificare cosa accade e se funziona la protezione non lo sapremo mai ....

    una buona giornata by !!!

  • #6

    Remo (sabato, 09 luglio 2011 11:52)

    a proposito di nasa, questa comunicazione "The U.S. Department of Homeland Security’s Federal Emergency Management Agency (FEMA) and the Federal Communications Commission (FCC) will conduct the first nationwide test of the Emergency Alert System (EAS). The nationwide test will occur on Wednesday, November 9 at 2 p.m. eastern standard time and may last up to three and a half minutes" c'entra qualcosa con gli allarmi del direttore?
    http://thetruthbehindthescenes.wordpress.com/. Arrivederci, mezzeseghe.

  • #7

    KOSLINE (sabato, 09 luglio 2011 12:15)

    @REMO come ben tu sai , esiste una dissussione aperta ancora ben visibile che parla di questo http://www.ufoonline.it/2011/06/22/il-capo-della-nasa-charles-bolden-preparatevi-alle-catastrofi/ , quindi non vedo xche' la vieni a postare qui ...

    poi cerca di sforzarti e di tradurre in ITALIANO x la comprensione di tutti ...

    ma soprattutto diamoci una regolata che non stai parlando con tuo fratello amico ....!!!

    by !!!

  • #8

    Remo (sabato, 09 luglio 2011 12:42)

    la notizia credo sia necessario riferirla in un post recente.
    Il dipartimento per la sicurezza interna (FEMA) e la commissione per le telecomunicazioni condurrano il primo test ad estenzione nazionale (tutti gli stati uniti) del sistema di allerta per le emergenze (EAS)
    On November 9, the public will hear a message indicating that “This is a test.” The audio message will be the same for both radio and television.
    Il 9/11 la popolazione sentirà un messaggio che dice " Questa è una prova"
    (o emergenza reale?). Il messaggio audio sarà lo stesso sia per radio che per TV.

  • #9

    kimaka (sabato, 09 luglio 2011 18:42)

    mi rilassero' quando sara' svelata la Verita'...

  • #10

    Remo (sabato, 09 luglio 2011 18:57)

    @Kosline, perchè hai risposto così risentito?

  • #11

    KOSLINE (sabato, 09 luglio 2011 19:37)

    @REMO x come hai salutato ....e aggiungo che standomi simpatico ci sono rimasto male !!!
    ma forse facendomi ora questa domanda lo hai detto in maniera scherzosa,non volevi insultare, dai mi spiace x la mia risposta , ma sai qui arrivano insultato e vanno via ci sono un sacco di TROLL ... tanto possono scrivere senza registrarsi ...

    una buona serata by !!!

  • #12

    IRONMAN (sabato, 09 luglio 2011 22:57)

    Tornando al tema cioè lo Shuttle, e stata una gran navicella spaziale e spero che abbiano qualche ripensamento alla Nasa nel farlo diventare un pezzo da museo.
    Ma dobbiamo ricordare che era una navicella di traspoto e rifornimento per la Iss, adesso arriva il bello ragazzi...la Nasa ha progetti di navicelle per eventuali esplorazioni della Luna e di Marte.
    Chiarmente lanciati da Basi e con razzi russi.

  • #13

    KOSLINE (domenica, 10 luglio 2011 18:11)

    no IRONMAN gli americani hanno i loro razzi e le navicelle x l'eslorazione umana sia x la ISS e oltre stanno arrivando grazie anche alla collaborazione con i privati , x un paio di anni x andare e tornare dalla ISS utilizzeranno come tu bene dici la SOUZ russa ma e' un momento temporaneo ....

    cmq e' notizia fresca che OBAMA ha' dichiarato che la NASA si sta' preparando x abbordare un asteroide e succesivamente MARTE con equipaggio UMANO , ma speriamo che non siano solo parole ma si tramutino in fatti

    by!!!

  • #14

    manuel (lunedì, 11 luglio 2011 10:44)

    la pokezza del genero umano.... soldi soldi soldi... è zero obbiettivi!!!

  • #15

    IRONMAN (lunedì, 11 luglio 2011 13:33)

    KOSLINE non sò che fonti hai per dire che sarà una cosa temporanea visto che non c'è scritto da nessuna parte.
    Sia nel piano Nasa che nei suoi siti Internet.Illuminaci quindi...
    Comunque rimango dell'idea che il bello deve ancora venire...conosceremo presto come si devono comportare gli astronauti in un'eventuale missione su Marte, stanno già testando delle tute spaziali ideali.

  • #16

    KOSLINE (lunedì, 11 luglio 2011 16:34)

    @IRONMAN devi cercare capsula ORION razzi ARES 1-5 capsula DRAGON razzi FALCON 9

    x quanto riguarda i voli umani americani si sta' certificando la capsula ORION proggettata e costruita x il Programma Constellation(ora cancellato quello che doveveva riportare gli americani sulla luna)quindi si e' pensato bene di non buttare il lavoro fatto e sta' x entarre in servizio , solo che bisogna certificarla al volo umano servono all incirca dai 12/18 mesi di prove spaziali dopo di che sara' operarìtiva se tutto andra' bene , ed e' stata assunta come veicolo vai e vieni x la ISS e soprattutto x i futuri viaggi spaziali , con le dovute modifiche logicamente ma la partenza e' quella ,ORION parte con i razzi lancio ARIEN 1 e ARIEN 5 dipende da dove deve andare ....e cosa deve portare

    poi si sta facendo avanti SPACEX societa' che costruisce sia il razzo vettore FALCON1 E FALCON 9 gia testati e certificati (opera anche nelle telecomunicazioni invia sateliti in orbita) che la capsula DRAGON x trasporto umano fino a 6 astronauti quest' ultima in fase di certificazione come ORION , ed ha annunciato la costruzione di FALCON HEAVY un super razzo modulare che abbattera i costi di lancio drasticamente ....
    solo che i tempi pultroppo non sono coincisi con la fine del programma SPACE SHUTTLE e quindi fino alla certificazione delle capsule li tocca andare sulla ISS con i vecchi ma sicuri SOUZ RUSSI ....poi logicamente quando le capsule saranno certificate la NASA scegliera' ditte AMERICANE anche xche' ci sono gia' acordi commerciali e tecnici quindi ORION E SPACE X e qualcunaltro che si sta' avvicinado .....

    ps) si le tute stanno cambiando in vista di MARTE ma anche x ASTEROIDI ed eventuale LUNA si sta' cercando di studiare una tuta con un centro di gravita' piu' concentrico in quanto sulla luna gli astronauti cadevano spesso e volentieri xche' le tute erana sbilanciate e quindi le ditte che le costruiscono stanno sviluppando e migliorando le tute spaziali da gravita , ma anche quelle senza gravita' in quelle cose IRONMAN si sperimentano sempe cose nuove , solo che tutto quello che fai x lo spazio costa un enormita' ...una tuta costa un milione e mezzo di dollari all incirca .......

    by amico !!!

  • #17

    IRONMAN (lunedì, 11 luglio 2011 16:48)

    Della capsula Orion ne sono al corrente e anche le tute, per quanto riguarda i razzi per il lancio non c'è ancora molta chiarezza mi pare di capire.

  • #18

    KOSLINE (lunedì, 11 luglio 2011 17:10)

    IROMAN , scusa ma tutte le SONDE e ROVER inviate fino ad oggi e quelle che stanno x partire come CUORIOSITY ,come pensi che siano inviate nello spazio ?con lo lo SPACE SHUTTLE ? , quello era adibito ad altro L'AMERICA ha missili sia civili che militari capaci di inviare nello spazio sonde rover satelliti e testate balistiche ..!!! e nuovi se ne stanno sviluppando , su quello dei missili stai sicuro amico che potrebbero morire di fame gli AMERICANI ma non ne' farebbero mai a meno,forse hai sentito la notizia che andranno con la SOUZ RUSSA (lanciata da missili russi ovviamente) x andare sulla ISS e hai frainteso il fattore missili ...

  • #19

    IRONMAN (lunedì, 11 luglio 2011 17:41)

    Sò benissimo che CUORIOSITY si trova al KSC per gli untimi controlli e partirà poi dal Launch Complex 41 per l'integrazione finale all'interno del razzo vettore Atlas V (United Launch Alliance).
    Questo si sà ma per le missioni future degli astronauti sulla Iss o su i pianeti...vogliamo tornare indietro di 90 anni??
    Ancora con i Razzetti??Io non credo...
    Finita l'era Shuttle io mi auspico che ci sia qualcosa di ancora più bello dello shuttle, mai sentito parlare di Skylon??Forse no...
    E' un progetto finanziato anche dall'Esa, certo dovranno lavorare molto e ci vorranno un sacco di soldi; ma come ho già detto i progetti dei futuri prototipi ci sono.
    Mi sembra di aver spiegato già abbastanza come la penso, questo chiudo e Salute a tutti!

  • #20

    KOSLINE (lunedì, 11 luglio 2011 18:01)

    IRONMAN mi dici gli americani devono andare con i razzi russi nello spazio non comprendevo XD,
    be sicuramente studiano tanto ma pultroppo amico certo torniamo alle tecniche dei progetti apollo ancora , fino a quando non si riesce a far uscire dal cilindro qualche nuova tecnologia QUELLO CI TOCCA ...

    skylon ? si certo lo conosco ma x adesso e' solo sulla carta , vediamo cosa ne esce , speriamo bene , solo sai gli americani sono molto autonomi e nazionalisti x ovvie ragioni e skylon non E' una loro cosa quindi non so se si accontenterebbero non penso , xro' se funziona il sistema , magari fanno qualcosa di simile , x adesso SPECE SHUTTLE 2°generazione NADA .....non ci sono tecnologie di propulsione piu' avanzate capaci di farlo ....

    saluti a te by !!!

  • #21

    franz (lunedì, 25 luglio 2011 16:59)

    Attualmente si stà studiando il motore ad antimateria che permetterebbe di viaggiare nel nostro sistema solare.