Si chiude l'era Shuttle, all'orizzonte poco o nulla

A Cape Capaveral si respirava una malinconica aria di dismissione generale dopo l’ultimo volo dell’Endeavour. Il programma Shuttle, dopo 30 anni di onorata carriera e oltre 100 missioni, va in pensione e, il futuro non è roseo. Dopo che Obama ha tagliato i fondi necessari alla NASA per andare avanti con il programma Constellation, il ritorno sulla Luna nel 2020 è tramontato. Nel 2006 la NASA comunicò che il CEV (Crew Exploration Vehicle), veicolo spaziale che doveva sostituire lo space shuttle, sarebbe stato Orion, una capsula di forma tronco conica come l'Apollo ma dal diametro superiore (5 metri contro i 3.5 dell'Apollo) e pesante circa 25 tonnellate. Nel 2014 avrebbe dovuto trasportare sei astronauti verso la ISS e più tardi nel 2018 al più presto 4 astronauti verso la Luna. Orion fiore all'occhiello del programma spaziale dell'ex Presidente George W. Bush per il ritorno dell'uomo sulla Luna, la conquista di Marte ed oltre, oggi è solo un ricordo, i progretti futuri sono stati ridimensionati e risultano privi di qualsiasi ambizione. Ecco cosa ci aspetta nei prossimi anni.

Il capo della Nasa Charles Bolden, ha affermato che l'agenzia spaziale ha deciso di utilizzare i progetti originariamente previsti per l'Orion Crew Exploration Vehicle come base per un nuovo sistema di trasporto che condurrà in futuro gli astronauti statunitensi verso lo spazio.

Lockheed Martin titolare della concessione sta continuando dunque a lavorare sul progetto Orion per sviluppare un Multi-Purpose Crew Vehicle (Mpcv). Secondo la Nasa, l'Mpcv fungerà da veicolo che condurrà l'equipaggio nello spazio, fornirà la possibilità di far cessare i casi di emergenza, sosterrà l'equipaggio durante il viaggio e provvederà ad un rientro sicuro.
La nuova navetta spaziale sarà in grado di portare 4 astronauti in missioni di 21 giorni e potrà atterrare nell'Oceano Pacifico al largo della costa della California: "E' progettato per essere 10 volte più sicura durante il decollo ed il rientro del suo predecessore, lo space shuttle" ha aggiunto la Nasa.

Tuttavia non c'è più traccia di quello spirito pionieristico degli anni 60. La Nasa si sta nascondendo nei buoni risultati delle missioni dei rover, lasciando da parte il punto centrale di ogni progetto spaziale: la conquista umana dello spazio, che passa per la Luna ma punta al pianeta più simile alla Terra di tutto il sistema solare: Marte. Di questo passo l'agenzia americana rischia di essere scavalcata dall'ESA nell'ambito del programma Aurora, progetto che culminerà con un viaggio di astronauti europei su Marte nel 2030, ma vedrà anche un ritorno dell’uomo sulla Luna. Infatti a partire dal 2025 il nostro satellite potrebbe essere usato dall'Agenzia Europea come base d’appoggio in preparazione al grande salto in direzione di Marte.

Il problema è che allungando i tempi per l'esplorazione umana di Marte si genera alla lunga una involuzione tecnologica, che rischia di inchiodare la NASA e i suoi ingegneri su progetti ridimensionati rispetto a quelli delle altre agenzie aerospaziali, specie dei paesi emergenti come la Cina. Un'industria aerospaziale come quella americana, che abbandona la sua missione principale limitandosi a sonde e rover tradisce il suo scopo originario. Tutti gli esperti concordano che il divario tecnologico degli anni 60 prima di raggiungere la Luna fosse maggiore rispetto ai mezzi di oggi per arrivare su Marte. Tecnicamente la missione sul pianeta rosso potrebbe essere organizzata domani mattina, quello che manca è la volontà politica di realizzarla.

 

Eppure i motivi di interesse ci dovrebbero essere tutti. Su Marte sono state osservate delle emissioni stagionali di gas metano, un possibile indizio della presenza di micro organismi. Quando la rivista scientifica Science nel Gennaio 2009, spiegava che la presenza di metano su Marte potrebbe essere una prova della presenza di un possibile processo biologico simile a quello terrestre molti esperti si sono detti d'accordo.

Da allora gli studi hanno rilevato nell'ordine: una pressione atmosferica compatibile con la vita, la presenza di ghiaccio nei poli in quantità più alta di quanto si credesse, l'antica presenza di acqua allo stato liquido, la disponibilità di minerali e materiali che potrebbero permettere l'installazione di una colonia permanente.

 

Ma siamo fermi, inspiegabilmente. Forse bisogna aspettare qualche aiuto esterno, e non si parla di alieni di ma altro, un presidente più lungimirante, una lotta per la supremazia teconologica come quella tra URSS e USA degli anni 60. Sarà già nato l'essere umano che pianterà una bandierina sul pianeta rosso?

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Commenti: 16
  • #1

    mondo (domenica, 12 giugno 2011 14:21)

    Finchè si farà della colonizzazione umana dello spazio una questione economica e politica,non si riuscirà a proseguire neanche con tecnologie stile "Star Trek"

  • #2

    RetiredAFB (domenica, 12 giugno 2011 15:28)

    Chissà come mai,dato che i motivi di interesse scientifico,economico e sociale sono così elevati e pieni di aspettative,il nuovo dio delle masse,quel Barack Obama che per molti è il Redentore,asseconda,prono come pochi,gli interessi dei grandi gruppi di potere che lo sostengono,e taglia i fondi per l'unica cosa che adesso servirebbe davvero:l'esplorazione umana!
    Dei rover si è detto di tutto e di più,ma che senso ha costruirne centinaia di nuovi per mandarli sempre sugli stessi corpi celesti,al ritmo di uno o due allo stesso tempo,per sondare la prima volta il terreno,la seconda volta scavarlo,la terza analizzare le rocce...
    E basta!Cosa ci sarebbe di meglio dell'esplorazione umana direttamente in loco?Quante informazioni in più e più complete potremmo avere a disposizione!
    Se è vero,come è vero,che la missione su Marte potrebbe essere organizzata domani,delle due l'una:
    -hanno già scoperto tutto ciò che interessava sulla Luna,su Marte,ecc..e non vogliono che questi vantaggi già acquisiti siano a disposizione di altri;
    -oppure sono degli incapaci,e il taglio dei fondi andrebbe in questa direzione(perchè non mi si venga a dire che mancano i soldi,dopo che hanno iniettato più di 700 MILIARDI di dollari ai loro fottuti istituti bancari,e comunque restano sull'orlo del default..).
    L'ESA vorrebbe soppiantare negli intenti gli scopi della NASA?Magari,sarebbero i benvenuti,così come cinesi,indiani,russi..chissenefrega dei primati,sarebbero talmente più grandi gli obiettivi che si raggiungerebbero...anche solo parlando di meri ritorni economici...Ma allo stato attuale delle cose,è un'ipotesi che mi fa sorridere.

  • #3

    Ulisse (domenica, 12 giugno 2011 16:09)

    Obama? il luridissimo imbroglione.
    Ha tagliato i fondi al contrario di Bush che aveva tanti difetti ma a livello di Nasa aveva finanziato i progetti migliori degli ultimi anni. Non dimentichiamo che spirit e opportunity insieme sono stati lanciati sotto l'amministrazione bush. Obama è un bluff. Ci toccherà tifare cina e india a questo punto perchè l'america è in declino.
    Sulla missione su mArte dell'ESA non ci scometterei un euro...

  • #4

    HeadArrow (domenica, 12 giugno 2011 16:39)

    Peccato, si sarebbe potuto scoprire qualcosa di nuovo magari....
    Strano che con l' accanimento che c'è stato negli ultimi anni per l' esplorazione ora si stia lasciando tutto il lavoro fatto

  • #5

    Delta Force (domenica, 12 giugno 2011 16:49)

    Alla NASA ormai c'è un clima di smobilitazione generale da "crepuscolo degli dei".Un chiaro sintomo del declino americano che rischia di trascinare in un pantano tutto l'Occidente.

  • #6

    Scettico (domenica, 12 giugno 2011 17:04)

    I soldi.... avete presente quel bigliettino verde chiamato anche dollaro?
    Ecco, se mancano quelli della luna se ne fottono (giustamente) tutti. Voi preferite investire sull'uomo nella Luna o nella sanità, nell'istruzione e nelle infrastrutture? visto che gli americani sono in recessione obama ha destinato i fondi a settori che riguardano la vita della gente. La Luna poi ha un valore simbolico più che pratico..ci siamo già stati e quello che ci serve da li lo possiamo vedere e prelevare molto più economicamente con i robot. Infatti rimetterci piede sarebbe solo in funzione di una missione marziana. Bisogna avere pazienza dobbiamo essere grati alla NASA per tutto quello che ha fatto in questi anni dal telescopio Hubble ai rover marziani, alla missione galileo, alle voyager. Ci sta una pausa, ora lisciamo fare agli altri esa ed enti dei BRIC...vediamo cosa sanno fare

  • #7

    KOSLINE (domenica, 12 giugno 2011 22:39)

    L'UNIONE FA' LA FORZA ....piano piano lo stanno capendo un po tutti SPERO !! vedi ISS che sta facendo scuola in questo , USA EUROPA CINA RUSSIA INDIA GIAPPONE , potrebbero investire insieme e costerebbe 15-20 MILIARDI a testa e si potrebbe andare su MARTE adirittura 4-5 a testa si potrebbe fare una base permanente sulla LUNA,ma ancora oggi invece di unirsi ne investono molti di piu' in ARMAMENTI x spaventarsi a vicenda ....!!

    CMQ non sono d'accordo con l'artico di UFOONLINE che domani mattina potremmo andare cosi'facilmente su marte (ci sono problemi tecnici da risolvere x il viaggio umano e la ripartenza)...!!!ma come disse un grande uomo non andiamo xche' e' FACILE ma xche' e' DIFFICILE , altri tempi e soprattutto altri UOMINI ......!!!

  • #8

    kimaka (lunedì, 13 giugno 2011 01:14)

    amici miei ke dire:skifo del programma spaziale umano della Terra...ke si fa si aspetta ancora e ancora e ancora,e qui sulla terra:spreki,guerre,potere dio denaro,dio del sesso e cmq miseria:come ebbe a dire la mia fonte:volete essere una civilta' stellare?E allora perke' morite ancora di fame?Colpito e affondato,ciao raga...

  • #9

    lorenzov (lunedì, 13 giugno 2011 07:36)

    Ciao a Tutti.
    Scusate l'assenza ma avevo il calcolatore elettronico in bacino di carenaggio.
    Mi trovo assolutamente in accordo con Kosline, Scettico, Kimaka: i soldoni non sono difficili da reperire, basta stamparli!!.
    E' la destinazione dei fondi che bisogna prendere in considerazione.
    E' finita l'epoca pionieristica cosi' come e' finita la volonta' di prevalere sul vicino di casa nemico e allora si va in Iraq, in Afganistan ecc. e si spendono vite umane.
    L'uomo nello spazio non fa piu' notizia infatti non ci viene detto perche' da diversi lustri esiste la stazione spaziale (intendo quale e' il suo vero scopo) ne' tantomeno dei risultati ottenuti dalle ricerche scientifiche cola' effettuate.
    Ci troviamo inoltre di fronte a delle realta' buffonesche che ruotano attorno alla cialtroneria piu' evidente e, rimanenedo aggrappati alla nostra realta' di italietta, vi siete chiesti quanto costa il referendum in atto?
    Quale potrebbe essere stata la destinazione ben piu' opportuna di quei soldini?
    Ciao ragazzi, Amici cari
    ora Vi saluto, il tempo mi difetta.
    Buona giornata e sursum corda.

  • #10

    Gino (lunedì, 13 giugno 2011 13:53)

    He, pare proprio che dovremo dire addio ai pionieri dello spazio come Jonathan Archer e le sue controparti reali, come Gagarin o armstrong.... almeno per ora.

  • #11

    KOSLINE (lunedì, 13 giugno 2011 14:07)

    hola ZIO LORENZOV ben tornato !!!

    si si concordo anche io con le tue affermazioni , dai speriamo bene e speriamo che la risposta che ci pone l'articolo "Sarà già nato l'essere umano che pianterà una bandierina sul pianeta rosso?" sia SIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIII XD !!!

  • #12

    Jack (lunedì, 13 giugno 2011 17:24)

    D'accordissimo con ufoonline, le tecnologie per andarci ci sono, ma come di scettico, senza i "bigliettoni" lo spazio perde di priorità giustamente. Ma non perchè non ci sono fonti di lucro sulla luna o su marte, perchè ad essere ce ne sono diverse, il punto è che devono prima trovare un modo per raggiungere la velocità di fuga a poco costo, e poi si potranno fare affari SERI nello spazio, da quel momento sono ciecamente convinto che nell'arco di 70 anni (ovvero il tempo intercorso da i fratelli wright alle missioni appollo all'incirca) si svilupperano tecnologie su cui oggi neanche riusciamo a fantasticare. Quindi finchè si useranno metodi rozzi come la combustione chimica (almeno con i carburanti attuali) rimarremo con i piedi a terra o comunque non ci sposteremo gran che. T.T

  • #13

    lorenzov (lunedì, 13 giugno 2011 19:34)

    Ciao a Tutti.
    Grazie a Kosline per il bentornato.
    Jack ti sei chiesto se le tecnologie oramai in voga da un trentennio (mi riferisco al Tuo commento) siano ancora insuperate oppure l' evoluzione vi e' stata ma non e' stata divulgata?
    Tu fai riferimento al primo volo umano "meccanico" cioe' con partenza dal suolo e ottenuto con la spinta di un motore.
    Quel primo volo avvenne nel 1903 e quindi hai ragione per i 70 anni trascorsi ma dimentichi quanto la tecnologia del volo si e' evoluta anno per anno fino a raggiungere traguardi (meta' anni trenta) impensabili solo pochi anni prima: in circa 30 anni si e' passati da un volo della durata di una manciata di secondi al record di velocita' (tuttora imbattuto per la categoria idrovolanti con motore termico cioe' a pistoni)di oltre 750 km/h.
    Non voglio annoiarVi oltre ma tornando al discorso Vi chiedo: possibile che in trenta anni la tecnologia spaziale si sia fermata?
    Secondo il mio parere assolutamente no: forse si e' evoluta in gran segreto per raggiungere scopi piu' segreti, forse militari, forse per la supremazia planetaria, molto meno, forse per il bene dell'umanita'.
    Il fatto poi che tutti i soldoni spesi, anche dalla nostra "stivale" non abbiano ricaduta puzza di bruciato.
    Perche' inviare astronauti che salutano il mondo da lassu' quando per ottenere una visita devi aspettare mesi oppure rivolgerti al "privato"?
    E se non arrivi alla quarta settimana che fai? aspetti di aver messo da parte i risparmi per non soffrire piu' il mal di denti?
    Ormai penso di essere conosciuto per le mie invettive ma mi inc.....zo di brutto quando vedo la sperequazione insulsa e truffaldina cui dobbiamo far fronte cotidie.
    Se qualcuno vorra' sapere della mia esperienza fortemente negativa saro' lieto di ragguagliarlo.
    Buona serata a Tutti.
    Se mi leggi Shepard batti un tasto.
    Sursum corda.

  • #14

    Jack (lunedì, 13 giugno 2011 21:04)

    Lorenzov, infatti come hai scritto nel tuo commento pare strano anche a me che in 30 anni non ci sia mossi neanche un minimo, ma non credo che ci si sia fermati del tutto l'evoluzione rapida c'è stata in molti altri campi. Purtroppo dal punto di vista aeronautico/aerospaziale siamo arrivati proprio a dei limiti fisici che difficilmente possono essere superati. Quindi si richiedono tecnologie in vari settori che ancora non abbiamo o abbiamo solo parzialmente per poter agirare queste leggi. Ritengo che non ci siano queste tecnologie. Anche se segretamente negli ambienti militari credo siano diversi anni più avanti.

  • #15

    cloudsovercircus (lunedì, 13 giugno 2011 22:08)

    Il Nuovo Continente ha destinato, come già accennato in post precedenti, i fondi economici al miglioramento dei reparti sanitari e al ristabilimento parziale di quelli finanziari. La Luna, e qualunque altro corpo celeste, è giustamente passato in secondo piano.
    Sebbene si possa parlare di regressione tecnologica, si deve affermare che l'America sta affrontando un notevole percorso di progressione sociale. E la cosa è decisamente notevole.

  • #16

    kimaka (martedì, 14 giugno 2011 00:39)

    vi contemplo,sareste perfetti amici miei parlare di queste cose intorno ad un tavolo e conoscervi tutti,kissa' forse un giorno faremo un incontro fra poki ma buoni con l'ausilio di Ufoonline.ciao raga...(dentro sopratutto)