Addio al rover Spirit, la Nasa celebra il suo funerale

La Nasa dice addio a Spirit, il robot che per oltre sei anni ha lavorato su Marte, inviando a Terra informazioni considerate preziose per sapere qualcosa in più sul pianeta rosso: da troppo tempo non risponde più ai comandi, i segnali per raggiungerlo da oltre 15 mesi non hanno risposta, dunque non c’è altra via che abbandonare nuovi tentativi. Il rover Spirit era stato lanciato il 10 giugno 2003 e arrivato sul pianeta rosso il 4 giugno 2004, per sei anni ha inviato sulla Terra informazioni uniche. Ma dal 22 marzo del 2010, dunque più di un anno fa, la Nasa non è più riuscita a stabilire alcun contatto. Ieri, dopo oltre un anno di “accanimento terapeutico” nel tentativo di rianimare le batterie (che vanno a energia solare), i responsabili del progetto MERA-A (Mars Exploration Rover-A) hanno deciso di abbandonare. In base alle informazioni ricevute al Jet propulsion laboratory (Jpl) della Nasa a Pasadena, è verosimile che Spirit sia rimasto definitivamente intrappolato e che le sue batterie siano ormai irrecuperabili. Inutile cercare di ristabilire un contatto, tanto più che la missione è stata un successo.

Il robot ha infatti funzionato per un tempo 20 volte superiore alle aspettative, riuscendo a coprire sul suolo marziano una superficie di quasi 7 chilometri, 10 volte in più di quanto calcolato all’inizio della missione.
«Grazie a Spirit - ha detto il responsabile del progetto, John Callas - oggi per noi Marte è un luogo un po’ più familiare di quanto non lo fosse prima. Non è più così distante e misterioso di quanto lo era nel 2003». Spirit e il gemello Opportunity erano stati paracadutati sui due emisferi opposti di Marte nel gennaio del 2004. Il loro obiettivo era quello di raccogliere la prova che miliardi di anni fa Marte era molto più “bagnato” di quanto non appaia oggi. Dotati di sei ruote, alti circa 1,5 metri per 180 kg di peso, hanno avuto due “vite” ben diverse: Spirit è atterrato in un cratere, ha dovuto scalare una montagna alta quanto la Statua della Libertà, e ha avuto fin dall’inizio problemi tecnici.

Un'immagine di archivio durante il collaudo di Spirit
Un'immagine di archivio durante il collaudo di Spirit

Opportunity è invece atterrato su una distesa pianeggiante e ha potuto coprire finora quasi 30 chilometri. I due robot per anni hanno lavorato con gli scienziati della Nasa a Terra. «È con grande tristezza che dobbiamo dire addio a Spirit - ha detto Callas - e credo che anche Opportunity oggi (ieri, ndr) sia un po’ triste». Il rover resterà solo a operare su Marte in attesa che sul pianeta sbarchi Curiosity, il robot di nuova generazione messo a punto dal Mars science laboratory della Nasa e che dovrebbe essere lanciato fra novembre e dicembre. Più grande e potente, sarà il più avanzato robot mai realizzato per penetrare i misteri del pianeta rosso, considerato il nuovo, vero obiettivo delle ricerche spaziali della Nasa per il prossimo ventennio.

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Commenti: 3
  • #1

    HeadArrow (martedì, 31 maggio 2011 08:52)

    Nooooooooooooo mi stava simpatico il robot.
    Almeno sono riusciti a portarsi a casa un pacco di informazioni utili.
    Speriamo le sappiano usare.....

  • #2

    Jack (martedì, 31 maggio 2011 09:58)

    Riposa in pace Spirit!

  • #3

    KOSLINE (martedì, 31 maggio 2011 22:34)

    quoto JACK

    e aggiungo fra poco li raggiungere CURIOSITY

    http://www.youtube.com/watch?v=jlcJZL3MDHw