Area 51, dove eravamo rimasti?

Dopo avervi dato la notizia dell'ipotesi Stalin dietro l'incidente di Roswell, vi avevavo promesso più particolari sul libro che aveva diffuso per primo lo scoop: "Area 51, an uncensored History of american's Top Secret". Manteniamo la parola. La giornalista americana Annie Jacobsen esce negli Stati Uniti in questi giorni proprio con il libro prima citato, una raccolta di segreti che sono venuti fuori da una lunga indagine investigativa, in cui si spazia dai temi più conosciuti fino ai test nucleati tenuti segreti dagli Usa. Più che prove oggettive, un collage di testimonianze, raccolte ascoltando chi realmente ha lavorato dentro la struttura, e che ha accettato di parlare, rivelando storie incredibili  rimaste sepolte nei rigidi protocolli di sicurezza. Pochi gli accenni ad Ufo e Alieni -a parte Roswell-, ma non mancano i riferimenti alle tecnologie aerospaziali o al nucleare con il "Progetto 57" una bomba sporca al plutonio i cui esperimenti sono stati condotti nel più stretto riserbo. 

Un viaggio affascinante dentro la base più inacessibile del mondo, almeno fin'ora.

 Com'è nata l'idea del libro? Lo racconta la stessa autrice

 

Nel 2007 ero ad una cena importante, quando uno scienziato di 88 anni di nome Edward Lovick si avvicino e mi disse: "Ho una storia interessante da raccontarti". Come reporter che si occupa di sicurezza nazionale, ho sentito questa frase frequentemente durante il mio lavoro, ma quello che mi ha detto Lovick l'ho subito classificato tra le cose più stuzzicanti che avevo sentito da un lungo tempo a questa parte.  Fino ad allora, avevo l'impressione che Lovick avesse trascorso la sua vita nella progettazione di aerei. Nel corso della cena ho appreso che era in realtà un fisico, e che aveva giocato un ruolo importante nello sviluppo della tecnologia stealth per la CIA. Il motivo per cui Lovick poteva improvvisamente potuto divulgare le informazioni che erano state tenute segrete per 50 anni, era che la CIA aveva appena declassificato tutti i documenti. Quando ho appreso molto del lavoro segreto Lovick mi sono documentata meglio sull'Area 51, chiamata anche Groom Lake. Il luogo era reale, dopo tutto. Ho scritto al vice segretario della difesa innoltrando  la richiesta di un tour ufficiale nell'Area 51. La mia richiesta è stata formalmente negata, nella carta intestata del ministero della Difesa, la parola Area 51 neanche compariva, stranamente era stata sostituita con la dicitura "Groom Lake Area". Veniva spiegato seconda la posizione ufficiale del Pentagono, che per quanto riguarda la loro base del Nevada, il termine Area 51 poteva far parte del lessico, ma non è sicuramente ufficialmente tollerabile. Quando ho saputo che il nome di Area 51 pur classificato, continuava a non essere ancora ammesso ufficialmente ho cercato di capire perché.

 

Ecco che la Jacobsen si appassiona al caso e comincia una minuziosa ricerca di dettagli per dar vita alla sua opera, non risparmiando nessun aspetto della celebre base.


Lockheed SR-71
Lockheed SR-71

Quello che la Jacobsen dice di aver imparato attraverso le biografie dei suoi eroi della Guerra Fredda è a dir poco mozzafiato. Secondo quanto da lei scoperto, già nei primi anni 1950, in un enclave nascosta nel deserto, e protetta dal resto del mondo da un anello di montagne, una piccola confraternità di soldati, spie, scienziati e ingegneri hanno lavorato per far progredire la scienza e la tecnologia militare più velocemente di qualsiasi altro posto nel mondo.

Ci sono riusciti? Sembra di si. Hanno compiuto un vero e proprio miracolo in termini di innovazione un progetto segreto dopo l'altro. Nell' Area 51, la CIA ha sviluppato i programmi dell'aereo spia U-2, quando Eisenhower chiese alla Cia di sviluppare un velivolo per fotografare i segreti dei sovietici, il Global Hawk, drone senza pilota, e il Lockheed SR-71, meglio conosciuto con il soprannome non ufficiale Blackbird. 

Ma nella sua investigazione la scrittrice ha anche scoperto un lato sconsiderato e pericoloso di Area 51, che non si riferisce gli alieni e agli UFO come molti americani credono, ma ad azioni ben più pericolose nel breve termine per il pianeta Terra.  Nell'Area 51 si troverebbe un sito destinato alle prove di un bombardamento nucleare, detto il Nevada Test Site, originariamente gestito dal pugno di ferro della Atomic Energy Commission, ente non regolamentato per i suoi primi 30 anni. Attraverso gli occhi degli uomini che erano lì, la Jacbosn ha documentato storie riguardanti test atomici come il "Progetto 57", una  bomba sporca sviluppata con plutonio, fatta scoppiare su una superficie di oltre 895 ettari,  che ha consentito di agganciare l'ordigno a un razzo nucleare che si è surriscaldato a 4.000 gradi Celsius fino a scoppiare, inviando frammenti radioattivi pericolossimi in tutta atmosfera nel più totale e complice silenzio delle autorità statunitensi.

 

Insomma tra documenti, relazioni e qualche titolo ad effetto il libro promette di creare forti polemiche negli Stati Uniti, rilanciando il tema dell'Area 51 come esempio di cover up governativi e ricerca segreta, anche a costo della sicurezza, di militari e civili. E in tutto questo l'area 51 ancora non esiste, per il governo americano si parla solo di Groome Lake.

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Commenti: 11
  • #1

    KARIBU (domenica, 15 maggio 2011 17:54)

    Io direi di leggerci prima tutto questo,molto interessante.Altro che le prove della annie jacobsen.....
    http://www.altrogiornale.org/news.php?extend.6941

  • #2

    Gino (domenica, 15 maggio 2011 21:09)

    Come ho sempre sospettato, nulla di alieno, ma per uno studios della guerra fredda come me è tutto interessantissimo.

  • #3

    sossio (domenica, 15 maggio 2011 23:16)

    ormai esce fuori di tutto su qst storia....

  • #4

    kimaka (lunedì, 16 maggio 2011 01:27)

    Nella zona denominata Groom Lake Area o Area 51 tutto e' puo' essere successo perke' la base e' a compartimenti stagni,cioe' la mano destra nn sa' cosa fa' la mano sinistra:questa regola per un militare e' sacrosanta.Aggiungiamo poi ke un militare nn vede di buon okkio uno scienziato lavori per lui con troppa liberta' perke' NON si fida:ergo ke questa storia sia vera come altre sul sito in questione,punto.

  • #5

    Ego (lunedì, 16 maggio 2011 12:31)

    Intervento alieno o no,forse quello che combinano la dentro è davvero fuori da ogni concezione logica!

  • #6

    HeadArrow (lunedì, 16 maggio 2011 17:34)

    Ormai le notizie sono talmente tanche che l' una devia l' altra.
    Possono esserci sperimentazioni di ogni genere nell' Area 51 che non verranno mai divulgate...... Chissà cosa c'è veramente..........

  • #7

    Lorenzo (lunedì, 16 maggio 2011 17:45)

    Possiamo azzardare un'ipotesi:
    Dopo lo sgancio della bomba atomica e la fine della seconda guerra mondiale in oriente, gli Stati Uniti si trovarono con un prezioso manipolo di grandi menti geniali, in gran parte tedeschi. Cosa farne ?
    La risposta fu semplice: Impiegarli nello sviluppo tecnologico e militare che raggiungesse il livello più alto che in qualunque altra nazione.
    Fortuna volle che nel '45 a Roswell cadde davvero un UFO e cadde a fagiolo, proprio poichè fu ad un gruppo ristretto di tali persone (altri furono impiegati in altri campi meno specialistici) che fu assegnato il compito di studiarne il funzionamento. Ovviamente avrebbero dovuto agire in segreto ed in basi ipertecnologiche che fossero all'altezza del compito assegnato loro.
    Svilupparono numerose idee e realizzarono numerosi progetti con tecnologia di natura umana, ma non appena carpirono i segreti di quella aliena, le cose cominciarono a prendere un'altra piega. Molti dei velivoli considerati UFO lo sono davvero, ma solo perchè non ne conosciamo l'esistenza; cio non toglie che esistano velivoli di natura aliena e pilotati da alieni, ma in quale percentuale sul totale degli avvistamenti indipendentemente dall'attendibilità dei testimoni ?
    Non si può, comunque, non considerare il fatto che persino i russi possono aver progredito nelle loro scoperte e forse anche noi italiani ricopriamo un posto minuscolo nella corsa al superamento tecnologico.
    d'altronde nessuno sa esattamente cosa violi ogni tanto gli spazi aerei e non sono pochi i caccia lasciati con un palmo di naso durante le missioni di intercettazione di tali strani velivoli dalle caratteristiche così fuori al comune ...

  • #8

    KOSLINE (lunedì, 16 maggio 2011 22:28)

    ormai a priori non credo piu' a chi scrive libri dicendo di fare RIVELAZIONI ..!!!
    le RIVELAZIONI degne di un minimo di considerazione si fanno in maniera GRATUITAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA !!!

  • #9

    HeadArrow (martedì, 17 maggio 2011 10:32)

    Bella ipotesi Lorenzo

  • #10

    Insider (mercoledì, 18 maggio 2011 10:38)

    Intanto arriva il 4° filmato relativo al presunto alieno di Zeta Reticuli rilasciato da ivan0135, dal titolo FAMILY VACATION

    http://www.youtube.com/watch?v=a6TLGkrfNKI&feature=player_embedded#at=20

    Naturalmente le immagini sono sempre, puntualmente, sapientemente, mosse e sfocate. Gustatevelo.

  • #11

    HeadArrow (mercoledì, 18 maggio 2011 13:29)

    Bellissimo articolo KARIBU, veramente interessante